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Scossa di magnitudo 4.8 legata all'attività dell'Etna. Catania, scosse leggere nella notte. In 600 hanno dormito in auto o in hotel. Musumeci convoca giunta nel capoluogo etneo per dichiarare stato calamità
Cenerentola
E stasera vai con Cenerentola......
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CApri, Hollywood premia Luca Guadagnino. Aspettando 'Suspiria',riconoscimento anche al produttore Fischer
Giappone: riapre la caccia alle balene (ApPhoto)
Il Giappone riprende la caccia alle Balene.......
koulibaly
Napoli, Koulibaly: fiero di essere uomo, di essere nero, di essere francese, di essere africano......di essere vero - 

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''SONO STATA CON WOODY QUANDO AVEVO 16 ANNI''. BABI CHRISTINA ENGELHARDT, CHE DA VISPA TEENAGER SEDUSSE IL REGISTA 41ENNE E FU SUA AMANTE SEGRETA PER 8 ANNI. ''NON MI CHIESE MAI L'ETÀ. NON VOGLIO ACCUSARLO, ALL'EPOCA LA SOGLIA DEL CONSENSO ERA…'' - SU DI LEI SI BASA LA PROTAGONISTA DI ''MANHATTAN'.  ''LAVORAVO CON FELLINI A ROMA, ALLEN CHIAMÒ FEDERICO E RISPOSI IO. ERA SCIOCCATO: 'MI HAI LASCIATO PER FELLINI? MERAVIGLIOSO!''' - LA LETTERA: ''VIENI A CONOSCERE MIA MOGLIE''
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L'omaggio al Premio Oscar Luis Bacalov, scomparso un anno fa, e alla musica nel cinema è tra i momenti principali della prima giornata del Bellaria Film Festival (27-30 dicembre), che per la 36/a edizione si rinnova con la direzione artistica di Marcello Corvino. Il premio 'Una vita da film' sarà ritirato, a nome della famiglia, dal regista Carlo Branca; gli Anema eseguiranno dal vivo, assieme al fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi, alcune colonne sonore che hanno segnato la carriera del compositore. In programma anche i primi dei 18 documentari in concorso nelle categorie Bei Doc e Bei Young Doc, dedicata ai registi under 30: saranno valutati in base alla capacità di focalizzare l'art.9 della Costituzione ('La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione').Presidente di giuria è Moni Ovadia. Ospite d'eccezione quest'anno Lina Wertmuller, che ritirerà il Premio alla Carriera.
   (ANSA)
 Teatro. L'armatura da cavaliere e lei che brandisce una spada degna di Excalibur. Grida al Minotauro, circondata da giovani virgulti. Poi eccola, elmo in testa, che si illumina, con la risata inconfondibile.
Angela Finocchiaro, ora conquisto il Minotauro
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GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI, ''I SONETTI'' (EINAUDI, 4 vol per complessive pp. 5.038, euro 240,00). Lo scrittore Antonio Baldini parlò per primo di ''Commedione'', alludendo in particolare al poema dantesco ma anche alla Commedia umana di Balzac, a proposito dell'insieme dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), mentre un linguista e studioso come Muzio Mazzocchi Alemanni non esitò a definire il poeta romano ''un creatore linguistico come Joyce, un artista della parola per la parola come Mallarme'', questo per ricordarne il valore senza nulla levare alla fruibilità immediata che hanno sempre avuto i suoi versi, molto popolari.
    Oggi, a venti anni esatti dall'uscita dell'ultima edizione critica dei sonetti, quella in due volumi a cura di Marcello Teodonio (Ed. Newton Compton), ne manda in libreria Einaudi una definitiva in quattro monumentali volumi, ricca di introduzioni, dati, note e commenti saggistici a ognuno dei 2.279 sonetti, varianti, versi incompiuti, indici, a cura di Lucio Felici, Edoardo Ripari e Pietro Gibellini, il quale intitola la sua introduzione generale ''Belli moderno Dante''. Alla ''Divina Commedia'' di Dante aveva alluso il poeta Giorgio Vigolo per primo, visto che i sonetti vanno a formare un corpus unico, un poema e soprattutto vivono di una commistione tra sacro e profano, poi finiscono implicitamente per giudicare e denunciare (specie figure e aspetti del potere temporale papalino), cantando assieme le gioie spicciole, quotidiane del sapersi godere la vita, infine perché, costruisce anche Belli un vivace ritratto di un mondo al tramonto, che rende il meglio quando dalla lingua passa al suo volgare, il romanesco, con cui, tra aristocrazia dei prelati e plebe romana, racconta vizi e caratteri umani profondi, che si fanno esemplari e eterni.
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Catch-22, prime foto set serie Clooney. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini, in onda su Sky
(contrasto)
La Cina rinuncia a rieducare le prostitute ...
Tunisia, scontri polizia-dimostranti a Kasserine dopo autoimmolazione (HATEM SALHI/AFP/Getty Images)
Tunisia. Un fermo per la morte del reporter a Kasserine. Attivisti in piazza - 
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IL SUO NOME D'ARTE È AMANDA VEX: È LA MODELLA PORTORICANA CHE INFIAMMA I SOCIAL DI MEZZO MONDO: SECONDO GLI ESPERTI È UNA VIA DI MEZZO TRA MEGAN FOX E ADRIANA LIMA, MA IL SUO MODELLO DI BELLEZZA È SOPHIA LOREN.
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 “IL PRESEPE” - LE PRIME RAFFIGURAZIONI DELLA NATIVITA’ SONO RAPPRESENTATE SU SARCOFAGI DI MARMO PALEOCRISTIANI DEL IV SECOLO - NEI VANGELI IL BUE E L'ASINO NON CI SONO - 
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Dopo la vittoria ad X Factor, Anastasio è pronto per sbarcare nei club italiani con la sua prima tournée "La fine del mondo tour 2019". Il via il 22 marzo da Milano. Poi il 24 a Bologna, il 28 a Firenze, il 29 a Torino, il 3 aprile a Roma, il 5 a Brescia, l'11 a Parma, il 12 a Nonantola (Modena), il 13 a Livorno, il 17 a Pozzuoli (Napoli), il 19 a Modugno (Bari), il 24 a Senigallia (Ancona), il 26 a Perugia e il 27 a Padova.
