Benigni e il suo mondo fatto di guadagni.....veri febbraio 24, 2011 \\

ANCHE I SOLDI SORRIDONO A BENIGNI - “LIBERO” SPULCIA I BILANCI DEL COMICO TOSCANO, FRESCO DEI 250MILA € (PER 2) DI SANREMO - APPENA COMPRATA UNA VILLA A FORTE DEI MARMI, MA DA QUANDO NON FA PIÙ FILM, I CONTI DELLA SOCIETÀ ‘MELAMPO’ (IL CANE MORTO E TANGENTARO DI PINOCCHIO) SONO IN CALO: I FILM HANNO UN VALORE STORICO DI 104 MLN €, ORMAI AMMORTIZZATO - PERÒ C’È DANTE, E I DIRITTI SU “PINOCCHIO” E “LA TIGRE E LA NEVE”, CHE HANNO FRUTTATO 2,2 MLN DI UTILI NEL 2009…


Fosca Bincher - Franco Bechis per "Libero"

Roberto Benigni ha deciso fra la sua apparizione da Roberto Saviano e quella al Festival di Sanremo 2011 di concedersi una villa al mare. Così alla vigilia di Natale ha acquistato da una famiglia pratese insieme alla moglie Nicoletta Braschi una società a responsabilità limitata chiamata Villalmare srl e che in portafoglio ha una villa di nove vani a Forte dei Marmi.

L'acquisto delle quote della società proprietaria della villetta è avvenuto per poco più di 624 mila euro, equamente divisi fra il comico toscano e la gentile consorte. I due per altro dividono salomonicamente a metà ogni proprietà. Quella della nuova villetta estiva come quella della assai più prestigiosa villa romana in cui entrambi abitano poco distante dalle Terme di Caracalla: la Domus Jucundiana che i Benigni controllano ancora attraverso una società, la Scipio srl, messa in liquidazione volontaria dalla scorsa estate. L'investimento nel mattone consente alla coppia di rendere più solido il patrimonio della Benigni spa, il cui giro d'affari nell'ultimo biennio si è sensibilmente ridotto.


Terza Serata Sanremo Benigni Il motivo è semplice: il fatturato vero arriva dai film, ed è da "La tigre e la neve" che non ne viene messo nessuno in circolazione. Così la società di produzione, la Melampo cinematografica, già nel 2009 ha visto crollare il suo fatturato, passato da 33,9 a 5,9 milioni di euro. Anche l'utile si è dimezzato, scendendo a 2,2 milioni di euro. Gli introiti sono quelli della commercializzazione dei diritti dei film, i diritti di commercializzazione delle apparizioni tv e gli introiti per attività diverse (dagli spettacoli teatrali della Braschi come le Tentazioni di Harold Pinter allo spettacolo su Dante di Benigni).

Il valore storico dei film di Benigni secondo il bilancio della Melampo ammonta a 104 milioni di euro, ma ormai è stato quasi interamente ammortizzato. Il bilancio al 31 dicembre 2009- l'ultimo depositato con gran ritardo a fine 2010- spiega che ancora 2 milioni di euro sono arrivati da "La tigre e la neve", mentre 1,3 milioni da "Pinocchio", grazie alla riuscita commercializzazione dei diritti all'estero. La terza voce di incassi è quella dello spettacolo su Dante: 755 mila euro e al quarto posto figura "La vita è bella"con 724 mila euro, al quinto i diritti di un vecchissimo film come "Tuttobenigni" (516 mila euro).


habb 52 rob benigni nic braschi
Nell'elenco dei proventi c'è anche una cifra, 140 mila euro, con a fianco la voce "Sanremo 2009", che sembrerebbe quella della commercializzazione dei diritti di immagine per la partecipazione a quell'edizione del festival. È una voce che oggi suscita qualche dubbio: nei 250 mila euro resi noti del cachet di Benigni per la partecipazione all'ultimo festival non è chiaro se siano compresi o meno anche i diritti di commercializzazione che evidentemente la Melampo era abituata ad assicurarsi.


benigni dante
Fra le curiosità del bilancio c'è anche un credito di 6 mila euro vantato dalla società di Benigni nei confronti di Giulio Tremonti nella sua qualità di ministro dell'Economia. I Benigni avevano infatti aderito al vecchio condono fiscale per evitare guai con l'amministrazione finanziaria, ma poi hanno scoperto di avere pagato più del dovuto e quindi hanno chiesto indietro proprio quei 6 mila euro. Fra i motivi dell'assenza dal grande schermo di Benigni c'è anche qualche guaio che arriva da un'altra società controllata, Cinecittà Papigno srl.


pinocchio benigni 02
Un tempo era tutta dei Benigni, ed era proprietaria degli studios di registrazione alle porte di Terni dove è stato girato il film Pinocchio. Poi visto che l'affare non sembrava un affarone, i Benigni hanno ceduto il 60% della proprietà a Cinecittà studios. E il pessimo affare si è diviso fra soci. Da quasi tre anni quegli studios di registrazione sono fermi. Tutta colpa dell'Anas che di fianco agli studios ha aperto i cantieri per la realizzazione del viadotto della Valnerina e della galleria di collegamento con la superstrada Orte- Rieti. Con i martelli pneumatici in azione da mattina a sera è stato impossibile evidentemente sia girare in quegli studios un nuovo film sia affittare le strutture ad altri per spot o qualsiasi lavoro.

 

 

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy