ENRIQUE DEL POZO vi racconto le emozioni che provo con il mio lavoro .... giugno 18, 2018 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Ogni giorno può essere un giorno lavorativo perfetto come quello appena trascorso perché ho finito il montaggio del mio nuovo documentario con Manuel Dalgò: The Man Behind The Woman,che è stato presentato in anteprima a Montecarlo un mese fa con Valentino Sant’Arcangelo e di cui ho finalmente finita la musica che fa da colonna sonora con Ivan Iarrobino, Sant’Arcangelo e io. 
Il giorno lavorativo perfetto potrà essere domani perché sto pensando a preparare un altro progetto che vede nuovamente noi tre coinvolti per un film a Settembre.  E poi altri giorni ancora a venire per sognare forse un film thriller ambientato in Italia come protagonista,o a Novembre per registrare nuove canzoni per il mio prossimo disco a Gennaio 2019. Giorno perfetto anche qualche giorno fa, quando mi è stato proposto di nuovo di fare teatro in Spagna, ma ho dovuto dire di no, era impossibile perché non mi permetteva di fare altre cose, il giorno giusto è sempre quando puoi scegliere. 
 Cosa ti ha spinto o chi ti ha spinto da bambino verso il mondo artistico come attore, cantante ...?
Tutto è nato in un cinema di quartiere, a 7 anni: lì guardavo due film al giorno. Un poco come accade in Nuovo Cinema Paradiso. Il mio primo amore al cinema è stato il film Umberto di Vittorio de Sica. Poi è arrivato a 12 anni il Teatro, attraverso il protagonista  di El Cartero del Rey di Tagore a Madrid.
A 16 anni sono andato a Londra per studiare arte drammatica e danza.  L’anno seguente il mio debutto in Teatro a  Madrid nell’opera Equus di Peter Schaffer.  Quindi si è aperto il mondo del cinema, a Londra, con Ken Rusell Mahler e dopo il destino: un incontro di amicizia con Miguel e Lucia Bosè, e di nuovo il destino fa apparire all'orizzonte Raffaella Carrà, il suo managers pagnolo  e Gino Landimi coinvolgono per un progetto come cantante, qualcosa che non era nei miei pensieri. Un successo internazionale con vendite di 7 milioni di album in Spagna, Brasile, Messico, Venezuela, Colombia, Giappone, USA, Argentina, Cile ... ecc.  E poi il mio primo album in italiano prodotto a Milano da Cristiano Malgioglio“Madrid Milano” fino all'ultimo registrato 3 anni fa “Guantanamera”.  Come attore la mia presenza nel film Historia de un Beso con il regista, primo Oscar spagnolo, Jose Luis Garci o il mio ultimo film  The Conspiracy of The Escorial  con Julia Ormond, Jason Isaac,  ...
La vita d’artista mi ha poi portato verso la conduzione col mio programma in Spagna Late Night La Noche Prohibida, PetaZetas The 80’S,   un altro  Interviste conWoody Allen, Morgan Freeman, Charlize Theron, J. J Abrams, Kevin Costner,  Claude Chabrol, Jane Fonda, Edward Norton,    ecc. 
Tanti programmi come cantante, attore fiction, con La Carra’Hola Raffaella o Caramba che Sorpresa in Spagna, Croniche Marziane, o come  opinionista  in quasi 30 programmi ecc.  Ritorno al teatro protagonista conThe Boys in The Band... A dirti tutto ti mancherebbe lo spazio per quanto ho vissuto.  Ora ho due documentari come co-regista con Julian Lara El Muro Rosa e Manuel FordManelDalgò: The Man Behind The Woman  esono coinvolto in diversi premi: il premio Pasolini Laceno D'Oro sui Diritti Civili , Il Napoli Cultural Classic  di Napoli, Universita’di  Michigan, Circeo Premio Internacional, Benevento BCT di Benevento 2016 Diritti Civili in cui ho dato una mano al mio grande amico Fabrizio Frizzi, Instituto Cervantes di Napoli. 
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Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
Vorrei svegliarmi ed essere, un mese   Michelangelo, un altro Bernini, e poi Mozart, Beethoven, La Callas, Garcia Lorca, Whalt Whitman, Frida Kahlo, Dante, Anna Magnani, Nureyev, Proust,  Cukor, Ettore Scola, Visconti, Pasolini, Bunuel, Frank Lloyd Wright, Garcia Marquez ed essere in grado di sentire ed essere parte dei loro tempi, delle loro emozioni, delle loro creazioni.  