    Il suo primo singolo "La fine del mondo", prodotto da Don Joe e pubblicato nell'ep omonimo, ha già conquistato il Disco D'oro, debuttato al 1/o posto su iTunes, Apple Music e Spotify e al 1/o posto della classifica Fimi/Gfk. Nel disco anche i brani "Ho lasciato le chiavi", "Generale", "Un adolescente", "Autunno (feat. Bowland)" e "Costellazioni di Kekab".
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Graffiti sul muro della Separazione a Betlemme
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"PARLO MALE DI ROMA PER AMORE. HO PAURA CHE LA GENTE SMETTA DI INDIGNARSI” - BRIGNANO A 'CIRCO MASSIMO': "IN CINQUE SABATI I GILET GIALLI HANNO MESSO A SOQQUADRO TUTTO. NOI LA RIVOLUZIONE A ROMA NON SIAMO CAPACI A FARLA. DICIAMO 'MA CHE TE METTI A FA CO' 'STO FREDDO', 'MA POI PIOVE' - OGGI I GENITORI FANNO FOLLIE E PORTANO I FIGLI DI 10 ANNI AI CONCERTI A TARDA SERA. DA PICCOLO RICEVEVO TANTI NO E..."
“MI FA IMPAZZIRE, MI È PIACIUTO UNA MINCHIA", URLA MARA MAIONCHI: A “X FACTOR” TRIONFA IL RAPPER ANASTASIO SU NAOMI –ECCO CHI E’ IL VINCITORE DEL TALENT DI 'SKY': IL NONNO E IL PADRE AVVOCATI, LA CANZONE PER SARRI, GLI ATTACCHI A MACRON E ALLA SINISTRA PER LE SUE POLITICHE SULLA GESTIONE DEGLI IMMIGRATI. 
Uno studente impegnato in un test © ANSA
Istat: aumentano i laureati italiani che lasciano il Paese. Nel 2017 sono stati quasi 28 mila, +4% rispetto al 2016
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Kosovo, proteste contro tassa su beni importati dalla Serbia
piccole donne angela lansbury
Piccole Donne: Angela Lansbury. Un romanzo di formazione, la storia di quattro ragazze che diventano donne e delle scelte che dovranno affrontare lungo il percorso che le condurrà alla vita adulta, in un paese dilaniato dalla Guerra di Secessione. Dopo il passaggio su Sky Uno, dello scorso maggio, oggi e domani in prima serata su Canale 5 arriva Piccole Donne, miniserie originariamente in tre episodi prodotta da BBC One e ispirata all’omonimo romanzo di Louisa Mary Alcott.
Dall'acceleratore di particelle di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare al Laboratorio nazionale del Gran Sasso, dall'Interferometro Virgo dell'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, Felice Farina si addentra nei laboratori di ricerca per "raccontare la quotidianità di chi ha scelto di dedicare la propria vita a fare domande". In un road movie che intreccia commedia, situazioni da buddy movie, dialoghi appassionati, divagazione storica e sconfinamenti che aprono al mistero del non ancora conosciuto.
Un'immagine del Colosseo © ANSA
Bonisoli, più vigilanza armata per Colosseo e Fori. Il ministro, sono tempi difficili, preferisco prevenire
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Atlantico, il nuovo album di Marco Mengoni uscito contemporaneamente in tutta Europa il 30 novembre per Sony Music, debutta direttamente al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana. Alle sue spalle un'altra new entry, con il formidabile binomio Mina-Lucio Battisti: è Paradiso, in cui la signora della canzone italiana rende omaggio al cantautore a 20 anni dalla scomparsa, una raccolta delle canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina, più due brani mai interpretati, Vento nel vento e Il tempo di morire.
Scivola in terza posizione Salmo con il suo Playlist, che precede Eros Ramazzotti, quarto con il nuovo album Vita ce n'è, e i Maneskin con Il ballo della vita. In sesta posizione un altro debutto: Alt in tour di Renato Zero, il cofanetto che ripropone il live del 7 gennaio 2017 al Forum di Assago - Milano. Risale sul settimo gradino della classifica (era 32/o) Capo Plaza con 20, mentre perde tre posizioni ed è ottava Giorgia con Pop Heart. Chiudono la top ten ancora due new entry: Punk di Gazzelle e Notti brave (After) di Carl Brave. Da segnalare anche l'11/o posto di Ogni volta che è Natale, il grande ritorno di Raffaella Carrà.
CINEMA: DAVID DI DONATELLO (ANSA)
Cinema .Ai David si cambia e il cinema vota davvero il cinema. E questo in vista della 64a edizione dei Premi David di Donatello, che si terrà il prossimo 27 marzo in diretta su Raiuno.
iStock. VIAGGIART © Ansa
Giù di corda? Il dottore ti può prescrivere una visita al museo. Iniziativa a Montreal al Museo delle Belle Arti
Supernatural 12
Regalo di Natale in arrivo per i fan dei fratelli Dean (Jensen Ackles) e Sam Winchester (Jared Padalecki): Rai 4 trasmetterà, a partire da oggi alle ore 19.50 (subito dopo una replica), la dodicesima stagione di Supernatural. Con un doppio appuntamento giornaliero (da domani alle 19) i telespettatori potranno così vedere 23 episodi inediti, andati in onda in America su The CW tra il 2016 e il 2017.
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"La poesia è il diario di un animale marino che vive sulla terra, desideroso di volare via". E' una frase del poeta Carl Sandburg, che secondo la cineasta italo americana Sara Colangelo, racchiude l'anima della protagonista del suo film, Lontano da qui, con Maggie Gyllenhaal. Remake, in chiave personale, dell'israeliano Haganenet, di Nadav Lapid, è un viaggio emotivo tra dramma, thriller psicologico e un tocco di commedia nera, che al Sundance al vinto il premio per la migliore regia, in arrivo dal 13 dicembre con Officine Ubu. Tutto ruota intorno a Lisa, maestra d'asilo di Staten Island, moglie e madre di due figli adolescenti, che scopre in uno dei suoi piccoli allievi, Jimmy di cinque anni, il talento di uno straordinario quanto inconsapevole poeta in erba. Per lei, schiacciata da una vita sicura e ripetitiva, proteggere e aiutare Jimmy diventa un'ossessione.
