Federico Luzzi dicembre 7, 2009 \\


Morte choc,a 28 anni stroncato da leucemia

ROMA - Era stato il giovane più promettente del vivaio italiano, illuminato prima dalla ribalta della Davis con la scalata della classifica Atp fino al 92/o posto, macchiato poi dalla squalifica per lo scandalo delle scommesse. Il mondo del tennis è sotto choc per la scomparsa improvvisa di Federico Luzzi: a soli 28 anni, l'ex azzurro della racchetta è stato stroncato da una leucemia fulminante. Solo domenica scorsa a Olbia era sceso in campo, nonostante un mal di testa insistente, per regalare un punto buono alla sua squadra, quella del Tc Parioli. Ricoverato in ospedale, gli era stata diagnosticata in un primo tempo una polmonite: giovedì però controlli più approfonditi avevano dato un responso più grave. Prime cure, poi il coma, da cui Luzzi non si è più svegliato. Nato ad Arezzo il 3 gennaio 1980, aveva iniziato a giocare a 3 anni, e a 10 comincia la carriera juniores. E' stato campione del mondo under 14 ed europeo under 16, ma ha collezionato anche diversi titoli italiani. Passa al professionismo nel '99 e nel 2000 ottiene il suo primo risultato di rilievo nel torneo Atp di Kitzbuhel, qualificandosi agli ottavi battendo Guillermo Coria e Fernando Vicente, allora 34/o al mondo. L'occasione della sua vita tennistica arriva l'anno dopo quando, grazie a una vittoria e una finale nei tornei Challenger di Mumbai e Singapore, e complice lo sciopero dei big azzurri, il neo capitano Corrado Barazzutti decide di puntare sul giovane aretino che esordisce in Coppa Davis contro la Finlandia a Helsinki, vincendo per 14-12 al quinto set (match più lungo di un giocatore italiano in Davis, in 4h35'). E' il boom del giovane Luzzi, che sull'onda dell'entusiasmo conquista gli ottavi nel Master Series di Roma, quando batte Arnaud Clement e Hicham Arazi, rispettivamente n. 7 e 19 del mondo. Sempre nel 2001 si qualifica al Roland Garros. Nel prosieguo della stagione batte giocatori come Hrbaty, 18 Atp, Calleri e Sanguinetti; gioca lo spareggio di Davis al Foro Italico di Roma contro la Croazia di Ivanisevic e Ljubicic, per finire l'anno al n. 96 dell'Atp e 3/o d'Italia. Nel 2002 comincia con la migliore classifica Atp di sempre, n. 92, ma a febbraio subisce un grave infortunio alla spalla che da quel momento lo condizionerà negativamente. Il periodo che segue è tanto difficile da farlo sprofondare alle soglie del n. 500 del mondo. Poi la risalita, che lo porta a qualificarsi agli Australian Open 2005 e alla fine del 2006, inanellata una serie di ottimi risultati, torna tra i primi 150 giocatori del mondo e n. 9 d'Italia. Nel 2007 Luzzi raggiunge la 137/a posizione del Ranking Atp e dopo sei anni torna a vestire la maglia della Nazionale, vincendo un incontro di singolare in Davis. Poi la macchia del 'tenniscommesse': colpito dal 'programma anticorruzione' dell'Atp, secondo cui aveva scommesso ben 273 volte fra il 2004 e il 2007, puntando una volta anche su se stesso, viene sanzionato con una squalifica a 200 giorni e una multa di 50 mila dollari. Meno di una settimana fa era in campo in Sardegna nonostante le condizioni di salute avessero già dato segnali preoccupanti: eppure Luzzi, che era sceso in campo nonostante un fortissimo mal di testa, aveva detto ai compagni che se ci fosse stato bisogno avrebbe stretto i denti dando una mano nel doppio. E solo martedì aveva mandato al capitano della squadra del Parioli una foto di lui a letto con la flebo, ma con un messaggio confortante: 'sto guarendo e se ce la faccio torno in campo presto' aveva scritto. La leucemia invece non gli ha dato scampo, e dopo due giorni di coma l'ex azzurro se n'é andato. Ora il tennis lo piange: domani non si giocherà, campionato fermo, per ricordare quel giovane di Arezzo nato con la racchetta in mano.

Bertolucci: pazzesco. «L'ho avuto fin da bambino nel settore giovanile. Venne a Cesenatico con me a 13 anni, era la mascotte del gruppo. Era un ragazzo furbo, sveglio e vivace. Davanti aveva un grande futuro, a livello giovanile è stato uno dei più forti al mondo». Questo il ricordo di Paolo Bertolucci, oggi commentatore di Sky. «Era un ragazzo splendido, ben voluto da tutti. Domenica era in campo ma non si sentiva bene. Lunedi ha iniziato ad avere un mal di testa, è stato visitato e la diagnosi non era neanche delle peggiori. Non così tragica sicuramente. Ha avuto un crollo improvviso, le speranze erano ridotte al lumicino - conclude l'ex capitano azzurro di Davis, ai microfoni di Sky Sport 24 - i medici hanno tentato l'impossibile. Pazzesco, in tre giorni».

Pietrangeli: una mascalzonata: «Avendo tanti anni di differenza non lo conoscevo molto bene, qualche anno fa era la grande speranza del tennis italiano, l'ho perso di vista perché lui stesso si era un po' perso. Non è una disgrazia, ma una mascalzonata perché un ragazzo di 28 anni non può morire in tre giorni quando vanno in giro tanti delinquenti».

Sospeso il campionato di A1. La federtennis ha sospeso per lutto la giornata di campionato di serie A1 di tennis a squadre maschile e femminile.
 
 

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy