BIN LADEN È VIVO E HA MESSO SU QUALCHE CHILO – GLI USA E I SUOI ALLEATI SANNO BENISSIMO DOVE SI TROVA IL TERRORISTA N. 1 (SU WIKILEAKS CARTA CANTA) - E QUESTO NONOSTANTE LA CIA AVESSE NEGATO DI ESSERE A CONOSCENZA DEL NASCONDIGLIO – IL BOMBARDIERE INCONTRA OGNI MESE I SUOI UOMINI O IL MULLAH OMAR LUNGO IL CONFINE TRA IL PAKISTAN E L’AFGHANISTAN – ORA E’ IRRICONOSCIBILE: SEMBRA UN VECCHIETTO IN CARNE CON BARBA CORTA E CAPELLI BIANCHI… Il leader di Al Qaeda si muove di nascosto, prende decisioni, distribuisce ordini alla sua rete, e si coordina regolarmente con i vertici dei taleban. Così sembrerebbe stando alle indiscrezioni di Wikileaks che hanno riportato per l'ennesima volta al centro dell'attenzione il problema di Osama Bin Laden e della sua ipotetica permanenza al comando di Al Qaeda. I documenti pubblicati confermano come gli alleati della coalizione occidentale sapessero dove si trovava il ricercato numero uno del terrorismo internazionale.
Il sito, che ha appena pubblicato più di 91 mila documenti militari riservati americani, sostiene che uno dei rapporti contiene informazioni sulla presenza regolare di Bin Laden a incontri nei villaggi lungo il confine tra il Pakistan e l'Afghanistan. E questo nonostante la Cia avesse ripetutamente negato di essere a conoscenza del luogo dove si trova Bin laden.
Un rapporto del 2006 sulle potenziali minacce del «Comando regionale delle forze di assistenza alla sicurezza internazionale», pubblicato sul sito, sostiene che «di recente si è tenuto un incontro di alto livello nel corso del quale sei attentatori suicidi hanno ricevuto l'ordine di partire per un'operazione nell'Afghanistan settentrionale. Questi incontri si svolgono ogni mese, e i più importanti partecipanti sono il Mullah Omar, leader dei taleban, Osama bin Laden, il Mullah Dadullah e il Mullah (Baradar)».È raro che i media riportino avvistamenti di Osama Bin Laden. Si ritiene che fosse riuscito a scappare dalle montagne di Tora Bora nel per raggiungere la valle di Terah nella provincia Khyber del Pakistan. Da lì, pare, si spostò a Parachanar e infine nel Nord Waziristan. Comunque, non resta mai a lungo nello stesso posto. Si è parlato di diversi suoi rifugi, incluse le montagne dell'Hindu Kash.
Nel gennaio 2010 il sito «Asia Times» di Hong Kong ha pubblicato un'inchiesta sull'ombra di Al Qaeda dietro ai colloqui con i taleban. Un ex mujaheddin arabo che aveva combattuto in Afghanistan e sostiene di avere contatti diretti con i leader di Al Qaeda, incluso Bin Laden, aveva sostenuto nell'articolo che il legame tra i taleban e l'organizzazione di Osama era molto più profondo di quanto si credesse.
In seguito alla fuga di notizie su un rapporto del comandante Usa in Afghanistan, il generale Stanley McChrystal, sull'invio di decine di migliaia di nuovi soldati americani, Bin Laden avrebbe incontrato il Mullah Omar nella provincia afghana dell'Helmand nell'ottobre 2009: a quanto pare, il loro primo incontro da molto tempo.Secondo il guerrigliero arabo, l'incontro ha segnato uno spartiacque nelle relazioni tra i taleban e Al Qaeda. I due leader hanno deciso di avere contatti più frequenti e coordinarsi meglio nella guerra contro la coalizione occidentale in Afghanistan. Inoltre, avevano convenuto che «ogni invito al negoziato era un'esca per attirare i taleban in una trappola». Secondo altre fonti, però, Bin Laden si muove con tanta audacia solo quando la sua presenza è veramente richiesta.Il motivo per il quale queste apparizioni passano inosservate sarebbe un drastico cambiamento del suo aspetto. Ha accorciato la barba e, con più capelli bianchi, sembra più anziano. Ha messo su qualche chilo e anche la sua faccia, meno scarna, lo fa apparire diverso dalle immagini note a tutte dai media. «Le agenzie di intelligence riferiscono spesso degli spostamenti di Osama, ma lo fanno giorni dopo l'avvistamento e diventa impossibile dargli la caccia», sostiene un ufficiale del controterrorismo pachistano.