VITO ALFARANO ....La danza, così come la musica o il teatro, è un mondo che contiene infinite anime che devono avere tutte la possibilità di farsi conoscere. gennaio 13, 2019 \\

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Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….

Alzarsi sempre presto, perché mi piace vivere fino dal primo istante la giornata, e riempire ogni minuto di incontri, progetti, riunioni tutti finalizzati a veicolare quelli che sono i miei principi nella vita e nel lavoro: la condivisione e l’interazione.

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Cosa ti ha portato verso la danza.

La timidezza. Lo so può suonare strano, ma è così. Ero timido e chiuso. Introverso e bloccato. Il teatro e la ginnastica artistica, prima, e la danza, poi, sono riusciti a sbloccarmi.

Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?

La capacità di capire le intenzioni delle persone. Di tutte le persone. Molto spesso si dicono delle parole ma non si riesce a capire cosa abbia davvero animato l’individuo a esprimersi in quel modo. Mi spiego. Mi piacerebbe avere la capacità di capire immediatamente testo e sottotesto di tutte le persone con le quali mi interfaccio ogni giorno: parenti, amici, conoscenti, colleghi.

A chi sei più grato per la tua passione artistica?

Io sono stato fortunato ad avere avuto sin da subito insegnamenti da veri Maestri ossia adeguati al loro ruolo di insegnanti con capacità professionali e umane davvero significative. Dai maestri meno portati all'insegnamento, perché incapaci di instaurare rapporti umani solidi, ho tratto altresì altra lezione: ciò che non bisogna mai fare e ciò che non si deve mai dire ad un danzatore (allievo, partecipante ad un laboratorio, collega). Devo ringraziare, comunque, nello specifico, Claudio Ronda direttore della Compagnia Fabula Saltica di Rovigo che è stato il primo a credere nelle mie capacità di danzatore e di coreografo: ha curato la produzione dei miei spettacoli e incoraggiato la mia attitudine ai progetti laboratoriali nel sociale. In generale, sono grato a tutta la gente che questa grande passione mi fa incontrare dalla quale ogni giorno traggo ispirazione e conoscenza.

Cambieresti qualcosa nel mondo della danza  in cui ti sei formato?

Ho iniziato a danzare a diciotto anni. Da Brindisi sono partito per Rovigo per svolgere un corso di perfezionamento per danzatori. A Rovigo ho avuto la possibilità di incontrare Maestri del calibro di Mauro Bigonzetti e Michele Merola che mi hanno inserito nei loro progetti e ho potuto formarmi, lavorando. In questo senso credo non ci sia molto da cambiare: sono stato fortunato…

C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto?

Avrei voluto studiare altri stili di danza oltre alla danza contemporanea e alla classica: tipo hip-hop o break dance per dare maggiore particolarità al mio movimento stilistico. Ma questo lo penso oggi, in età matura, con la consapevolezza attuale. Nel senso che, da giovane, la contemporanea e la classica erano sicuramente impegnative ma, col senno di poi, penso che avrei colorato maggiormente il movimento attuale se avessi avuto il tempo e la cura di imparare altri stili.

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Da cosa nasce l’esigenza di diventare coreografo e regista di video arte?

Da una forte esigenza comunicativa. I primi anni adolescenziali, quando ero chiuso e introverso sono ricordi lontani: oggi qualsiasi strumento mi consente di esprimere ciò che ho dentro. E’ una forza insopprimibile che mi anima a comunicare. La danza è un veicolo, così come la regia, per manifestareciò che sento nel mio profondo e quel disagio giovanile causato da una timidezza ingombrante mi ha spinto a dare voce a chi, per molti motivi, non può esprimersi. La mia era una “scelta”, ma ero consapevole di quello che avevo dentro. Con i video arte cerco di entrare in quei mondi messi ai margini della società e dare voce a chi non può. Il nome della mia compagnia, in ciò, è indicativo: AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica. La ZTL è la zona a traffico limitato con l’alfa privativo di derivazione greca diventa Zona aperta a tutti. Zona Illimitata, insomma. Basta poco, una piccola lettera greca, l’alfa, a capovolgere un mondo chiuso e ristretto.

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I tuoi danzatori preferiti?

I miei danzatori preferiti sono quelli che hanno, innanzitutto,  una forte capacità comunicativa-espressiva, in secondo luogo, che hanno una peculiarità nel loro movimento e che abbiano abilità di improvvisazione. A me non interessa lavorare con meri esecutori ma degli artisti che diventano anche creatori della performance: ecco perché mi piace anche lavorare con gente comune perché traggo da loro e con loro una “trama umana” che, forse, non tenderà alla perfezione ma all’essenza dell’essere umano. Imperfetto ma unico e sincero.

Tre domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … il tuo spettacolo di danza preferito

Rispondo di getto: “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Una fiaba che con linguaggio semplice e immediato racconta il passaggio dall’infanzia alla vita adulta. Da leggere e rileggere nel corso della vita; “I colori dell’anima” film del 2004 di Mick Davis sulla vita, romanzata, di Amedeo Modigliani; “DisabledTheatre” di Jérôme Bel.

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Che cosa è troppo serio per scherzarci su?

Tutto ciò che coinvolge il dolore delle persone. Non riuscirei a scherzare su un dolore altrui.

