FRANCESCO SCOLARO: "..è importante, anzi fondamentale, che la critica e le produzioni si occupino dei giovani a condizione che si tratti di giovani capaci." maggio 19, 2019 \\

Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto ….
Il giorno che preferisco quando si lavora ad uno spettacolo è il giorno della prima. Si arriva con due ore d’anticipo, l’ansia della mezz’ora, l’adrenalina dei cinque minuti, la solitudine del “chi è di scena” e poi la prima battuta. Con il corso delle repliche si calma tutto e diventa professione.
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Cosa ti ha portato verso recitazione ….
Scherzando amo dire che è stato il teatro a venirmi incontro. Avevo 19 anni e nessuna coscienza di cosa fosse il mondo dello spettacolo, praticavo il rugby ed amavo lo sport. Il mio professore di storia dell’arte mi volle fortemente in uno spettacolo scolastico e dall’ora non sono più sceso dal palcoscenico, ci aveva visto lungo.

Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
Come ho detto in adolescenza ho praticato il rugby che ad oggi resta ancora il mio primo amore e non mi dispiacerebbe in un’altra vita farne una professione.
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A chi sei più grato per la tua passione artistica?
La gratitudine è rivolta in primo luogo alla mia famiglia che mi ha permesso di studiare, al mio professore di liceo che mi ha iniziato e alle figure professionali ed alla scuola che mi hanno formato.

Nel tuo percorso professionali quali sono stati i personaggi più significativi che hai portato inscena?
Considerando che sono ad inizio carriera sarebbe avventato rispondere a questa domanda. Fra trent’anni mi auguro di avere un ventaglio di personaggi più ampio a mia disposizione.
Ad oggi posso parlare più di personalità con cui ho avuto l’onore di condividere il palcoscenico, tre fra tutti: Eros Pagni, Angela Pagano e Mariano Rigillo dai quali ho imparato davvero molto.

Cambieresti qualcosa nel mondo artistico in cui ti sei formato?
In accademia mi sono formato con alcuni dei docenti più rinomati d’Italia, mi ritengo fortunato.
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Tre domande in una …. Il tuo romanzo preferito ….. il tuo film preferito … Il tuo spettacolo teatrale preferito
Come romanzo mi piacque molto l’Acchiappasogni mentre per quanto riguarda il film ne cito due: Eyes Wide Shut e Il Padrino I. E’ difficile scegliere tra i tanti spettacoli visti quello preferito ma voglio citare due testi che studiandoli mi hanno affascinato, Macbeth di William
Shakespeare e Party Time di Harold Pinter.

 Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Non vi è nulla di tanto serio al mondo sul quale non si possa ironizzare. La leggerezza,quando non sfocia nella superficialità, non è sinonimo di nichilismo ma di saggezza.

 In generale cosa pensi del mondo della Rete intesa come social o web series? Secondo te la Rete sarà la strada del futuro per l’arte?
La rete è ottima per la fruizione dell’arte ma non deve essere sostitutiva di quest’ultima. E’ chiaro che vi è del talento creativo nel mettere in piedi una web series ma questo non è sufficiente se parliamo di teatro o cinema; basta insomma non confondere i linguaggi.

 C’è posto per giovani artisti talentuosi con idee innovative in Italia?
Faccio mia una frase di un film di James Bond: “ L’età non è una garanzia di efficienza e la giovinezza non è garanzia di innovazione”, è importante, anzi fondamentale, che la critica e leproduzioni si occupino dei giovani a condizione che si tratti di giovani capaci.
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Il rapporto con la tua città natale …
Sono nato a Roma ma sono cresciuto a Milazzo che considero la mia vera città Natale.
Nonostante non riuscirei più a viverci e di fatto ci torno molto raramente, non posso nascondere che nei momenti di stress o di difficoltà la mia mente torna lì, tra i miei affetti, le
spiagge e il sole.

I tuoi prossimi impegni?
Sono attualmente impegnato nelle prove dello spettacolo “La Tempesta” per la Regia di Luca De Fusco che debutterà al Teatro Grande di Pompei il 20 Giugno.

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