Le interviste esclusive Napoli Cultural Classic - la stilista Giovanna Panico dicembre 1, 2015 \\

                                  La stilista GIOVANNA PANICO
  • Quali ricadute umane e professionali ha avuto su di te la frequentazione di maestri illustri nel  campo della moda?
Sono nipote e figlia d'Arte: mia nonna, "sarta in casa"; mia madre, Stilista/Sarta/Modellista.
Nella  Sartoria di mia madre si sono fermati tanti tra persone e personaggi che, spesso, l'Atelier sembrava più una sala da tè che un laboratorio di moda! 
La mia vita "professionale" non saprei dire quando inizia; so che continuo a fare le stesse cose che faceva mia madre e allo stesso modo, ma con  un po' di tecnologia in più.
Gli studi, dal Liceo Artistico a quelli di  Architettura e delle varie specializzazioni settore Moda, mi hanno dato la possibilità di interfacciarmi sempre meglio con grandi Artisti, spesso criticata, ma è lì che imparavo ! Frequentare grandi maestri d'Arte ...Artigiani Maestri è stata la mia forza; capivo che "allargare un punto di vista " mi avrebbe aiutato a vedere le cose "fuori campo"... ed è lì che risiede  la vera creatività.
Oggi come ieri il mio mondo si arricchisce d'Arte e Cultura. Si dice che la Moda "sia", non esiste, è nella fantasia di chi la crea: chiunque può costruirsi la propria . Ciò forse è vero forse no, ma se non studi, ricerchi e impari dai Grandi, è solo "un'usanza più o meno mutevole che, diventando gusto e prevalente, si impone nelle abitudini , nei modi di vivere , nelle forme del vestire". Fortunatamente, siamo Altro...


Quanto conta nella tua vita la creazione di un abito come opera d’arte?

Quanto conta? Non lo so. Potrei rispondere con "effetti speciali" e grandi paroloni, ma i miei abiti sono la mia quotidianità. Lo studio è lo stesso da sempre: impasti di Architettura/Arte, arte sartoriale,  lo studio dei tagli, la ricerca della giusta luce da donare al proprio capo  con estrema creatività, rendendolo unico tra tanti e unico tra gli unici.
I miei abiti  nascono Opere diventano Arte!


Tante sfilate  importanti a  cui hanno partecipato personaggi illustri della cultura, calcando le  scene anche di case private: parlaci di questa nuova moda di realizzare sfilate in case private rappresentando scenicamente e coreograficamente un mondo tutto tuo.

Continuo solo quello che mia madre faceva nel suo Atelier  NUSCA ALTA MODA.  Il suo  “salotto alle 17" in realtà era l'appuntamento con la cliente che, a sua volta, portava amiche e parenti  e lì nascevano, tra "cofecchie femminili",  le sue creazioni, oltre a quello che la cliente interessata chiedeva. Tra mille tessuti, un caffè' napoletano e un tè inglese, tutto continua. Oggi, quando tutti corrono, ci sono momenti in cui  le mie donne adorano fermarsi e… si fermano da me,  nei “Salotti Fashion di Giovanna Panico”.

A cosa ti stai dedicando ora e quali i tuoi prossimi impegni?

...a un Evento con l’Associazione Napoli Cultural Classic, ai miei salotti, alla presentazione Estate 2016 e, in studio, inverno prossimo,  con Napoli Cultural Classic, un concorso per giovani talenti e non, dove la forza dell'Artigianato rimane l'unica firma per una vera Couture; poi c'è il mio Defile  dedicato all'estate 2015 : tema "Complementarietà" tra forme/tessuti dipinti/ricami. Nel frattempo continuano i miei “Salotto fashion” tra coccole e tessuti, per una moda dal tempo illimitato.

C’è spazio per i giovani stilisti in Italia?

C'è per chi studia e si interessa all'opera che deve realizzare e a come realizzarla, a come "si fa".
 "La disciplina alla Moda" é un argomento  non sempre noto tra i ragazzi: la loro fretta di arrivare non sempre premia nella continuità di un progetto di lavoro; la costanza, poi, è figlia della stessa... la fretta! 
Ovvio non considero chiuso l'argomento anzi.....ma se i ragazzi imparassero ad aspettare ad attendere e nel mentre studiare...ci sarebbe un buon trampolino di lancio quando toccherebbe a loro!

