MICHELE DEGIROLAMO .... bisogna lottare per farsi spazio, per far valere i propri diritti di artista-lavoratore .... gennaio 28, 2019 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Essere in  un bel teatro o su un grande set già questo rende un giorno lavorativo perfetto, a questo aggiungerei:  un ruolo interessante da interpretare con cui confrontarsi e con cui divertirsi, una bella energia attorno, persone da cui imparare, rispetto del lavoro  e spazio alla creatività... Ah poi alla fine un bicchiere di vino ! 
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foto di V. Strambelli
Cosa ti ha portato verso la recitazione.
La voglia di esplorare, di non restare fermo... la voglia di non crescere fino in fondo per poter sempre giocare, creare, la voglia di essere sempre nuovo , di non dimenticare le emozioni,  la voglia di comunicare, di parlare forte, di sentire più forte ciò che ci circonda, per capire più gli altri...a tutto questo col tempo si è aggiunta la necessità di portare un messaggio, di far riflettere e l'arte tutta in questo senso può fare molto.

Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
La pazienza. Forse la domanda chiede altro , ma istintivamente alla parola 'dote'  non associo un'altra abilità ma una 'qualità' e vorrei svegliarmi con la dote della  'pazienza' si, del saper essere paziente,  per poter vivere senza fretta, per vivere ora, adesso senza pensare al domani, alla meta da raggiungere,  per non voler arrivare subito alla fine ma godersi il viaggio. Ma chissà forse mi sveglierò con questa  'nuova dote', non domani, ma succederà … ci sto lavorando ! ehehe
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A chi sei più grato per la tua passione artistica?
Sono grato a chi da piccolo mi ha lasciato libero di immaginare, di sognare... A mio nonno che  inventava storie di briganti, che in una ciliegia vedeva una fragola, in una mela un melone, che quasi ogni giorno trovava un po' di tempo per suonare la sua fisarmonica. A mio padre per la sua leggerezza, le gite nei boschi, i tuffi dagli scogli, le canzoni stonate,  a mia madre e mia nonna per essere esempi di tenacia e passione,  in modi e tempi diversi  sono donne che lottano e hanno lottato per affermarsi nel lavoro, nella vita e per fare la differenza.

Nel tuo percorso professionali quali sono stati i personaggi teatrali più significativi che hai portato in scena?
I personaggi teatrali più significativi sicuramente tutti quelli che riguardavano uno spaccato di vita vera, attuale, personaggi mossi da grandi desideri, bisogni... personaggi che fanno riflettere, smuovono le coscienze, mettono in discussione il nostro modo di vivere.
Halled , in 'Masked- Legami di Sangue' regia di M. Fallucchi, un ragazzino palestinese che fa di tutto pur di salvare la sua famiglia, i suoi due fratelli, nel pieno del conflitto Palestina-Israele. Alex , in 'Fa'afafine – Mi chiamo Alex e sono un dionsauro' regia di G. Scarpinato, un bambino che vuole solo essere se stesso, libero di essere un po' bambino e un po' bambina, senza sentirsi sbagliato, giudicato, disprezzato, ma semplicemnte amato, perchè lui proprio  'non ha fatto niente'. Alan, in 'Alan e il mare' regia di G.Scarpinato, un bimbo siriano che scappa dalla sua terra con suo padre per poter crescere lontano dalla guerra, ma che durante il viaggio, un viaggio della speranza che riguarda tutta l'umanità intera, verrà preso dal mare e con lui tutti i suoi sogni e i suoi futuri.

Cambieresti qualcosa nel mondo del teatro, della televisione e del  in cui ti sei formato?
Le persone, alcune … quelle che non vedono gli altri perchè troppo presi dal proprio ego , e in questo ambiente di 'ego' può essercene fin troppo e  chi non è forte abbastanza può farsi schiacciare.

