la notizia attraverso le immagini... E' Natale con la musica ... Mengoni e Carrà in classifica novembre 27, 2018 \\

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Atlantico, il nuovo album di Marco Mengoni uscito contemporaneamente in tutta Europa il 30 novembre per Sony Music, debutta direttamente al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana. Alle sue spalle un'altra new entry, con il formidabile binomio Mina-Lucio Battisti: è Paradiso, in cui la signora della canzone italiana rende omaggio al cantautore a 20 anni dalla scomparsa, una raccolta delle canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina, più due brani mai interpretati, Vento nel vento e Il tempo di morire.
Scivola in terza posizione Salmo con il suo Playlist, che precede Eros Ramazzotti, quarto con il nuovo album Vita ce n'è, e i Maneskin con Il ballo della vita. In sesta posizione un altro debutto: Alt in tour di Renato Zero, il cofanetto che ripropone il live del 7 gennaio 2017 al Forum di Assago - Milano. Risale sul settimo gradino della classifica (era 32/o) Capo Plaza con 20, mentre perde tre posizioni ed è ottava Giorgia con Pop Heart. Chiudono la top ten ancora due new entry: Punk di Gazzelle e Notti brave (After) di Carl Brave. Da segnalare anche l'11/o posto di Ogni volta che è Natale, il grande ritorno di Raffaella Carrà.
In testa alla top ten dei singoli troviamo Happy Birthday di Sfera Ebbasta, lanciato in classifica prima della tragedia di Corinaldo. Completamente stravolta la classifica dei vinili, con cinque new entry nelle prime cinque posizioni: Mengoni, Mina, Raffaella Carrà, Salmo e Gazzelle.
ascolti finale gf vip
Walter Nudo è il vincitore del Grande Fratello Vip ........ piace la sua storia ... e il suo rapporto con i figli..
Davide Astori © ANSA
Astori: due medici indagati per omicidio colposo
Nero a Metà - Claudia Amendola, Rosa Diletta Rossi e Miguel Gobbo Diaz
continua il successo di Nero a metà .....
La Mummia
E’ arrivato su Infinity il nuovo Dark Universe targato Universal: “La Mummia”. Il film è il nuovo revival della prima pellicola del 1932 e segna l’inizio di un nuovo franchise targato Universal, che vuole riportare sul grande schermo i mostri protagonisti della storia del cinema.
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Martedì 11 dicembre al cinema Mexico di Milano, il 16 dicembre al cinema Massimo di Torino, il 17 al Cinema del carbone di Mantova poi nel nuovo anno a Napoli, Firenze, Bologna, Roma seguendo le tappe della tournée teatrale. Sono fra le prossime date d'uscita di 'Il teatro al lavoro' documentario di Massimiliano Pacifico dedicato alla 'costruzione' di 'Elvira' di Brigitte Jacques, lo spettacolo, tratto dalle lezioni tenute dal grande attore Louis Jouvet nel 1940, con il quale Toni Servillo (che per il debutto milanese del film non fiction sarà in sala insieme al cast per un incontro con il pubblico) sta riempiendo i teatri nelle ultime stagioni, in Italia e all'estero. Il documentario, distribuito da Kio Films insieme al corto L'unica lezione di Peter Marcias, dedicato ad Abbas Kiarostami, con cui ha debuttato 'abbinato' anche alle Giornate degli Autori dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il teatro "nella sua dimensione di officina, nella sua capacità di lavorare sulla coscienza di una persona, dell'attore, invitandolo a considerare il personaggio come un paesaggio misterioso da attraversare, dal quale ritornare rinnovato, cambiato" ha spiegato l'attore al Lido. Fra le lezioni che traiamo da Jouvet c'è "ad esempio la necessità di ritrovare un tensione pedagogica, dove il pedagogo non mantiene la visione di adulto ma celebra nei ragazzi lo stupore dell'infanzia". Oggi"non è facile trovare un dialogo con i ragazzi, più abituati a mezzi di comunicazione superficiali e elementari, ma chi si avvicina al teatro sa che deve affrontare la complessità". Il cinema italiano non si avvicina spesso al racconto del teatro, "però c'è grande curiosità soprattutto dai registi delle ultime generazioni nei confronti degli attori di teatro". Servillo, tornato in scena con Elvira al Piccolo Teatro Grassi, dove sarà fino al 22 dicembre, sarà al cinema nel 2019 con '5 è il numero perfetto', debutto alla regia di un maestro del fumetto, Igort, con Valeria Golino, affresco napoletano dell'Italia degli anni '70. Inoltre lo vedremo protagonista del prossimo film di Mario Martone, Qui rido io, ritratto di Eduardo Scarpetta.
