Maria Laura Altieri (II classificata) novembre 27, 2009 \\

Pensieri confusi e voli pindarici
 
 

Mia sorella ripete spesso:” Eh, tu fai la vita da universitaria”…. Vero… verissimo… domani, alle nove, avrei lezione di fisica…ora però, nonostante l’orario,  il mio pensiero ed il mio cuore sono ugualmente liberi di viaggiare… da tempo si sentono in gabbia, nella gabbia dei numeri…

 

Musica greca…la disposizione di un animo, che ancora una volta, accoglie senza fatica alcuna, ogni stimolo… ogni….. senza catalogarlo a priori, senza giudicarlo diverso, senza aspettarsi un suono sorprendente né sgradevole…. Cosciente che ad ogni cosa ci si deve abituare, che ogni cosa è vista dalla giusta prospettiva quando ci si è dentro… non esiste valutazione senza conoscenza!! Conoscenza profonda intendo!! Daft, teorico di economia ed organizzazione aziendale,afferma testualmente, nel capitolo riguardante l’etica manageriale e la responsabilità sociale, che “ogni persona è creazione del proprio tempo e del luogo in cui vive.” Noi non  ci renderemo mai pienamente conto di quanto i nostri pensieri, i nostri principi, le nostre idee siano relativi….relativi al direi misero contesto in cui viviamo… eppure, misero quanto si vuole, il nostro contesto ci influenza, ci forma, ci educa o ci diseduca… mi trovo ,nell’arco di sei mesi o poco più, a giudicare con occhi diversi, con schemi diversi… merito del differente, se non opposto, percorso di studi.. dal classico ad ingegneria gestionale…. Dalla convinzione che l’uomo sia tutto perché fonte di ambizioni e sentimenti che lo portano ad agire, alla scoperta che la sua grandezza risiede  semplicemente nell’utilizzo più appropriato delle tecnologie, nella padronanza di queste! Le tecnologie semplificano la nostra vita, quando non consentiamo loro di divorarci, inghiottirci, schiacciarci!

 

Il mio indirizzo è via santa Isaia 63, vivo a Bologna. Per mia scelta. È qui che  ho deciso di studiare.

Sto in un palazzone sotto i portici, al secondo piano. Dall’intonaco giallino scrostato sembra essere anzianotta come costruzione, ma in realtà, all’interno, è stata ristrutturata da poco! Mi offre tutti i confort di cui ho bisogno! Tutta Bologna è un po’ così: gioca in duplice mano, di storica aristocratica nell’urbanistica, di  cittadina ricca di divertimento, estro ed arte nei servizi. 

 

Se apro la finestra vedo il dirimpettaio. Chiunque  viva in centro, probabilmente.  Non chiunque però, resta interi pomeriggi a soffermarsi su questo irrilevante dettaglio. Lui abita in mansarda: la sua finestra è quasi quadrata, piccina, con le imposte verdi e le tendine bianche. Ha circa trent’anni. Lavora. Come me, poggia la frutta sul davanzale: lui le arance, io le banane! Lui non so perché lo faccia! Io sono quasi costretta. Ho il frigorifero al piano di sotto e sfrutto il mio davanzale per latte, yogurt, frutta. D’altro canto, le  favorevoli temperature bolognesi mi vengono incontro! Non confido con disinvoltura alle altre collegiali il mio segreto. Me ne vergogno un po’. Eppure sono loro le persone con cui condivido i fornelli, le serate di film e popcorn, gli umori altalenanti di ventenni stressate ma eccitate: la quotidianità. Sono  anche loro che determinano il mio sorriso o il mio broncio. Sono loro che tra una confidenza e l’altra saranno tra qualche anno amiche fidate! Eppure loro non conoscono il mio piccolo grande segreto. Giorgio si invece.

 

Un’emozione mi sta attraversando… mi fa vibrare, mi fa sognare, mi fa riflettere su tante cose vicine e lontane… le parole di una canzone mi hanno fatto innamorare.. l’ amore è una capacita di dare.. ma prima di dare agli altri bisogna imparare a dare a se stessi, bisogna imparare a gioire di poco…

Ci sono poeti che spostano i fiumi con il pensiero”… mi da la forza di credere, di sperare…. Di amare forse… Simone….è l’incarnazione di un mix di aspetti che non credevo potessero fondersi  tanto armoniosamente in un solo corpo, in una sola mente, in un solo cuore… proviene da una famiglia suppongo poco benestante..il padre è restauratore di mobili.. questo mi ha aiutato a capire perche in lui vi è una spiccata e vorace passione per l arte, per Van Gogh… se i soldi crescessero sul suo alberello, come auspicato dal gatto e la volpe in un noto passo di Pinocchio, un Van Gogh sarebbe uno dei suoi primi acquisti…..vuole laurearsi in tempi brevi per dare al nonno già anziano la soddisfazione di avere un nipote laureato.. il primo della famiglia… cosa ci sia in quella mente non lo capirò mai del tutto.. la sua velocità d’onda supera di gran lunga la mia… non sempre riesco a stargli dietro.. ogni interesse altrui è anche suo.. quasi mai tutti i suoi interessi sono condivisi… vorrei farmi conoscere, così come sono, con la mia semplicità, le mie lacune, la mia allegria.. vorrei che cogliesse nelle mie parole quell’ ironia che Monica coglie e che la fa sorridere.. è bello vederla sorridere..

 

Sono quasi le tre di notte… l’altra sera quando ti ho salutato perchè andavi via ho notato il tuo imbarazzo.. a cosa era dovuto? E se per una sera anche tu avessi visto me, come io vedo te? Bello dentro e fuori. Vero, pieno di vita, con un anelito d emozioni…. Il tuo viso mostra palesemente il tuo imbarazzo, come il mio d’ altronde, quando sono a disagio… spesso forse, perche il mio cervello è frenetico… “sogna ragazzo sogna”.. tu mi insegni a dar il giusto peso alle cose, a misurare gli eventi… tu sei “psicologico”, come ti definisci… entri nel mondo di una persona, riesci a prendere la vita dalla sua angolatura, ne evidenzi apprezzandone i pregi.. non c’è stirpe colta che tenga, quando la vivacità mentale fa capolino… so che ha fatto capolino in te, lo so.. tu vali tanto.. tu sai essere giusto, tu credi in ideali che ti permettono di accrescere il tuo carisma, la tua forza, la tua prepotenza.. la prepotenza della ragione, la tua dignità.. mi ha colpito quando, un giorno, in aula studio, hai detto che non avresti mai il coraggio di giudicare una donna, la tua donna, che sceglie di morire per dare la vita ad un figlio, per farlo nascere.. hai detto:” Mi emozionerei”…questa parola è riduttiva…… tutte le espressioni che usi per intendere grandi gesti sono, secondo me, riduttive…. Colpisci con poco.. mi hai colpito proprio con poco... veramente.. quella sera quando ti sei fatto carico di Giuliana e delle sua pazzia post ubriacatura… Non è vero che è un gesto banale… ti sei preso cura di lei in modo onesto, pulito e disinteressato.. boh non so spiegarti… non ti aspetti nulla in cambio…  mai… chissà lo psicologo che c’è in te cosa vede in me… sono curiosa.. spero solo che quello che abbia colto, anche se parziale, sia veritiero..quando ti diedero solo19 in analisi uno e tu rifiutasti, io mi sentivo nuda ed impotente.. a tutti dovevano farlo ma non a te.. perchè sei la voce della ragione.. quando ci siamo salutati ,dopo l’ esame di analisi due, ho sentito che mi saresti mancato durante le vacanze di pasqua.. è stato così.. ti ho pensato tanto.. in silenzio… quante cose non so di te.. e  quante belle potrei scoprirne… ho le lacrime.. non so perché... mi viene in mente un tuo sorriso… confortante ma simpatico… volevo abbracciarti… tu non hai neppure idea di quante volte mia sia capitato di avere questo desiderio.. ma….figurati… ci sono abbracci ed abbracci… alcuni sentiti e guidati dal cuore, altri abitudinari e più spenti… piacere fisico… non dell’ anima…”sogna ragazzo sogna”… mi aiuterà ad andare avanti… senza te accanto, come è ovvio…. Manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu… mi ascolti.. hai fatto l’orecchino dove dicevo io… non ce la farò mai… non saprai mai niente... “parole nere come la notte”….

 

Maria Laura Altieri              Eboli  (SA)

 

MOTIVAZIONE

“Nei pensieri per niente confusi, ma sapientemente  metaforici, il racconto si snoda limpido e trasparente coinvolgendo intensamente il lettore in un crescendo di riflessioni capaci di giungere perfino nell’interiorità più nascosta del nostro essere là dove il pensiero razionale non può, unicamente con semplici osservazioni, arrivare”.

                                                                                               Claudio Perillo

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