con Mirko Boemi i sogni diventano realtà.. dicembre 9, 2014 \\

Intervista esclusiva per la Napoli Cultural Classic al giovane artista Mirko 
vincitore del Premio Cultural Classic 2014  sezione giovani danzatori di arte contemporanea.... 





la magia del corpo danzante attraverso la canzone...e come sempre ci sorprende visto il suo imminente debutto come cantante ..
QUALE RICADUTA HA AVUTO SU DI TE LA FREQUENTAZIONE DI MAESTRI ILLUSTRI DELLA DANZA?
Questa domanda mi suscita  tante emozioni e sentimenti, mi vengono in mente tante cose. Credo sia stato fondamentale aver avuto l’onore di avere al mio fianco grandi insegnanti e maestri per il mio percorso. 
Devo essere sincero, oggi capisco quanto il loro contributo sia stato forgiante nel formarmi. E’ un po' come succede con i genitori,  quando sei adolescente entri in contrasto con loro, ma poi quando diventi grande li ami come nessuno altro e come in realtà hai sempre fatto da quando sei nato.
Adesso tutto ciò che sono lo devo a loro e se dovessi raggrupparli tutti insieme direi che mi hanno permesso di guardare oltre a quello che è stato il presente. Io li ho sempre osservati mai adulati, li ho sempre rispettati finchè i miei valori rimanevano in linea con i loro , poi ho sempre fatto a modo mio, perchè il mio obiettivo è stato ed è quello di crearmi una mia visione, costituita di tante esperienze personali, ma anche di esperienze che ho vissuto osservando ed ascoltando ia racconti di questi insegnanti e maestri.
A parte mio padre che è il mio maestro numero uno di vita, Il maestro artistico che più mi ha forgiato è stato Mario Bigonzetti.
Con lui ho vissuto momenti drastici di cambiamento da danzatore che mi hanno reso anche uomo in un’età adolescenziale.
Ha creduto in me come mai nessuno ha fatto e questo mi lha asciato sulle spalle un peso non equiparabile al suo valore. Tutto il mondo dovrebbe conoscerlo, un maestro di vita e di arte.
QUANTO CONTA NELLA TUA VITA LA DANZA?
La danza mi ha stupito a 7 anni, una mia amica mi ha invitato ad andare a vedere una sua lezione e sono andato, mi sono  seduno sotto la tenda della scuola della maestra che poi sarebbe diventata la mia prima maestra Lisa Collorone e da quel momento non sono più uscito da quelle sale.
Non dico bugie, mi ricordo ancora la sensazione che ho  provato . Avete presente quando si risolve un problema e alla fine emetti un respiro di sollievo? Bene ho provato quella sensazione lì.
La danza  mi ha formato come uomo, mi ha trasmesso la forza per raggiungere grandi obiettivi; il rispetto, la costanza, la comprensione, la pazienza e la fiducia.
La danza mi ha costretto ad affrontare una mentalità di provincia che. giudicava e non lasciava quasi scampo.
Per la danza ho rinunciato a tantissime cose ma soprattutto all’apparenza.
TANTI SPETTACOLI...QUALE IL PIU’ INTERESSANTE PER LE OPPORTUNITA’ CHE TI HA DATO?
Io sono un sognatore ed ho vissuto tutte le esperienze sulla nuvola dei sogni. Ho vissuto ogni esperienza come un grande dono.
Ho pianto con una delle mie migliori amiche Giulia durante la scena della peste nelle prove generali (ma anche nell’ultima replica agli Arcimboldi di Milano) de I PROMESSI SPOSI OPERA MODERNA di Michele Guardì e Pippo Flora, non perchè avessimo chissà quali capacità attoriali, ma perchè è stata a nostra prima grande esperienza; avevamo sempre sognato quel momento, ed ora era lì, non sarebbe potuto non accadere. Questa è stata l’esperienza più travolgente ed emozionante.
Artisticamente essere scelto a lavorare per Martino Muller è stata una cosa fighissima (si può dire???) è una cosa che auguro a tutti. Martino è una grande persona, prima di essere un grande artista e questo credo sia fondamentale. Mi ha insegnato l’arte delle coreografia. Durante la creazione in sala prove, tutto sembrava un lungo laboratorio coreografico; le cose impossibili le ha fatte diventare sempre possibili e questo mi ha reso forte psicologicamente, come non mai. E’ una persona importante per me, di grande riferimento.
Da questa esperienza ho avuto l’opportunità di assorbire le esperienze di grandi interpreti, ma non solo anche di aver potuto essere accanto a loro anche come amico e persona.