VENEZIA: FILM 'NOI CREDEVAMO' DI MARIO MARTONE © ANSA
Mario Martone riceverà il premio 'Master of Cinematic Art' il 27 dicembre nella giornata inaugurale di 'Capri, Hollywood - The International Film Festival'. L'autore sarà premiato dal chairman Lee Daniels e dalla presidente del Festival Noa al Cinema Paradiso di Anacapri insieme a Marianna Fontana e Antonio Folletto, 'Attori del futuro', due tra i protagonisti del film 'Capri-Revolution' scritto con Ippolita Di Majo, prodotto da Indigo Film e Rai Cinema (nelle sale dal 20 dicembre con 01 Distribution). L'omaggio a Martone sarà preceduto da una mostra fotografica di Mario Spada alla Certosa di San Giacomo di Capri promossa dall'Istituto Capri nel mondo insieme al Polo Museale Napoletano del Mibac. In esposizione scatti realizzati sul set del film, opera che fu ispirata anche da una visita alla Certosa nel 2014 di Martone e Di Majo, quando gli artisti ritirarono il Capri Award per 'Il giovane favoloso' rimanendo colpiti dai quadri di Diefenbach. Tra gli ospiti anche il regista israeliano Amos Gitai.
La Mummia
E’ arrivato su Infinity il nuovo Dark Universe targato Universal: “La Mummia”. Il film è il nuovo revival della prima pellicola del 1932 e segna l’inizio di un nuovo franchise targato Universal, che vuole riportare sul grande schermo i mostri protagonisti della storia del cinema.
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Martedì 11 dicembre al cinema Mexico di Milano, il 16 dicembre al cinema Massimo di Torino, il 17 al Cinema del carbone di Mantova poi nel nuovo anno a Napoli, Firenze, Bologna, Roma seguendo le tappe della tournée teatrale. Sono fra le prossime date d'uscita di 'Il teatro al lavoro' documentario di Massimiliano Pacifico dedicato alla 'costruzione' di 'Elvira' di Brigitte Jacques, lo spettacolo, tratto dalle lezioni tenute dal grande attore Louis Jouvet nel 1940, con il quale Toni Servillo (che per il debutto milanese del film non fiction sarà in sala insieme al cast per un incontro con il pubblico) sta riempiendo i teatri nelle ultime stagioni, in Italia e all'estero. Il documentario, distribuito da Kio Films insieme al corto L'unica lezione di Peter Marcias, dedicato ad Abbas Kiarostami, con cui ha debuttato 'abbinato' anche alle Giornate degli Autori dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il teatro "nella sua dimensione di officina, nella sua capacità di lavorare sulla coscienza di una persona, dell'attore, invitandolo a considerare il personaggio come un paesaggio misterioso da attraversare, dal quale ritornare rinnovato, cambiato" ha spiegato l'attore al Lido. Fra le lezioni che traiamo da Jouvet c'è "ad esempio la necessità di ritrovare un tensione pedagogica, dove il pedagogo non mantiene la visione di adulto ma celebra nei ragazzi lo stupore dell'infanzia". Oggi"non è facile trovare un dialogo con i ragazzi, più abituati a mezzi di comunicazione superficiali e elementari, ma chi si avvicina al teatro sa che deve affrontare la complessità". Il cinema italiano non si avvicina spesso al racconto del teatro, "però c'è grande curiosità soprattutto dai registi delle ultime generazioni nei confronti degli attori di teatro". Servillo, tornato in scena con Elvira al Piccolo Teatro Grassi, dove sarà fino al 22 dicembre, sarà al cinema nel 2019 con '5 è il numero perfetto', debutto alla regia di un maestro del fumetto, Igort, con Valeria Golino, affresco napoletano dell'Italia degli anni '70. Inoltre lo vedremo protagonista del prossimo film di Mario Martone, Qui rido io, ritratto di Eduardo Scarpetta.
SAPONARA A LUCI ROSSE-DOPO IL GOL ALLA LAZIO RESTA CON LE CHIAPPE ALL’ARIA:ECCO CHI LO HA SMUTANDATO
ANCORA IN SALA E POI NETFLIX, CASO CUARON CAMBIA LE REGOLE © AP
In sala e poi su Netflix, caso Cuaron cambia regole.Per Oscar e non solo, colosso streaming con 'Roma' sperimenta
Il Miracolo di Marcellino, in scena al Nuovo Teatro San Paolo dal 21 al 23 dicembre 2018.
Il Volo
Nuovo impegno televisivo dal sapore sociale per i ragazzi de Il Volo. I tre tenorini, in attesa di prendere parte alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, saranno protagonisti di Voci di Natale – Libano 2018, uno speciale music movie che andrà in onda su Rai 1 stasera alle 23.00.

"Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola?" È questa la semplice, comune richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, vlogger per passione e ingenua per natura, Stephanie si lascia irretire a tal punto dal mistero di Emily, dalla preoccupazione per suo figlio, e anche dal fascino di suo marito, da mettersi ad indagare in prima persona. Quello che troverà è un mistero che ne contiene un altro e via dicendo, fino a ribaltare i ruoli e le etichette di ogni personaggio coinvolto nella vicenda.
I Delitti del Barlume
Tornano I Delitti del Barlume, la serie di gialli a tinte comedy tratta dal mondo dei romanzi di Marco Malvaldi editi da Sellerio Editore. Due le nuove storie, con la prima – Il Battesimo di Ampelio - attesa al debutto stasera, alle 21.15 su Sky Cinema 1. Il secondo appuntamento in prima visione sarà invece in onda a Capodanno, quando sarà la volta di Hasta Pronto Viviani

da non perdere... forse....
Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male © ANSA
Una Carrà segreta a Gomorra....Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male..Sul set della quarta stagione in onda a marzo. Si lavora alla quinta
 © ANSA
Umbria Jazz Winter compie 26 anni e propone un cartellone che ruota attorno ad alcuni dei migliori musicisti italiani e a uno dei grandi vecchi del jazz, Barry Harris (89 anni), pianista che ha suonato con Charlie Parker. Presentata a Roma dal sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e da Carlo Pagnotta, storico direttore artistico, la manifestazione si terrà a Orvieto dal 28 dicembre al 1 gennaio. Harris sarà accompagnato da Ben Street al contrabbasso e da Lewis Nash alla batteria, la stessa ritmica che sarà usata da Ethan Iverson, 45 pianista e intellettuale per il suo progetto inedito dedicato a Bud Powell, il pianista che, con Thelonious Monk, ha contribuito alla nascita del Be Bop. In prima assoluta anche "Viva/De André", spettacolo di musica e parole ideato da Luigi Viva, giornalista e scrittore che, con la partecipazione di un gruppo guidato da Francesco Bearzatti, attraverso musica, parole e immagini, ricorderà Fabrizio De André a 20 anni dalla morte. Spazio anche a due progetti legati al cinema.