A chi sei più grato per la tua passione artistica?
Al mio sforzo, alla passione che metto nelle cose, al sacrificio che mi porta a non risparmiarmi mai, alla curiosità che mi accompagna sempre, ma sono grato anche ai miei errori e al mio senso di aiuto e condivisione.   La cosa che mi piace di più fare è creare e lavorare come una squadra, con tanta gente. Per me è essenziale non dimenticare chi mi ha aiutato e continua ad aiutarmi, sempre con umiltà, senza arroganza. Avverto invece veramente distanti da me tutti quelli che vogliono approfittarsi degli altri, che tentano di far perdere la dignità alle persone, che usano il potere rendendo commercio questo nostro lavoro che invece è arte.
A mia madre e alle tante brave persone che vivono di questa professione e con cui ho lavorato io devo molto. Questo mondo mi ha fatto incontrare personalità che non avrei mai pensato di conoscere e che mi hanno fatto crescere come persona ed artista. Tutto poi io devo al pubblico: senza il pubblico, l'artista NON ESISTE.
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Cambieresti qualcosa nel mondo della musica,della televisione e del cinema in cui ti sei formato?
Oggi io noto una mancanza di sceneggiature di qualità, di lavoro, specie per le donne in particolare oltre i 40 e 50 anni. Questa è una situazione inammissibile. Poi c’è tanta critica distruttiva portata avanti solo per invidia, se a questa sommi che il 50% di tanta gente è fornita diun Ego infinito,e poi le raccomandazioni e le porte aperte a coloro che non se lo meritano solo perché fanno parte di una cerchia di amici del potere, quale spazio resta per il talento? La mancanza -a volte- a saper riconoscere il talento,il successo o la fortuna di un altro professionista sono la manifestazione di quell'egoismo di pensarti e restare solo...solo...quando t interessi unicamente dei tuoi contatti e vivi unicamente un interesse professionale.
L'individualismo esasperato,il vampirismo di interesse estenuante sui social network sono le nuove norme del mondo legato allo spettacolo: ci sono persone che non hanno vergogna nel chiedere, chiedere e chiedere.  Ma questo mi accorgo che oggi è comune in ogni professione
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Enrique del teatro, sei passato alla musica, il cinema, conduttore tv,  opinionista e  alla regia … come delinei questi passaggi artistici della tua vita …
Non ho mai creduto nella mia vita alle dittature, e meno ancora alle dittature nella mia professione.  Indagare, cercare di aprire altre porte, sperimentare, sia che lo fai nel modo giusto o in quello sbagliato diventa sempre un motivo per imparare. Funziona o non funziona, ma non c'è niente di più triste nella vita che del non cercare di fare cose diverse. È come se un pittore realizzasse solo un dipinto e facesse sempre lo stesso per tutta la vita. Ho avuto il meglio o il peggio, ma sono contento di non aver perso la mia curiosità e grazie a questa voglia di provarmi sono stato in grado di fare tante cose.
C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto? 
Storia dell'arte nell'Università. L'arte è la mia droga ed è per questo che vado sempre nei musei, alle mostre ecc. E adoro viaggiare per vedere l'arte. In questo la Spagna e l’Italia sono accomunate da una ricchezza impressionante
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Quattro domande in una … Il tuo romanzo preferito ... il tuo film preferito … il tuo spettacolo teatrale preferito … La tua canzone preferita
1. Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, e sono stato anche fortunato ad averlo incontrato 3 volte
2.  Rapacità Greed  di Erich Von Stroheim
3. Ballet con Nureyev, Maia Plitsetskaya e Barischnikov.  E ho conosciuto bene tutti e tre, e li ho visti tante volte ballare. 
4. non una canzone ma un’aria, Casta Diva interpretata da Maria Callas. 
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Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
L’oggi del mondo, il terrorismo, le guerre.   Il valore che oggi si dà alla vita della gente da parte di politici e  persone al potere, persone senza scrupoli.L’ educazione,il rispetto fra noi,la mancanza di un futuro per i giovani, sono argomenti su cui non si può scherzare. La vita e le pensioni dei nostri anziani,l’abuso sui bambini, anziani e animali.  Lo sfruttamento dei bambini, la terribile differenza sociale,la fame. La disuguaglianza.  La mancanza di solidarietà.  La salute che è patrimonio di tutti e che spesso diventa patrimonio unicamente di coloro che hanno i soldi, perché se non hai soldi per pagarti le cure rischi anche di morire.Non si può neanche scherzare sull'amore che non ha confini, né colori. Nessuno è in diritto di decidere come e chi amare, purtroppo per queste scelte in molti paesi si uccidono le persone. Non mi piace il colore del mondo attuale. 


