Il pittore scultore Nicola Rummo apre le porte della sua arte - esclusiva cultural classic gennaio 5, 2018 \\

Qual è la più grande soddisfazione artistica nella tua carriera?
Come avvenimenti  nello specifico, sicuramente la personale "VOLTI DEL PROFONDO" , tenutasi presso il museo U.Guidi di Forte dei Marmi, nel 2016; luogo questo, che in passato ha visto il passaggio di  buona parte dei protagonisti della storia dell'arte mondiale. Esser stato per due anni consecutivi finalista al premio Michelangelo Buonarroti, aver avuto in permanenza una mia opera presso la MAD galery di Milano e e aver ottenuto che  alcune mie opre siano entrate a far parte di collezioni private italiane ed estere è la mia più grande soddisfazione della mia carriera .Più in generale, esser riuscito in un tempo relativamente breve, da autodidatta, non disponendo di possibilità economiche importanti e vivendo solo di arte, a raggiungere risultati abbastanza importanti.
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Descrivici la tua giornata lavorativa perfetta
Comincio alle prime ore del mattino, dedicando la prima parte della giornata spesso al disegno, esamino scatti fotografici che faccio qua e la quando sono in giro, leggo o visiono filmati, sopratutto di Storia. Poi un pasto fugace, spesso consumato al tavolo da disegno, per poi cominciare a scolpire, dipingere, trattare la materia,  fino a notte inoltrata,  Diciamo 13/14 ore al giorno L'arte è una sposa esigente. Poi c'è tutto il discorso del marketing, dell'organizzazione, cose delle quali non mi occupo quasi piu esclusivamente in prima persona.

 Che cosa esprimi attraverso il tuo lavoro di scultore?
Ma, domanda che richiederebbe molto tempo per una risposta adeguata. Comunque , sintetizzando,  la scultura da a me la possibilita di rendere palese all’esterno, in maniera migliore,  cio che io credo, sento, essere l’anima di ogni creatura vivente, cioè un'entita, dura, compatta, non soggetta al fluire del tempo, non scardinabile da questo; ci si puo girare intorno, osservarla, ma attaccarla è inutile. Una filosofia questa, molto vicina al Cubismo, infatti quella dalla quale provengo e nella quale credo ancora tanto.
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C'è qualcosa che hai sognato di fare, e non hai fatto?
Direi tutto, nel senso cio che sogno è tutto cio che farò, non ha importanza se l'abbia gia fatto o meno; ogni volta è diverso, noi non siamo gli stessi di 10 anni fa, e nemmeno di ieri. Il passato per me è importante, ma non sono ne' per il rimpianto, tanto meno per il restaurare. Traguardi nello specifico ve ne sono certo, ma quello piu' importante per me è riuscire a conoscere ed entrare in pieno possesso delle mie facolta espressive, il resto verrà di conseguenza.

Come nasce la sua passione per la pittura e la scultura?
Provengo da due famiglie di artisti. Mio nonno paterno era un affreschista abbastanza importante, mio padre un pittore, mio nonno materno un ebanista; ma nonostante questo non ho ricevuto nessun insegnamento in campo artistico. Ho sempre disegnato, sin da bambino, disegnavo ogni cosa, ovunque, sempre. La pittura, la scultura, sono state conseguenza della mia evoluzione artistica, la quale mi ha portato ad abbracciare altre forme espressive, ma il disegno è ancora molto importante per me.


 A chi sei più grato, se così posso dire, per  aver avuto la possibilità di esprimere i  tuoi  sforzi artistici?
Principalmente a Barbara Benedetti, ottima curatrice di eventi artistici, la prima che ha creduto davvero in me, e poi Lodovico Gierut, Marilena Cheli Tomei, Mailè Orsi, critici d’arte dalla competenza, sensibilità umana e bonta infinita; tutti protagonisti , per cosi dire instancabili agitatori di cose culturali a 360°, nella vivace Versilia.

Se  potessi svegliarti domani con un nuovo sogno, quale sceglieresti?
Quello di continuare ad essere me stesso: “COME SONO E FUI” ,per dirla alla maniera di Cecco Angiolieri. Per me la cosa piu' importante è non perdere se stessi.

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Che cosa è troppo serio per scherzarci? 
Niente. Credo si possa scherzare su tutto, tutti noi in fondo siamo la parodia di noi stessi.; il problema è farlo in modo intelligente, quindi pertinente al momento. Protagora diceva che la misura di tutte le cose è l 'essere umano, in quanto sono e in quanto non sono; ecco la penso esattamente allo stesso modo.

Ci parli dei suoi impegni artistici a Pietrasanta?
Per il momento nulla di concreto. Stiamo lavorando a vari progetti.

I suoi prossimi impegni artistici? 
A Febbraio sarò ospite con delle mie sculture, per un giorno, all' interno di un evento artistico al PAN di Napoli. A Marzo prendero parte ad un importante collettiva istituzionale, di durata annuale a Velletri. A Luglio molto probabilmente parteciperò a Cibart 2018, festival d 'arte a livello mondiale, che si tiene a Seravezza.

   A    Cura di Katiuscia Verlingieri 

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