Jovanotti a sorpresa a Melfi, selfie con gli operai © Ansa
Jovanotti a sorpresa a Melfi, selfie con gli operai.....Il popolare cantante accolto con entusiasmo dai lavoratori
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'Santiago, Italia' il nuovo film di Nanni Moretti sul Cile passato al Torino film festival, tre anni dopo 'Mia madre', è un documentario dall'impianto classico, ma con una chiaro intento morale e la precisa volontà di fare un inevitabile confronto di "come eravamo" negli anni Settanta e di come siamo diventati. Dedicato al colpo di stato dell'11 settembre 1973 di Pinochet che pose fine al governo socialista di Salvador Allende in Cile, 'Santiago, Italia' che chiude la 36/a edizione del Torino Film Festival e in sala dal 6 dicembre con Academy Two, è una lunga serie di interviste e materiali di repertorio sulla fine del governo socialista di Allende e sul ruolo dall'ambasciata italiana a Santiago.
    Un'ambasciata che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime (circa 600), consentendo poi loro di raggiungere l'Italia, unico paese in Europa che, tra l'altro, non aveva riconosciuto il governo Pinochet. Insomma cileni migranti che approdarono in un Italia diversa, quella degli anni di piombo e ideologizzata, un Paese che li accolse e li integrò con grande accoglienza. Scorrono sullo schermo in 'Santiago, Italia', tra le altre le voci quelle dei registi Patricio Guzman e Miguel Littin, delle giornaliste Marcia Scantlebury e Patricia Mayorga, del traduttore Rodrigo Vergara, di militari di Pinochet ormai in carcere e, ovviamente, la testimonianza di Roberto Toscano, l'allora ambasciatore italiano a Santiago. C'è poi l'avvocato Carmen Hertz che ricorda il ruolo fondamentale degli Stati Uniti nel golpe di Pinochet; chi ricorda le torture del regime e chi il lancio di bambini oltre il muro dell'ambasciata italiana (un modo estremo per dar loro salvezza).
    E ancora la testimonianza del diplomatico Piero De Masi che, di fronte all'invasione della sede italiana, dice:"pur non avendo risposte ufficiali dall'Italia decisi alla fine di tenerli tutti". Tra immagini di repertorio del docu quelle dello stadio-lager allestito da Pinochet subito dopo il golpe e quelle dei caccia che bombardarono la Moneda, il loro stesso palazzo presidenziale con dentro Allende poi trovato morto (per suicidio o assassinato?) Moretti, di cui si sente la sola voce durante le interviste, mette la sua faccia, e si vede, solo una volta quando intervistando un ex ufficiale di Pinochet in prigione (fine pena 2038), il generale Raúl Eduardo Iturriaga Neumman, replica alle sue ragioni di militare fedele al regime e al suo desiderio di un'intervista meno faziosa con uno scandito:"io non sono imparziale".
    Ma la morale del film è tutta nell'intervento finale di Erik Merino, ex esule dal Cile negli anni Settanta e ora imprenditore in Italia: "Sono arrivato in un paese che aveva fatta la guerra partigiana e che aveva difeso lo statuto dei lavoratori. Oggi viaggio per l'Italia e che somiglia sempre di più al Cile, alle cose peggiori del Cile. Un consumismo terribile, quello che si vede, dove la persona che hai al tuo fianco se può ti calpesta.
Drive me home © ANSA
Un viaggio on the road attraverso l'Europa per tornare poi a casa, nell'amata Sicilia. A compiere questo viaggio in 'Drive me home' di Simone Catania, passato alla 36/ma edizione del Torino Film Festival, due attori che vengono da Gomorra e da Romanzo criminale, un inedito Marco D'Amore, vistosa parrucca bionda e tendenze omosessuali, e Vinicio Marchioni cameriere a Londra pur di sfuggire alla noia del suo paesino.
Prodotto da Inthelfim, Indyca con Rai Cinema nel film che sarà in sala con Europictures in primavera, due i principali protagonisti: Antonio, detto Tino (Marchioni), e Agostino (D'Amore). I due sono cresciuti insieme in un piccolo paesino siciliano con tanta voglia di fuggire. Oggi trentenni, entrambi vivono all'estero, ma non si vedono né si sentono da ben 15 anni. Quando Antonio scopre che la sua amata casa natia, abbandonata da tempo, sta per essere venduta all'asta, decide ancora con più forza di ritrovare il suo amico d'infanzia. E lo troverà su un enorme camion in giro per l'Europa, fa l'autotrasportatore, e passerà con lui alcuni giorni nel segno di un'amicizia forte unica e di una nostalgia, altrettanto forte e unica, per la terra che hanno abbandonato.
Spiega Marco D'Amore: "È stato un viaggio complicato. Sono partito dalla solitudine che governa questi due uomini e dalla rottura del loro rapporto nell'infanzia. Per quanto riguarda il mio aspetto, parrucca con meche e altro -aggiunge- , ci siamo divertiti a stravolgere la mia immagine iconografica. È importante capire - conclude - quanto le maschere aiutino un attore". Per Vinicio Marchioni che in una sequenza scopre l'omosessualità di Tino quando lo vede baciarsi con passione con un altro uomo, Drive me home "È una storia d'amore maschile, amicale, ma comunque una storia d'amore. Ed è anche -aggiunge - un viaggio metaforico alla ricerca di identità per riempire il vuoto che questi due personaggi hanno dentro".
