Aleksandros Memetaj vi racconto la mia passione...ed è tutta colpa mia se amo fare l'attore... aprile 18, 2017 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Mi sveglio e tutto ciò di cui mi occupo è solo arte. Che sia lavorare in sala, allenarmi, o fare le prove di un nuovo spettacolo, oppure andare in scena, o incontrare persone, ragazzi e ragazze che hanno sete di sapere. Per poi tornare a casa e scrivere.
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Cosa ti ha spinto verso la recitazione visto che eri un promettente studente di filosofia. 
Probabilmente è stata la Filosofia stessa. Io sono affascinato dall’uomo, in quest’epoca in cui il progresso tecnologico e le macchine e l’alienazione di massa sta prendendo sempre più piede, io mi sono concentrato sulla comunicazione. Mentre studiavo Filosofia al liceo mi chiedevo “perché le persone pensano certe cose? Cosa le spinge ad agire e pensare determinate cose?”. Quindi mi sono messo a studiare recitazione e mi sono messo a scrivere. Io credo che il mio lavoro abbia un’importante funzione sociale.
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Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti? 
Vorrei avere la voce di un uomo africano. Solitamente quando loro cantano hanno una profondità vocale che noi ci sogniamo.

A chi sei più grato per la tua passione artistica? 
Più che gratitudine parlerei di “colpa”. Ed è tutta colpa mia. I miei genitori non volevano facessi questo. 

Cambieresti qualcosa nel mondo del teatro in cui ti sei formato? 
Tutto. Io stesso spesso quando vado in teatro mi annoio. Mi chiedo perché una persona debba spendere soldi per stare male. E’ giusto che il teatro sia in crisi. Il teatro non è morto ma finché continuano a produrre dei prodotti che chiamarli spettacoli è generoso, è giusto che la gente non vada a teatro. 
C’è un sistema che continua ad andare avanti per amicizie. I pochi fondi che lo Stato dà al teatro vengono usati per continuare a rifocillare le pance di finti artisti, finte produzioni che pensano solo a continuare a prendere tutto come delle sanguisughe. Io sono contento che i teatri stiano chiudendo. Perché è facile dare sempre la colpa alle istituzioni che non ti aiutano ma se i teatri chiudono è perché non svolgono la funzione che dovrebbero svolgere. E diciamoci la verità: di chi è la colpa se la gente non va a teatro? Del pubblico? Siamo così egoisti e ottusi da non ammettere che il prodotto teatrale italiano sia scadente!? Quindi che chiudano i teatri, così che rimarranno aperti solo quelli che davvero svolgono una funzione sociale, che lavorano per la gente, che promuovono gli artisti veri, perché è dalla crisi che nascono i “fiori” più belli.

C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto? 
Mah, si ce ne sono ma ho 25 anni quindi spero di riuscire ad avere il tempo di farle.

Qual è la più grande soddisfazione artistica della tua vita? 
La mia carriera è ancora molto giovane quindi spero che la mia più grande soddisfazione artistica sia quella che arriverà domani.

Cosa conta di più nell'amicizia? 
L’onestà. Il coraggio di dire le cose ad un amico anche se non vorrebbe sentirsele dire. A me capita spesso di essere redarguito dai miei più cari amici. Mi fa bene

Qual è la cosa che rimpiangi di non aver detto a qualcuno? 
Non c’è nulla che rimpiango in questo senso, ho sempre detto tutto ciò che pensavo per ora
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Quanto conta per te l’amore.. 
In termini di passione è tutto, nella vita nel lavoro. E’ la molla che smuove qualsiasi cosa. Ho amore verso il mio lavoro, amo la mia famiglia, amo Elena (la mia ragazza), amo i miei amici.

Qual è il tuo ricordo più caro? 
L’immagine della città in cui sono nato, Vlore , quando ci tornai per la prima volta, a 7 anni.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su? 
Credo che con il giusto rispetto tutto si possa rendere leggero, e qualsiasi cosa possa essere utilizzata per scherzarci sopra. La risata amara è una delle cose che rimangano maggiormente impresse nel pubblico. Ci si sente tutti un po' colpevoli poi dopo aver riso. Basta trovare la misura e cercare di non mancare di rispetto a nessuno.
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I tuoi prossimi impegni?
Sto per partire per New York dove porterò “Albania casa mia” nel contesto di “InScena – Italian Theatre Festival”. Poi appena torno farò altre date in giro per l’Italia e in Svizzera di questo spettacolo. 
Fra un paio di mesi inizierò a scrivere due progetti teatrali nuovi nei quali collaborerò con molti artisti interessanti.
A settembre/ottobre dovrebbe uscire una nuova web-serie firmata Nogu Teatro – la compagnia con cui lavoro principalmente.
Ad ottobre credo uscirà pure nei cinema “Brutti e Cattivi”, l’opera di Cosimo Gomez in cui il protagonista sarà il grande Claudio Santamaria, che ha segnato anche il mio debutto nel cinema. 
Mi sto dando molto da fare, vediamo che succederà.
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