Nancy Motta....vi racconto la mia passione... catturare la verità... novembre 29, 2016 \\

Come nasce la sua forza creativa  di conquistare l'arte con la fotografia ?                                                 
La mia forza creativa è mossa dalla curiosità che mi porta a stabilire una sorta di empatia che mi mette in relazione con ciò che mi circonda e mi porta a raccontarlo 

Quanto conta  la progettualità artistica nella realizzazione di un opera?                                                  
Ritengo che la progettualità sia alla base della creazione artistica , nel campo espressivo , ciò che ha senso per l artista rientra in una visione personale che segue un filo concettuale,certo alle volte si è mossi da in intuizione, da una percezione, ma se il lavoro che si va a esprimere non è organizzato, non ha un filo logico e progettuale, si vanifica la forza espressiva
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Ci racconti brevemente l’esperienza professionale  che le ha regalato le emozioni più intense ?
Il mio lavoro di reporter mi ha spesso regalato emozioni intense all'estero ho seguito i conflitti nella ex Jugoslavia dal 1994, in Iraq, in Siria ed alti paesi negli ultimi 10 anni raccontando la vita della società civile, ho incontrato persone e situazioni interessanti ed emozionanti, ed in Italia da sempre affascinata dal mondo del lavoro ho raccontato tra i tanti reportage il rimodernamento delle Ferrovie del Sud Est un lavoro lungo che mi ha fatto conoscere le bellezze e le contraddizioni del territorio oltre alle tante storie personali dei lavoratori e alla loro passione per un lavoro che sta cambiando, e poi ho passato molti mesi in un petrolchimico documentando le fasi di trasformazione dalla Virginnafta al Polimero, con tutte le fasi della lavorazione dalla genialità della concezione degli impianti alla professionalità dell' uomo, ma l esperienza che più intensamente ricordo sono stati i reportage nei Balcani, la ex Jugoslavia e l Albania, la vita a Sarajevo durante l assedio, e l Albania del 92, in cui lo scambio umano, il non senso del conflitto la surreale ironia, metteva a nudo la parte più cruenta ma anche la bellezza profonda dell'animo umano.
Quali saranno i suoi prossimi impegni artistici ?
E in uscita un libro sulla devozione alla Madonna del Carmine e sto lavorando a tre progetti, uno racconterà il mondo giovanile, la realtà in cui i giovani vivono, le aspettative e le opportunità. Un secondo progetto riguarda l immigrazione, il terzo racconta la filiera corta del grano dalla produzione alla trasformazione.
cimitero
Ci racconti della Sua partecipazione alla biennale internazionale di fotografia a Jinan in Cina?
La partecipazione alla Biennale, è stata una interessante esperienza di incontri e scambio, tra colleghi, organizzatori, docenti, esperti d arte,siamo stati accolti e coccolati per cinque giorni, ed abbiamo avuto l opportunità di conoscere un pezzetto di Cina grazie ad un intenso programma di visite ed incontri. Non è stato facile scegliere le foto da proporre, e mi ha piacevolmente colpito la foto che mi hanno selezionato e' uno scatto realizzato il 2 novembre al cimitero di Brindisi, :"quel giorno, vagando verso l’uscita sovrappensiero, scorgo con la coda dell’occhio uno scorcio che mi attrae: nello stretto spazio fra due cappelle gentilizie si apre alla vista un campo di sepolture a terra. Fotografo prima ancora di soffermarmi a guardare, rapita da quell'atmosfera di cura in un tempo dilatato. Inquadro, scatto e mi allontano per non turbare quell'armonia. Ho riguardato quella foto a distanza di tempo e, sì, mi piace molto e mi racconta, ho la passione dei cimiteri da sempre.