Bob Marley © ANSA
Musica: reggae diventa patrimonio dell'Unesco. A motivare il riconoscimento, "il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità"
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verità nascoste.....Domenica in, Max Biaggi spiazza il pubblico: quel riferimento a Bianca Atzei non piace
Schumacher, la commovente rivelazione di Vettel
Sebastian Vettel in un'intervista alla rivista svizzera Blick confessa che gli mancano i consigli di Michael Schumacher: "Michael ha passato tanti anni a Maranello e la sua presenza è ancora incombente lì. Con lui avrei parlato il linguaggio dei piloti e non dei tecnici. Per questo sarebbe stato molto utile, e poi con lui ho sempre avuto un rapporto speciale. Mi manca, ma non sono mai andato a fargli visita". La leggenda ferrarista, sette volte campione del mondo di Formula 1, sta proseguendo la lunga riabilitazione dopo il terribile incidente sugli sci a Meribel, nel 2013. Tra pochi giorni, il 3 gennaio, compirà 50 anni.  Vettel si è soffermato anche sul rapporto con il suo ormai ex compagno di squadra, Kimi Raikkonen: "Con lui c'era un rapporto armonico: nessuno invadeva lo spazio altrui e questo evitava inutili preoccupazioni al team". Poi parla del monegasco Charles Leclerc: " Ogni pilota è differente e tra poco io e Charles verremo a contatto. È un bravo ragazzo e la Ferrari è una grande opportunità per lui. E anche con lui la regola base resterà la stessa: ognuno dei due vuole andare più forte dell'altro". Il ritorno di Robert Kubica in Formula 1, da pilota ufficiale: "Sono combattuto: da una parte mi fa molto piacere che torni, per la sua vicenda personale. Ma d'altra parte penso anche che ci sono tanti giovani piloti". Niente autobiografia per ora, a differenza di Kimi Raikkonen e di Lewis Hamilton: "Non sento il bisogno di comunicare così tanto, non sono nemmeno su Twitter, Facebook o Instagram. Sono l'ultimo dei mohicani".
Sul Mondiale 2018: "Siamo calati dopo la pausa estiva nel 2018 come nel 2017? Penso sia una coincidenza. Forse la pressione era troppo grande per noi in certe gare, specie quando le cose non andavano bene. Ci abbiamo messo tanto a reagire, perché è stato difficile scoprire dove fosse l’errore. Abbiamo dovuto fare un passo indietro per recuperare competitività".
"Il Natale - si sa - quando arriva, arriva… e la corsa ai regali può essere faticosa e a volte stressante. Ma quest’anno la “caccia” potrebbe trasformarsi in un’esperienza divertente e rilassante, e soprattutto a portata di click. Come? Grazie a StubHub, la più grande piattaforma per la compravendita online di biglietti per concerti, spettacoli ed eventi sportivi che - grazie all’ampia offerta a disposizione - è l’alleato ideale per trovare il regalo perfetto per parenti e amici.
La copertina del libro di Davide Grittani 'La rampicante' © ANSA
da leggere....
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A due giorni dall'annuncio che avrebbe condotto la cerimonia degli Oscar 2019, Kevin Hart rinuncia dopo le proteste legate ad alcune sue frasi omofobe, scritte tra il 2009 e il 2011. Lo ha annunciato lo stesso attore comico su Twitter: "Mi ritiro dalla presentazione degli Academy Awards - ha spiegato - perché non voglio essere una distrazione in una serata dedicata al meglio del cinema mondiale. Mi scuso sinceramente con la comunità Lgbt per le parole insensibili che fanno parte del mio passato". "Mi dispiace di aver ferito qualcuno, mi sto evolvendo e voglio continuare a farlo. Il mio scopo nella vita è quello di unire le persone e non dividerle", ha aggiunto.
    Nel mirino, in particolare, un suo tweet - poi cancellato - del 2011: "Se mio figlio arriva a casa e gioca con una bambola della sorellina - aveva scritto Hart - potrei prendere la bambola e rompergliela in testa e poi urlargli: "Questo non si fa! È da gay!".
I grandi Papi, nuova serie in onda sul Nove (ANSA)
Papa Francesco, accolto dalla folla come una rockstar, ma che va a comprarsi le scarpe in negozio o porta la borsa a mano in aereo. Benedetto XVI, curvo in preghiera, a poche ore dalle dimissioni che ammutolirono il mondo. E poi la forza, d'animo e nel corpo, di Giovanni Paolo II, abbracciato alla croce nell'ultima soffertissima Via Crucis. Fino alle rocambolesche fughe di Giovanni XXIII, che, come racconta il suo maggiordomo, seminava la gendarmeria vaticana pur di conquistare una passeggiata a Villa Borghese. Sono ''I grandi Papi'' protagonisti della nuova serie prodotta da Discovery Italia, Officina della Comunicazione e Vatican Media, in collaborazione con il Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, in prima tv assoluta da giovedì 13 dicembre alle 21.25 su Nove, a partire da Francesco - Bergoglio, il Papa della rivoluzione e destinati a una distribuzione internazionale.
Quattro documentari per raccontare l'uomo che c'è dietro ogni pontefice, tra documenti esclusivi, immagini d'archivio, testimonianze dei loro più stretti collaboratori e ricordi personali di personaggi come Carlo Verdone, Claudio Baglioni, Giorgio Pasotti e Lino Banfi. ''Per noi è importante raccontare un mondo come il Vaticano, nell'immaginario spesso avvolto da un velo di mistero. In realtà è un mondo piccolo, molto più semplice da vivere di quel che si pensa'', spiega monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, raccontando i molti progetti ai quali si è scelto di aprire le porte, dalle puntate di Alberto Angela per Rai1 al film Il precursore su San Giovanni Battista. ''Ora - dice - è la prima volta che il Vaticano produce una serialità con Discovery, così come è la prima volta per loro di portare un tema religioso in prima serata''.
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Arriva il fenomeno tv Carcereiros. Prison drama girato interamente dentro un vero penitenziario
Halla è una donna dallo spirito indipendente che ha superato da un bel po' la quarantina. Dietro la tranquillità della sua routine si nasconde però un'altra identità che pochi conoscono. Conosciuta come "la donna della montagna", Halla è infatti un'appassionata ambientalista che ha ingaggiato una guerra solitaria contro l'industria dell'alluminio che sta cercando di espandersi nella sua Islanda. Con le sue azioni che diventano sempre più audaci e con il negoziato tra il governo islandese e la multinazionale cinese dell'alluminio rimandato, Halla è costretta a rivedere le sue priorità quando le comunicano che è stata accettata la sua richiesta di adozione. In Ucraina c'è una piccola bambina che l'aspetta ma Halla vuole prima mettere a segno il suo ultimo attacco
le date
Esce oggi il videoclip del brano "Fools" di Valerio Lysander. Estratta dal suo ultimo album, è una canzone invernale e che sembra natalizia ma che parla della realizzazione ottimista per cui la morte arriva indipendentemente dal fatto che ce ne si preoccupi o meno e che, se si accetta che dinnanzi ad essa non è così rilevante ciò che si fa, tutti i nostri dolori diventano più facili da sopportare.