SAPONARA A LUCI ROSSE-DOPO IL GOL ALLA LAZIO RESTA CON LE CHIAPPE ALL’ARIA:ECCO CHI LO HA SMUTANDATO
ANCORA IN SALA E POI NETFLIX, CASO CUARON CAMBIA LE REGOLE © AP
In sala e poi su Netflix, caso Cuaron cambia regole.Per Oscar e non solo, colosso streaming con 'Roma' sperimenta
Renzo Arbore si fa ambasciatore dell’antica tradizione comica partenopea, tra gag, imitazioni, giochi di parole e guizzi d’improvvisazione. Un patrimonio da preservare anche e sopratutto oggi, quando – ammette il popolare cantautore – “l’intrattenimento televisivo è effettivamente sofferente“. Il 12 e il 19 dicembre alle 21.05, lo showman pugliese sarà in onda su Rai2 con Guarda… Stupisci, una “modesta e scombiccherata” lezione sulla Canzone Umoristica Napoletana. Ad accompagnarlo, Andrea Delogu e Nino Frassica. Affiancato da alcuni ospiti, tra cui Gigi Proietti, Lino Banfi, Enrico Montesano e Teo Teocoli, Arbore renderà omaggio ad una tradizione artistica ma anche alla città che sorge ai piedi del Vesuvio.
REGINA ELISABETTA © ANSA
A nove anni, appassionata di lingua inglese e affascinata dalla figura della regina d'Inghilterra dopo avere letto a scuola 'Il GGG, Grande Gigante Gentile' di Roald Dahl, ha pensato di scrivere alla regina Elisabetta per incontrarla e lei le ha risposto. Protagonista della vicenda - riportata dalla Gazzetta di Reggio - Maria Teresa, una alunna di Calerno, nel Reggiano.
Letto il testo di Dahl, grande classico della letteratura per bambini in cui spicca anche la figura della monarca britannica, la ragazzina si è incuriosita alle vicende della Regina Elisabetta e dopo avere frequentato, l'estate scorsa, un corso di inglese ha scritto una missiva alla regina - letta ai compagni di classe dalla maestra - per esprimere a Sua Maestà il desiderio di incontrarla e di scriverle ancora.
   Qualche giorno fa, proprio nella data del suo compleanno, la risposta della casa regnante inglese. "Cara Maria - si legge nella lettera pubblicata sul quotidiano locale - la Regina mi ha chiesto di scriverti e ringraziarti per la tua lettera e i tuoi piccoli disegni che hai fatto per lei. Sua maestà ha pensato che tu sia stata molto gentile a scriverle e quindi mi ha chiesto di risponderti, nonostante le centinaia di lettere che riceve ogni giorno. La famiglia - conclude la missiva - è molto contenta che tu abbia questo interesse verso la famiglia reale. Spero che tu, come hai scritto nella tua lettera, le scriverai di nuovo".
 (ANSA)
Cinema .Stabili sul podio Il Grinch e Se son rose. Segue la new entry Alpha Bohemian Rhapsody ancora al top incassi
Lodo Guenzi
X Factor, Lodo Guenzi in forse: «Nessuno mi ha chiesto di restare, ma non so cosa direi». E silura Asia Argento…
Manuel Agnelli - X Factor 2018
Manuel Agnelli lascia X Factor ..... finalmente .......
Al Festival di Sanremo 2019 il passaggio di consegne tra i vecchi e i nuovi conduttori non sarà ideale, ma concreto. Avverrà in diretta. DavideMaggio.it è in grado di svelarvi che per il 5 febbraio prossimo, serata inaugurale della kermesse, all’Ariston ci sono tutte le intenzioni di avere sul palco Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, protagonisti della scorsa edizione. I due dovrebbero essere in scena per cedere il testimone ai nuovi presentatori, capitanati dal direttore artistico Claudio Baglioni.
Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male © ANSA
Una Carrà segreta a Gomorra....Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male..Sul set della quarta stagione in onda a marzo. Si lavora alla quinta
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Umbria Jazz Winter compie 26 anni e propone un cartellone che ruota attorno ad alcuni dei migliori musicisti italiani e a uno dei grandi vecchi del jazz, Barry Harris (89 anni), pianista che ha suonato con Charlie Parker. Presentata a Roma dal sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e da Carlo Pagnotta, storico direttore artistico, la manifestazione si terrà a Orvieto dal 28 dicembre al 1 gennaio. Harris sarà accompagnato da Ben Street al contrabbasso e da Lewis Nash alla batteria, la stessa ritmica che sarà usata da Ethan Iverson, 45 pianista e intellettuale per il suo progetto inedito dedicato a Bud Powell, il pianista che, con Thelonious Monk, ha contribuito alla nascita del Be Bop. In prima assoluta anche "Viva/De André", spettacolo di musica e parole ideato da Luigi Viva, giornalista e scrittore che, con la partecipazione di un gruppo guidato da Francesco Bearzatti, attraverso musica, parole e immagini, ricorderà Fabrizio De André a 20 anni dalla morte. Spazio anche a due progetti legati al cinema.