Artisti come Lei quanto hanno influenzato la rinascita della fotografia  in Italia?
Credo che affinché un "arte" rinasca, le si deve il rigore e la cura, bisogna proteggerla dal banalizzo, dall'eclatante, si deve essere centrati sul senso del proprio agire, e se il senso non ce, saper rinunciare, pretendere il rispetto della forma divulgativa, e curare la sostanza. Non so quanto il mio agire possa avere influito, ma sicuramente ho applicato è cercato di trasmettere questi concetti, ed ho spesso parlato dell etica nell'approccio fotografico nel mio settore che è quello del reportage.
Purtroppo in Italia nonostante ci sia una rinascita, la fotografia è considerata un arte minore, gode di uno scarso riconoscimento, nell editoria non esistono più riviste come Epoca o L'Illustrazione Italiana che davano spazio alla narrazione fotografica al pari della parola scritta, e manca la cultura dell immagine, questo ha portato ad un calo della qualità
Spesso ai giovani fotografi manca progettualità e professionalità nel reportage cercano lo scoop trascurando un giornalismo di inchiesta, spesso mancano di rigore e di etica, naturalmente restano piccole nicchie espressive, i progetti editoriali, in cui l' edizione di libri fotografici ha un più ampio spazio di libertà espressiva e creativa, la foto d arte che tiene conto delle scuole e sperimenta, ricerca.
La libertà e il senso dovere è presente nelle tue opere.... affronti spesso questo tema ? 
Certo la libertà (spesso negata ) la ricerca di una libertà personale nonostante le oggettive condizioni di difficoltà e il senso del dovere sono temi che ho trattato nel mio lavoro, particolarmente in una ricerca che ho fatto sulla condizione dell infanzia nel mondo dal titolo : Infanzia senza Diritti umanità' senza Futuro. Ed in un altro progetto ancora da terminare dal titolo : Popoli senza Stato in cui analizzo la vita del popolo curdo, di quello palestinese, dei sarawi, ....dando rilievo al rispetto dei diritti,ai doveri e alla ricerca di libertà .

Ritiene che nell'attuale situazione socio economica, sia difficile decidere di intraprendere la carriera di artista  per i giovani talenti ?
Certo è difficile, ma come dico ai giovani fotografi l importante e mantenere degli standard alti, essere preparati, avere un approccio etico ed estetico, cercare la propria cifra espressiva e lavorare, studiare, sperimentare, restare curiosi.

Il Suo lavoro di fotoreporter quanto ha influenzato la Sua creatività?
Il mio lavoro di fotoreporter mi ha dato l occasione di entrare in altri mondi e conoscere differenti culture, credo che la ricerca di un senso, la ricerca di un linguaggio abbia inciso sul mio sviluppo creativo

Siamo a conoscenza di un progetto che la riguarda insieme alla Napoli Cultural lassic, ce ne può parlare?
Per il momento non posso parlarne..
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Ci svela il Suo sogno segreto  per il futuro ?
Ora tornata dalla Cina vorrei riuscire a raccontare questa terra complessa che mi ha affascinato e di cui desidero approfondire la conoscenza per realizzare altri reportages e proporre il mio sguardo di fotografa agli italiani per combattere lo stereotipo che porta ad una visione riduttiva e distorta della realtà e ai cinesi per un confronto

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Nancy Motta nasce a Brindisi il 13 aprile, vive a Bologna dal 1983 Fotoreporter dal  1992 inizia la sua professione di fotografa con particolare attenzione alla foto teatrale ed al reportage in questi anni  collabora per la cronaca e la politica con le redazioni dei quotidiani e settimanali quali: il Corriere della Sera, La Repubblica, L'Unità, Panorama, Famiglia Cristiana, L'Espresso ed altri, occupandosi sia della cronaca nazionale che di quella internazionale riportando esperienze  da tutta l’area balcanica sino al 1999.

 In questi anni si dedica inoltre ai temi del lavoro, dell’immigrazione e dei movimenti giovanili, è la fotografa del sindacato metalmeccanico, della Camera del Lavoro e dell’ARCI Gay dell’Emilia Romagna dal 1994.al 2000.

Realizza servizi e per enti pubblici e privati, ed organizzazioni non governative ha collaborato con gli uffici stampa dei festival teatrali di Polverigi, Santannarresi, Santarcangelo di Romagna e con alcune compagnie teatrali sino al 1995.

Dal 1992 iniziano i suoi reportage esteri, dall'area dei Balcani: Albania ex Jugoslavia Montenegro Macedonia e Kosovo, dove si è recata più volte sino al 1999.

Nel 1994 è in Iraq, dove realizza un lavoro su l'embargo e la diversità religiosa vi torna poi nel 2003 per raccontare la caduta del regime di Saddam Hussein, seguono reportage in Siria per documentare la vita dell’etnia Curda nelle comunità clandestine, in Israele Cisgiordania e Gaza con diversi viaggi dal 1999 al 2005, è in Ciapas nel 2003 per un lavoro sulle comunità indigene, in Armenia nel 2004, in Togo nel 2005 e in diversi paesi e città europee.

