PROGRAMMA CRONOLOGICO e SCHEDE SPETTACOLI Teatro Elicantropo ottobre 19, 2015 \\

Giovedì 22 ottobre 2015, Teatro Elicantropo di Napoli
al via la Stagione Teatrale 2015/2016


PROGRAMMA CRONOLOGICO


Dal 22 ottobre al 29 novembre 2015
Prospet
La confessione
progetto, ideazione scenografica e regia
Walter Manfre’

Dal 10 al 13 dicembre 2015
Avampostoteatro e Gitiesse Artisti Riuniti
Condannato a morte The punk version
di Davide Sacco, da Ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo

Dal 17 al 20 dicembre 2015
Stefano Mascagni e ACTI Teatri Indipendenti
Se ci sei batti un colpo 
di Letizia Russo, regia Laura Curino

Dal 7 gennaio al 7 febbraio 2016
Teatro Elicantropo Anonima Romanzi/Prospet
Il cielo di Palestina
da La terra più amata voci della letteratura palestinese 
progetto, adattamento e regia Carlo Cerciello

Dal 18 al 21 febbraio 2016
Antonio Ferrante 
Conversazione con la morte 
di Giovanni Testori 
interpretato e diretto da Antonio Ferrante

Dal 25 al 28 febbraio 2016
Ortensia T
La Venere dei terremoti
di Manlio Santanelli 
raccontato e diretto da Roberto Azzurro

Dal 3 al 6 marzo 2016
Carichi Sospesi
Groppi d’amore nella scuraglia 
di Tiziano Scarpa 
regia Marco Caldiron

Dal 10 al 13 marzo 2016
Instabili Vaganti 
Desaparecidos#43 
di Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola 
regia Anna Dora Dorno 

Dal 17 al 20 marzo 2016
Teatro Kismet Opera 
Piccola Antigone e cara Medea 
di Antonio Tarantino
regia Teresa Ludovico

Dal 24 al 27 marzo 2016
La Fabbrica dell’Attore 
Hai appena applaudito un criminale 
di e con Daniela Marazita
regia Alessandro Minati

Dal 31 marzo al 3 aprile 2016
Prospet
Macbeth/La poltrona 
di Aniello Nigro, da William Shakespeare regia Monica Maiorino

Dal 7 al 10 aprile 2016
Eventi Mediterranei
...Io la canto cosi'! 
omaggio a Gabriella Ferri di Fabio Cocifoglia e Antonella Morea, regia Fabio Cocifoglia

Dal 14 al 17 aprile 2016
Codici Sperimentali 
4:48 Psychosis 
di Sarah Kane, traduzione Barbara Nativi
regia Valentina Calvani

Dal 21 al 24 aprile 2016
Teatro In Fabula
Il grigio 
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini 
regia Giuseppe Cerrone, Antonio Piccolo

Dal 28 aprile all’1 maggio 2016
Itinerarte
Il catalogo
di e diretto da Angela Di Maso 

Dal 5 all’8 maggio 2016
Il Colibrì
Dell’amore e dei segreti 
liberamente ispirato a La Scuola dei Buffoni di Michel De Ghelderode 
regia Antonio Iavazzo

Dal 12 al 14 maggio 2016
Itinerarte
Oltre la linea 2016 
VII edizione - percorsi di danza contemporanea e teatrodanza

Domenica 15 maggio 2016
Itinerarte 
La sposa 
regia Rosario Liguoro e Pasquale Lanzillotti


Dal 22 ottobre al 29 novembre 2015
Prospet
presenta

La confessione
20 attori x 20 spettatori 

20 spettatori a sera per la particolare struttura dello spettacolo
la prenotazione è obbligatoria e va confermata il giorno prima della data prenotata

progetto, ideazione scenografica e regia Walter Manfre’

Nato al Festival di Taormina nel 1993, voluto al Piccolo di Milano da Giorgio Strehler nel 1994, inserito nella sezione ufficiale del Festival di Avignone nel 1999, realizzato nel 2000 nel prestigioso Théatre du Rond Point sugli Champs-Elisées a Parigi, lo spettacolo La Confessione, continua ancora oggi a girare il mondo con enorme successo di pubblico e critica. 
E’ un vero cult teatrale del regista Walter Manfrè, che ne è anche l’ideatore e fa parte di quello che la critica ha definito il suo “Teatro della Persona”, comprendente alcuni spettacoli che lo hanno reso famoso in Italia ed all'Estero come "La Cena", "Visita ai parenti", "Il Viaggio", "Il Vizio del Cielo", "La Cerimonia" e "Le voci umane". 
Lo spettacolo inaugurò 20 anni fa il Teatro Elicantropo, replicando per quattro mesi consecutive, ed ebbe a ripetersi, sempre all’Elicantropo, nel 2000. Il pregio non trascurabile di questo spettacolo di Manfrè, è la valorizzazione di attori e autori del luogo in cui lo spettacolo viene di volta in volta realizzato. 
Dieci attori e dieci attrici, preceduti dall’omelia di un prete folle, scritta da Giuseppe Manfridi, confessano, ciascuno al proprio inginocchiatoio, i loro “peccati” ad altrettanti spettatori, rispettivamente suddivisi in donne e uomini. Ciascuno spettatore ascolterà, dunque, 10 monologhi della durata di 5 minuti ciascuno, scritti dai migliori autori di teatro contemporanei.