A COSA TI STAI DEDICANDO ORA E QUALI I TUOI PROSSIMI IMPEGNI?
Da un anno e mezzo la mia vita è cambiata tantissimo, è ritornata a salire alla grande dopo un periodo di due anni di letargo.
Insieme alla mia fidanzata e ad una delle mie migliori amiche abbiamo aperto a Guidonia (RM) la nostra palestra e scuola di formazione per le Arti Performative B3 ARTE E SPORT.
L’anno scorso sono stato scelto da Anna Rita Larghi per entrare nella sua compagnia MONTAGGIO PARALLELO per lo spettacolo scritto, coreografato e diretto da lei LA VOCE DEL SILENZIO con le musiche di PAOLO LIMITI. 
Ecco Anna Rita è un’altra delle artiste che stimo in maniera speciale, come Martino, lei è una persona, prima che un’artista. Questo le permette di lavorare con noi in maniera sana genuina e assolutamente formativa. Ti guarda dentro e comprende tutto. Artisticamente mi ha cambiato molto questa esperienza e mi forma tutt’ora che sta andando avanti; partirà una tournée nel 2015 e tutti noi non vediamo l’ora che inizierà, perchè è un lavoro nuovo, diretto, puro, per tutto il pubblico e amato da tutto il pubblico che fin’ora è stato spettatore.
Abbiamo creato la nostra compagnia 100% VITAMINA B DANCE COMPANY perchè i giovani hanno bisogno di opportunità reali, noi lo siamo ancora, ma volevamo creare per i nostri ragazzi un’opportunità che li portasse in scena. Cosi abbiamo scritto A...COME AMORE che sta replicando attualmente nello STUDIO 1 della nostra palestra e che poi nel 2015 vorremmo portare in teatro. 
Credo in questo progetto in maniera smisurata. Faccio un salto indietro nel tempo quando io, tra i 16-20 anni  avevo  deciso di andarmene dalle scuole della mia città,  perchè non avrei potuto avere possibilità; ora che io ho avuto la possibilità di creare uno spazio per i giovani, sento l'esigenza di dare loro quante opportunità io non ho potuto avere. 
Voglio che i ragazzi credano che anche in provincia può nascere qualcosa di bello, voglio che le persone sostengano il lavoro degli insegnanti che lavorano nelle province, perchè il loro/nostro lavoro è fondamentale per i ragazzi sia a livello educativo, che a livello professionale. Basta pensare solo alla quota mensile, ai recuperi delle lezioni, anche se è sempre un'incognita per chi dirige.
Nella nostra scuola stiamo cercando di trasmettere ai ragazzi il senso della fiducia che si è perso totalmente; fiducia in un percorso, ma soprattutto nelle persone e nella parola che si da. Ci stiamo lavorando tantissimo e per fortuna piano piano i risultati si vedono.
QUINDI LA TUA SECONDA PASSIONE E’ LA MUSICA...
Io risponderei con un MAH! E sapete perchè? Perchè non la avrei mai immaginato. Tutto nasce durante dei casting dove mi hanno chiesto di cantare, cantai, anzi feci quel che potevo. Ma da quel giorno di 9 anni fa non ho smesso più. 
In un momento della mia vita non ho  compreso più se avessi voluto cantare o danzare, poi ho compreso che una cosa non esclude l’altra, anzi, può diventare con costanza una grande forza. Durante le prove de “RAFFAELLO SANZIO E LA LEGENDA DELLA FORNARINA” una delle protagoniste mi ha  suggerito “Mirko tu puoi diventare una minaccia a tre.” Ed io risposi “Che?” “studia studia studia canto e recitazione”. Ho preso molto sul serio quel consiglio, ma ho molto da studiare ancora, non sono ancora soddisfatto del mio livello di preparazione. Nel futuro vorrei imparare a suonare uno strumento musicale.
C’E’ SPAZIO PER LA DANZA E LA MUSICA IN ITALIA?
In Italia apparentemente c’è molto spazio, ma in realtà non tanto quanto sembra. Ora ci sono i reality che ho avuto modo di vivere come esperienza e che se mi capitasse farei ancora, ma fuori da questo il resto rimane molto serrato; un’emergente ha molta difficoltà ad entrare in contesti di produzione, quasi sempre come me, autoproduce e nel mentre cerca, cerca e cerca.
Ma questo non mi ha fermato, so che a breve arriverà il mio momento davvero importante e nel frattempo non perdo tempo aspettando ma (come dice il nostro motto #organizzati) mi #organizzo continuando la mia formazione, cosi da poter essere davvero pronto quando arriverà quel momento, NON VEDO L’ORAAAAAAAA.
TI POSSIAMO DEFINIRE IL NUOVO JUSTIN TIMBERLAKE IN FORMATO TUTTO ITALIANO?
Hai preso proprio uno dei miei idoli. Ecco lui è un grande, una minaccia a tre, lui mi ispira. Non sono lui ma vorrei diventarlo a modo mio. Che grande!!!!
PARLACI DELLE CANZONI CHE HAI SCELTO PER QUESTO LAVORO.
Questo progetto è un altro dei sogni realizzati. Sono volato a Milano per collaborare con Giacomo Manfredi e con lui abbiamo creato il disco. I brani che ho scelto sono 4 e raccontano di me, della mia vita. 
Durante la progettazione del lavoro, ho voluto con me tanti giovani talenti che ho scelto grazie alla loro energia geniale, mi hanno sostenuto tantissimo e che hanno arricchito il mio progetto, hanno creduto in me ed io in loro. Non li ringrazierò mai abbastanza. 
La cosa che mi stupisce è che vedi la tv e nei reality i ragazzi che escono sono circondati da tante persone che lavorano per loro e tu dici sai che figo sarebbe.
Poi arrivo io, sconosciuto al grande pubblico e ai grandi produttori, senza mezzi economici ma con un destino che mi ha permesso di conoscere quei ragazzi meravigliosi che mi hanno aiutato a ricreare quella situazione e allora dico, tutti possono farlo se davvero seguono l’istinto...io l’ho sempre seguito... questo è il bello della vita bisogna imparare ad ascoltare i segnali e rispondere di conseguenza reagendo e credendo sempre nei propri sogni.
E’ da poco uscito su youtube il backstage del set del videoclip del primo singolo DONNA, è stato davvero un lavoro duro ed emozionante. Ci hanno stupito le visualizzazioni che abbiamo avuto più di 600 in una settimana (per alcuni è poco lo so! XD)
Ma siamo stra-emozionati, uscirà domenica 7 Dicembre 2014, tra due giorni
CON QUALE COREOGRAFO VORRESTI LAVORARE?
Ho già la fortuna di lavorarci ANNA RITA LARGHI.
HAI MAI PENSATO DI DIVENTARE COREOGRAFO?
Mio padre intorno ai miei 12-13 anni mi ha tirato fuori un quaderno di quando avevo 8 anni dove appuntavo tutti i miei spettacolini. 
Il mio sogno,più che diventare danzatore, è sempre stato quello di diventare insegnante e coreografo, utilizzando poi le esperienze da danzatore per il momento in cui mi sarei ritrovato a creare. 
Se guardo al presente realizzo ciò tutti i giorni con la mia compagnia, e spero sempre che venga qualcuno a vedere lo spettacolo per avere un riscontro, per avere modo di crescere in questo. Sarebbe bello essere assistente di grandi coreografi per assorbire la loro esperienza.
Però se mi metto a sognare di  vedermi alla creazione di una grande produzione, WOOOOW otrei urlare di gioia per giorni, ma la scala si sale percorrendo tutti i gradini, l’importante è avere il sogno lì davanti, vedremo cosa accadrà... 
SEI STATO UNO DEI PRIMI BALLERINI GIOVANI AD ESSERE PREMIATO CON IL NAPOLI CULTURAL CLASSIC ....COSA RICORDI DI QUEL MOMENTO?
Quando mi è stato comunicato,  sono rimasto senza parole. Quando arrivai a Napoli quel giorno sono stato in fibrillazione, sono scorsi nella mia mente tutti i nomi dei grandi ai quali è stato conferito il premio e dentro di me dicevo “ok se è arrivato, è perchè è il momento giusto”, ma in me c’è sempre quella sensazione di non essere all’altezza.
La cosa bella del riceverlo è stato sentirsi appagato non tanto per il premio materiale in se, ma per il valore del premio, legato al tuo percorso, legato al fatto che qualcuno crede in te e in quello che fai.
E questo non fa altro che farmi sentire, in piccolo, privilegiato di questa considerazione che non so come potrei ricambiare,  se non con il rispetto e la totale disponibilità dei miei pensieri e delle mie emozioni, così come sto cercando di fare in questa intervista.
Ringrazio chi mi ha accolto durante la giornata di premiazione, chi mi ha proposto come candidato e chi crede in me ogni giorno perchè sa. 
CON TANTO LAVORO, HAI TEMPO PER ALTRO?FAMIGLIA?AMICI?AMORE?
La verità è che non dedico abbastanza tempo a chi amo, o meglio lo faccio ma non quanto vorrei. ma telepaticamente c’è qualcosa di viscerale che mi lega alle persone importanti della mia vita quindi anche se materialmente posso essere poco presente, energeticamente ci sono sempre. L’amore va a gonfie vele!!! 
UN SOGNO NEL CASSETTO?
Ne ho troppi ma il più grande eccolo: Vorrei essere ascoltato dalle persone che provo a portare nella platea di A...COME AMORE, da un produttore, da un talent scout di quelli grandi, perchè ne ho bisogno.
Poi magari mi manda a casa, però vorrei farmi conoscere.
Spero nel profondo in quella grande opportunità che come ho detto prima secondo me sta arrivando!
VALE LA PENA VIVERE... I PROPRI SOGNI!!!

REDAZIONE NAPOLI CULTURAL CLASSIC

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Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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