Il tuo rapporto con la tua città natale …

A Brindisi sono nato. Da Brindisi sono partito per incontrare il mondo. Ma qui sono ritornato. Questa è la mia base. Le mie radici. Una città dalla quale posso partire in tutto il mondo ma nella quale voglio sempre ritornare. Qui è la sede della mia Compagnia. Qui ho voluto fortemente fondarla. AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica deve avere le mie origini ma ha una forte propensione a viaggiare, imparare e poi ritornare a casa con un bagaglio di esperienze professionali e umane ogni volta sempre più “pesante”. Brindisi è una città in forte espansione culturale. Ancora agli inizi dove si può sperimentare grazie alla curiosità dei miei concittadini e alla loro voglia di emozionarsi. Qui è stata progettata, ideata e  inaugurata nel novembre 2018 la Mostra d’Arte nel Sociale, SPAZILIBERI, che contiene tutta la mia esperienza d’arte nel sociale, tra video danza, istallazione e fotografie, nel corso dei primi dieci anni. Una mostra che si sarebbe dovuta chiudere a dicembre e invece è stata prorogata sino a febbraio, per volere della gente e dell’Amministrazione Comunale.

C’è posto per giovani danzatori talentuosi con idee innovative in Italia?

C’è posto per tutti. Bisogna però che la gente abbia la possibilità di conoscere e poi scegliere. La danza, così come la musica o il teatro, è un mondo che contiene infinite anime che devono avere tutte la possibilità di farsi conoscere. Ma sia per l’esiguità del numero di teatri “sperimentali”, sia per certi meccanismi che inglobano e cannibalizzano compagnie e artisti, accade che non tutti abbiano spazio per esibirsi. A perdere è la forma artistica e naturalmente il pubblico che deve essere lasciato libero di scegliere tra un’offerta ad ampio spettro. Accade che si tenda a massificare, forse omologare tuttie quindi ti ritrovi sempre, ciclicamente, nei teatri quasi la stessa programmazione. Se decidi di essere indipendente e autonomo devi lottare di più e da solo. Basta avere tenacia.

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Come sviluppi la parola arte con il sociale e il sociale può diventare arte a portata di tutti?

L’arte è lo strumento che consente all'uomo di esprimere il proprio talento e quando si fonda con il sociale tende a immergersi in esso traendo forme ed espressioni che emozionano esaltando quanto di reale e di vero ci sia. Certo, in alcuni contesti è difficile cogliere la bellezza : penso alle Case Circondariali o ai centri d’accoglienza per rifugiati o agli ex ospedali psichiatrici dove sono entrato per alcuni progetti diventati poi video arte e danza. Ma l’arte non deve tendere solo all'esaltazione del bello. L’arte deve cogliere la peculiarità e non tendere solo alla bellezza e alla perfezione. Se l’arte scruta l’essere umano e ne coglie l’essenza anche nel sociale non può mai essere “perfetta”, rispondente ai canoni classici. Anzi più è imperfetta più è vera. In questo senso, il sociale è materiale molto interessante da cui trarre forme artistiche significative. Bisogna solo non avere pregiudizi e preconcetti ed essere aperti e inclusivi.

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I tuoi prossimi impegni?

I prossimi progetti sono: allestire SPAZILIBERI in altri contenitori di altre città; la realizzazione e l’organizzazione del B.U.P.ART Festival (Brindisi Urban Perfoming Art) di arte performativa (musica, danza contemporanea, teatro fisico-sperimentale, circo contemporaneo e performance art) per la quale sono anche alla ricerca di investitori e sponsor; l’organizzazione di un corso di formazione di danza contemporanea per giovani danzatori europei; seguire i vari festival che programmano i videoarte danza già realizzati; svolgere gli spettacoli già prefissati in Italia e all’estero della Compagnia; svolgere alcuni PON con il MIUR e gli istituti scolastici finalizzati alla lotta alla dispersione scolastica e all'interazione con richiedenti asilo e, naturalmente, programmare i laboratori con la Casa Circondariale di Brindisi.

LINK VIDEO WORKS

 

IN IMPRO

 

http://www.youtube.com/watch?v=tfijDYyWfO4&feature=related

 

PERFORMANCE

 

UseYourName

https://vimeo.com/113049654

 

I HAVE A DREAM

https://www.youtube.com/watch?v=1-3NacQ_wOg

 

BALLE

https://vimeo.com/155217028

 

Testa o croce

https://vimeo.com/107973202

 

Viola(ta)

https://vimeo.com/247876876

 

QUASI SORDO… Mi piacciono i maiali

http://www.youtube.com/watch?v=8RPUJP77gas

 

IL RUMORE DELL’AMORE.. Ispirato a Paolo e Francesca e agli innamorati contemporanei

http://www.youtube.com/watch?v=ELopDFjNyvc

 

 

VIDEO DANCE

 

IL MIO GRIDO

https://vimeo.com/299739271

 

 

INTANGOUT

https://vimeo.com/294090190

 

BATACLAN

https://www.youtube.com/watch?v=z_RpkTs3RRg

 

I HAVE A DREAM

https://www.youtube.com/watch?v=1-3NacQ_wOg

 

 

Almost deaf

https://vimeo.com/90573866

 

VIDEO ART/DOCUMENTARY

 

PETER PAN SYNDROME

https://www.youtube.com/watch?v=0WAlkIfFh5Q

 

DANCING MURALES

https://vimeo.com/279806052

 

Più UP che DOWN

https://vimeo.com/298725458

 

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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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