Dal 10 al 13 dicembre 2015
Avampostoteatro e Gitiesse Artisti Riuniti

Condannato a morte The punk version
di Davide Sacco, da Ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo

con Orazio Cerino 

musiche dal vivo Martina Angelucci, scenografia Luigi Sacco, 
costumi Clelia Bove, luci Francesco Barbera

regia Davide Sacco

Abbiamo scelto di affrontare Victor Hugo con la stessa sfacciataggine e freschezza con cui si sarebbe confrontato con se stesso, con la stessa “Calviniana” leggerezza e freschezza.
Ci siamo lasciati stupire da questo cattivo ragazzo che animava le folle, che causava risse con la sua poetica, che veniva bandito, esiliato… 



Questo animo controverso, amato e gettato tra le folle che scriveva per le folle. Tentiamo di far accettare l’animo punk che è insito nel linguaggio di Hugo, ma che, troppe volte e in maniera sbagliata, è stato confuso con pedanteria e vecchiaia. Abbiamo deciso di lavorare con Hugo sul testo, trasformandolo in un’unica partitura ritmica, un pentagramma sentimentale. Abbiamo scritto con lui, su di lui, per andare, infine, contro di lui. La penna è divenuta l'unica arma lecita contro le barbarie auto- rizzate rappresentate dal tema focale di questo testo (pre-battaglia dell'Ernani): la pena di morte. Questa piaga dell'omicidio di Stato che l'uomo, ancora oggi, non è riuscito a debellare, l'assassinio della ragione e della libertà, perpetrate ogni qual volta uno Stato ammazza, a sangue freddo e senza giustificazione alcuna, un cittadino, spesso proprio in nome della libertà.


Dal 17 al 20 dicembre 2015
Stefano Mascagni e ACTI Teatri Indipendenti
presentano 

Se ci sei batti un colpo 
di Letizia Russo 

con Fabio Mascagni

assistente alla regia Stefano Sartore 
disegno luci Alessandro Bigatti 
consulenza scenografica Lucia Giorgio 
fotografie Giorgio Sottile

regia Laura Curino

Un solo attore, molti personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere. 
Ma la domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell'incomprensione: dalle relazioni familiari a quelle sentimentali, dall'amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti. 
A cosa serve vivere, se non hai il cuore?


Dal 7 gennaio al 7 febbraio 2016
Teatro Elicantropo Anonima Romanzi/Prospet
presentano

Il cielo di Palestina
I ricchi hanno Dio e la polizia, i poveri hanno le stelle e i poeti
da La terra più amata voci della letteratura palestinese

con Omar Suleiman, Imma Villa
e gli allievi ed ex allievi del Laboratorio Teatrale Permanente

progetto, adattamento e regia Carlo Cerciello

Lo spettacolo è dedicato a tutto il popolo palestinese. Lo spettacolo è liberamente tratto da "La terra più amata", voci della letteratura palestinese. E’ il disperato omaggio ad un popolo che "non conta niente" sullo scacchiere economico mondiale e che, pur tuttavia, continua l’impari lotta per sopravvivere a chi gli ha tolto tutto, tranne la dignità. La speranza che, un giorno, sia il cuore a prevalere sugli interessi, è affidata alla poesia, all’unica forma di rivolta non violenta possibile a uomini prevaricati, umiliati e dimenticati. 
Affidando il suo dolore al silenzio della scrittura, il poeta palestinese urla al mondo la tragedia delle sue radici spezzate.