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'Santiago, Italia' il nuovo film di Nanni Moretti sul Cile passato al Torino film festival, tre anni dopo 'Mia madre', è un documentario dall'impianto classico, ma con una chiaro intento morale e la precisa volontà di fare un inevitabile confronto di "come eravamo" negli anni Settanta e di come siamo diventati. Dedicato al colpo di stato dell'11 settembre 1973 di Pinochet che pose fine al governo socialista di Salvador Allende in Cile, 'Santiago, Italia' che chiude la 36/a edizione del Torino Film Festival e in sala dal 6 dicembre con Academy Two, è una lunga serie di interviste e materiali di repertorio sulla fine del governo socialista di Allende e sul ruolo dall'ambasciata italiana a Santiago.
    Un'ambasciata che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime (circa 600), consentendo poi loro di raggiungere l'Italia, unico paese in Europa che, tra l'altro, non aveva riconosciuto il governo Pinochet. Insomma cileni migranti che approdarono in un Italia diversa, quella degli anni di piombo e ideologizzata, un Paese che li accolse e li integrò con grande accoglienza. Scorrono sullo schermo in 'Santiago, Italia', tra le altre le voci quelle dei registi Patricio Guzman e Miguel Littin, delle giornaliste Marcia Scantlebury e Patricia Mayorga, del traduttore Rodrigo Vergara, di militari di Pinochet ormai in carcere e, ovviamente, la testimonianza di Roberto Toscano, l'allora ambasciatore italiano a Santiago. C'è poi l'avvocato Carmen Hertz che ricorda il ruolo fondamentale degli Stati Uniti nel golpe di Pinochet; chi ricorda le torture del regime e chi il lancio di bambini oltre il muro dell'ambasciata italiana (un modo estremo per dar loro salvezza).
    E ancora la testimonianza del diplomatico Piero De Masi che, di fronte all'invasione della sede italiana, dice:"pur non avendo risposte ufficiali dall'Italia decisi alla fine di tenerli tutti". Tra immagini di repertorio del docu quelle dello stadio-lager allestito da Pinochet subito dopo il golpe e quelle dei caccia che bombardarono la Moneda, il loro stesso palazzo presidenziale con dentro Allende poi trovato morto (per suicidio o assassinato?) Moretti, di cui si sente la sola voce durante le interviste, mette la sua faccia, e si vede, solo una volta quando intervistando un ex ufficiale di Pinochet in prigione (fine pena 2038), il generale Raúl Eduardo Iturriaga Neumman, replica alle sue ragioni di militare fedele al regime e al suo desiderio di un'intervista meno faziosa con uno scandito:"io non sono imparziale".
    Ma la morale del film è tutta nell'intervento finale di Erik Merino, ex esule dal Cile negli anni Settanta e ora imprenditore in Italia: "Sono arrivato in un paese che aveva fatta la guerra partigiana e che aveva difeso lo statuto dei lavoratori. Oggi viaggio per l'Italia e che somiglia sempre di più al Cile, alle cose peggiori del Cile. Un consumismo terribile, quello che si vede, dove la persona che hai al tuo fianco se può ti calpesta.
Drive me home © ANSA
Un viaggio on the road attraverso l'Europa per tornare poi a casa, nell'amata Sicilia. A compiere questo viaggio in 'Drive me home' di Simone Catania, passato alla 36/ma edizione del Torino Film Festival, due attori che vengono da Gomorra e da Romanzo criminale, un inedito Marco D'Amore, vistosa parrucca bionda e tendenze omosessuali, e Vinicio Marchioni cameriere a Londra pur di sfuggire alla noia del suo paesino.
Prodotto da Inthelfim, Indyca con Rai Cinema nel film che sarà in sala con Europictures in primavera, due i principali protagonisti: Antonio, detto Tino (Marchioni), e Agostino (D'Amore). I due sono cresciuti insieme in un piccolo paesino siciliano con tanta voglia di fuggire. Oggi trentenni, entrambi vivono all'estero, ma non si vedono né si sentono da ben 15 anni. Quando Antonio scopre che la sua amata casa natia, abbandonata da tempo, sta per essere venduta all'asta, decide ancora con più forza di ritrovare il suo amico d'infanzia. E lo troverà su un enorme camion in giro per l'Europa, fa l'autotrasportatore, e passerà con lui alcuni giorni nel segno di un'amicizia forte unica e di una nostalgia, altrettanto forte e unica, per la terra che hanno abbandonato.
Spiega Marco D'Amore: "È stato un viaggio complicato. Sono partito dalla solitudine che governa questi due uomini e dalla rottura del loro rapporto nell'infanzia. Per quanto riguarda il mio aspetto, parrucca con meche e altro -aggiunge- , ci siamo divertiti a stravolgere la mia immagine iconografica. È importante capire - conclude - quanto le maschere aiutino un attore". Per Vinicio Marchioni che in una sequenza scopre l'omosessualità di Tino quando lo vede baciarsi con passione con un altro uomo, Drive me home "È una storia d'amore maschile, amicale, ma comunque una storia d'amore. Ed è anche -aggiunge - un viaggio metaforico alla ricerca di identità per riempire il vuoto che questi due personaggi hanno dentro".