La sua attenzione per il mondo del lavoro la porta a ritrarre realtà industriali, dal settore metalmeccanico allo smantellamento dell’ILVA di Bagnoli seguono reportage sulla Sabiem la Breda ed altre aziende metal meccaniche, racconta inoltre l’inizio dei grandi cantieri per l’alta velocità in Emilia Romagna.

Nel 2005 lascia l’agenzia e intensifica l’attività su propri progetti a lungo termine, collaborando con organizzazioni non governative, realtà industriali, ed enti locali.

Nel 2006 partecipa a Bologna alla nascita dell’associazione culturale UFO unione fotografi organizzati, per la diffusione della fotografia e la salvaguardia degli archivi fotografici, attraverso corsi di formazione, seminari, e organizzazione di mostre fotografiche di giovani e vecchi professionisti.

Nel 2008 è in Puglia per un lavoro sulle Ferrovia del Sud-Est che terminerà nel 2010 con la pubblicazione del volume FSE Lungo il binario del cambiamento

Nel 2009 racconta la sua città con la pubblicazione Brindisi un altro sguardo

Nel 2011 torna a Brindisi per un lavoro commissionato dall’ E.N.I sullo stabilimento Petrolchimico.

Nel 2013 Racconta il lavoro della Protezione Civile e dei Pompieri a seguito del terremoto in Emilia Romagna.

Realizza un reportage sulla devozione alla Madonna del Carmine nella provincia di Brindisi dal titolo “Mesagne è la sua Madonna”

Nel 2014 fotografa la filiera corta del vino nel corso di un anno, dalla preparazione del terreno alla germogliatura, sino alla vendemmia e all’imbottigliamento.

Il lavoro commissionato dal Consorzio “ Cantine Due Palme” diventerà un libro a Natale del  2016

Il 2015 e stato un anno di preparazione e sviluppo di 3 progetti che inizieranno ad Ottobre :

La filiera corta del Grano.
 Il racconto è incentrato sul ciclo di produzione di un rinomato pastificio del Sud Italia dalla coltivazione dei grani alla trasformazione.

Il fenomeno dell’Immigrazione in Italia
 dando risalto alle buone pratiche di integrazione messe in atto dalle  pubbliche amministrazioni dal terzo settore e dallì imprenditoria privata 

Un reportage in Albania a 24 anni dal suo primo viaggio nel 1992.
                                                      

Pubblicazioni :

 2000 " Otranto Albania Kosovo 1999/1992 un viaggio a ritroso" pubblicato dall'editrice Argo, con il patrocinio  dellUNHCR il libro racconta momenti di vita dei cittadini di etnia albanese dagli sbarchi a Otranto indietro

           alle frontiere di Macedonia Montenegro e Albania passando per l'inizio della guerra in Kosovo nel 1998 la       crisi albanese nel 1997 sino al 1992

 2001  “Life in Palestine” catalogo di una mostra fotografica collettiva voluta dalla parlamentare europea Luisa  Morgantini inaugurata a Bruxelles

 2002  "Terra" pubblicazione fotografica realizzata per la regione Puglia, edito da Mosaico. Le immagini riguardano la vita degli agricoltori dei pescatori dei pastori una realtà lavorativa difficile ma ricca di saperi e cultura e che rischiano di  perdersi con la modernità

 2003 "Iraq la guerra continua" Il libro risultato di diversi viaggi racconta l’Iraq dal 1992 sino al  2003 dopo la caduta del governo di Saddam Hussein

 2005 “Harmattan tutta la complessità dell’africa nel piccolo stato del Togo” 

                Editrice Mandragora

 2006 “ Acqua, una risorsa di vita e di pace”  il volume realizzato per conto della Comunità   Europea e del GVC (un ONG di Bologna) all’interno di una campagna di comunicazione sul problema dell’acqua in  Israele e nei Territori Palestinesi

 2006 “Infanzia senza Diritti Umanità senza Futuro” realizzato per il comune di Anzola in occasione della giornata mondiale  sui diritti  dei minori

 2008 “ Brindisi un altro sguardo” realizzato per il Comune di Brindisi in occasione     della visita di Papa Wojtyla

 2008  “Ecclesiam Sancti Sepulchri” Il volume documenta il restauro degli affreschi   nel tempio di San Giovanni  al Sepolcro di Brindisi, realizzato per conto dell’Eni Power

 2010 “ Fse lungo il binario del cambiamento” Un lungo racconto realizzato durante le fasi di ammodernamento delle Ferrovie del Sud- Est. Stazioni, Caselli e Cantieri  sulle tratte ferroviarie nelle tre province pugliesi di Lecce, Bari e Taranto


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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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