Luca Terracciano ...... l’attenzione all'arte e al suo sviluppo è fondamentale sia per chi opera nel campo sia per chi ne usufruisce.... dicembre 5, 2018 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Devo dire che non ho mai pensato alla “struttura” del mio giorno lavorativo perfetto, perché in realtà non so se esiste. Quello che posso dire con estrema certezza è che alzarmi la mattina sapendo di poter fare ciò che amo e ciò per cui lavoro ogni giorno mi riempie di grande soddisfazione sotto tutti i punti di vista.
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Cosa ti ha portato verso la recitazione.
L’istinto. E da quando sono piccolo che mi diverto a vestire i panni di altri, a inventarmi storie e vite che non sono le mie…i miei genitori se lo ricordano molto bene in quanto allestivo teatrini in casa ogni momento della giornata. Penso che sia stato questo a portarmi dove sono e cioè l’esigenza di raccontare attraverso di me ciò che non sono e di conseguenza la possibilità di vedere il mondo attraverso occhi diversi.

Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
La pazienza, senza alcun dubbio. Stimo ed ammiro le persone che sanno aspettare. Io ci sto lavorando…vediamo che succede.

A chi sei più grato per la tua passione artistica? 
In primis alla mia famiglia che mi ha, devo dire, sempre sostenuto perché per intraprendere una strada come questa che è piena di ostacoli il sostegno della famiglia è fondamentale. E poi ringrazio anche me stesso per non essermi mai scoraggiato.
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Cambieresti qualcosa nel mondo del teatro in cui ti sei formato?
No. Per quanto riguarda il periodo in cui sono stato allievo della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova non ho nulla da ridire. E stato un percorso formativo per me fondamentale, divertente e arricchente. Certo è che il mondo fuori da un’accademia è tutt'altro ma posso dire che avevo delle basi solide per incamminarmici.


Hai da poco  debuttato con lo spettacolo “Il giorno del mio compleanno” di Luke Norris per la regia di Silvio Peroni al NapoliTeatroFestival2018.  Raccontaci questa esperienza
Una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita. Ho trovato un gruppo di attori pieni di talento e di voglia di raccontare qualcosa, un regista, Silvio Peroni, intelligente, sensibile e con una conoscenza della recitazione a mio avviso eccellente e una produzione, Khora.teatro, che credeva fortemente in questo lavoro. E stata un’oasi felice dove ho imparato tantissime cose, affinato la mia arte e conosciuto degli attori che oggi sono miei amici. In ultimo ci tengo a citare anche “Frankie”, il mio personaggio, grazie al quale ho potuto accedere a delle corde della mia persona che mai
avevo “suonato”.


C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto? 
Per i sogni c’è sempre tempo.


Tre domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … il tuo spettacolo teatrale preferito
L’arte è cosi vasta che limitarmi ad una sola cosa sarebbe davvero riduttivo ma diciamo che uno dei romanzi che mai posso scordarmi è “Mr Vertigo” di Paul Auster, uno dei film è invece “Requiem for a dream” di Darren Aronofsky e uno spettacolo che mi è particolarmente rimasto
impresso è stato “Romeo e Giulietta” di Valerio Binasco.

Attualmente stai  terminando le riprese della serie francese “Mytho” prodotta da Arte Francia e diretta dal regista Fabrice Gobert, di cosa si tratta …
 E una serie noir che sarà distribuita da ARTE Francia. La storia di “Mytho” ruota intorno ad una donna piena di segreti riguardanti il suo passato, di come questi segreti emergono e dell’effetto che producono sugli altri. La sceneggiatura è molto interessante e piena di colpi di scena e il mio personaggio “Lorenzo” ne sarà particolarmente travolto. La regia è del talentuosissimo Fabrice Gobert regista de “Les Revenants”.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
 La situazione politica e sociale odierna, in Italia e nel mondo.

C’è posto per artisti talentuosi con idee innovative in Italia?
A tratti, ma davvero brevi tratti. In Italia devi sgomitare per farti ascoltare…questo stanca molto e spesso depotenzia progetti che al contrario potrebbero dare vita a realtà molto interessanti che porterebbero al pubblico una ventata di aria fresca. Dico questo anche periodi passati in Francia dove l’attenzione all'arte e al suo sviluppo è fondamentale sia per chi opera nel campo sia per chi ne usufruisce.


 I tuoi prossimi impegni?
A gennaio partirò per la tournée de “I fratelli Karamazov” di Fedor Dostoevskij con la regia di Matteo Tarasco al fianco di uno dei più grandi attori che ancora vantiamo di avere, Glauco Mauri. Questa tournée mi porterà un po in tutta Italia fino ad aprile 2019.E poi ci sono un paio di progetti cinematografici che per ora preferisco tenere segreti. Ma incrociate le dita per me.






 





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