Nadal cede il posto a Djokovic luglio 4, 2011 \\

SuperDjokovic batte Nadal in 4 set e trionfa a Wimbledon
Per il serbo, da lunedì n° 1 al mondo, è il terzo Slam in carriera.
Pubblicato il 03/07/11 in Sport, Tennis| TAGS: finale wimbledon, nadal, djokovic
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Novak Djokovic ha vinto l'edizione 2011 di Wimbledon battendo in finale Rafael Nadal per 6-4, 6-1, 1-6, 6-3 in 2h28': per il serbo, che legittima così il numero uno al mondo che occuperà da lunedì, si tratta del 26° titolo in carriera, il 3° nello Slam dopo gli Australian Open del 2008 e di quest'anno, nel quale ha finora perso un solo match su 49, la semifinale del Roland Garros contro Roger Federer.

Nole ha così confermato per l'ennesima volta di essere il giocatore più forte di una stagione nella quale ha anche invertito un trend che lo vedeva spesso sconfitto contro l'iberico: negli ultimi mesi, invece, il serbo aveva già superato il rivale quattro volte su quattro sia sul cemento di Indian Wells e Miami che sulla terra battuta di Roma e Madrid, per un bilancio negli scontri diretti che vede Nadal avanti ora "solo" 16-12.

Proprio l'aspetto psicologico è stato probabilmente fondamentale per l'esito del match: rispetto alle sfide con gli altri avversari, Rafa sa infatti che oggi non può permettersi di scendere minimamente di intensità contro un serbo che lo sottopone alla "cura" solitamente praticata dall'iberico ai rivali, fatta di recuperi incredibili e reristenza indomabile. Così, con il tarlo del dubbio, Nadal perde certezze e compie errori che contro altri giocatori non commetterebbe. Se a questo aggiungiamo le doti tecniche di Nole, che ad esempio con il suo splendido rovescio regge benissimo sulla diagonale di diritto mancino dello spagnolo, si capisce come il risultato odierno e l'avvicendamento al vertice siano più che logici.
La cronaca. Il primo set è stato virtualmente dominato dai servizi fino alla stretta finale: Rafa ha piazzato il 90% di "prime" ma appena questa è scesa sul 4-5 a favore di Djokovic, lo spagnolo s'è trovato in difficoltà e al primo break-point, leggasi set-point, Nadal ha tirato un dritto fuori che ha dato il parziale d'apertura al serbo. Serbo che, scrollatosi di dosso un minimo di emozione per la sua prima finale ai Championships, ha letteralmente dominato il secondo set per un rapido 6-1 contro un Nadal parso privo di soluzioni con una "palla" meno pesante e profonda del solitio.

A questo punto è statao bravo Rafa a non mollare e ad approfittare invece di un passaggio a vuoto di Novak, che ha rifiatato dopo i "miracoli" del primi due set e ha sbagliato qualche dritto di troppo: così Nadal ha restituito il 6-1 al rivale e ha accorciato le distanze. Nel quarto parziale Djokovic è comunque rapidamente rientrato in partita, a dimostrazione della sua tenuta mentale e, dopo aver annullato una palla-break nel primo game del quarto set, ha brekkato Nadal in quello successivo.

Complice un nastro fortunoso, Rafa ha recuperato lo svantaggio ma Nole era ormai tornato a spingere anche con il dritto e con un altro break nell'ottavo game è andato a servire per il set, quando è coraggiosamente sceso a rete a prendersi i due punti conclusivi che l'hanno eletto re di Wimbledon, interrompendo la striscia positiva di 20 match vinti di fila ai Championships dell'ormai ex-numero uno al mondo.

"E' difficile trovare le parole per esprimere le sensazioni che sto provando:  Wimbledon è stato il primo torneo che ho visto in televisione e che ho sempre sognato di vincere - ha commentato Djokovic - Sapevo che oggi sarebbe stata dura contro Rafa, che mi aveva sempre battuto negli Slam, ma ho dato tutto e sono riuscito a conquistare un titolo che non dimenticherò mai".

"Per me Wimbledon è sempre stato il torneo più speciale: la vittoria del 2008 mi aveva dato grandissime emozioni e quindi capisco cosa stia provando Nole - la replica del sempre sportivo Nadal - Novak ha meritato la vittoria per quanto fatto in questa stagione e anche oggi: io ho fatto del mio meglio ma non è bastato. Ci riproverò l'anno prossimo".
 
Ora i Big si spostano in Nordamerica per una stagione estiva sul cemento che culminerà nell'ultima tappa dello Slam, gli US Open di Flushing Meadows a New York. La superficie è quella preferita da Novak e gli avversari sono avvertiti: il nuovo re non abdicherà a breve...
Internazionali, Djokovic strapazza Nadal e punta su Parigi
Il serbo vince in due set: 6-4, 6-4. Lo spagnolo sempre sulla difensiva.
Michela Rossetti
Nole Djokovic batte Rafa Nadal e conquista, per la seconda volta in carriera, la vittoria agli Internazionali d'Italia. La sesta di Nadal a Roma, almeno per quest'anno, non arriva.
Il numero 2 del mondo vince in due set (6-4, 64) e supera senza problemi il numero 1, che forse da ieri sera è un po' meno il numero uno, checché ne dica il computer della classifica mondiale.
Nadal il torneo del Foro italico lo ha vinto finora 5 volte, ma questa decisamente non era la sua serata.
E, infatti, Rafa ha perso sul suo servizio, che questa sera gli è stato ripewtutamente strappato dal serbo.
La partita è durata 2 ore e 12 minuti, che vanno aggiunte alle ore tre ore passate da Djokovic sabato sera in campo contro Murray fino al tie break.
Ma il serbo ha dimostrato di non averne risentito per nulla.
Prossima tappa per lui e per Nadal, Parigi.

 
 
Sbaglia troppo Nadal
Sbaglia troppo Rafa Nadal, di fronte a Djokovic che lo mette continuamente sotto pressione.
E la conferma arriva anche all'inizio del secondo set, quando lo spagnolo - suo suo servizio - si porta sul 40-0, ma poi si fa recuperare dal serbo tutti e tre i punti e nazi deve andargli a recuperare per tre volte i "vantaggi", finché non perde per la terza volta consecutiva il suo servizio. E Djokovic si porta sul 2-0.
 
Nadal recupera due game
La verità è che Nadal non può permettersi neppure un errore, perché Djokovic fin qui non sbaglia mai. A questo punto il match sembra prendere la strada del serbo.
Ma Nadal ha una reazione di orgoglio. Prima gli strapa il servizio e poi conquista - faticando moltissimo - il suo: 2 a 2.
Djokovic si riporta avanti, sul suo servizio, nel quinto game. Ma Nadal non lo fa andare via: 3 a 3.
E l'equilibrio non si spezza neppure nei due giochi successivi.
Nadal dà l'impressione di essere salito nella qualità del suo gioco. Un servizio ciascuno e 4 a 4.

 
Di fronte il numero 1 il numero 2
Finalmente è iniziata. Sul Centrale del Foro italico Nadal e Djokovic, numero 1 e numero 2 del mondo sono l'uno di fronte all'altro.
E il primo set parte in perfetto equilibrio.
Il primo a battere è il serbo, che si aggiudica il suo servizio con un 40-15.
Subito dopo tocca allo spagnolo, che fa ancora meglio: 40-0. 1 a 1 e si va avanti.
La parità perfetta resiste fino al 3-3.
Poi il serbo strappa il servizio allo spagnolo e si porta sul 5-3.
Ma è Nadal ad effettuare il contro-breack: 5-4 e lo spagnolo alla battuta.

Ma Nadal non riesce a difendere il suo servizio. Il serbo glielo strappa e vince il primo set per 6-4, mettendo una seria ipoteca sulla finale.
Il gioco di Djokovic è veloce e preciso nello stesso tempo. Nadal, però, non è ancora sconfitto. 

Il primo set si è chiuso in 56 minuti.

 
La finale è iniziata alle 19, annullata la diretta Italia1
La finale del torneo maschile Nadal-Djokovic, che doveva iniziare alle 16,15 sul Centrale del Foro italico, e slittata causa pioggia (in diretta su SkySport2 e su Italia1) dovrebbe avere inizio alle 19.
Avrà inizio dopo la conclusione della finale femminile, iniziata con tre ore di ritardo (prevista per le 14,15, ha vuto inizio alle 17,10) e vinta molto nettamente da Maria Sharapova.
Il Centrale del Foro italico è quello delle grandi occasioni.
La diretta annunciata da Italia1 è saltata, perché Mediaset - dopo il rinvio per pioggia - non è riuscita a reinserirla nella sua programmazione (in realtà molto rigida).
C'è invece la diretta su Sky Sport 2 (canale 202 del telecomando Sky).


