moda e carcere... a Rebibbia novembre 25, 2015 \\

ARRIVA IL CALENDARIO DELLE DETENUTE DEL CARCERE DI ROMA - IMMORTALATE DA ROSATELLI & LACONI LE DONNE HANNO POSATO CON ABITI FASHION E DI ALTA MODA
Ne è venuto fuori “Fascino oltre le sbarre - La creatività delle donne di Rebibbia”, approvato dal Ministero della Giustizia, dall’Amministrazione Penitenziaria e dalla stessa Casa Circondariale Femminile di Rebibbia diretta da Ida Del Grosso. Lo scopo? Dare un contributo alle attività volte alla riabilitazione delle recluse nel carcere romano… -
'Fascino oltre le sbarre': le donne del carcere di Rebibbia viste con gli occhi di due fotoreporter
'Fascino oltre le sbarre': le donne del carcere di Rebibbia viste con gli occhi di due fotoreporter
Da detenute a modelle: il progetto di Mauro Rosatelli e Claudio Laconi è un racconto nel vissuto di donne che hanno resettato la loro vita, catapultandola oltre le porte d'acciaio di una cella, decise a non perdere la loro femminilità...bensì a vestirla

il calendario delle detenute di rebibbia 5il calendario delle detenute di rebibbia

 
Veri, diretti, magnetici per certi versi duri e taglienti, a tratti velatamente tristi e sofferti. Sguardi di donne che da una fotografia arrivano fin dentro l’anima, costringendo chi li osserva ad un confronto che non si aspetta. Difficile guardarle posare davanti all’obiettivo e non porsi delle domande. Difficile restare distaccati lungo il corridoio cui sono stati posizionati i loro primissimi piani, alla fine del quale si apre una sala grande che accoglie, invece, scatti a figura intera. Sono sedici donne, tutte detenute nella Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e condannate in via definitiva, le protagoniste di un progetto fotografico di grande impatto emotivo e sociale dal titolo emblematico ‘Fascino oltre le sbarre-La creatività delle donne di Rebibbia’. 
il calendario delle detenute di rebibbiail calendario delle detenute di rebibbia
Pensato e realizzato dai fotoreporter Mauro Rosatelli e Claudio Laconi dell’agenzia di fotografia Mixzone di Roma, il progetto ha dato vita ad una mostra fino al 29 novembre 2015 presso il Museo dello Stadio di Domiziano di Roma. Entrati in punta di piedi nel vissuto più intimo di chi ha trasformato la macchia di un reato in un percorso di riscatto sociale, Laconi e Rosatelli hanno raccontato senza filtri e ‘decontestualizzando’ una situazione complessa, donne che sono state in grado di resettare  la loro vita dietro le sbarre, catapultandola oltre le pesanti porte d’acciaio di una cella. Così, decise a non perdere la loro femminilità bensì a vestirla, queste modelle d’eccezione si sono lasciate fotografare fasciate da coloratissimi abiti e accessori della linea ‘Nero Luce’ che loro stesse hanno realizzato nel Laboratorio di formazione e inserimento socio-lavorativo ‘Ricuciamo’ del carcere di Rebibbia attivo dal maggio 2013. 
il calendario delle detenute di rebibbia

[Alcuni scatti di Claudio Laconi e Mauro Rosatelli nell mostra 'Fascino oltre le sbarre']
il calendario delle detenute di rebibbiail calendario delle detenute di rebibbia 4
Due giorni di lavoro sul set allestito nel teatro del carcere lo scorso 22 maggio, trucco e parrucco ad hoc, una ventina di abiti e decine di accessori per centinaia di scatti dai quali sono state scelte poi i quarantuno pannelli 50x70 ed un calendario di 24 mesi sicuramente unico nel suo genere (2015 e 2016 voluto appositamente per non escludere nessuna delle donne che ha partecipato al progetto, ndr). I proventi della vendita del calendario saranno interamente destinati alla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia per migliorare le  condizioni della popolazione detenuta, in particolare delle madri della Sezione ‘Nido’.

“È stata un’esperienza umana incredibile - mi racconta Mauro Rosatelli prima dell’inaugurazione -. Quando io e Claudio ci siamo incontrati per capire che tipo di progetto potevamo realizzare insieme, non avremmo mai pensato che la nostra scelta potesse rivelarsi così ‘potente’ - come l’ha definita qualcuno stasera - dal punto di vista comunicativo ed emozionale”. “E al di là di qualche restrizione per il fatto di essere in un carcere e di aver coinvolto un gruppo di detenute - aggiunge il fotoreporter -, sono state proprio loro a trasmetterci tanta energia positiva, così come abbiamo percepito la loro voglia di ri-mettersi in gioco”. “Sono donne oramai consapevoli del vissuto ma che, nonostante questo – prosegue Claudio Laconi -, non si sono lasciate vincere anzi, da lì hanno trovato la forza di ripartire e di intraprendere un percorso che rinvigorirà la loro autostima e consapevolezza delle proprie potenzialità e opportunità”.

Approvato dal ministero della Giustizia, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla stessa Casa Circondariale Femminile di Rebibbia nella figura della sua direttrice, la dottoressa Ida Del Grosso, il progetto ha visto una partnership importante nell’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia i cui ex allievi hanno messo a disposizione una serie di loro abiti perché venissero indossati dalle detenute in questa occasione. Di contro, invece, è stato davvero deludente e rammaricante sapere che una mostra fotografica di questo genere non ha avuto alcuno sponsor pubblico o privato interessato al suo supporto ed alla sua realizzazione. 





Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy