INTERVISTE ESCLUSIVE NAPOLI CULTURAL CLASSIC: Alfonso Bottone intervista Anna Bruno ottobre 23, 2017 \\

INTERVISTE ESCLUSIVE NAPOLI CULTURAL CLASSIC: Alfonso Bottone intervista Anna Bruno



Alfonso Bottone: Qual è il senso che Lei dà alla parola Cultura? 

 Mi piace ricorrere a una metafora : è una tavola imbandita la cultura, a cui sedere per scegliere, selezionare , assaporare, mangiare , rimpinzarsi a sazietà, ma quando ci si alza bisogna dare spazio a una corretta digestione per ritrovarsi ad aver assimilato quei  principi nutritivi che ci predispongano a farci essere quello che mangiamo, anche in senso metaforico. I libri sono il mio pane quotidiano, ogni volta dal sapore diverso: a volte sapido, a volte insipido, a volte dal gusto eccezionale e irripetibile, ma non solo di libri è fatta la Cultura: ci sono i viaggi, l’andar per cinema, teatro e mostre, il rapporto - confronto con gli altri e, non ultima, la tradizione,  con memorie e testimonianze  che, insieme al nuovo, abbiamo il dovere di trasmettere alle generazioni future.
 La cultura personale, a mio parere, non è  il patrimonio delle  conoscenze acquisite, ma lo  stile di vita, il comportamento, l’educazione nei quali siamo stati capaci di concretizzare la cultura stessa .

Poetessa e scrittrice. Cosa accende in Lei la voglia di scrivere? 

Ho incominciato a scrivere tra i banchi della scuola elementare, su sollecitazione della maestra, e ad accendere la voglia di scrivere è stata, inizialmente,  la voglia di descrivere ciò che vedevo con gli occhi , ma che la mente indagava e il cuore governava, in un tutt’uno fatto di sentimento ed emozione. Avevo scoperto in me “la vena poetica” e il sangue che vi fluiva chiedeva cura, dedizione, un vero impegno per un ramificarsi che desse ossigeno alla mia vita. In seguito la scrittura è diventata strumento di indagine interiore, scandaglio dei sentimenti,  affinamento emotivo, attraverso “la Parola”, che  su di me ha sempre esercitato il fascino di misteriose e segrete suggestioni.  Strumento di conoscenza la Scrittura che, tra partenze e approdi, mi permette di trovare sempre maggiore riscontro tra quel che dico e quel che faccio.

Scrivere è un atto di immortalità. Lasciare qualcosa di sé  agli altri?
 
Sì, scrivere è un atto di immortalità, senza che tale affermazione si vesta di presunzione. È naturale, a mio parere, desiderare che di noi resti traccia e ognuno, anche inconsapevolmente, si adopera affinché ciò accada. Sento l’immortalità nella procreazione, nei figli dei quali indaghiamo somiglianze e attitudini, con la segreta speranza che in loro perduri qualcosa di noi. Sento l’immortalità nell’atto creativo, nella scrittura come in ogni altro campo del sapere; immortalità, al di là della morte, anche tra le pagine di un libro, tra le pieghe dell’anima che continui a svelarsi e disvelarsi. 


Alfonso Bottone: Ne "I fantasmi di Giulia" che tipo di donna racconta?

 
“I fantasmi di Giulia” è un romanzo scritto vent’anni fa e non ho ritenuto opportuno  operare interventi, che in qualche modo ne alterassero contenuti e forma, quando mi sono risolta alla pubblicazione. Do vita a una donna della mia generazione che ha necessità di incontrare altre donne, e non solo, rappresentative delle due generazioni precedenti. Racconto la donna nella sua complessità esistenziale , le scelte che deve operare nel contesto sociale, gli eventi che subisce, la sua forza controbilanciata dalle fragilità.  Sulla drammaticità degli avvenienti prevale il senso positivo della vita che  ricerco, anche per i miei personaggi, come ancora di salvezza.

C'è  qualcosa che avrebbe sognato di scrivere e ancora non è riuscita a realizzare? 

Sogno di scrivere di me, della mia vita, ma non ho ancora forza tale da riaffrontare il passato. L’ho fatto fare a Giulia, ma è cosa diversa. In agguato c’è la sofferenza che si rinnova , l’incontro scontro con ciò che è stato, che credo risolto, ma lo sarà veramente quando potrò scriverne. Scrivere di sé non è solo un atto di coraggio, ci vuole molto di più.  

Alfonso Bottone: "Napoli Cultural Classic" un premio con innumerevoli sezioni...quanto lavoro c'è dietro e, soprattutto, quali sono i risultati ottenuti finora?


La Napoli Cultural Classic è l’associazione che mi ha permesso di intraprendere un percorso di crescita personale al di fuori della famiglia e della scuola; vi  sono nata come operatrice culturale e ho potuto mettere in gioco risorse, attitudini e abilità finalizzate  alla soddisfazione dei miei molteplici interessi.
Il Premio Artistico Letterario è nato tredici anni fa, per apportare un contributo personale al variegato campo delle attività poste in essere dall’Associazione; lo considero una mia creatura . Alle due sezioni (poesia in lingua e narrativa) per gli adulti e relative sottosezioni per i giovani, nel corso degli anni  sono state aggiunte ulteriori undici sezioni per ampliare la sfera delle opportunità di espressione da offrire ai partecipanti. Una sezione  “edito su invito” premia  opere contraddistintesi sul panorama editoriale.
Il lavoro è enorme e copre un lungo arco di tempo, da settembre a maggio dell’anno successivo. Si tratta di un impegno personale e certosino, che mi assorbe  dalla diffusione, anche capillare sul territorio, all’organizzazione della cerimonia conclusiva. Mi avvalgo della collaborazione di un’efficiente e valida Giuria, oltre che della casa editrice IOD di Casalnuovo, per la pubblicazione dell’Antologia del Premio, e di Artisti che mettono a disposizione la loro professionalità nel corso della cerimonia di premiazione. I risultati ottenuti sono più che soddisfacenti, per quantità e qualità delle opere partecipanti, e l’obiettivo, di accogliere e condividere le emozioni di cui l’arte scrittoria è permeata, ritengo possa dirsi soddisfatto.


Alfonso Bottone: Qualche anticipazione sulla edizione prossima? 

Non ci sono novità in merito al bando, ma sto coltivando nuove idee per dare sempre maggiore lustro alla cerimonia di premiazione che già si avvale di una splendida location quale, già dalla scorsa edizione, la Chiesa dei S.S. Apostoli . 
Nola è ricca di luoghi che meritano di essere conosciuti e desidero offrire ai partecipanti l’opportunità di visitarli nel corso della giornata di venerdì 4 maggio 2018, data che li vedrà presenti al conferimento dei premi loro assegnati. Spero che l’iniziativa vada in porto, grazie alla presenza dell’Associazione Meridies sul territorio, già resasi disponibile. Saranno le adesioni dei partecipanti a decretarne il successo.

Sinergia con altri festival e iniziative culturali sul territorio regionale e nazionale: le collaborazioni aiutano?

Reputo un impegno imprescindibile  lo stringere  collaborazioni coordinate e continuative, per perseguire un obiettivo di crescita comune.
Vice presidente e consigliere per la sezione scrittura della Napoli Cultural Classic e presidente de “l’Aurora Cultura”, sono presente nel Direttivo di altre associazioni del territorio , quali  l’ “Universo di Mimì” e la “Marilianum”, oltre che socia della sezione F.I.D.A.P.A. di Nola, proprio perché credo nell’ importanza dell’interagire con altre realtà culturali. 
Da anni collaboro con l’associazione “ Incostieraamalfita.it”, che  intraprende, ogni anno, un vero e proprio viaggio – festival nell'Arte, nella Cultura e nello Spettacolo, e  mi offre l’opportunità di essere presente nelle sue iniziative avvalendomi, a mia volta, della sua preziosa collaborazione nel corso delle mie attività.
Esperienza nuova, quest’anno, con l’Hypatia Festival dell’associazione “ Hypatiae Arte e Scienza”, che mi ha permesso di ampliare i miei confini conoscitivi ed esperenziali.
 

Quanto reputa importante il suo impegno per la promozione della Cultura per la crescita di confronto e dialogo nelle nuove generazioni? 

Reputo importante il mio impegno e quello di quanti operano in tal senso, perché è sui giovani che bisogna puntare l’attenzione; vanno sollecitati affinché si predispongano a riconoscere il loro “genio”, le loro passioni, e imparino a coltivarli  con responsabilità e sacrificio. Credo fermamente che la scuola debba assolvere la funzione di offrire opportunità di crescita personale , ma i giovani devono comprendere che il banco di scuola sia un banco di prova e nessuna opportunità debba andare persa. Quale contributo personale, oltre all’inserimento, nel bando di concorso,  di sezioni indirizzate agli studenti della Scuola Media Inferiore e Superiore, organizzo il concorso “La Montagna che cresce” per gli alunni delle scuole di Somma Vesuviana, con  un laboratorio di scrittura creativa  predisposto per i vincitori. Con l’Istituto Superiore “Giancarlo Siani” di Casalnuovo ho stipulato, già dallo scorso anno, un protocollo d’intesa per l’organizzazione di un concorso interno, che si è rivelato un autentico successo in risposta al tema “Da grande voglio fare…”(G.Siani).
La seconda edizione è già al via e vedrà gli studenti impegnati a soddisfare il tema “Mai in ginocchio, sempre in piedi” (G.Siani).
E per finire, al momento, a breve l’impegno con l’Istituto Superiore “E. Majorana” di Somma Vesuviana.

Per apostrofare chi si impegna nella Cultura si dice che sia un "sognatore". Eppure Coelho scrive che "il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni". Che ne pensa?
Dissipati gli incubi, mi sono rimasti i sogni, quelli che hanno occhi aperti per vivere, anche di giorno, e piedi ben piantati a terra. Aspiro a un modo migliore, il che  comporta impegno e dedizione, ma sono una donna fortunata, dalla vita piena come un uovo dal guscio forte, e ho il coraggio di sognare, nonostante tutto, perché il sogno è essenzialmente il mio e desidero coinvolgere gli altri in questo meraviglioso cammino che è la mia vita. 
a cura di Alfonso Bottone

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Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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