In attesa di una bella sfida
Comunque per il serbo non è stato per niente facile arrivare alla sua finale. Tre ore e più di gioco.
Djokovic quest'anno ha battuto Nadal tre volte su tre.
Ma oggi, quando inizierà la partita, avrà nelle gambe la maratona di ieri sera che è terminata soltanto alle 23,15.
E c'è voluto il tie break per decidere fra il numero 2 del mondo e il numero 4 chi dovesse prevalere.
Oggi, invece, la sfida è tra il numero 1, Nadal, e il numero 2, Djokovic. 
Il serbo ha vinto il torneo di Roma nel 2008, intervallando i cinque successi proprio del tennista spagnolo.
Il tempo a Roma è incerto e nuvoloso. Si spera che per il pomeriggio non arrivi la pioggia a disturbare quella che potrebbe essere una bellissima finale.
Nel corso della mattinata il cielo è andato, comunque, rasserenandosi.
 
Djokovic ritrova freddezza nel tie break
Djokovic (nella foto) nel tie break è riuscito a recuperare la superiorità che aveva mostrato nel primo set. Lo ha vinto 7-2, ma pochi minuti prima era Murray ad avere un piede già dentro la finale.

 
Splendida semifinale
Splendida semifinale. Oltre tre ore di gioco e di spettacolo. Poi Djokovic e Murray vanno al tie break.
Entrambi i tennisti sono stati, nel terzo set, a un passo dalla vittoria.
Djokovic, sul 5-4 e servizio a Murray, ha dovuto fare miracoli per restare in partita.
Ma poi ha avuto la possibilità di chiuderla prima del tie break e non ce l'ha fatta.
 
Nadal aspetta il vincitore
Nadal è già in finale e aspetta Djokovic, il giocatore che gli insidia sempre più da presso il numero 1 nella classifica mondiale.
E Djokovic sta facendo di tutto per accontentare il pubblico di Roma che si aspetta per domani una finale con Nadal.
Nel 1° set della semifinale con Murray, Diokovic si porta subito sul 4-1, togliendo per due volte il servizio allo scozzese.
E il seguito non ha storia: 6-1. Murray sembra quasi uno spettatore delle prodezze del numero 2 del mondo.


Nel secondo set Murray all'attacco
 
Ma nel secondo set, Murray riesce a rovesciare l'inerzia del match. Lo scozzese si porta sul 5-2, a un passo dal set.
Ma Djokovic riesce a tenere il suo servizio ed è 3-5. Dura poco, però, la sua resistenza perché Murray non molla il suo servizio, vince 6-3 e si va al terzo set di quest'appassionante partita.
 
Nel terzo parte bene Djokovic
Nel terzo set, Djokovic non dà più nulla per scontato e parte potente e concentrato. Mantiene sempre il servizio e dopo tre game conduce 2-1.
Ma Murray è tenacissimo.
Si gioca ora un grande tennis: 3 a 3 e perfetto equilibrio.
E anche i due game successivi sono appannaggio di chi batte: 4-4.
Ora serve Djokovic. La partita è splendida e incerta. Al 9° gioco Djokovic perde il servizio. Il match sembra a una svolta. Murray conduce per 5 a 4 e va a battere per il punto che potrebbe portarlo alla finale.
Ma è Djokovic a trovare la forza mentale per imprimere una svolta.
Strappa il servizio subito a Murray e si aggiudica il suo.
Il punteggio ora è di 6-5.
Ma Murray riporta la partita in equilibrio e si va al tie break
 
Nadal batte Gasquet in due set
Nadal batte Gasquet in due set: 7-5 e 1-6, e per la sesta volta conquista la finale del Foro Italico.
Un primo set giocato sul filo del rasoio, palla su palla. Gasquet non ha mai deluso sul servizio, e ha tenuto testa a Nadal sul palleggio da fondo campo.
Ma nel secondo tutto è cambiato. Il francese non è riuscito a sostenere il ritmo dell'avversario ed è andato visibilmente nel pallone, cedendo il secondo set in meno di mezz'ora.
"Richard è stato bravissimo": ha commentato sportivamente Rafa a fine partita, quando il Foro Italico era tutto in piedi per lui. "Ha fatto un ottimo torneo e questa è stata una partita difficile".
"Sono contentissimo di essere qui e di essere di nuovo in finale a Roma": ha concluso Nadal tra gli applausi.
Intanto si gioca la semifinale femminile tra la Wozmiacki e la Sharapova.
 
7-5: Rafa si aggiudica il primo set
Rafa contro Gasquet (entrambi 25 anni, classe '86), al Centrale.
Rafa si è appena aggiudicato il 1° set (7-5), durato circa un'ora.
Un set combattutissimo. E una partita molto equilibrata. Incredibile l'ultimo scambio per il game decisivo del set. Palle lunghe, corte, che schizzavano a 200 km/h.
Alla fine, la spunta la spagnolo; e il Centrale esplode in un boato.
 
Si inizia
Nadal accompagna ogni palla con un urlo; Gasquet risponde solo con la sua racchetta.
Sugli spalti qualche bandiera spagnola, i francesi si riconoscono per l'accento con cui gridano "alè, Gasquet".