Dal 18 al 21 febbraio 2016
Antonio Ferrant
presenta

Conversazione con la morte
di Giovanni Testori

ass.te regia Flavia Mazza, allestimento Maria Palumbo, ricerche Antonio Ferrante, 
registrazioni Aurelio de Matteis, organizzazione Lidia Ferrara

interpretato e diretto da Antonio Ferrante

Conversazione con la morte di Giovanni Testori è un testo del 1978. Pensato per Renzo Ricci nel novembre dello stesso anno fu letto al teatro Pier Lombardo dall’autore. 
In questa conversazione parla l’attore che ha lasciato il teatro e parla da un luogo che è il teatro e da questo luogo caverna dove vive che è tutto o niente, quest’attore, cerca di reinventare una dimensione drammaturgica della parola riducendo il dramma quasi a nulla. 
Conversazione scritta dopo la morte della madre, occupa lo spazio tra teatro e liturgia.


Dal 25 al 28 febbraio 2016
Ortensia T
presenta

La Venere dei terremoti
di Manlio Santanelli

Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati 
raccontato e diretto da Roberto Azzurro

al pianoforte Rebecca Lou Guerra

Dopo anni di frequentazioni con il teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro decide di portare in scena “La Venere dei terremoti”, sfida davvero audace, trattandosi di un lungo racconto nato per la pagina scritta, la cui storia, sottotitolata come Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati, si svolge a Napoli, tra le impervie e suggestive strade di una città vivace e coinvolgente, così come suggestiva e allo stesso tempo coinvolgente è la scrittura che l’autore utilizza per questo racconto. Iperboli linguistiche da montagne russe, costruzioni sintattiche da fuochi d’artificio.
Un racconto di parole spericolate, di acrobazie verbali, di atmosfere reali eppure oniriche. Di immagini di donne vagheggiate, di musiche e immagini familiari e sconosciute, accorate e pericolose. Un piccolo viaggio nella suggestione del racconto come forma di comunicazione, la più antica, la più contemporanea, la più rischiosa, la più seducente.


Dal 3 al 6 marzo 2016
Carichi Sospesi
presenta 

Groppi d’amore nella scuraglia
di Tiziano Scarpa

con Silvio Barbiero (miglior attore Roma Fringe Festival 2014)

scene Paolo Bandiera, costumi Anna Cavaliere, musiche Sergio Marchesini e Debora Petrina

regia Marco Caldiron

Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l'immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti. Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l'originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con pennellate severe e marcate.


Dal 10 al 13 marzo 2016
Instabili Vaganti 
presenta 

Desaparecidos#43 
Acción Global por Ayotzinapa Progetto Internazionale MEGALOPOLIS

con Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Marta Tabacco 

musiche originali Alberto Novello JesterN 
drammaturgia originale Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola 
cura delle immagini e dello spazio scenico Giuliana Davolio

regia Anna Dora Dorno 

supportato in residenza da Teatro Akropolis, Progetto Genius Loci, Italia

Con Desaparecidos#43 Instabili Vaganti vuole dar voce alla drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico il 26 settembre del 2014. Lo fa partendo dalla propria ricerca ed esperienza di lavoro a Città del Messico, dalle testimonianze e i racconti degli studenti messicani coinvolti nel progetto MEGALOPOLIS ideato e diretto dalla compagnia. 
Una drammaturgia originale, bilingue, fatta non solo di parole ma anche di azioni fisiche, suoni, canti, immagini che mettono insieme più voci, quelle voci che ancora adesso si uniscono al grido “Todos somos Ayotzinapa!” Un grido che continua ad animare le piazze di città del Messico e di molte altre città nel mondo, che rimarrà nei graffiti metropolitani e che si è diffuso attraverso il web come hastag, invadendo la rete. 


Dal 17 al 20 marzo 2016
Teatro Kismet Opera
Presenta

Piccola Antigone e Cara Medea
di Antonio Tarantino

con Teresa Ludovico e Vito Carbonara 

spazio e luci Vincent Longuemare
regia Teresa Ludovico

Antonio Tarantino, con "Cara Medea" e "Piccola Antigone", riporta i miti  nella nostra storia recente, nei sobborghi di città degradate o  distrutte dalla guerra. Il risultato è un viaggio in quella modernità che ci abita, ci lacera e ci pone tante domande, una per tutte: l'altro. 
Le protagoniste di queste storie vomitano parole feroci e banali per sfuggire, spesso, al dolore di un vivere quotidiano che le stringe in una morsa inesorabile e le paralizza. In "Cara Medea", la protagonista è un'ex deportata, rinchiusa in un lager dopo aver ucciso i figli, che percorre un'Europa post bellica per raggiungere il suo Giasone a Pola. "Piccola Antigone" è la storia di una prostituta che incontra un cliente che si svelerà essere poi Edipo, suo padre.