Ci spiega Valerio: «Ho cominciato a scriverla con l'intenzione di creare una canzone natalizia, ma poi è diventata qualcosa di ironicamente molto diverso, che prende ispirazione dalla mia esperienza con il Buddismo e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, e vuole essere un messaggio per dire che i nostri problemi sono piccolini quando espandiamo la nostra visione in modo positivo e creando valore. Il video che esce con la canzone esplora il concetto di solitudine e vulnerabilità nella società odierna, con un gruppo di amici che apparentemente stanno passando del bel tempo insieme ma che allo stesso tempo mostrano il loro dolore interno attraverso le parole della canzone, e alla fine si alleggeriscono mettendo la loro individualità nel contesto reale che trascende le loro vite».
Il singolo uscirà con un lato B, sul quale verrà inciso "A Woman". Valerio ci spiega che è  «una canzone che ho scritto qualche anno fa per mia madre, che è deceduta lo scorso anno in un incidente stradale. La canzone esplora la relazione madre-figlio dalla punto di vista del secondo, con la realizzazione che un genitore è anche un essere umano e ha la propria vita, con i propri dolori e gioie, sorrisi ed errori».
"Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola?" È questa la semplice, comune richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, vlogger per passione e ingenua per natura, Stephanie si lascia irretire a tal punto dal mistero di Emily, dalla preoccupazione per suo figlio, e anche dal fascino di suo marito, da mettersi ad indagare in prima persona. Quello che troverà è un mistero che ne contiene un altro e via dicendo, fino a ribaltare i ruoli e le etichette di ogni personaggio coinvolto nella vicenda.
Narcos Messico
Dalla Colombia al Messico, dal cartello della droga di Calì a quello di Guadalajara, dal coraggio dell’agente della Dea Javier Peña a quello del collega Kiki Camarena. E’ un Narcos completamente nuovo quello che promette di tenere col fiato sospeso gli spettatori globali di Netflix. Da oggi è disponibile sulla piattaforma streaming la quarta stagione della serie (10 episodi in tutto) ispirata alle vicende dei grandi narcotrafficanti latino-americani.
Valero Rioja è un fotografo di moda.  Ha immortalato la bellezza del modello Oliver Baggerman in occasione di un servizio fotografico realizzato per la rivista Desnudo. Gli scatti ci mostrano quanta sessualità ruoti attorno al mondo dei sommozzatori, non senza dimenticare di mostrarci Baggerman anche senza il consueto costume da sub...


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 CLAUDIA GERINI APRE IL CASTING: “IN AMORE VORREI UN UOMO DAI 40 ANNI IN SU, ADULTO. PIÙ MORO CHE BIONDO. E BRAVO A..” – E PARLA DELLA FIGLIA AL DEBUTTO NEL CINEMA: "AMBIENTE DURO? BASTA CON QUESTE STORIE"
“Amore a prima visita” è il titolo dell'ironica campagna televisiva di Idealista che ha portato in scena il colpo di fulmine di un ragazzo per una casa appena visitata. Peccato che a molti non sia sfuggito come quel ragazzo non solo fosse particolarmente prestante, ma ci venisse regalato anche mentre passeggiava nudo per casa sentendosi come se fosse già sua. Si tratta di Brando Bertrand, affermato modello rappresentato dall'agenzia Be Different Management.
Leonardo DiCaprio ha dovuto restituire un Oscar. Prima di farvi prendere da un attacco di panico, però, sappiate che non si tratta di quello da lui vinto con “The Revenant”.
L’attore americano ha infatti dovuto consegnare alla polizia una preziosa statuetta appartenuta a Marlon Brando, che gli era stata regalata. L’Oscar in questione è quello vinto nel 1954 dal grande divo per la sua interpretazione in “Fronte del Porto“: era stato acquistato ad un’asta per 600.000 dollari dal manager finanziario malese Jho Low, che aveva deciso di donarlo a Leonardo DiCaprio probabilmente in segno di buon auspicio (ed ha funzionato). Il problema è che il businessman in questione è adesso accusato di frode finanziaria ai danni di un fondo, e gli oggetti a lui appartenuti sono stati messi sotto sequestro dalle forze dell’ordine.
Jho Low ha infatti ben pensato di non rispondere direttamente alla accuse a lui rivolte: piuttosto che spiegare che fine abbiano fatto i diversi miliardi di dollari che mancano dal fondo in questione, ha preferito darsi alla latitanza, prendendo un volo verso una destinazione top secret. A legarlo a DiCaprio era un rapporto di profonda amicizia: nel 2013 il manager aveva anche finanziato il film “The wolf of Wall Street“, che aveva portato l’attore ad un passo dal primo Oscar (salvo poi essere beffato all’ultimo da Matthew McConaughey. E noi ancora non riusciamo a darci pace). 
Morale della favola: non si sa che fine abbia fatto Jho Low, e in attesa di scoprirlo, Leo ha dovuto restituire alla polizia anche altri piccoli “regali” ricevuti dal suo amico malese, tra cui un dipinto di Picasso e un collage di Basquiat. Oggetti che l’attore avrebbe probabilmente preferito tenere con sé, ma che ha dovuto restituire per rispetto della giustizia. Il suo Oscar, però, è ben al sicuro: per conquistarlo si è dovuto infilare in una carcassa, mangiare fegato crudo di bisonte e farsi ricoprire di formiche, giusto per citare solo alcune delle imprese compiute sul set di “The Revenant”. Insomma, per la sua statuetta Leo non deve ringraziare nessun manager fraudolento e siamo certi che non la restituirebbe tanto facilmente neppure alla polizia.
7. I viaggi da fare nel 2019: Gujarat, India
Gujarat, India .... le mete da non perdersi....

Mafalda © ANSA

Cento strisce di Mafalda, ricavate dagli originali di Quino, in principio inaccessibili, saranno esposte per la prima volta in Italia. La mostra, 'Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia', è curata da Ivan Giovannucci e si inaugura il 27 ottobre al Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Realizzate tra il 1964 e il 1973, le strisce rendono omaggio alla bambina ribelle e al suo sogno di un mondo migliore.