Bob Marley © ANSA
Musica: reggae diventa patrimonio dell'Unesco. A motivare il riconoscimento, "il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità"
A Christmas Carol il musical DI Compagnia Bit: da fine novembre a tutto dicembre nei teatri italiani
Alexander Skarsgård Teaches Swedish Slang!
"Il Natale - si sa - quando arriva, arriva… e la corsa ai regali può essere faticosa e a volte stressante. Ma quest’anno la “caccia” potrebbe trasformarsi in un’esperienza divertente e rilassante, e soprattutto a portata di click. Come? Grazie a StubHub, la più grande piattaforma per la compravendita online di biglietti per concerti, spettacoli ed eventi sportivi che - grazie all’ampia offerta a disposizione - è l’alleato ideale per trovare il regalo perfetto per parenti e amici.
La copertina del libro di Davide Grittani 'La rampicante' © ANSA
da leggere....
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A due giorni dall'annuncio che avrebbe condotto la cerimonia degli Oscar 2019, Kevin Hart rinuncia dopo le proteste legate ad alcune sue frasi omofobe, scritte tra il 2009 e il 2011. Lo ha annunciato lo stesso attore comico su Twitter: "Mi ritiro dalla presentazione degli Academy Awards - ha spiegato - perché non voglio essere una distrazione in una serata dedicata al meglio del cinema mondiale. Mi scuso sinceramente con la comunità Lgbt per le parole insensibili che fanno parte del mio passato". "Mi dispiace di aver ferito qualcuno, mi sto evolvendo e voglio continuare a farlo. Il mio scopo nella vita è quello di unire le persone e non dividerle", ha aggiunto.
    Nel mirino, in particolare, un suo tweet - poi cancellato - del 2011: "Se mio figlio arriva a casa e gioca con una bambola della sorellina - aveva scritto Hart - potrei prendere la bambola e rompergliela in testa e poi urlargli: "Questo non si fa! È da gay!".
I grandi Papi, nuova serie in onda sul Nove (ANSA)
Papa Francesco, accolto dalla folla come una rockstar, ma che va a comprarsi le scarpe in negozio o porta la borsa a mano in aereo. Benedetto XVI, curvo in preghiera, a poche ore dalle dimissioni che ammutolirono il mondo. E poi la forza, d'animo e nel corpo, di Giovanni Paolo II, abbracciato alla croce nell'ultima soffertissima Via Crucis. Fino alle rocambolesche fughe di Giovanni XXIII, che, come racconta il suo maggiordomo, seminava la gendarmeria vaticana pur di conquistare una passeggiata a Villa Borghese. Sono ''I grandi Papi'' protagonisti della nuova serie prodotta da Discovery Italia, Officina della Comunicazione e Vatican Media, in collaborazione con il Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, in prima tv assoluta da giovedì 13 dicembre alle 21.25 su Nove, a partire da Francesco - Bergoglio, il Papa della rivoluzione e destinati a una distribuzione internazionale.
Quattro documentari per raccontare l'uomo che c'è dietro ogni pontefice, tra documenti esclusivi, immagini d'archivio, testimonianze dei loro più stretti collaboratori e ricordi personali di personaggi come Carlo Verdone, Claudio Baglioni, Giorgio Pasotti e Lino Banfi. ''Per noi è importante raccontare un mondo come il Vaticano, nell'immaginario spesso avvolto da un velo di mistero. In realtà è un mondo piccolo, molto più semplice da vivere di quel che si pensa'', spiega monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, raccontando i molti progetti ai quali si è scelto di aprire le porte, dalle puntate di Alberto Angela per Rai1 al film Il precursore su San Giovanni Battista. ''Ora - dice - è la prima volta che il Vaticano produce una serialità con Discovery, così come è la prima volta per loro di portare un tema religioso in prima serata''.
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Arriva il fenomeno tv Carcereiros. Prison drama girato interamente dentro un vero penitenziario
Halla è una donna dallo spirito indipendente che ha superato da un bel po' la quarantina. Dietro la tranquillità della sua routine si nasconde però un'altra identità che pochi conoscono. Conosciuta come "la donna della montagna", Halla è infatti un'appassionata ambientalista che ha ingaggiato una guerra solitaria contro l'industria dell'alluminio che sta cercando di espandersi nella sua Islanda. Con le sue azioni che diventano sempre più audaci e con il negoziato tra il governo islandese e la multinazionale cinese dell'alluminio rimandato, Halla è costretta a rivedere le sue priorità quando le comunicano che è stata accettata la sua richiesta di adozione. In Ucraina c'è una piccola bambina che l'aspetta ma Halla vuole prima mettere a segno il suo ultimo attacco
le date
Esce oggi il videoclip del brano "Fools" di Valerio Lysander. Estratta dal suo ultimo album, è una canzone invernale e che sembra natalizia ma che parla della realizzazione ottimista per cui la morte arriva indipendentemente dal fatto che ce ne si preoccupi o meno e che, se si accetta che dinnanzi ad essa non è così rilevante ciò che si fa, tutti i nostri dolori diventano più facili da sopportare.
