ANTONIO FORMISANO... la danza quella forma d' arte come mezzo di benessere e inclusione sociale .... marzo 25, 2019 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….

Sveglia alle 7:30, con colazione lenta ed abbondante seguita da una doccia. Inizio prove 9:00 fino alle 13:30, magari con 5 minuti di pausa con uno spuntino verso le 11:00 per una corretta alimentazione. Pranzo verso le 14:15. Inizio lezioni 16:00 fino alle 20:00. Rientro in casa alle 20:30 con doccia e cena per le 21:00. Dopo cena tempo libero per dedicarsi ad altro, tipo lo studio o qualche hobby. Coricarsi per le  00:00 / 00:30.
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Cosa ti ha portato verso la danza.
Molto probabilmente è stato il divertimento e la voglia di giocare.

 Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
Indubbiamente il musicista, adoro il violino e il pianoforte!

A chi sei più grato per la tua passione artistica?
I miei genitori. Mi hanno sempre sostenuto incondizionatamente.

Cambieresti qualcosa nel mondo della danza  in cui ti sei formato?
La competitività! La danza è un arte e come tale dovrebbe unire e non dividere, per lo più la “competizione” è un elemento essenziale per gli sport, cosa che non rientra nei canoni della danza e di tutte le altre arti, almeno secondo il mio modesto parere.
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C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto?
 Come detto in precedenza, il pianoforte, ma non è per niente tardi, imparerò a suonarlo, per il violino depongo le armi. In più sono un patito di videogame e creare qualcosa in questo mondo mi piacerebbe moltissimo!


Perché ti definisci un performer teatrale ?
Il 90 % delle mie attività sono svolte dal vivo, che siano in teatro o in uno spazio scenico, anche l’ insegnare in una scuola di danza è entrare in contatto diretto con altre persone, cosa che è essenziale per il teatro, cosa che nel cinema o nei video non avviene. Anche se, davanti la telecamera ho una buona dimestichezza.
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Attualmente lavori con la compagnia Borderline Danza di Claudio Malangone,compagnia di danza riconosciuta dal MIBACT, attiva sul territorio nazionale ed internazionale e sei membro dei Deep Inside, collettivo di danzatori House costituito nel 2013 e dal 2019 fondatori de “ Il Quadrifoglio”, associazione di promozione sociale, impegnata in attività di fruizione dell’ arte come mezzo di inclusione e benessere. Raccontaci …..
Sarò molto esaustivo altrimenti dovrò scrivere 15 pagine!
La mia avventura con Bordeline Danza è nata nel 2015 in maniera fortuita. Io non conoscevo affatto il mondo della danza contemporanea. Un giorno il mio migliore amico Luigi Aruta, nonchè  già danzatore della compagnia, mi chiese se volessi provare a seguire una lezione con Claudio Malangone, il suo coreografo, io accettai. Il giorno della lezione ricordo di essere entrato in un turbinio di emozioni, siccome mi trovai a fare delle cose che non avevo mai fatto fino ad ora, anche se studiavo danza da anni. Inevitabilmente il mio umore calò un pò, ma ero così affascinato da quelle movenze e dall’attenzione che si poneva sul movimento, da rendermi allo stesso tempo entusiasta. Iniziai a seguire la compagnia. Un giorno, in vista di una data di spettacolo un danzatore della compagnia trovò lavoro all’estero e abbandonò le prove, così mi chiesero se volessi sostituirlo. Da li in poi è stata una crescita esponenziale che è ancora in atto e solo all’inizio.
Per quanto riguarda i Deep Inside, ancor prima del 2013, eravamo dei comuni compagni di corso nelle ore di hip hop della scuola di danza. Delle complicazioni resero impossibile al nostro insegnante Alessio Sardiello di poter essere presente negli orari curriculari, allora pensammo di trovare una sala per iniziare ad allenarci tutti insieme nel dopo cena. In quel momento avvenne una selezione naturale, non tutti i compagni di corso vollero seguire quella via e rinunciarono, trasformando i “Deep Indise” con  solo un logo e un nome ad i “Deep Inside” con un identità. Tutt’oggi siamo insieme e condividiamo ideali simili, tanto è vero che abbiamo dato il via a questo progetto, ovvero l’ associazione “ Il Quadrifoglio” che come, già detto, ha lo scopo di utilizzare l’ arte come mezzo di benessere e inclusione sociale. Essendo un progetto neonato non mi dilungo su quest’ argomento per scaramanzia.

Tre domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … il tuo spettacolo di danza preferito
Non ho letto molti romanzi ma mi ha parecchio catturato Hitachi il giorno e Hitachi la notte,  due libri dello tesso romanzo. Il film preferito lo ricopre tutta la saga de “Il Signore Degli Anelli”. Per lo spettacolo di danza ho da fare un ex aequo a 3: Sutra di Sidi Larbi Cherkaoui; PRIMAL MATTER di Dimitris Papaioannou; Point of view di Claudio Malangone. L’ultimo non l ho mai visto siccome sono uno dei performer, ma farlo è davvero molto emozionante.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Non saprei di preciso, dipende da come mi trovo in quel momento. Sono una persona che tende allo scherzo ma a volte sono estremamente serio.

Il tuo rapporto con la tua città natale …
Rammaricato ma fiducioso. Sono nato a Napoli ma cresciuto da sempre a Ercolano. Questo paese ha un potenziale enorme, gigantesco ma la maggior parte della popolazione non lo sa, non lo vede, almeno spero che sia così perché meglio non capirlo che ignorarlo!


C’è posto per giovani danzatori talentuosi con idee innovative in Italia?
Credo che in Italia ci siano parecchi e buoni bandi per giovani danzatori, sta tutto nel cercarli, però io sono una persona che in queste cose deve procedere con estrema calma quindi consiglierei di non avere fretta.

In generale cosa pensi del mondo della Rete  intesa come social o  web series?  Secondo te La Rete sarà la strada del futuro per l’arte?
Credo che la società globale attuale  crollerebbe se per sole 24 ore la rete chiudesse. Per l’ arte potrebbe essere interessante vedere in che modo i due mondi possono fluire, ma penso che, e mi ricollego a quello detto in precedenza, l’ arte va vissuta dal vivo. Io personalmente ho visto le piramidi egizie, tramite la rete, in tutte le prospettive ma sono più che sicuro che vedendole da vicino mi sortirebbe un altro effetto.

I tuoi prossimi impegni?
Fortunatamente troppi. Tra date di spettacoli ed esami, diciamo che ho l’agenda segnata fino ad Ottobre 2019.


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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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