Grande partita per il francese; sicuramente non il favorito al Foro Italico.


Nadal contro il "campione ritrovato"
Gran semifinale nel sabato del Foro italico. Il numero 1 al mondo, nei giorni scorsi febbricitante per un virus rimasto misterioso, difende il suo primato (5 vittorie in questo torneo) contro Gasquet, campione perso e improvvisamente ritrovato,
Dopo l’addio della Schiavone, non resta che consolarci con le due semifinali da brivido dei maschili.
 
 
Ore 13: il Foro Italico tifa Nadal (e Djokovic)
Sono le 13 e il Foro Italico è illuminato da un sole estivo che ricorda luglio. In cielo neanche una nuvola. Una di quelle giornate che solo Roma sa regalare.
Fa caldo: occhiali da sole e cappellini d'obbligo, magliette rigorosamente a maniche corte.
Il Foro Italico aspetta Gasquet e Nadal rilassandosi sui prati di fronte al Centrale, panini e acqua per affrontare il match ormai prossimo.
Il tifo, qui nei pressi del Centrale, sembra tutto per lo spagnolo. Almeno lo è per Martina e Riccardo, 23 e 24 anni. Biglietti in mano da gennaio, per godersi questa semifinale.
Federico, 25, è venuto invece fin qui da Rovigo. Anche per lui il favorito di oggi è Nadal. Ma come vincitore vede Djokovic.
Emanuela e Roberto, 40 anni, tifano Spagna. E non hanno dubbi: vogliono la finale con Rafael e Djokovic.
 
 
Gasquet, grandi promesse non mantenute 
Gasquet aveva 9 anni quando ha avuto la copertina sulla più importante rivista del suo paese e nel 2005, a 19 anni, aveva già battuto Federer a Montecarlo prima di infilarsi in una carriera fatta di speranze e di delusioni.
Gianni Clerici, che è uno che di tennis ci capisce un bel po', scriveva ieri su Repubblica che Gasquet ha sofferto del complesso di sottovalutazione, ha peccato nel non credersi un campione.
 
Ha eliminato Federer anche a Roma
Ma in questi giorni a Roma ha ritrovato sè stesso. Prima ieri, la liquidato Federer (che non è proprio una cosa semplicissima), poi ieri ha sistemato anche il ceco Tomas Berdych, dopo un match lungo e molto intenso.
E’ lui la vera rivelazione di questi Internazionali e oggi trova ad aspettarlo un Nadal non completamente guarito, ma sicuramente determinato.
 
Gasquet: "Non sono il favorito, ma mi impegnerò"
"Si giocherà abbastanza presto e devo avere il tempo di recuperare": sono state le prime parole di Gasquet in conferenza stampa. "Non sarò il favorito per Roma, ma mi impegnerò".
 
Nadal: “Mi sento meglio”
E deve farlo davvero. Perchè ieri Nadal ha sconfitto la febbre, e - come in una passeggiata - il croato Cilic, in una partita vinta agevolmente in due set per 6-1, 6-3. ''Sono stato fortunato - ha detto - anche perchè oggi mi sento molto meglio''.        
“Giovedì - ha aggiunto - ho corso qualche rischio decidendo di andare in campo nonostante la febbre. E' stata una decisione importante, perchè non sapevo se il virus fosse allo stato iniziale o finale. Ho rischiato, ma sono felice che tutto sia andato per il meglio perchè questo torneo è speciale e io amo Roma''.


Murray-Djokovic l'altra semifinale
L’altra sfida non è da meno. In campo ci sarà Andy Murray, 24 anni, il primo tennista britannico a tornare dopo 79 anni nelle semifinali degli Internazionali Bnl d’Italia (l’ultimo era stato nel 1932 Pat Hughes, che poi si arrese in finale al francese Merlin).
Murray, che di origini è scozzese, ha sconfitto in 3 set (1-6, 6-1, 6-1) il tedesco Florian Mayer.
''Nel primo set - commenta a fine partita - ero molto confuso, non ci ho capito granchè. Poi, per fortuna, sono riuscito a entrare in partita. E ora voglio arrivare in fondo al torneo''.
Ora lo attende Novak Djokovic (numero due del mondo, che contende a Nadal sempre più da vicino il numero uno).
La sfida è alle 20 sul Centrale.

Ieri sera Djokovic ha fatto polpette di Robin Soderling (numero 5 della classifica Wta): 6-3, 6-0.
Per lui è la 37ª vittoria consecutiva.
Nadal-Djokovic sembra ormai una finale annunciata. A meno che Gasquet

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