Ci spiega Valerio: «Ho cominciato a scriverla con l'intenzione di creare una canzone natalizia, ma poi è diventata qualcosa di ironicamente molto diverso, che prende ispirazione dalla mia esperienza con il Buddismo e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, e vuole essere un messaggio per dire che i nostri problemi sono piccolini quando espandiamo la nostra visione in modo positivo e creando valore. Il video che esce con la canzone esplora il concetto di solitudine e vulnerabilità nella società odierna, con un gruppo di amici che apparentemente stanno passando del bel tempo insieme ma che allo stesso tempo mostrano il loro dolore interno attraverso le parole della canzone, e alla fine si alleggeriscono mettendo la loro individualità nel contesto reale che trascende le loro vite».
Il singolo uscirà con un lato B, sul quale verrà inciso "A Woman". Valerio ci spiega che è  «una canzone che ho scritto qualche anno fa per mia madre, che è deceduta lo scorso anno in un incidente stradale. La canzone esplora la relazione madre-figlio dalla punto di vista del secondo, con la realizzazione che un genitore è anche un essere umano e ha la propria vita, con i propri dolori e gioie, sorrisi ed errori».
"Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola?" È questa la semplice, comune richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, vlogger per passione e ingenua per natura, Stephanie si lascia irretire a tal punto dal mistero di Emily, dalla preoccupazione per suo figlio, e anche dal fascino di suo marito, da mettersi ad indagare in prima persona. Quello che troverà è un mistero che ne contiene un altro e via dicendo, fino a ribaltare i ruoli e le etichette di ogni personaggio coinvolto nella vicenda.
Narcos Messico
Dalla Colombia al Messico, dal cartello della droga di Calì a quello di Guadalajara, dal coraggio dell’agente della Dea Javier Peña a quello del collega Kiki Camarena. E’ un Narcos completamente nuovo quello che promette di tenere col fiato sospeso gli spettatori globali di Netflix. Da oggi è disponibile sulla piattaforma streaming la quarta stagione della serie (10 episodi in tutto) ispirata alle vicende dei grandi narcotrafficanti latino-americani.
Lucia è una geometra specializzata in rilevamenti catastali, nota per la pignoleria con cui insiste nel "fare le cose per bene". La sua vita, però, è tutto fuorché precisa: a 18 anni ha avuto una figlia, Rosa, da un amore passeggero; ha appena chiuso una relazione pluriennale con Arturo; il suo lavoro precario non basta ad arrivare a fine mese. Approfittando della sua vulnerabilità economica, Paolo, il sindaco del paese, le affida il compito di effettuare un rilevamento su un terreno dove un imprenditore vuole costruire un impero immobiliare.
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 CLAUDIA GERINI APRE IL CASTING: “IN AMORE VORREI UN UOMO DAI 40 ANNI IN SU, ADULTO. PIÙ MORO CHE BIONDO. E BRAVO A..” – E PARLA DELLA FIGLIA AL DEBUTTO NEL CINEMA: "AMBIENTE DURO? BASTA CON QUESTE STORIE"
“Amore a prima visita” è il titolo dell'ironica campagna televisiva di Idealista che ha portato in scena il colpo di fulmine di un ragazzo per una casa appena visitata. Peccato che a molti non sia sfuggito come quel ragazzo non solo fosse particolarmente prestante, ma ci venisse regalato anche mentre passeggiava nudo per casa sentendosi come se fosse già sua. Si tratta di Brando Bertrand, affermato modello rappresentato dall'agenzia Be Different Management.
7. I viaggi da fare nel 2019: Gujarat, India
Gujarat, India .... le mete da non perdersi....

Mafalda © ANSA

Cento strisce di Mafalda, ricavate dagli originali di Quino, in principio inaccessibili, saranno esposte per la prima volta in Italia. La mostra, 'Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia', è curata da Ivan Giovannucci e si inaugura il 27 ottobre al Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Realizzate tra il 1964 e il 1973, le strisce rendono omaggio alla bambina ribelle e al suo sogno di un mondo migliore.
Le strisce, in facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo, saranno accompagnate da un cartello con la traduzione in italiano. A corredo della mostra: la riproduzione della celebre panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la famosa Citroen "due cavalli" del papà di Mafalda, uno spazio tv con la proiezione dei cartoni animati, un atelier con laboratori per bambini dai 7 ai 10 anni. In mostra è la personalità di una bambina speciale, con i suoi capelli corvini e la passione per i Beatles, che non ha alcuna intenzione di cedere alla stupidità, che dice la sua, le sue per essere più precisi, che non riesce a chiudere gli occhi davanti ai piccoli e grandi problemi del mondo, ma soprattutto che non riesce a chiudere la bocca.
