Mirko Oliva in esclusiva Cultural Classic aprile 1, 2015 \\

In anteprima la bravura del giovane cantante Mirko Oliva.....


talento e bravura...
Quale importanza ha avuto per te fin da piccolo la musica ?

È stata fondamentale; ricordo con emozione lo zecchino d'oro e le volte che cantavo con mia madre. Come tutte le famiglie negli anni 90 si accompagnava il proprio figlio a tantissimi concorsi canori, giornate intere trascorse ad ascoltare musica e a cantare. La necessità di esprimermi attraverso il canto era insita in me fin dai primi anni di vita.

Quanto ha contato nella tua carriera professionale partecipare al Festival di Castrocaro Terme, dove sei arrivato in semifinale, grazie al brano “Cambiare” di Alex Baroni?

Castrocaro è stata per me un' esperienza costruttiva e allo stesso tempo indimenticabile. Pensi che vi ho partecipato 2 volte: era il concorso canoro più ambito, prima dell'avvento dei talent show. Oggi alcuni, neanche ne conoscono l'esistenza. I selezionati trascorrevano diversi giorni insieme a studiare musica e a confrontarsi; un'esperienza decisamente formativa.


Ci racconti, brevemente, l’esperienza professionale che ti ha regalato le emozioni più intense?

Sono due; la prima è aver partecipato ad Area Sanremo, ed essere salito sul palco dell'Ariston. In quel luogo c'è un'energia che è difficile spiegare. I grandi della musica, almeno una volta, sono passati da lì e questo si percepisce pienamente. La seconda è stata la pubblicazione del mio primo EP "Leaving me Alone", 3 anni fa: aver firmato un contratto discografico anche solo per un EP, è stato come essere atterrato sulla Luna.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni musicali?

Il 3 Aprile esce "se ritornerai", il mio primo singolo in italiano. Sono davvero felice perché parla di me, è il progetto più personale che abbia fatto. Il videoclip ufficiale racconta quanto sia difficile perdere qualcuno e quanto sconforto si provi, ma alla fine la vita vince sempre. Inizierò la promozione in radio e serate live, infatti il 3 sarò anche al Qube di Roma.



Quali sono i tuoi progetti futuri in campo musicale ?

Stiamo costruendo tutto l'album Se Ritornerai, prodotto da Stefano Pedullà e con tante collaborazioni che non svelo ancora. Mi piacciono le collaborazioni, credo che ogni artista possa contribuire e condividere le sue esperienze con altri artisti e creare qualcosa di bello. In estate uscirà il secondo singolo e l'album, con buone probabilità a fine settembre.


Hai partecipato, nel 2012, alla realizzazione della campagna “stop omofobia” con il brano “Victims”, cover di Boy George, progetto trasmesso anche dal TG1 e TG3, oltre che da Repubblica.tv; ci racconti brevemente la tua esperienza in merito?


Partecipare ad un progetto sociale così importante per me è stato fondamentale per prendere una posizione chiara e forte contro ogni tipo di discriminazione,qualunque essa sia. Partecipo spesso a campagne sociali e non per fare il “buonista”, ma semplicemente perché è importante sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di alcune tematiche.

E poi “Victims” è uno dei miei brani preferiti in assoluto !


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Anche questo pezzo partecipava ad un progetto denominato "save The music", promosso da molte etichette indipendenti. “Sex in the city” è stato per me un insieme di grandi soddisfazioni, mi ha fatto conoscere molte realtà e mi ha dato l'opportunità di effettuare un tour estivo in tutta Italia. La spensieratezza del pezzo poi ha fatto il resto, anche se è questo brano, è quello che musicalmente meno mi rappresenta.

Hai altre passioni artistiche oltre la musica?

La musica e il canto riempiono così tanto le mie giornate, che davvero non avrei per altro tempo e modo. Mi dedico però allo sport e guardo centinaia di film. Quando posso teatro e musical. Ecco mi piacerebbe fare un musical, il teatro secondo me è' una scuola pazzesca!


Nel 2014 con l'uscita del brano "Se ritornerai" cambi direzione, come nasce questo brano?

Questo brano nasce dalla profonda necessità di raccontare qualcosa di me, soprattutto di esperienze delle quali non si parla mai volentieri. È dedicato a mia madre, che ho perso quando avevo 17 anni, portata via dalla sua famiglia da un maledetto cancro. Amavo mia madre profondamente, e dopo 15 anni sembra che mi abbia lasciato ieri. Il brano è dedicato a tutte quelle persone che sperano in un ritorno, di qualcuno che abbiamo talmente amato che faremmo di tutto per far sì che ritorni... e poi perchè volevo e voglio cantare in italiano... la mia lingua!



Il tuo sogno nel cassetto ancora da realizzare?

Completare l'album e chissà... Sanremo 2015 ??? Il festival di Sanremo è un'esperienza che vorrei provare. Anche se già so che tremerei dall'emozione. Vedremo cosa accadrà con #seritornerai...

a cura di Katiuscia Verlingieri

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