Gregorio Maria De Paola.....il teatro....strumento attraverso il quale un popolo tramanda la propria identità culturale. novembre 5, 2018 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Non ho una giornata tipo e questo mi piace perché rende la mia vita enormemente stimolante e ricca di prospettive. Generalmente la mattina la dedico all'esercizio fisico e alla lettura dei quotidiani per essere sempre informato sull'attualità. Nel pomeriggio mi immergo nell'acquisizione di nuove competenze utili per la mia professione come il canto, il ballo o la lettura di un romanzo o di un testo teatrale o la visione di un film. la sera sul palcoscenico  e la notte con la mia ragazza o i miei amici. Naturalmente la giornata cambia molto a seconda che si tratti del periodo di allestimento di uno spettacolo con relative prove (uno dei momenti di massima ricerca e sperimentazione) o della tournée. In quest' ultimo caso sono giornate di viaggio e esplorazione di nuovi posti con relativi debutti.
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Cosa ti ha portato verso la recitazione.
Mia madre è attrice e mio padre è direttore di scena. Praticamente sono nato e cresciuto in teatro, imparando sin da bambino il valore del silenzio, il mondo dei camerini, l' odore delle tavole del palcoscenico, le luci della ribalta, il buio della platea e i sacri riti dietro le quinte.
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Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
Quella di saper suonare uno strumento musicale come il pianoforte o le percussioni.
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A chi sei più grato per la tua passione artistica? 
A mia madre che è stata la mia prima e naturale coach.

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 Nel tuo percorso professionali quali sono stati i personaggi teatrali più significativi che hai portato in scena?
Tom Wingfield de "Lo zoo di vetro" di Williams, Gionata de il "Saul" di Alfieri, il bibliotecario di "Conferenza sulla pioggia" di Juan Villoro, Riccardo il camiciaio, uno dei tre figli di "Filumena Marturano"  e il poeta Luigi Strada di "Ditegli sempre di sì" di Eduardo De Filippo.
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Cambieresti qualcosa nel mondo del teatro e del cinema in cui ti sei formato?
Sì, tante. Anche se non sono ancora in grado di fare una lucida analisi critica a 360° del mondo del lavoro, posso dire che nelle accademie e nelle scuole in generale cercherei di creare un maggior dialogo tra le varie maestranze, riscoprendo l' artigianato e la poesia che le sostanzia e nello stesso tempo coltivando uno spirito pionieristico verso la ricerca e la sperimentazione. Affinché il teatro non scompaia definitivamente dal nostro orizzonte quotidiano e non diventi qualcosa di sempre più esclusivo ed elitario , interverrei per ancorarlo alla formazione scolastica dell' individuo cosicché le generazioni successive possano riscoprire la bellezza di questo meraviglioso strumento attraverso il quale un popolo tramanda la propria identità culturale.

C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto? 
Di sogni nel cassetto ne ho a sufficienza da richiedere più di una scrivania.  Per il momento si stanno e li sto realizzando e mi auguro che sia sempre così.

Quattro  domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … il tuo spettacolo teatrale preferito … la tua canzone preferita..
Ho più di una risposta per ognuna delle quattro domande, ma dovendo scegliere: "Martin Eden" di Jack London; "Balla coi lupi" di Kevin Costner; "Romeo e Giulietta" regia di Binasco; "Nights in white satin" dei Moody Blues.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Credo che non ci sia niente che non possa essere oggetto di riso e da questo punto di vista considero la satira come una delle massime espressioni della libertà di pensiero: si può ironizzare sul sesso senza essere volgari, sulla religione senza risultare blasfemi, sulla politica senza essere scamiciati e furibondi. E' tutta questione di intelligenza e stile. Del resto come insegnava Billy Wilder "Se stai per dire alla gente la verità, sii divertente altrimenti ti uccideranno".

C’è posto per giovani artisti talentuosi con idee innovative in Italia?
Sì, ma per conquistarlo occorrono nervi d' acciaio, cuore d' oro e tanta fortuna

Il rapporto con la tua città?
Prevalentemente un rapporto d' amore anche se spesso mi arrabbio per le infinite potenzialità mal/non sfruttate.
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 I tuoi prossimi impegni?
Sarò per il terzo anno consecutivo in tournée con "Filumena Marturano" per la regia di Liliana Cavani cocludendo a Buenos Aires, per poi proseguire la collaborazione con la compagnia Gitiesse con l' adattamento e la regia teatrale di Geppy Gleijeses "Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo e infine sarò protagonista assoluto di "Conferenza sulla pioggia" di Juan Villoro assieme al mio amico e compagno d' avventura Agostino Pannone alla regia, un testo piovutoci felicemente addosso e con il quale ci auguriamo di bagnare tante platee.











 

 

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