Le strisce, in facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo, saranno accompagnate da un cartello con la traduzione in italiano. A corredo della mostra: la riproduzione della celebre panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la famosa Citroen "due cavalli" del papà di Mafalda, uno spazio tv con la proiezione dei cartoni animati, un atelier con laboratori per bambini dai 7 ai 10 anni. In mostra è la personalità di una bambina speciale, con i suoi capelli corvini e la passione per i Beatles, che non ha alcuna intenzione di cedere alla stupidità, che dice la sua, le sue per essere più precisi, che non riesce a chiudere gli occhi davanti ai piccoli e grandi problemi del mondo, ma soprattutto che non riesce a chiudere la bocca.
RuPaul nei Simpson, lo spot della puntata con HOMER drag queen
Celebrities Sing 'We’re Going to Hell' to Help End AIDS
Si intitola "Me alegro mucho de que estés aquí" (Sono felice che tu ci sia) ed è un video che affronta la difficile tematica del suicidio, troppo spesso taciuta anche se prorompente all'interno della comunità LGBTI e non solo. Ventinove persone di varie nazionalità hanno volontariamente hanno deciso di prestare la loro voce per diffondere un importante messaggio di speranza.
Il progetto nasce da una collaborazione tra Casal Lambda di Barcellona, una delle più importanti e prime organizzazioni LGBTI in Spagna, e la piattaforma virtuale L’Amore è Uguale Per Tutti che è stata nel 2015 da Mario Allegranzi in occasione del lancio del video “Italia, è arrivato il momento”, a favore del matrimonio egualitario in Italia.
La musica di sottofondo è “Blue Paper” del cantante e compositore americano Moby. Il suo team, una volta valutato il progetto, ha deciso di permettere l’utilizzo della canzone su qualunque piattaforma, in modo da poterne garantire una maggiore diffusione.
dossier Giotto Assisi - foto dello studioso Luciano Buso © ANSA
La firma di Giotto in Esaù respinto da Isacco. Lo studioso Buso, l'affresco è sicuramente suo, dipinto nel 131
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LA STORIA D’AMORE TRA ITALO CALVINO ED ELSA DE’ GIORGI, UNA DELLE ATTRICI PIÙ AMATE DEL CINEMA DEI “TELEFONI BIANCHI”, FU DIFFICILE E FURIOSA, FATTA DI INCONTRI PROIBITI E LETTERE BOLLENTI - ORA GRAZIE A GUIDO DAVICO BONINO SI ARRICCHISCE CON UN EPISODIO DA CRONACA NERA: “ERO IN CASA EDITRICE. A UN CERTO PUNTO IRRUPPE UNA BIONDONA CON LO CHIGNON. MI ACCORSI CHE IN MANO AVEVA UNA PISTOLA VERA. ''DOV'È ITALO, DOV'È QUEL MASCALZONE?'' GRIDÒ NEL CORRIDOIO…
Film Monet © ANSA
L'occhio prodigioso per catturare ogni forma e ogni sfumatura di colore, la mano instancabile per trasferire sulla tela la delicata maestosità della natura, tra acqua e luce, fiori e cielo: il talento del padre dell'Impressionismo è al centro del film "Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce", diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital, nelle sale dal 26 al 28 novembre in collaborazione con Timvision Production.
Attraverso la narratrice Elisa Lasowski e gli interventi dello scrittore Ross King, della fotografa Sanne De Wilde e della giardiniera della Fondation Monet Claire Hélène Marron, il film mescola fiction e immagini di repertorio per ricostruire la parabola artistica e umana dell'artista francese: la pittura come vita, la nascita dell'Impressionismo, la famiglia e il dolore per i lutti, l'amicizia con il primo ministro francese George Clemenceau che lo protesse e ne comprese la genialità, la malattia agli occhi, la sofferenza per la tragedia della prima guerra mondiale che prende corpo nei dipinti. In particolare nel racconto emerge l'elemento che maggiormente caratterizzò la vita di Monet: la passione per il paesaggio circostante ben presto si trasformò nell'ossessione di rappresentare su ogni tela l'impalpabile bellezza dell'acqua, della luce e dell'aria. Monet dipingeva senza mai smettere, riproponendo soggetti ricorrenti, alberi, acqua, fiori e soprattutto ninfee. Per l'artista, che concepiva la natura non solo come soggetto privilegiato dei suoi quadri ma anche come strumento per dare voce al suo paesaggio interiore, questa sorta di sfida continua alla sua capacità di pittore divenne un tormento e una perenne forma di inquietudine.
Presentazione della terza stagione di teatro terapia a Milano e Roma Ingresso libero
Il tema della stagione 2018-19 sarà “allenare i comportamenti inconsueti e vivere più felici”, un vademecum per rendere la vita e i rapporti umani più semplici. Non tutti riescono a raggiungere i propri obiettivi, spesso a causa di abitudini nocive reiterate. Elemento fondamentale nella vita di ognuno di noi è la soddisfazione verso se stessi. Il palcoscenico sotto la regia esperta della psicoterapeuta Giovanni Porta si trasformerà in “palestra esistenziale”, grazie al quale sperimentare comportamenti e modi di stare al mondo diversi dal solito. Un “circo protetto” dentro al quale rischiare di diventare come ci piacerebbe, accettando di cadere e sbagliare, perché nessun errore è così drammatico come non provare.
Dopo il successo de I Medici, La Rai ha annunciato l'imminente produzione di una fiction dedicata a Leonardo da Vinci. Si tratterà di una co-produzione Rai, France Télévisions e Zdf e sarà composta da otto puntate che dovrebbe debuttare nel 2019 in occasione del cinquecentenario della morte del genio rinascimentale.
La direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, spiega: «La stiamo scrivendo e per farlo abbiamo scelto due sceneggiatori di grande qualità Frank Spotnitz, che è showrunner del progetto de "I Medici" oltre che creatore della serie di Amazon "The Man in the High Castle", e Steven Thompson. Insieme stanno scrivendo il progetto che vedrà la luce il prossimo anno. Sarà una coproduzione con la Francia e probabilmente anche con la Germania. Ma sicuramente coinvolgerà anche altri Paesi europei. Il budget si aggira tra i 24 e i 30 milioni di euro, nella media di questi progetti, ma non avendo ancora la scrittura non sappiamo quale sarà quello definitivo».