RuPaul nei Simpson, lo spot della puntata con HOMER drag queen
Celebrities Sing 'We’re Going to Hell' to Help End AIDS
 Risultati immagini per l'animale che mi porto dentro di francesco piccolo
"LA VERITÀ" CONTRO L’ULTIMO LIBRO DEL PREMIO STREGA. È UN CONCENTRATO DI STEREOTIPI SUGLI UOMINI: IL MASCHIO RAGIONA CON IL PENE, È VIOLENTO E SEMBRA UN NARCISISTA SEMPRE INTENTO A IMPORSI SU DONNE LIBERE, PIÙ SERIE, MIGLIORI – UNO SFAVILLANTE ESEMPIO DI COLLABORAZIONISMO CON IL METOO CELEBRATO, SUPER RECENSITO E QUINDI DESTINATO AL SUCCESSO
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MELISSA: “HO GIOCATO NELLA SERIE C FEMMINILE E PENSO DI POTER PARLARE DI CALCIO ANCHE MEGLIO DI ALCUNI UOMINI” – GLI ANNI DA VELINA, IL RAZZISMO E L’AMORE PER LA CUCINA, LA SATTA SI RACCONTA IN UN LIBRO: "SONO UNA DONNA INDIPENDENTE. MI PIACE STARE IN CASA E…”
IL CANTANTE DEI RADIOHEAD PRENDE A RANDELLATE I SOCIAL NETWORK: “SONO IL NUOVO FASCISMO. LA GENTE NON SI SENTE PIÙ RESPONSABILE PER IL PROPRIO COMPORTAMENTO” – L'AUTORE DELLA COLONNA SONORA DI "SUSPIRIA": “LA TUA OPINIONE CON LA BAVA ALLA BOCCA SU FACEBOOK NON SIGNIFICA CHE STAI PARTECIPANDO A UN DIBATTITO. SONO GRAFFITI NELLA TOILETTE”
Tre diversi ritratti, ritratti di donna, per il nuovo film del regista iraniano Jafar Panahi, censurato nel suo paese, l'Iran, e premiato da Cannes con la Caméra d'Or nel 1995 per Il palloncino bianco. Il film arriva a tre anni di distanza da Taxi Teheran.
«Sì, sono gay. Non mi importa che la gente lo sappia o che interessi a tutti, ma lo scrivo nella speranza di essere d'aiuto a qualcuno che soffre come ho sofferto io». È con queste parole che Tadd Fujikawa ha deciso di fare coming out attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram. «Mi ricordo molto bene quanto storie come la mia mi sono state di sostegno nei periodi più bui che ho trascorso. Mi hanno insegnato ad avere speranza. Ho passato troppo tempo fingendo, nascondendomi e odiando ciò che ero. Ero terrorizzato da quello che gli altri potessero pensare o dire sul mio conto. So di persone che non ce l’hanno fatte e si sono tolte la vita. Per quello scrivo in questa giornata speciale. Ho sofferto a livello psicologico, sono stato davvero male. Ma ora tutto è cambiato. Ora sono orgoglioso di me e di tutta la comunità Lgbt». Fujikawa risulta il primo giocatore professionista di golf ad aver fatto coming out. Di origini giapponesi, vive negli Stati Uniti dove nel 2006 è stato il più giovane atleta ad aver preso parte agli US Op
dossier Giotto Assisi - foto dello studioso Luciano Buso © ANSA
La firma di Giotto in Esaù respinto da Isacco. Lo studioso Buso, l'affresco è sicuramente suo, dipinto nel 131
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Kendrick Sampson si spoglia in Insecure
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LA STORIA D’AMORE TRA ITALO CALVINO ED ELSA DE’ GIORGI, UNA DELLE ATTRICI PIÙ AMATE DEL CINEMA DEI “TELEFONI BIANCHI”, FU DIFFICILE E FURIOSA, FATTA DI INCONTRI PROIBITI E LETTERE BOLLENTI - ORA GRAZIE A GUIDO DAVICO BONINO SI ARRICCHISCE CON UN EPISODIO DA CRONACA NERA: “ERO IN CASA EDITRICE. A UN CERTO PUNTO IRRUPPE UNA BIONDONA CON LO CHIGNON. MI ACCORSI CHE IN MANO AVEVA UNA PISTOLA VERA. ''DOV'È ITALO, DOV'È QUEL MASCALZONE?'' GRIDÒ NEL CORRIDOIO…
Film Monet © ANSA
L'occhio prodigioso per catturare ogni forma e ogni sfumatura di colore, la mano instancabile per trasferire sulla tela la delicata maestosità della natura, tra acqua e luce, fiori e cielo: il talento del padre dell'Impressionismo è al centro del film "Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce", diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital, nelle sale dal 26 al 28 novembre in collaborazione con Timvision Production.