Con quale stilista vorresti lavorare …

Già lavoro con una stilista stilista... mia madre, che oggi è la mia "Premiére”!
Mi piacerebbe confrontarmi con Doo Youn Jeoung,  prendere un caffè con Antonio Marras, un tè con Yohji Yamamoto, fare quattro chiacchiere con Armani. Ho avuto la fortuna di conoscere Fausto Sarli , lì il mondo cambia; portare a cena Valentino ,discutere con Cavalli, un drink con Gianni Molaro, una passeggiata con Pinù; insomma, con tutti quelli che penso possano arricchirmi, anche solo con le parole. Alla fine lavoro per Lei, la Giovanna Panico.

  •  Sei  stata nominata Presidente  della commissione moda Napoli Cultural Classic per il concorso  internazionale di moda a sostegno  di giovani stilisti: ci puoi dire qualcosa in merito?

Bella responsabilità, bella da tutti i punti di vista!
Non è la prima volta che "interpreto" questo ruolo, anche se la parola "interpretare" non mi piace molto! Il concorso avrà' un taglio diverso: non sarà solo un "concorso" fine a se stesso,  ma un vero è proprio momento di studio e ricerca tra professionisti del settore e futuri interpreti della moda ; una giornata in cui la Moda incontra lo Spettacolo attraverso le mani, gli occhi e la mente dei giovani e non giovani Talenti. Spazio alla creatività fatta di ispirazioni geniali, mescolanze di dettagli e accessori, dove la ricerca del taglio incontra la "semplicità"' di un tessuto e il tempo non incontra la tendenza; dove a regnare sarà la Moda con i suoi punti di vista ... il tutto all'insegna dell'eleganza contemporanea di uno chic irripetibile Tema del concorso: " Dive Divine e Divintà " . Al mio fianco, e non solo in questo progetto, l'arch. Marco Maria Taglialatela ... "Art Solution”!


Cosa rappresenta Napoli  per la moda?

Napoli dovrebbe avere il suo Meraviglioso Momento Moda,  un Napoli Fashion Week, un Evento Fashion, ma non c'è… o meglio, non riscontra grande successo come a Roma, Milano, Firenze. Sì, abbiamo la Sposa, ma quello è un altro mondo: "anche se amiamo "impastare" anche lì". Non so da cosa dipenda: non credo solo da momento di crisi economica. Spesso dovremmo fare squadra per portare avanti un progetto di tale importanza, ma ci perdiamo nelle nostre piccole botteghe d'Arte che sembrano aperte a tutti , ma solo ai "non competenti" del settore.
A Napoli, la cultura della moda ha radici antichissime. "Spesso si parla dei difetti di Napoli e delle tante eccentricità, dimenticando troppo spesso che il capoluogo campano è una delle città più ricche di cultura del mondo, potendo vantare anche una storia e delle personalità che ci sono passate, unica e in più campi. Purtroppo questa cultura, per motivi a volte fuori dalle logiche cittadine, non sempre è stata trasposta in ambito industriale, perché nel campo della moda l’ingegno imprenditoriale è stato messo in atto. La storia della moda a Napoli ha infatti radici molto antiche, essendo stata una delle prime città al passo con il concetto di moda, inteso come lo si è inteso nella modernità, in maniera industriale...". Napoli rimane ricca di eventi, ma ci sarebbe bisogno di un Evento! Potrei continuare all'infinito su Napoli...


Stai preparando un evento in collaborazione con la Napoli Cultural Classic…si parla di cappelli speciali …

La mia collezione Hat! "Mai senza cappello. C’è stato un tempo in cui eleganza, fascino e, soprattutto, status sociale, non potevano fare a meno di esprimersi attraverso il più iconico degli accessori maschili: «Il cappello definiva la posizione di un uomo in società, era, più o meno, la sua carta d’identità». Un simbolo captato dal cinema e subito trasformato in segnale di riconoscimento....". Verrà presentata prestissimo nei Salotti Fashion di Giovanna Panico, tra storia musica e parole...

Moda e fotografia è un buon connubio di sola pubblicità oppure rappresenta un vero e proprio  passaggio artistico?

Ho letto:  " ...scopo di ogni artista è arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali,  e tenerlo fermo, ma in tal modo che cent'anni dopo, quando un estraneo lo guarderà , torni a muoversi...perché  è Vita ."William Faulkner
Valore aggiunto fotografare un abito......torna tutto Moda Fotografia Arte .....

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Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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