 Hai vinto lo scorso anno il premio Napoli Cultural Classic dei volontari della cultura come miglior personaggio artistico spagnolo che meglio rappresenta la Spagna nel mondo. Come hai vissuto questo momento.
Eccitato come un bambino, seppure io sia un artista di 61 anni con un grande percorso artistico ma che guardava film italiani  fin da bambino e ora ho ricevuto  premi in questo amato paese, con me molto generoso. Amo Il Napoli Cultural Classic il vostro premio  e ce l'ho nella mia camera da letto  e lo vedo ogni giorno. È un angelo di buona fortuna, ma ancora di più è il premio del vostro affetto  e mi ha fatto trovare soprattutto buoni amici. Come te Carmine.  Ricevere questi riconoscimenti è sempre per me un’occasione per stringere nuove amicizie, nuovi rapporti  e relazioni, ho conosciuto Antonio Frascadore,direttore artistico de  BCT Festival del  Cinema e TV il premio Diritti Civile  2017  a Benevento, ora un grande amico, il Circeo International e il Laceno D 'Oro Pasolini CivilRights 2016. Sono molto felice e grato al mio secondo Paese, l'Italia. 
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Cosa spinge un uomo come te a sperimentare nuove forme di linguaggio artistico.
La curiosità e il sapere che vivere ogni giorno come qualcosa di nuovo è un grande regalo . Respirare la vita e tutto ciò che fa bene. Soprattutto tessere relazioni con persone meravigliose e rifiutare il negativo.  Quasi sempre il linguaggio artistico viene dalla strada, dalla vita stessa... Cosi puoi ritrovare tanti libri,  film,  teatro con il realismo della strada e la gente. L 'Italia ha creato il Neorealismo, la verità della strada.   Lì è dove nasce l'arte, il dramma e la bellezza. Guardando tutto questo, nutrendosi di questo, poi l'artista dà il suo proprio tocco creativo.
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Il tuo rapporto con l’Italia.
Ho con l’Italia un grande legame, lo si è capito già da prima. La sua arte, gli artisti, i registi, la gente, il cibo, le sue città, la sua luce e la sua bellezza, ... molto simile alla Spagna. Per me l’Italia è Lucia Bosè :solo lei mi chiama Kike, come mi chiamava mia madre.Con lei siamo anime gemelle. L’Italia è il mio secondo paese. Qui ci sono i miei amici che non appartengono al mio mondo professionale. Qui i miei padrini artistici: La Carrà, Gino Landi, il fotografo Angelo Frontoni, i musicisti come Ivan Iarrobino, Valentino Santarcangelo, Carlotta Bolognini, Simone Marra direttore della AIC Cinecittà. È qui in Italia il mio amico Tomas Arana, attore americano di films come Il Gladiatore o La tentazione di Cristo, che vive anche in Italia ed è per me un fratello, cui voglio tanto bene. Un buon amico e persona che mi fa sentire protetto in Italia perché la sua generosità è così grande che mi ha aperto le porte dei suoi amici in Italia come Dino Trapetti, la Sartoria Tirelli, Milena Canonero, Gabriella Pescucci, Angelo Curti, Carlo Poggioli, Willem Dafoe, Giada Colagrande, Silvia Damiani o Mario Martone, tutto questo mi fa sentire a casa e parte della mia professione la vivo oramai in Italia.  Non voglio dimenticare Monchi, direttore sportivo della Roma, un vero amico generoso. L’amicizia, questa si è il più grande regalo!

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I tuoi prossimi impegni?
Soprattutto, il tuo invito a venire a mangiare a Nola o a Napoli. ( Ride ).  Sarò ospite nel prossimo Festival del Cinema BCT Cinema e Tv 2018 a Benevento, che si terrà dal 4 all'8 luglio insieme a grandi star italiane e internazionali. Solo in anticipo sarò Ligabue e Piovani insieme anche ad amici miei, attori molto conosciuti della TV Spagnola e Italiana, ovviamente spero anche di essere nuovamente invitato al Napoli Cultural Classic 2019.
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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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