Dal 24 al 27 marzo 2016
La Fabbrica dell’Attore
presenta

Hai appena applaudito un criminale
di e con Daniela Marazita

regia Alessandro Minati


Semi-lettura emozionata dell'intenso racconto dell'esperienza di una donna che sfida il pregiudizio estremo scegliendo di fare teatro in carcere con uomini colpevoli di indicibili reati. La cronaca di un'esperienza che penetra inconsapevolmente il sommerso che è in ognuno di noi, un incontro impossibile tra le sbarre che diviene realtà da condividere tra "liberi" e "detenuti". Nel luogo della privazione della libertà e non solo, attraverso il teatro si apre, dunque, un'infinita riflessione anche sulle prigioni interiori, sul senso della "detenzione" come pena da infliggere, sul bene, sul male, sul valore della diversità di genere, e di ogni genere. La conferma che il teatro è un doveroso atto di civiltà dell'uomo verso se stesso.


Dal 31 marzo al 3 aprile 2016
Prospet
presenta

Macbeth/La poltrona
di Aniello Nigro, da William Shakespeare 

con Aldo De Martino, Monica Maiorino, Francesca Pica 

ricerca musicale Monica Maiorino, musiche originali Aniello Nigro, scene e costumi Aldemon Teatro

regia Monica Maiorino

Italia, data odierna; in un luogo assurdo, asserragliato dai moderni miti di potere, un uomo, si ritrova ad essere eletto senza alcun mandato popolare. Un prescelto. La poltrona che egli ha ereditato, presto però, lo porterà a diventare un ossessionato del potere e, spinto dalla sua donna e dai media, a guardarsi dai possibili pretendenti. La commedia diventa di colpo una tragedia. 
La rilettura contemporanea e tragicomica del Macbeth Shakespeariano (sempre attuale) da parte del Nigro mostra la realtà più cruenta dell'odierna sete di potere al limite del legale. 



Dal 7 al 10 aprile 2016
Eventi Mediterranei
presenta

...Io la canto cosi'!
omaggio a Gabriella Ferri di Fabio Cocifoglia e Antonella Morea

con documenti tratti dal libro “Gabriella Ferri – SEMPRE” (Iacobelli Edizioni) 
curato da Pino Strabioli e Seva Borzak 

con Antonella Morea 
chitarra Franco Ponzo, fisarmonica/violino Vittorio Cataldi 
il costume di Antonella Morea è della sartoria CTN Canzanella 
oggetti di scena Antonio Cece e Carla Merone, foto di scena Gaetano Pappalardo

regia Fabio Cocifoglia

Nel suo romanzo “Opinioni di un clown” Heinrich Boll dice “...sono un clown e faccio collezione di attimi.” Questa frase si accende tutte le volte che penso a Gabriella Ferri, artista inimitabile e quasi impossibile da raccontare. Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l'ha conosciuta e a chi ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: “Uno solo? S'incazzerebbe!”. Forse solo nelle sue canzoni riusciamo a cogliere quegli attimi vissuti e collezionati dal suo animo di grande artista. (Fabio Cocifoglia)


Dal 14 al 17 aprile 2016
Codici Sperimentali
presenta

4:48 Psychosis
di Sarah Kane, traduzione Barbara Nativi
scene, costumi e ideazione luci Elena Arvigo, Valentina Calvani musiche Susanna Stivali

regia Valentina Calvani

4:48 Psychosis è un testo scritto con devozione. Chi è devoto è disponibile al sacrificio, e Sarah Kane ne è la prova. Per il rispetto che merita tutto questo, abbiamo scelto di proporre il testo in forma integrale lavorando al servizio delle parole che in scena prendono corpo e voce attraverso la sensibilità, la bravura, l’eleganza e l’ironia di Elena Arvigo. Per raggiungere da ogni lato la sensibilità dello spettatore, anziché fare della scena e della sala due mondi chiusi, abbiamo scelto di parlare direttamente al pubblico. 
C’è bisogno di un teatro che risvegli “nervi e cuori” e 4:48 Psychosis porta alla luce il desiderio di speranza celato nel disagio, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il senso di compassione e umanità affinché la speranza diventi una possibilità mai più tradita.

Dal 21 al 24 aprile 2016
Teatro In Fabula
presenta

Il grigio
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

con Antonio Piccolo

regia Giuseppe Cerrone, Antonio Piccolo

Il grigio è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988. Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il suo repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone. 
Tre brani, ossia “Il dilemma”, “Quello che perde i pezzi” e “C’è solo la strada”, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.