Attraverso la narratrice Elisa Lasowski e gli interventi dello scrittore Ross King, della fotografa Sanne De Wilde e della giardiniera della Fondation Monet Claire Hélène Marron, il film mescola fiction e immagini di repertorio per ricostruire la parabola artistica e umana dell'artista francese: la pittura come vita, la nascita dell'Impressionismo, la famiglia e il dolore per i lutti, l'amicizia con il primo ministro francese George Clemenceau che lo protesse e ne comprese la genialità, la malattia agli occhi, la sofferenza per la tragedia della prima guerra mondiale che prende corpo nei dipinti. In particolare nel racconto emerge l'elemento che maggiormente caratterizzò la vita di Monet: la passione per il paesaggio circostante ben presto si trasformò nell'ossessione di rappresentare su ogni tela l'impalpabile bellezza dell'acqua, della luce e dell'aria. Monet dipingeva senza mai smettere, riproponendo soggetti ricorrenti, alberi, acqua, fiori e soprattutto ninfee. Per l'artista, che concepiva la natura non solo come soggetto privilegiato dei suoi quadri ma anche come strumento per dare voce al suo paesaggio interiore, questa sorta di sfida continua alla sua capacità di pittore divenne un tormento e una perenne forma di inquietudine.
Presentazione della terza stagione di teatro terapia a Milano e Roma Ingresso libero
Il tema della stagione 2018-19 sarà “allenare i comportamenti inconsueti e vivere più felici”, un vademecum per rendere la vita e i rapporti umani più semplici. Non tutti riescono a raggiungere i propri obiettivi, spesso a causa di abitudini nocive reiterate. Elemento fondamentale nella vita di ognuno di noi è la soddisfazione verso se stessi. Il palcoscenico sotto la regia esperta della psicoterapeuta Giovanni Porta si trasformerà in “palestra esistenziale”, grazie al quale sperimentare comportamenti e modi di stare al mondo diversi dal solito. Un “circo protetto” dentro al quale rischiare di diventare come ci piacerebbe, accettando di cadere e sbagliare, perché nessun errore è così drammatico come non provare.
Dopo il successo de I Medici, La Rai ha annunciato l'imminente produzione di una fiction dedicata a Leonardo da Vinci. Si tratterà di una co-produzione Rai, France Télévisions e Zdf e sarà composta da otto puntate che dovrebbe debuttare nel 2019 in occasione del cinquecentenario della morte del genio rinascimentale.
La direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, spiega: «La stiamo scrivendo e per farlo abbiamo scelto due sceneggiatori di grande qualità Frank Spotnitz, che è showrunner del progetto de "I Medici" oltre che creatore della serie di Amazon "The Man in the High Castle", e Steven Thompson. Insieme stanno scrivendo il progetto che vedrà la luce il prossimo anno. Sarà una coproduzione con la Francia e probabilmente anche con la Germania. Ma sicuramente coinvolgerà anche altri Paesi europei. Il budget si aggira tra i 24 e i 30 milioni di euro, nella media di questi progetti, ma non avendo ancora la scrittura non sappiamo quale sarà quello definitivo».
Da sottolineare è come non si tacerà l'omosessualità del genio italiano: «Leonardo era un uomo geniale ma molto complesso, un vero outsider per quei tempi. Era un figlio illegittimo, gay, vegetariano e mancino. Si entrerà in quell'anima contorta attraverso Caterina, una sua modella che svelerà il vero carattere del maestro della Gioconda. Con sguardo di donna si capirà meglio quanto ha inciso nel percorso artistico e umano il suo essere diverso dagli altri».
Tutta l?Umbria una mostra Opere a Galleria Nazionale dell?Umbria a Perugia © ANSA
Ad aprire è il Trittico con la Madonna con bambino del Marzolini, del 1275 ma ancora così orientaleggiante, che era qui anche nel 1907. Poi, uno dopo l'altro, ecco il Cristo straziante di Nicolò Alunno, che tanto commosse la Regina Margherita. La celeberrima Annunciazione Ranieri del Perugino, i Gonfaloni delle processioni per scongiurare carestie e pestilenze, in una galleria infinita di volti angelicati, fondi oro, Madonne e santi, che per la prima volta rimettono insieme maestri come Gentile da Fabriano, Benozzo Gozzoli, Pintoricchio, Duccio, Beato Angelico, Piero della Francesca e Pietro da Cortona. È proprio "Tutta l'Umbria una mostra", come recita il titolo della grande esposizione pensata per festeggiare i 100 anni della Galleria Nazionale dell'Umbria prendendo spunto dalla storica Mostra d'antica arte umbra del 1907, la più imponente esposizione mai organizzata dalla regione, che con oltre mille pezzi al tempo contribuì a definire per la prima vota caratteristiche e tratti della scuola nata su questa terra tra Medioevo e Rinascimento. Oggi sono più di 140 opere, dall'11 marzo al 10 giugno a Perugia, in arrivo "soprattutto da diocesi e chiese" per le quali racconta il direttore della GNU Marco Pierini "abbiamo finanziato quasi 100 mila euro di restauri". "Una mostra - aggiunge la presidente della Regione, Catiuscia Marini - che è un invito a conoscere tutta l'Umbria e la sua storia millenaria".
