In esclusiva Stefano Mainetti Premio Napoli Cultural Classic maggio 6, 2011 \\

 

I grandi della musica per la Napoli Cultural Classic

Carmine Ardolino
intervista www.culturalclassic.it

- Nel leggere la tua biografia, ci si imbatte in numerose tappe importanti degne di nota e che suscitano interesse intorno al tuo percorso umano e professionale tenuto conto della tua ampia produzione musicale per il cinema, teatro e televisione. Tu sei un compositore associato al campo recitativo quanto esso ha inciso sulla tua creatività?

In pieno Rinascimento Fiorentino un nobile signore, Giovanni Bardi che amava riunire presso il suo palazzo poeti, musicisti, pittori, scultori e artisti di ogni genere, parlando con loro disse: "Perché' non inventiamo una forma di spettacolo dove non sia protagonista una singola arte ma dove tutte le arti si fondono in un unica, grande rappresentazione?" Nasce così' l'Opera altresì' detta "Melodramma". Prima di allora (tranne alcuni accenni nell'antica Grecia) non esisteva una forma olistica di spettacolo. Prima di allora o si assisteva alla rappresentazione teatrale del testo letterario o si assisteva ad un concerto di musica. Il Melodramma unisce tutte queste arti, dalla musica alla letteratura passando per l'arte scenica e i costumi ottenendo così' un risultato non lineare, dove il risultato è superiore alla somma dei singoli componenti.
Mi piace pensare che il cinema, la televisione, siano la naturale evoluzione di questo schema, con i dovuti distinguo, certo, ma lo scopo è lo stesso: ottenere una rappresentazione artistica a 360 gradi, che stimoli lo spettatore usando tutti i sensi e tutti livelli di comunicazione.
In questo senso il compositore di oggi si relaziona con la colonna sonora così' come un tempo si affrontava la composizione di un opera, dove la musica non è sottofondo ma parte del tessuto narrativo che prende per mano lo spettatore e lo guida, spesso subliminalmente, verso un percorso emotivo che è il risultato di tutte le componenti del film.
A differenza del passato il rapporto contemporaneo con la composizione è fortemente legato ai media; un tempo per ascoltare musica l'unica maniera era quella di andare al concerto, e questo ha cambiato molto la fruizione della musica. Il compositore del passato aveva un mecenate che gli commissionava, pagandolo, una partitura per una sinfonia, piuttosto che per una messa. Oggi il mecenate è il produttore, colui che, sostituendosi alle figure del passato, ingaggia il musicista per comporre la colonna sonora di un un film per il cinema, piuttosto che per una fiction. Non è cambiato molto, tranne la fruizione del mezzo di comunicazione. Oggi gli incassi si fanno con forme di spettacolo che una volta neanche esistevano, è naturale che la musica faccia parte di queste dinamiche, per questo è rarissimo incontrare compositori che "campano" scrivendo sinfonie ed è invece molto frequente vedere ragazzi freschi di conservatorio orientarsi verso la musica da film.  Personalmente credo che questo non infici la libertà di un compositore, anzi, la creatività' è stimolata da tutto quello che c'e' attorno, dalla sceneggiatura alla recitazione, ogni film ha la sua storia, è un po' come la vita e mentre scrivi la musica tu ne fai parte. E' l'ottica del melodramma, quella del recitar cantando.

- Qual è stato il tuo primo progetto musicale importante; cosa ha rappresentato per te quel primo passo verso il successo?

Nel 1983 Ernesto G.Laura, regista e critico cinematografico realizzo' un documentario sulla vita di Federico Fellini e sul suo rapporto con Roma. Quella fu la mia prima colonna sonora e mi diede modo di capire, se mai ce ne fosse stato bisogno, che quello era proprio il lavoro che volevo fare. Il caso ha giocato un ruolo importante nella mia carriera, non venendo da una famiglia di musicisti debbo ringraziare la passione che ho sempre avuto per quest'arte; non ho dovuto scegliere e la voglia di comunicare attraverso la musica ha sempre prevalso.


-Quali sono le musiche che hai interpretato con maggior convinzione e a cui sei rimasto affezionato?

L'ultimo progetto è sempre il più' importante. Questo mantiene viva la voglia di fare . Credo che si possa sempre imparare qualcosa e in questo senso la musica mi da continui stimoli ed opportunità'. Questo cd "Tu es Christus" uscito da poco in tutto il mondo mi ha dato la possibilità di confrontarmi con qualcosa di diverso dalla colonna sonora. Scrivere per artisti come Placido Domingo o Yasmin Sannino, conoscere musicisti di altre culture musicali e di altri paesi è sempre un momento di grande crescita per un compositore.
 
- Determinazione e passione convivono nella tua personalità e riflettono il tuo carattere: in termini d’importanza , da quale parte pende la bilancia ?

Alla base c'è una grande passione, quella che fin dall'inizio ha guidato le mie scelte, quella che ti sveglia di notte perchè hai urgenza di scrivere musica (con buona pace dei vicini:), se non c'è questo tutto diventa costruzione e calcolo matematico, senza anima. Nello specifico delle colonne sonore questi moti d'impeto vanno pero' controllati: hai dei tempi precisi da rispettare, lavori con tante altre persone, devi tenere conto delle lunghezze di scena e delle esigenze di produzione. Tutto questo richiede grande organizzazione, bisogna imparare a convivere con questa parte razionale del lavoro pur continuando a coltivare la fase creativa vera e propria con onestà intellettuale.

Quali sono i progetti futuri nei vari campi artistici che ti vedono protagonista e con quale regista vorresti lavorare?

Quello che amo di piu' del mio lavoro è il fatto di poter spaziare esplorando vari generi musicali. Questo progetto “Tu es Christus” al pari di altri come “Alma Mater” “Abba Pater”,  o “The Word of Promise” mi ha permesso di comporre musica legata a temi sacri riproponendo al contempo il mio rapporto con la Fede. Poi mi piace scrivere per film di genere: film dell'orrore, comici o grandi serials televisivi, tipo “Orgoglio”. Attualmente sto lavorando ad un opera prima cinematografica, in Italia. L'importante è poter spaziare e ricercare sempre nuovi stimoli e fonti di ispirazione. L'importante è fare musica.
Nella letteratura cinematografica mi piace ricordare alcuni grandi connubi tra compositore e regista come
E.Morricone-S.Leone, N.Rota-F.Fellini, B.Hermann-A.Hitchcock, J.Williams-S.Spielberg. Questi sono stati incontri fortunati tra “grandi” ed entrambi ne hanno beneficiato. Mi piacerebbe poter avere un legame di questo genere, continuo nel tempo.

- Ultima domanda è vera la notizia per la sua premiazione come miglior musicista e compositore del 2011 al Premio Napoli Cultural Classic 2011?

Ho avuto la notizia pochi giorni fa. Sono onorato di ricevere un premio con una motivazione cosi' importante.
Inoltre viene da una terra di grandi tradizioni musicali, la Campania, e questo ha per me un valore ancora maggiore.

 

 

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy