Claudio Volpe... la vita è una cosa meravigliosa e non va sprecata ..... marzo 8, 2017 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
 Sveglia intorno alle 9, caffè, giornata piena di luce e calore e poi scrivere, scrivere e scrivere ancora.
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Cosa spinge un bravo studioso di diritto  come te   verso la scrittura.
 Scrittura e diritto sono molto simili: entrambi consentono di scandagliare l'animo umano e di considerarne tutte le sfumature. Tanto il diritto quanto la scrittura danno la possibilità di riscoprire e tutelate le persone, la vita e la nostra natura umana. 

 Tu scrivi in un modo attento e  impegnativo dal punto di vista umano, ma quando ti sei reso conto    dell’importanza dello scrivere nella tua vita e cosa rappresenta per te la Scrittura?
Ho capito che la scrittura avrebbe fatto parte della mia vita fin da piccolo quando mi resi conto che scrivere poteva alleggerire l'anima e dare senso alla vita, al dolore e alla gioia. Per me la scrittura è una vocazione, uno scudo contro la sofferenza, il miglior strumento possibile di resistenza e di cambiamento sociale. 
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 Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
Sembrerà banale ma non desidero nulla di più di ciò che ho. La scrittura mi basta e mi riempie di gioia. Forse, solo per vezzo, sceglierei di avere una bella voce e di saper cantare. 
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A chi sei pi ù grato per la tua passione letteraria? 
Certamente a scrittori come Pirandello, Margaret Mazzantini, Melania Mazzucco e Dacia Maraini. E in fine a mia madre che fin da quando ero piccolissimo mi ha raccontato tante favole e storie che hanno forgiato la mia immaginazione. 

Il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura? 
Senza dubbio "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini che ha fatto esplodere in me il germe della ricerca della bellezza pura nelle parole.

Cambieresti qualcosa nel mondo della scrittura  in cui ti sei formato?
Del mondo letterario cambierei l'idea che quello del libro sia un mercato, un'industria, una cosa leggera da vendere e da produrre senza sosta e senza impegno. Un fast food della letteratura insomma. Per me la scrittura è impegno civile! 

C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto? 
Viaggiare per il mondo. Un lungo viaggio di un anno intero attraverso le meraviglie del nostro pianeta. 
Qual è la più grande soddisfazione artistica della tua vita?
Essere scoperto, supportato e introdotto nel panorama letterario nazionale da Dacia Maraini nonché essere stato definito dal prestigioso Urban Post "enfant prodige della letteratura Italiana".

 Cosa conta di più nell'amicizia?
La fiducia, l'onestà e l'esserci sempre e comunque, qualunque cosa accada. 
volpe-libro
Ti occupi spesso di tematiche sociali e con i tuoi romanzi ne fai toccare con sensibilità le decisioni non sempre facili delle scelte umane … raccontaci come nasce il tuo ultimo romanzo “ La traiettoria  dell’amore
 "La traiettoria dell'amore"  narra  una storia familiare intricata e complessa che passa anche attraverso il mondo carcerario italiano. Andrea è una ragazza nel pieno dei suoi vent'anni anni, con un difficile passato alle spalle, fatto di amori negati e di solitudine, di paure e di sconfitte. Lavora in un laboratorio di tatuaggi nel cuore di Roma e ama un’altra donna, Sara, che sfuggita a un destino di prostituzione, decide di abbandonarsi alla sua passione e di studiare filosofia all'università. Quando nel bel mezzo della notte, Giuseppe, fratello di Andrea, dopo aver involontariamente investito una ragazza ed essere scappato, piomba a casa delle due giovani donne senza preavviso e in preda al panico chiedendo aiuto e ospitalità, la vita di tutti e tre cambierà per sempre. La fuga in un piccolo paese quasi disabitato nel cuore del Cilento, alla ricerca di un senso a quanto accaduto, al passato e al presente si trasforma nell'occasione perfetta per riscoprire se stessi e per imparare a seguire quella Legge che spesso percepiamo come nemica. Racconto, dunque, una fuga alla ricerca del proprio posto nel mondo attraverso la ricostruzione di un rapporto fraterno frantumatosi sotto il peso della vita. “La traiettoria dell'amore” é un romanzo sul percorso di formazione sessuale e sentimentale dei ragazzi di oggi che appaiono tanto fragili quanto coraggiosi nella ricerca della propria felicità. Ma é anche l’esatta attualizzazione di quell'eternodissidio tra legge del cuore e legge della società che fin dai tempi dell’Antigone di Sofocle ha messo in scena la tragicità della condizione umana. Eppure, a differenza del mondo mitologico greco, qui la luce salta fuori calda e potente in un finale sorprendente e inaspettato. Perché nel buio più fitto una via di salvezza c'é sempre ed é quella traiettoria che solo l’amore sa disegnare nella vita di ognuno di noi e che  può rendere davvero felici solo se affrontata insieme. Perché come scrivo in una delle pagine del romanzo "Tutto quello di cui abbiamo davvero bisogno per sopravvivere agli inverni dell'anima ha il volto delle persone che amiamo...".

 Perché credi che si debba leggere un tuo romanzo?
Per la possibilità di scoprire storie di umanità sottratte al fango dell'esistenza che difficilmente abbiamo modo di conoscere nella nostra vita. 
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 Il precedente libro era una raccolta collettiva di racconti anche con Dacia Maraini …. Di cosa si trattava?
Un libro nel quale abbiamo parlato di immigrazione e accoglienza, di profughi di guerra e di solidarietà. Storie di migranti in cerca di salvezza in Italia. Per rompere pregiudizi ed educare alla comprensione dell'altro. Vi hanno partecipato diversi intellettuali italiani tra cui Dacia Maraini, Michela Marzano e Paolo Di Paolo. 

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Vorrei dire "niente" però purtroppo così non è. La sofferenza umana e la dignità delle persone meritano rispetto e serietà!
Sei stato insignito giovanissimo del premio Napoli Cultural Classic sezione scrittura … cosa ricordi di quel momento.. 
Un grandissimo onore e un'immensa gioia. La conferma che con la mia scrittura mi stavo muovendo nel senso giusto, quello della bellezza, dell'arte e  dell'impegno.
Nutri interesse anche per altre forme artistiche?
Da infaticabile amante della vita adoro il cinema, il teatro, la pittura, la bellezza in tutte le sue forme. Amo l'arte perché sazia la mia sete di vita. 

Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo i tuoi scritti? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?
Che la vita è una cosa meravigliosa e non va sprecata appresso a odio, razzismi e discriminazioni. Che il tempo è poco e sarebbe meglio impegnarlo per essere felici e non per privare il prossimo della propria felicità.  

I tuoi progetti futuri
Scrivere, scrivere, scrivere. E poi diventare magistrato! 
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Redazione Napoli Cultural Classic Carmine Ardolino

 
  
    
      
     
     
     
     
    
    
    
    
    

  
 



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