 film - Un giorno all'improvviso (ANSA)     
Cinema .In sala l'opera prima di Ciro D'Emilio già ad Orizzonti a Venezia. Un giorno all'improvviso, Foglietta madre folle
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Un venditore ambulante di sorgo nelle strade di Peshawar
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Persone reali e immaginarie. La loro differenza si dissolve nello sguardo e nei libri di Elizabeth Strout. In 'Tutto è possibile' (Einaudi), la scrittrice Premio Pulitzer ritorna ad alcuni personaggi del suo precedente romanzo, 'Mi chiamo Lucy Barton' e ce li fa sentire, scavando nella loro vita, proprio come dei nostri vecchi amici.  "Per me sono personaggi reali, semplicemente persone. Devo ammettere che, per quello che mi riguarda, non c'è niente di più interessante di questo nello scrivere" dice all'ANSA la Strout che è stata tra i grandi protagonisti del Festivaletteratura di Mantova appena concluso e il 14 settembre è attesa a Pordenonelegge. Ritroviamo così Mississipi Mary che si innamora a oltre 70 anni, Charlie Macauley, veterano del Vietnam, nel B&B di Dottie, il fratello di Lucy, Pete, che esce dalla sua solitudine, e la nopote Lila Lane.
Luca Zingaretti dirige THE DEEP BLUE SEA con Luisa Ranieri _ dal 20 novembre al 2 dicembre Teatro Argentina © ANSA
L'amore è bisogno dell'altro, egoismo e lotta alla solitudine, ricerca di conferme egoistiche o è amare l'altro sino a saper fare scelte per il suo bene anche dolorose? Risponde in fondo a questo interrogativo, cui nella pratica non è mai facile dare una soluzione, questo 'The Deep Blue See', intenso testo di Terence Rattigan, molto ben costruito anche sul piano delle psicologie dei personaggi, e non solo i principali, coproduzione tra il Teatro di Roma e il Teatro della Toscana che si replica all'Argentina sino al 2 dicembre con l'ottima regia di Luca Zingaretti e una Luisa Ranieri di grande maturità, protagonista con Giovanni Anzaldo.
I legami malati, come ci rivela la psicanalisi, sono sempre più forti di quelli sani, ed è fatto di ganci sentimentali storti, di egoismi, di bisogni personali, di sensualità quello tra Hester Collier e il suo compagno Fred Page, un ex eroico pilota della Raf e poi apprezzato e ricercato pilota collaudatore sino al giorno di un grave incidente in Canada che gli ha stroncato la carriera, anche perché dovuto alla sua propensione all'alcol. Così oggi in una Londra moralista di qualche decennio fa si trascina senza una lira e senza fare i conti con i propri sensi di colpa tra un campo da golf e un pub sempre sul limite dell'ubriachezza, mentre c'è l'affitto da pagare e lei, che poteva diventare una brava pittrice e abbandonato un marito e una vita molto agiata per lui, lo aspetta in casa sempre preoccupata e depressa, sino alla sera del suo compleanno, in cui, sentendosi abbandonata e non vedendolo rincasare, tenta il suicidio, forse più per un inconscio ricatto dei sentimenti che per farla finita. La salva la portiera che sente odore di gas e il signor Miller, un vicino medico radiato anni prima dall'ordine per qualche grave colpa. Coinquilini sono anche i due coniugi Welch, che arrivano in casa di Hester con la portiera e nel loro un po' ottuso e timoroso perbenismo, cercando di darsi da fare, decidono di avvisare dell'accaduto l'ex marito della donna, il giudice Sir Collier, che si precipita sul luogo. Hester ha paura di farsi vedere nello stato in cui vive da lui e cerca di evitarlo, ma quando se lo troverà davanti avranno subito un rapporto civile e partecipe in cui il cercare di capirsi riesce comunque difficile, visto quanto lei è cambiata col tempo, rendendosi conto che con quell'uomo non ha ormai nulla a che spartire.
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tavolette di vindolandagli scavi
RITROVATE 25 TAVOLETTE VICINO AL VALLO DI ADRIANO CHE AGGIUNGONO NUOVI DETTAGLI SULLA VITA DELLE LEGIONI NELLE PROVINCE ROMANE A NORD DELL’IMPERO – DAI PRIMI RILIEVI SEMBRA CHE SI RICHIEDESSE AL PREFETTO DI VINDOLANDA DI SPEDIRE AL PIÙ PRESTO DELLA BIRRA PERCHÉ L'UMORE DEI SOLDATI ERA A TERRA
La copertina di 'Satantango' di  Laszlo Krasznahorkai © ANSA
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