Tre domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … la tua canzone preferita
Il mio romanzo preferito : 'L'arte della gioia' di Goliarda Sapienza, Film preferito: 'The Dreamers' di B. Bertolucci. Canzone preferita: 'Heroes' di David Bowie
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Nel 2017 sei stato scelto dal premio Oscar  Danny Boyle per la SERIE “Trsut”, raccontaci….
Intanto il provino è stata già un esperienza : era in uno di quei giorni in cui ti senti un po' 'matto', in cui arrivi la mattina in aereo e devi ripartire la sera in treno per la prossima tappa della tournee, quindi cammini trafelato anche se sei in anticipo perchè hai troppa adrenalina e  se rallenti rischi di addormentarti. Poco prima di arrivare, incontro i casting per strada che saluto contento. Li  con loro c'è un 'signore' che inizia a parlarmi in inglese facendomi le domande più disparate,  voleva prorpio capire chi fossi, conoscermi: era Danny Boyle si, ma non l'ho riconosciuto subito soprattutto perchè ero certo che un premio Oscar avrebbe visto poi il provino in video comodamente dalla sua villa... Raggiunta la sala del provino, ormai in confidenza con 'il signore inglese' che rideva parecchio, mi ha parlato del personaggio e della scena ed ecco li che la giriamo … alla fine dietro il monitor inizia a ripetere a voce alta ' You are so talented' ('Sei così talentuoso'), la rifacciamo e poi ci salutiamo e … si presenta . Dopo qualche settimana  mi è arrivata la telefonata: 'Danny Boyle ti vuole nel cast'. Che dire è stata un emozione grande:  mi sono trovato di fronte ad un vero professionista ma ancor prima un essere umano, pieno di amore e passione per il proprio lavoro e una  grande cura delle persone attorno a lui, tutte, un regista che ama gli attori-persone, che si preoccupa di te, che vuole parlare della scena prima di girarla chiedendo il tuo parere, che ti accompagna nel capire cosa è più giusto e se nota qualcosa che non va viene a parlarti, a chiederti 'come stai?' Per me è stata una grande lezione. Per creare valore artistico prima di tutto bisogna creare valore umano, e il 'signore inglese' è un Premio Oscar anche in questo.

 Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Sicuramente le debolezze degli altri.


In generale cosa pensi del mondo della Rete  intesa come social o  web series?  Secondo te La Rete sarà la strada del futuro per l’arte?
Il mondo della rete è un mondo che avvicina tutto, rende tutto più 'possibile', ma allo stesso tempo allontana, crea distanze. Mi spaventa il modo in cui viene utilizzato questo mezzo, è troppo presente, sembra di non esistere più se non 'sei social'. Questa fame di apparire , di approvazione in base al numero di 'like' e 'follower', stiamo perdendo di autenticità, di mistero. Sicuramente l'arte è già stata contaminata e in alcuni casi si sono ottenuti anche risultati interessanti, ma non credo che la Rete così intesa possa essere la strada del futuro per l'arte. Ritengo che l'arte sia e debba essere un esprienza, un viaggio, dovrebbe coinvolgere tutti i sensi. Un quadro è bello da vedere dal vivo, in un museo, per esempio, vedere gli strati di colore e immaginare l'artista che cento anni prima era proprio davanti a quella stessa tela, ancora bianca, così come vedere uno spettacolo, una performance dal vivo... l'arte per me dovrebbe essere sempre un esperienza condivisa, che aggrega. La Rete può solo essre un canale di  amplificazione e diffusione di arte  ma sicuramente non sostituirla o diventarne l'unica 'sede'.

C’è posto per giovani artisti talentuosi con idee innovative in Italia?
In Italia è sempre più difficile già essere giovani, artisti, talentuosi e avere idee innvoative... poi se  si è giovani artisti talentuosi con idee innovative senza virgole allora la situaizone è ancor più complessa. Non è una strada facile, bisogna lottare per farsi spazio, per far valere i propri diritti di artista-lavoratore. I fondi destianti alla cultura vengono ridotti sempre più, in modo vergognoso e spesso affidati e gestiti dagli stessi circoli chiusi che non tendono a proporre innovazione, non hanno coraggio di osare perchè potrebbero 'dare fastidio' e rimangono fermi su loro stessi. I luoghi d'arte vengono chiusi  di continuo. Bisognerebbe ribellarsi ad una politica sbagliata, che vede priorità li dove ci sono solo interessi e propaganda... ma qui entreremmo in discorsi troppo lunghi. Diciamo che per esistere in Italia come giovani artisti bisogna credere molto nelle proprie idee , circondarsi delle persone giuste, con cui condividere passioni e non arrendersi...e le cose possono succedere!

I tuoi prossimi impegni?
Ora sarò in tournee in giro per l'Italia con tre spettacoli prodotti dal CSS , Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Gulia, con  la regia di G. Scarpinato, che sono : 'Fa'afafine- Mi chiamo Alex e sono un dinosauro', 'Alan e il mare', 'Se non sporca il mio pavimento' che sarà a Napoli al Teatro Bellini dal 5 al 10 Marzo. E nel frattempo mi preparo per il debutto di Fa'afafine a Parigi a fine Maggio, nell'adattamento francese. Insomma non ci si può fermare !

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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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