Non hai soldi per pagare IMU e TASI..arriva il baratto amministrativo luglio 15, 2015 \\

 POTI ALBERI E AIUTI I NETTURBINI - IL SINDACO DI INVORIO (NOVARA): IL “BARATTO” AMMINISTRATIVO È PREVISTO DALLA LEGGE “SBLOCCA-ITALIA”
A Invorio 2 cittadini si sono già messi in fila: una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc per pulire le strade: un’ora di lavoro equivarrà a 7,5 euro - Il sindaco: “Con il baratto i comuni tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile”...


Cinzia Bovio per “la Stampa”
 
Il cittadino non ha i soldi per pagare l’Imu e la Tasi? Nessun problema. Da oggi può pagare il suo debito con l’amministrazione comunale potando i tigli davanti al municipio, imbiancando i locali della scuola materna o aiutando i netturbini a tenere pulito il centro storico. Si chiama «baratto amministrativo» e a Invorio, un piccolo comune di 4500 abitanti tra le colline novaresi che si affacciano sul lago Maggiore, è realtà. 
 
Dallo «Sblocca Italia»
Da poche ore il regolamento è stato ufficialmente pubblicato sull’albo pretorio e d’ora in poi i cittadini con i requisiti potranno chiedere lo «scambio». Il sindaco Dario Piola ha tradotto la teoria in pratica: il telefono squilla continuamente dai Comuni di tutta Italia per prendere esempio, per capire come fare. Per la prima volta, è stata messa in pratica una misura introdotta otto mesi fa dallo «Sblocca Italia». La legge di riferimento è la 164 del 2014. L’articolo 24 prevede «misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio».
 

Due mesi di incubazione
«L’idea è buona, ma come si fa?». È quello che ha pensato il sindaco la prima volta che ha letto le disposizioni del decreto. Non esistevano spunti concreti da cui partire: «Tra i Comuni, ho trovato solo mozioni o delibere di intenti». Piola è al suo secondo mandato consecutivo con una lista civica: «Capita spesso che i sindaci vengano lasciati soli di fronte a leggi difficili da tradurre in realtà». 
 
Da fine aprile, ci sono voluti due mesi di lavoro «molto complicato» per stendere il regolamento, approvato il 2 luglio dalla giunta e pubblicato ieri. 
 
I primi candidati
Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc: un’ora di lavoro equivarrà a 7,5 euro. Il primo volontario comincerà lunedì a pulire le strade: lavorerà 4 ore al giorno per circa due mesi. Sommerà circa 1200 euro di lavoro «figurativo».
 
Il primo caso è quello di un moroso incolpevole delle case popolari che il Comune ha aiutato nelle spese. C.M., sessantenne, da quattro anni ha perso il lavoro: «Anche mia moglie – racconta - è disoccupata e non vogliamo pesare sui nostri figli che hanno già famiglia. Vogliamo sentirci a casa nostra e compensare gli affitti che non riusciamo a pagare».
 
Il regolamento
Secondo il regolamento possono chiedere volontariamente il baratto amministrativo i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni.

 
La legge prevede in controparte lavori per la riqualificazione del territorio come pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ma anche interventi di decoro urbano, recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati o per la valorizzazione di una determinata zona del territorio urbano o extraurbano.
 
Invorio ha sei frazioni e 18 chilometri quadrati di territorio da ripulire. I due operatori ecologici non bastano: «Con il baratto – conclude Piola – i Comuni tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile».
 
 

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