Da sottolineare è come non si tacerà l'omosessualità del genio italiano: «Leonardo era un uomo geniale ma molto complesso, un vero outsider per quei tempi. Era un figlio illegittimo, gay, vegetariano e mancino. Si entrerà in quell'anima contorta attraverso Caterina, una sua modella che svelerà il vero carattere del maestro della Gioconda. Con sguardo di donna si capirà meglio quanto ha inciso nel percorso artistico e umano il suo essere diverso dagli altri».
I giocatori del Vicenza Calcio si sono spogliati davanti all'obiettivo del fotografo italo-inglese Julian Hargreaves per dar vita ad un calendario finalizzato alla raccolta di fondi a favore dell'Altopiano di Asiago, colpito lo scorso ottobre da piogge torrenziali che hanno distrutto gran parte del patrimonio boschivo.
La squadra biancorossa ha dunque voluto fare la sua parte, realizzando dodici scatti ispirati allo stile delle cartoline anni ’70. I calciatori della squadra hanno così posato in mutande davanti ad alcuni tra i più noti scorci della città: Piazza dei Signori, la Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico. Ed è qui che entra in gioco il bigottismo italiano.
Sostenendo che il mostrare chiese sullo sfondo sia un'offesa ai fondamentalisti cattolici, l'ex vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci ha attaccato: «L'attuale sindaco ha tuonato più volte contro spettacoli teatrali di artisti blasonati perché troppo audaci per l'Olimpico, considerato luogo sacro, ma i ragazzi in mutande vanno bene? Il centrodestra cittadino si riempie la bocca ogni giorno della parola “tradizione” e onora il marcantonio in slip davanti al Santuario di Monte Berico». 
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bene....
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Un venditore ambulante di sorgo nelle strade di Peshawar
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Persone reali e immaginarie. La loro differenza si dissolve nello sguardo e nei libri di Elizabeth Strout. In 'Tutto è possibile' (Einaudi), la scrittrice Premio Pulitzer ritorna ad alcuni personaggi del suo precedente romanzo, 'Mi chiamo Lucy Barton' e ce li fa sentire, scavando nella loro vita, proprio come dei nostri vecchi amici.  "Per me sono personaggi reali, semplicemente persone. Devo ammettere che, per quello che mi riguarda, non c'è niente di più interessante di questo nello scrivere" dice all'ANSA la Strout che è stata tra i grandi protagonisti del Festivaletteratura di Mantova appena concluso e il 14 settembre è attesa a Pordenonelegge. Ritroviamo così Mississipi Mary che si innamora a oltre 70 anni, Charlie Macauley, veterano del Vietnam, nel B&B di Dottie, il fratello di Lucy, Pete, che esce dalla sua solitudine, e la nopote Lila Lane.
Luca Zingaretti dirige THE DEEP BLUE SEA con Luisa Ranieri _ dal 20 novembre al 2 dicembre Teatro Argentina © ANSA
L'amore è bisogno dell'altro, egoismo e lotta alla solitudine, ricerca di conferme egoistiche o è amare l'altro sino a saper fare scelte per il suo bene anche dolorose? Risponde in fondo a questo interrogativo, cui nella pratica non è mai facile dare una soluzione, questo 'The Deep Blue See', intenso testo di Terence Rattigan, molto ben costruito anche sul piano delle psicologie dei personaggi, e non solo i principali, coproduzione tra il Teatro di Roma e il Teatro della Toscana che si replica all'Argentina sino al 2 dicembre con l'ottima regia di Luca Zingaretti e una Luisa Ranieri di grande maturità, protagonista con Giovanni Anzaldo.
I legami malati, come ci rivela la psicanalisi, sono sempre più forti di quelli sani, ed è fatto di ganci sentimentali storti, di egoismi, di bisogni personali, di sensualità quello tra Hester Collier e il suo compagno Fred Page, un ex eroico pilota della Raf e poi apprezzato e ricercato pilota collaudatore sino al giorno di un grave incidente in Canada che gli ha stroncato la carriera, anche perché dovuto alla sua propensione all'alcol. Così oggi in una Londra moralista di qualche decennio fa si trascina senza una lira e senza fare i conti con i propri sensi di colpa tra un campo da golf e un pub sempre sul limite dell'ubriachezza, mentre c'è l'affitto da pagare e lei, che poteva diventare una brava pittrice e abbandonato un marito e una vita molto agiata per lui, lo aspetta in casa sempre preoccupata e depressa, sino alla sera del suo compleanno, in cui, sentendosi abbandonata e non vedendolo rincasare, tenta il suicidio, forse più per un inconscio ricatto dei sentimenti che per farla finita. La salva la portiera che sente odore di gas e il signor Miller, un vicino medico radiato anni prima dall'ordine per qualche grave colpa. Coinquilini sono anche i due coniugi Welch, che arrivano in casa di Hester con la portiera e nel loro un po' ottuso e timoroso perbenismo, cercando di darsi da fare, decidono di avvisare dell'accaduto l'ex marito della donna, il giudice Sir Collier, che si precipita sul luogo. Hester ha paura di farsi vedere nello stato in cui vive da lui e cerca di evitarlo, ma quando se lo troverà davanti avranno subito un rapporto civile e partecipe in cui il cercare di capirsi riesce comunque difficile, visto quanto lei è cambiata col tempo, rendendosi conto che con quell'uomo non ha ormai nulla a che spartire.
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River Viiperi nudo su Instagram
tavolette di vindolandagli scavi
RITROVATE 25 TAVOLETTE VICINO AL VALLO DI ADRIANO CHE AGGIUNGONO NUOVI DETTAGLI SULLA VITA DELLE LEGIONI NELLE PROVINCE ROMANE A NORD DELL’IMPERO – DAI PRIMI RILIEVI SEMBRA CHE SI RICHIEDESSE AL PREFETTO DI VINDOLANDA DI SPEDIRE AL PIÙ PRESTO DELLA BIRRA PERCHÉ L'UMORE DEI SOLDATI ERA A TERRA
La copertina di 'Satantango' di  Laszlo Krasznahorkai © ANSA
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Gabriel Da Costa Nudo d'autore: L’attore Mostra Il Pisello Mentre Si Masturba In ‘Even Lovers Get The Blues’

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