Dal 28 aprile all’1 maggio 2016
Itinerarte
presenta

Il catalogo
scritto e diretto da Angela Di Maso

con Massimo Finelli, Patrizia Eger, Giuseppe Cerrone 

elementi scenografici Armando Alovisi,  disegno luci Cesare Accetta, 
tecnico luci Cinzia Annunziata costumi Alessandro Varriale grafica exstudio

Il Catalogo è un disumano processo di umanizzazione. Tratta di sterilità; ma quella riferita ad una coppia impossibilitata ad avere figli, diventa ben presto un appiglio per scandagliare altro, e cioè la sterilità affettiva. I protagonisti della pièce, il sig. Law e i coniugi Eric e Rose Portman, sono una (im)perfetta sintesi della bruttura umana. Non c’è un’oncia di bene. Puro, disinteressato; né tenerezza o pietà. Ognuno ha uno scopo ben preciso e sa che per arrivare in fondo dovrà sfruttare l’altro, fino a spezzargli il cuore.
Nella grottesca scrittura drammaturgica è insita la surreale e minimalista costruzione registica, per un teatro di parola. La rabbia è repressa, e repressione. L’inumanità è offerta sottovoce, con gentilezza. Perché si sa, la gentilezza è una potente arma di seduzione. Nel bene. Nel male.



Dal 5 all’8 maggio 2016
Il Colibrì
presenta

Dell’amore e dei segreti
liberamente ispirato a La Scuola dei Buffoni di Michel De Ghelderode

con Giovanni Arciprete, Salvatore Cammisa, Andrea Iacopino, Raffaele Iavazzo, 
Luigi Leone, Carmine Losanno, Federica Tornincasa 

assistente alla regia Federica Tornincasa, movimenti scenici Francesca Gammella 
musica originale Francesco Desiato, costumi Maria Pennacchio, make up Francesca Pisano direttore fotografia Vittorio Errico, regia video Edoardo Di Sarno, ottimizzazione sound Danilo Lutti

regia Antonio Iavazzo

Dell’Amore e dei Segreti, ispirato alla drammaturgia di Michel De Ghelderode, è il secondo atto di una trilogia che ha come riferimento la poetica e il mondo visionario del grande drammaturgo. In questa feroce e grottesca esigenza della vita a compiersi autenticamente, l’esistenza stessa ha necessità di deformarsi attraverso un emozionante gioco di specchi e rimandi che esaltano la natura demoniaca e al tempo stesso angelicata degli uomini e delle loro parabole. 
Ovunque regna un atmosfera grottesca e di complotto di tutti contro tutti. Amore - Morte – Mistero, ritornano in ciclo vizioso e demoniaco. Buffoni, Re, Dame rievocate o immaginate, nel bene e nel male, comunque padroneggiati dall’invidia, dall’egoismo e quindi dalla vanità, e  tutti propensi al tradimento per l’acquisizione epifanica dell’oggettività che rende potenti e liberi.


Dal 12 al 14 maggio 2016
Itinerarte
presenta

Oltre la linea 2016
VII edizione - percorsi di danza contemporanea e teatrodanza

con Akerusia Danza Artgarage/Korper

La danza come massima espressività del sentimento, specie se libera di contaminarsi, sporcarsi e ricrearsi, in contatto con altre arti vicine come la pittura, la poesia, il teatro, la musica. Il luogo dello spazio scenico risulta, quindi, come una scatola magica in cui tutto si muove per la ri-creazione della realtà attraverso il gioco delle forme, delle luci, delle improvvise corse e ricadute dei corpi in movimento espressivo.

Domenica 15 maggio 2016
Itinerarte 
presenta 

La sposa 
Micromonologhi al femminile 

con Patrizia Di Martino, Giorgia Palombi, Cinzia Mirabella, Cristina Messere, Patrizia Eger, Rosalia Cuciniello, Cinzia Maresca

organetto, lira calabrese, ciaramella e percussioni Monica Neri 
organetto, voce e percussioni Rita Tumminia 
la sposa Raffaella Savastano 

assistente alla regia Marco La Placa, costumi Annalisa Ciaramella, 
scenografie Raffaella Savastano, disegno luci Ciro Di Matteo

regia Rosario Liguoro e Pasquale Lanzillotti 


La sposa nasce su un desiderio autentico, quello di indossare l’abito della propria madre in uno spettacolo e renderlo protagonista. Due registi hanno raccolto questa sfida, due registi ed operatori culturali che avevano anch’essi un’esigenza, quella di suggellare con un’opera comune, un tragitto decennale di scambio, di collaborazione progettuale che univa due regioni, la Campania e la Calabria. Sei spose in bianco si raccontano e ai loro monologhi si alternano storie popolari, miti e rituali popolari








Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy