La notizia attraverso le immagini.......Imma Tataranni, sostituto procuratore fuori dagli schemi Con Vanessa Scalera da romanzi premio Campiello Mariolina Venezia settembre 16, 2019 \\

Commenta la notizia..... articoli di attualità consigliato ad un pubblico maturo ed attento ai cambiamenti per il contenuto forte delle immagini
Tv: Imma Tataranni, sostituto procuratore fuori dagli schemi © ANSA
Imma Tataranni, sostituto procuratore fuori dagli schemi Con Vanessa Scalera da romanzi premio Campiello Mariolina Venezia. Scomoda come a volte la verità e "ostinata come una pianta che cresce tra i sassi". E' pronta a scardinare tutti gli schemi dei personaggi femminili cui la tv ha abituato i telespettatori il nuovo sostituto procuratore donna Imma Tataranni, preparatissima, dal fiuto fine e assai fuori dai cliché che sta per sbarcare su Rai1. Un personaggio nato dai romanzi del premio Campiello Mariolina Venezia (tutti editi da Einaudi, e un nuovo libro della scrittrice con la stessa protagonista uscirà il 24 settembre, ndr) da cui è liberamente tratta la fiction, ovvero "Come piante tra i sassi", "Maltempo" e "Rione Serra Venerdì".
Ricercato di Junior Cally © ANSA
E' il nuovo album di Junior Cally "Ricercato" a finire dritto al debutto in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. In questo disco il rapper romano svela il suo volto togliendosi la maschera che finora lo aveva tenuto nascosto.Scivola al secondo posto Rocco Hunt, tornato con Libertà. New entry anche al terzo posto con Post Malone e il suo Hollywood's bleeding. Da dieci settimane in classifica, la maggior parte delle quali passati sul gradino più alto, Machete Mixtape del collettivo Machete capitanato da Salmo (che è anche nono con Playlist), è ora quarto. Ultimo continua con la sua presenza stabile in top ten con ben tre album: Colpa delle favole è quinto, Peter Pan settimo, Pianeti decimo. Sesta posizione conquistata al debutto per un altro rapper: Gionnyscandal con Black Mood. Chiude il quadro della top ten Lana Del Rey, ottava, con Norman Fucking Rockwell, che è anche al primo posto dei vinili.In testa alla top dei singoli c'è, per la sesta settimana consecutiva, Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena.
La Compagnia I Saltafoss, reduce da sedici anni di successi, porterà in scena il 28 settembre al Teatro della Luna su licenza ufficiale Samuel French, Happy Days il Musical, con canzoni in italiano cantate dal vivo, la regia di Adriano Tallarini, le coreografie di Martina Massa e la direzione musicale di Laura Amodeo.
Happy Days il Musical, con libretto di Garry Marshall, liriche e musiche di Paul Williams, è ispirato all’omonima e famosa serie TV andata in onda negli Stati Uniti dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network TV ABC. La serie, creata da Garry Marshall (autore di molti show televisivi e creatore di serie tv di successo, tra cui Mork & Mindy e regista di Pretty Woman) racconta la vita di una tipica famiglia americana, i Cunningham, nella cittadina di provincia di Milwaukee, tra gli anni '50 e '60. In Italia il primo episodio venne trasmesso l'8 dicembre 1977. Il musical debuttò nel 2007 al Falcon Theatre a Burbank, California, prodotto e diretto dallo stesso Marshall e ne fu realizzata una versione italiana nel 2011.
Risultati immagini per IL 13ENNE di Scampia  CON LE TRECCINE BLU RESTERÀ FUORI DALLA CLASSE -
LA LINEA DURA DELLA PRESIDE DI SCAMPIA: "IL 13ENNE CON LE TRECCINE BLU RESTERÀ FUORI DALLA CLASSE" - "MI LINCIANO SUI SOCIAL MA NON CAMBIO IDEA. LE REGOLE VANNO RISPETTATE. PER ORA, PER LUI, SOLO LABORATORI. NON LO ESCLUDIAMO MA NON TORNERÒ INDIETRO… POSSONO VESTIRSI COME VOGLIONO MA SOLO SE MAGGIORENNI"
Locandina Diego Maradona © ANSA
Cinema: arriva Maradona, gladiatore con due anime.Doc Kapadia, già a Cannes fuori concorso, in sala dal 23 al 27
 HAIR The Tribal Love-Rock Musical, prodotto da MTS Entertainment in collaborazione con Compagnia della Rancia: il 3 ottobre al Teatro della Luna
Non sembrano passati 40 anni dall’uscita del film (in Italia il 16 maggio 1979) diretto da Miloš Forman, né oltre 50 dal debutto a Broadway. Oggi, più di allora, le parole di Clive Barnes, critico del New York Times, descrivono alla perfezione la carica rivoluzionaria di HAIR, il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”. L’Era dell’Acquario sta per tornare, e quest’autunno si respirerà aria di amore e libertà sui palcoscenici italiani.
Scatenato, coloratissimo, emozionante, controcorrente, quella di HAIR, The Tribal Love Rock Musical, creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e delle liriche - e da Galt MacDermot, autore delle musiche, è una storia senza tempo, capace di riaccendere la nostalgia in coloro che hanno vissuto il ’68 e ricordano il dramma della guerra in Vietnam, ma al tempo stesso di far sentire i più giovani parte della tribù dell’amore, della felicità e della libertà.
Oggi come allora, ovunque ci sia guerra, discriminazione razziale e intolleranza, si può rispondere con un grido di pace, un messaggio universale che attraversa la storia e le generazioni.
HAIR Il Musical, oggi come cinquant’anni fa, dà voce in modo trasgressivo e provocatorio, ma proprio per questo ancora più profondamente coinvolgente, a un intero movimento culturale e sociale: una tribù, dai capelli selvaggi, è protagonista sul palcoscenico e si scatena, accompagnata dall’orchestra dal vivo, al ritmo di famosissime canzoni come “Aquarius”, “Hair” e “I Got Life”.
 © EPA
Ric Ocasek, 75enne fondatore e leader della band rock new wave The Cars, è stato trovato morto in un appartamento di Manhattan. Ancora non sono state stabilite le cause del decesso, ma la polizia di New York City afferma che il cadavere non presentava segni di violenza.Tra i maggiori successi dei Cars si ricordano in particolare 'Just What I Needed' (1978), 'Shake It Up' (1981) e 'Drive' (1984).  
Addio a Ric Ocasek, leader della band The Cars
detto fatto
L’ottava edizione di Detto Fatto si apre tra immancabili conferme e molte novità. Il programma – in onda da oggi pomeriggio su Rai 2 – vedrà per la seconda volta al suo timone Bianca Guaccero, pronta insieme ai suoi esperti a spaziare nei campi del beauty, del fashion, della salute, del benessere, della cucina e tanto altro ancora.
Simona Vinci, Rovina © ANSA
da non perdere... il lato oscuro del progresso ...
Risultati immagini per ornella vanoni nuda
“LE FEMMINISTE NON CI SONO PIÙ. AVANZA UN ESERCITO DI PSEUDO MODELLE MAGRE SE NON ANORESSICHE, SEMPRE ARRABBIATE. POI CI STUPIAMO CHE SIANO DIVENTATI TUTTI FROCI. AUSPICO UN RITORNO A UNA DONNA CHE NON SIA STRONZA COME UN UOMO. "HO LAVORATO TANTISSIMO, DOVREI ESSERE RICCA. UNA BANCA MI HA FREGATO 4 MILIARDI" "UN GIORNO MI SI AVVICINÒ PASOLINI: “TU SEI L’UNICO CULO FEMMINILE CHE MI FA VIBRARE’’. "CELENTANO SULLA POLITICA DICE SCIOCCHEZZE. HO VISTO IL ’68, CON I CONTESTATORI CHE FACEVANO LE BARRICATE CON I MOBILI DEGLI ALTRI. ME NE ANDAI AL MARE CON RENATO ZERO”
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni © ANSA
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni. Tra i personaggi più popolari dei cartoni animati
AL TEATRO VILLORESI DI MONZA LA NUOVA STAGIONE DI 8 SPETTACOLI
Roberto Vecchioni, la cover dell'album L'infinito © ANSA
"Giacomo Leopardi era più cattivo dei trapper di oggi. A un livello poetico più alto, certo, ma non mascherava l'ipocrisia e la rabbia contro le ingiustizie sociali che vedeva. Era il capofila di chi non si sentiva capito dalla vita. E ancora oggi è amato dagli studenti, oltre che per quella malinconia in cui tutti ci siamo riconosciuti, anche perché come lui i ragazzi non capiscono il mondo che hanno davanti". Roberto Vecchioni, tra i tanti riconoscimenti avuti in carriera, ne aggiunge uno particolarmente prestigioso: il Premio La Ginestra, assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nell'analisi, nell'approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell'opera di Leopardi. Un riconoscimento, conssegnato l'11 settembre a Torre del Greco (Napoli) e che celebra i luoghi della Campania amati da Leopardi, assegnato per la pubblicazione dell'ultimo album di Vecchioni dal titolo Infinito (uscito a novembre scorso a ridosso del duecentesimo anniversario del componimento), ispirato proprio al poeta marchigiano.
"Un premio che mi ha sorpreso e che forse non meritavo nemmeno: c'erano sicuramente studiosi più all'altezza di me. E' un riconoscimento accademico all'arte. Qualche anno fa ricevetti il Premio Montale, ora quello dedicato a Leopardi: insomma, mica due qualunque", scherza l'artista-prof, secondo il quale è stata premiata l'originalità della sua opera, dedicata alla vita e all'amore per essa. "Scegliere Leopardi per celebrare la vita poteva sembrare assurdo, ma ho affrontato un Leopardi 2.0, un Leopardi che, chiuso nel suo pessimismo cosmico, sapeva anche ridere o quantomeno sorridere. Soprattutto nel suo periodo napoletano. Anche a scuola, l'ho insegnato partendo dall'assunto che il poeta aveva amore per la vita, ma che questo è stato continuamente tradito. Un modo diverso di guardare alle cose". L'Infinito è Leopardi, Leopardi è L'Infinito. "Nessun'altra poesia è così indissolubilmente legata al suo nome - racconta ancora Vecchioni -. Quella siepe che il guardo esclude, costringe ciascuno a guardare nel proprio cuore".
 © ANSA
Un'installazione artistica interattiva frutto di un'esperienza collettiva fatta in un luogo particolare, il Monte Pentime di Vitulano (Benevento), nella chiesetta di San Menna e nell'area circostante il luogo di culto dedicato al santo patrono del centro sannita. Protagonisti gli artisti Marco Victor Romano e Germano Serafini ed un gruppo di studenti dal Corso di Decorazione dell'Accademia di Belle Arti di Napoli tenuto dalla professoressa Adriana De Manes e Paola Redaelli. Il 'corpo di lavoro' nato dal "Workshop 24:24 Epiphanìa di Romano|Serafini" effettuato all'Eremo di San Menna, sarà presentato domani sera nella Pinacoteca Civica d'Arte Contemporanea del comune sannita, in collaborazione con la Galleria Casa Turese di Vitulano.
    La mostra (inaugurazione alle 18:18, visitabile fino al 31 gennaio 2020) prevede l'allestimento dell'installazione realizzata durante il workshop e del materiale documentativo di tutta l'esperienza (durata 24 ore senza dormire), "concettualizzata - spiegano i promotori - nella prima fase del progetto durante la residenza sul Monte Pentime e realizzata successivamente dagli allievi partecipanti (Camilla Calandro, Ilaria Donnabella, Francesca Faiola, Grazia Ferrara, Daini Liu / Ania, Giampaolo Sellitto) all'interno dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. La Scuola di Decorazione dell'Accademia, si sottolinea, da alcuni anni promuove attività didattiche che privilegiano il rapporto con il territorio e l'ambito sociale.
    A supporto dell'attività didattica accademica la Scuola propone il progetto TTime, "esperienze artistiche contemporanee articolate in una serie di workshop. Ciascuna esperienza si propone la costruzione di un'opera collettiva in uno spazio antropico o naturale con la conduzione di artisti emergenti con cui condividere sia il lavoro concettuale che laboratoriale".
 © ANSA
Cinquanta in blu, omaggio a Sellerio. Da Simi a Costa, otto racconti gialli tra letteratura e mistero
 © ANSA
Un affondo sulla classica del Nord Europea. Un super-Mehta che dirigerà ben 10 concerti tra stagione regolare e festival con un Beethoven integrale (tutte le sinfonie in cinque volte). Il ritorno a Firenze di Piovani che evocherà brani dalle colonne sonore di film celebri. Questi i temi principali del programma concertistico del Maggio Fiorentino che tra stagione sinfonica e festival conterà 23 concerti (di cui 10 proprio nel Festival, che marca le 83 edizioni e avrà titolo 'L'amore non uccide'). Oltre a Mehta, direttore emerito, sono annunciate bacchette del calibro di Krivine, Chung, Gatti, Conlon, Chauhan, Piovani, Lonquich, Valčuha, Russell Davies, Carneiro e Bringuer.
Partenza il 27 ottobre col maestro Emmanuel Krivine con il 150/o anniversario dalla morte di Hector Berlioz dirigendo la Symphonie Fantastique, anteprima il 6 settembre con concerto diretto da Fabio Luisi e Sergej Krilov al violino e - dentro il festival - celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con Mehta a dirigere l'integrale delle Sinfonie, oltre al Fidelio in forma di concerto, secondo titolo operistico del Festival stesso. Altri eventi concertistici il 31 ottobre Alpesh Chauhan con Alessandro Taverna (piano) affronterà un programma tutto nordeuropeo con musiche di Grieg e Sibelius, il 21 novembre Piovani con Kaos e brani tratti dalle colonne sonore di film celebri di Vittorio e Paolo Taviani, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Federico Fellini, il 29 novembre il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro, direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona, anche lei impegnata sul Nord Europa con Sibelius e Esa-Pekka Salonen. Il 3 dicembre, il direttore emerito a vita del Maggio Zubin Mehta dirigerà il Coro e l'Orchestra del Maggio nella Messa in do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si prosegue il 18 gennaio 2020 con Dennis Russell Davies e Emanuele Arciuli al pianoforte (sinfonia n. 2 di Bernstein, Sibelius, ouverture Maskarade di Nielsen a proseguire la perlustrazione delle composizioni nordeuropee. Poi il 25/1 Daniele Gatti, il 7/2 James Conlon, il 28/2 Alexander Lonquich, il 7/3 torna Myung-Whun Chung, il 21/3 Lionel Bringuier, di nuovo Mehta il 28/3 e il 3/4 (qui con Stefano Bollani).
Quindi entra in scena il ricco programma sinfonico dell'83/o Festival: inaugura il 2 maggio Myung Whun Chung con la n.3 di Mahler, quindi ben cinque concerti diretti da Zubin Mehta 'a tutto Beethoven' (il primo l'8/5) con l'intero ciclo delle nove sinfonie (13, 16, 20 e 30 maggio). In totale sono dieci le presenze del maestro Mehta nella stagione 2019-2020. Rustioni il 16/6, Valcuha il 19 (Britten, Nielsen, Sibelius) e Gatti a chiudere il 26 e il 30 giugno (due concerti per lui) completano il programma di una stagione concertistica intensa.
Mary Poppins il musical: ecco il cast.WEC World Entertainment Company è lieta di annunciare il cast di Mary Poppins il musical in scena al Teatro Sistina di Roma dal 17 ottobre e al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano dal 30 gennaio 2020.
Immancabile e richiestissima nel ruolo di Mary Poppins, Giulia Fabbri e a fianco a lei, Bert, interpretato da Davide Sammartano. La famiglia Banks sarà composta da Alessandro Parise nel ruolo di Mr. Banks e da Floriana Monici (per le date romane) e Alice Mistroni (per le date milanesi) nel ruolo di Mrs. Banks.
PRIMA DELLA SUA INVENZIONE, E DI QUELLA DEL BIDET, PULIRSI IL CULO ERA PIÙ DIFFICILE, MENO PULITO E SI DOVEVA FARE ALLA LUCE DEL SOLE - 
I ROMANI, QUANDO ANDAVA BENE, USAVANO IL 'TERSORIUM': UNA PASSATA DI SPUGNA E VIA - I GRECI I PIU' HARD: SI PULIVANO CON SASSI E COCCI
Con i cortei di oggi, a Sorrento e a Novara, si chiude la stagione dell'Onda Pride, la grande mobilitazione dell'orgoglio lgbti. Il Sorrento Pride ha fissato il concentramento alle 15,30 in piazza Lauro, da dove partirà attorno alle 17 per raggiungere l'approdo in piazza Andrea Veniero. Per il Novara Pride, invece, appuntamento alle 14,30 all'Autostazione, da dove il corteo si muoverà attorno alle 15,30 per poi concludere il suo percorso in piazza Martiri.
«Nell'estate in cui l'odio e l'intolleranza hanno raggiunto picchi inimmaginabili nel nostro Paese - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay - il movimento lgbti ha riempito con caparbietà le piazze, mostrando il lato migliore della nostra società. L'Onda Pride, partita a maggio da Vercelli, si è articolata in ben 41 manifestazioni, una cifra record, mai raggiunta in Italia. Più di un milione di persone hanno marciato nelle strade per rappresentare la richiesta di diritti, uguaglianza, solidarietà: perché nonostante la campagna battente di Salvini e dei suoi sodali, la nostra battaglia non indietreggia, anzi allarga i propri orizzonti e le proprie alleanze. Cinquant'anni fa i moti di Stonewall a New York, che Arcigay ha celebrato prendendo parte allo straordinario corteo del World Pride, diedero inizio a una rivoluzione che ha prodotto, in moltissime parti del mondo, il riscatto delle persone lgbti, la loro vittoria nella società, il loro sentirsi dalla parte giusta della storia.
notizia storicamente interessante per i nostri sederi.....
 © ANSA
In 200 mila hanno ballato la pizzica fino alle 2 del mattino al Concertone di Melpignano che ieri ha chiuso la Notte della Taranta. Dalle 22.40 in diretta su Raidue con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo, affiancato dalla coppia Belen Rodríguez e Stefano De Martino, il Concertone ha fatto letteralmente saltare a ritmo di tamburelli gli spettatori arrivati da tutta Europa. Per il brano finale, Calinitta, sono saliti sul palco anche i tre conduttori e Belén, a piedi nudi, ha ballato la pizzica. Con le Orchestre Popolare e Sinfonica, dirette dal maestro Fabio Mastrangelo, hanno eseguito alcuni dei 40 brani della tradizione salentina proposti nel corso della serata gli artisti Elisa, che ha regalato al pubblico anche una inedita versione di Luce, il rapper Gué Pequeno, Enzo Avitabile, il cantante africano Salif Keita, il violinista Alessandro Quarta e il chitarrista Maurizio Colonna, accompagnati dalle 12 coreografie del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta. "Sulla pizzica patrimonio Unesco ci stiamo lavorando" ha detto Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, sottolineando il successo di questa 22esima edizione. "Abbiamo riempito in venti giorni 50 piazze di venti comuni del Salento con 500 artisti" ha ricordato. E' stato un successo in piazza, ma anche in Tv e sui social network. La diretta su Rai 2, in seconda serata ha registrato il 6,5 % di share. Sulla pagina facebook che conta 180 mila follower, il Concertone è stato seguito da 1,5 milioni di utenti dalle 19:45 alle 02:30.
 © ANSA
Il tasto play dei live è pronto a essere schiacciato di nuovo già dall'inizio di settembre. I primi a tornare in pista (alquanto polverosa, ma piena di fascino) sono i Thegiornalisti, pronti a chiudere il tour Love con una festa al Circo Massimo di Roma il 7 settembre.
Tommaso Paradiso e compagni registrano così un record: sono il primo gruppo italiano a esibirsi nell'antico stadio romano. Ma settembre, mese di passaggio tra estate e autunno, segna molte fini e altrettanti inizi. Nella prima categoria, oltre ai Thegiornalisti, rientra anche il gran finale di tour per la coppia Raf e Tozzi che chiudono all'Arena di Verona il 25 settembre la loro esperienza a due, sulle note dei rispettivi successi. L'anfiteatro scaligero farà anche da quinta per la festa di chiusura dei live de Il Volo che celebrano i 10 anni di carriera il 24 settembre. Il 21 settembre, all'aeroporto di Linate, la festa di Jovanotti saluta un'estate di musica in spiaggia.
Il 26 settembre riparte la tranche autunnale di "È sempre bello" di Coez, che andrà avanti fino a dicembre. Così come Marco Mengoni, ancora impegnato con l'Atlantico Tour. Mentre Eros Ramazzotti approda per tre sere all'Arena con Il Vita ce n'è world tour (11, 12 e 14 settembre). Dal 6 ottobre riparte anche Vinicio Capossela. A Napoli va in scena (20, 21 e 22 settembre) il concerto evento Figli di un re minore, che vede protagonisti Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo, inizialmente previsto a giugno.
A settembre, il 23 e 24 al Forum di Assago, è atteso Michael Bublè, che dopo uno stop per motivi familiari, è tornato con un disco e un tour. Mentre il 15, in un'Arena sempre affollata, c'è in calendario il violinista del diavolo David Garrett, per celebrare i suoi 10 anni di crossover. Il 29 ottobre Sting porta le sue canzoni più famose al Forum di Assago, mentre dal 24 novembre sarà protagonista Mika con il Revelation tour: 12 date nei palazzetti a partire da Torino.
Ma l'autunno è tempo anche di novità. L'inarrestabile Renato Zero dal 1 novembre farà ascoltare dal vivo l'album Zero Il folle. Partenza da Roma con 4 date, poi i palazzetti. Elisa, dopo l'intimità dei teatri in primavera, è pronta anche lei a riprendersi i palasport con un tour nuovo di otto date, al via il 25 novembre da Torino. Tornano dopo due anni di pausa anche i Modà, che hanno in programma 6 live nei palazzetti per presentare il nuovo album, a partire il 2 dicembre da Bologna (poi riprenderanno la prossima primavera). In pista anche Fabrizio Moro: dal 12 ottobre da Acireale 4 date nelle arene dello sport, poi da novembre i teatri. Levante, dopo un'estate live, taglia un traguardo importante: il 23 novembre sarà suo il Forum di Assago. A 50 anni, 25 dei quali passati a far musica, anche Daniele Silvestri ha accettato la sfida trovando il coraggio di affrontare i palazzetti: dal 19 ottobre lo attende una lunga tournee.
Nek ha in programma una data speciale all'Arena di Verona il 22 settembre, poi un tour europeo di 30 date, e infine porterà "Il mio gioco preferito" nei teatri italiani dall'8 novembre. Ha scelto gli spazi raccolti dei teatri anche Francesco Renga, impegnato dall'11 ottobre, con il via da Milano. Stessa scelta anche per Niccolò Fabi, a partire dal 1 dicembre. Atteso, dopo il riscontro avuto a Sanremo, Achille Lauro: dal 3 ottobre sarà live nei club.
Gianni Morandi si cimenta, invece, con la residency 'Stasera gioco in casa - Una vita di canzoni': 16 concerti al Teatro Duse della sua Bologna a partire dal 1 novembre. A Bologna il 1 dicembre, all'Unipol Arena, sarà di scena anche David Guetta, per l'unica tappa italiana del dj vincitore di due Grammy Awards. Qualche giorno dopo, il 14, il testimone passa al rocker canadese Brian Adams, che il giorno dopo sarà poi a Milano per presentare il nuovo album e le hit storiche. Dopo gli appuntamenti di giugno, la sacerdotessa del rock Patti Smith annuncia il suo ritorno in Italia, nei teatri: dal 26 novembre, da Trieste, sarà impegnata con il concerto 'Words and Music'.
Tornano anche i Jethro Tull, a partire dal 4 novembre (Milano).
da non perdere
  © ANSA     
La grande curiosità è sicuramente per il ''debuttante'' Ferzan Ozpetek. Ma anche per un interprete e regista mai scontato come Vinicio Marchioni, a tu per tu con Totò. O per Alessandro Gassmann, che dopo il successo di ''Qualcuno volò sul nido del cuculo'', pesca a piene mani da uno dei più bei film di Marlon Brando. È lo scambio continuo tra cinema e palcoscenico, che anche nella prossima stagione teatrale ispira autori, spettacoli e produzioni. E questo mentre in concorso a Venezia c'è Il sindaco del Rione Sanità di Eduardo, diventato film con la regia di Mario Martone.
A cominciare, appunto, da Ozpetek, del quale a novembre si aspetta l'uscita in sala del nuovo ''La dea bendata'' con Stefano Accorsi ed Edoardo Leo. Ma che, intanto, dopo essersi misurato in scena con l'opera lirica tra l'Aida e La traviata, firma anche la sua prima regia teatrale di prosa, riprendendo, dieci anni dopo, ''Mine vaganti''. Grande successo di pubblico e critica nel 2010 (2 David, di Donatello, 5 Nastri d'argento, 4 Globi d'oro, Premio speciale della giuria al Tribeca Film festival di New York), lo spettacolo debutterà all'Ambra Jovinelli di Roma a febbraio, con Arturo Muselli e Giorgio Marchesi nei panni dei due fratelli leccesi (il giovane Tommaso che torna a casa per confessare la sua omosessualità, e Antonio, che lo brucia sul tempo rivelando la propria), Francesco Pannofino nel ruolo del padre Vincenzo Cantone (che al cinema fu Ennio Fantastichini) e Paola Minaccioni come sua moglie Stefania.
 Figlio del Maharaja di Rajpipla, Manvendra Singh Gohil è noto per essere il primo principe apertamente gay al mondo.
In un'intervista rilasciata a Business Insider India, ha rivelato di essere stato costretto dai suoi genitori a sottoporsi ad una fantomatica "terapia di conversione" e ad essersi persino sentir proporre un imprecisato intervento chirurgico che lo avrebbe dovuto rendere eterosessuale.
Il principe ha spiegato di essere stato reso vittima di un ricatto emotivo e di aver persino creduto a quelle fandonie: «Ero così inconsapevole di tutto ciò che stava accadendo, che probabilmente pensavo che dopo il mio matrimonio forse avrei potuto diventare davvero un eterosessuale».
In Italia, le fantomatiche "terapie di conversione" sono vietate dall'ordine degli psicologi in virtù della loro scientificità e pericolosità. Ciononostante, il sito integralista La Nuova Bussola Quotidiana le promuove tra i genitori delle scuole cattoliche, così come Silvana De Mari ha recentemente invitato i lettori del quotidiano di Maurizio Belpietro ad infliggerle ai propri figli. Anche Mario Adinolfi se ne fece promotore in alcuni comizi propagandistici.
La scrittrice Isabel Allende © ANSA
Atwood e Allende, le regine d'autunno. Tra le stelle in arrivo Grossman, McEwan, King e Ben Jelloun
X Factor 2019
La tredicesima edizione di X Factor sarà nel segno della musica e dell’amore. Una festa in cui nessuno dovrà sentirsi escluso, affinché la musica sia inclusiva, trasversale, eterogenea, in continua evoluzione e soprattutto rivoluzione. Proprio come l’amore. Buone intenzioni, dunque, riassunte nel promo che annuncia il ritorno del talent show, da giovedì 12 settembre su SkyUno.
MTV Video Music Awards
Manca poco meno di una settimana alla nuova edizione degli MTV Video Music Awards (che si terranno lunedì 26 agosto nel New Jersey) e proprio qualche ora fa è stata annunciata la lista completa dei performer che si esibiranno durante la serata.
Se Ava Max, Megan Thee Stallion e i CNCO si esibiranno nel pre show, Taylor Swift, Camila Cabello con Shawn Mendes e Normani (che ritroverà così la sua ex compagna di Fifth Harmony) si divideranno il palco principale.
Jesse - Breaking Bad
El Camino: Il Film di Breaking Bad. E’ questo il titolo scelto da Netflix per la pellicola sequel di Breaking Bad, la serie televisiva statunitense, con protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul, trasmessa in Usa da AMC dal 2008 al 2013 (in Italia su Axn e Rai4). Grazie ad un teaser diffuso nelle scorse ore, i fan hanno appreso che il lungometraggio verrà rilasciato, in tutti i paesi in cui il servizio di streaming è disponibile, venerdì 11 ottobre 2019. La storia sarà completamente incentrata su Jesse Pinkman, il personaggio interpretato da Aaron Paul, e su quello che è successo subito dopo il finale della quinta e ultima stagione.
 © ANSA
 Il 2 maggio 1519 moriva ad Amboise, in Francia, Leonardo da Vinci. Nell'anno in cui tutto il mondo celebra i cinquecento anni dalla scomparsa del genio toscano, è atteso nelle sale cinematografiche italiane "Io, Leonardo", il nuovo film d'arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito nei cinema italiani dal 2 ottobre a cura di Lucky Red, con Luca Argentero nel ruolo di Leonardo da Vinci. A seguire il film sarà in onda sui canali Sky ed inizierà la distribuzione internazionale con True Colours. "Io, Leonardo" è un affascinante racconto alla scoperta dell'uomo, dell'artista, dello scienziato e dell'inventore che accompagnerà lo spettatore in un'esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi.
    Nel cast, oltre ad Argentero, ci saranno Angela Fontana nei panni di Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino
 © ANSA
Il mercato discografico è pronto a rimettersi in moto. Pausa estiva archiviata, dal 30 settembre sul mercato arrivano le prime novità autunnali. Annunciato con un anno di anticipo, tra i più attesi, c'è il nuovo disco di Tiziano Ferro, che uscirà il 22 novembre, prodotto da Timbaland, lo storico produttore di Justin Timberlake e Nelly Furtado. Il nuovo lavoro, dal titolo Accetto Miracoli, arriva a tre anni di distanza da Il Mestiere della Vita. Il nuovo disco, che guarda a Natale, anticipa poi il tour negli stadi della prossima estate.
Qualche settimana prima, ad ottobre, sarà Renato Zero ad agitare le acque con il disco di inediti "Zero Il Folle", registrato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams), con cui il re dei sorcini torna a collaborare dopo l'album "Amo" del 2013. L'autunno sarà territorio di caccia anche per i Modà, che dopo una pausa durata quattro anni, sono pronti a ripartire con un nuovo album di inediti in uscita il 4 ottobre. Gianna Nannini ha annunciato per il 15 novembre il disco di inediti "La differenza", due anni dopo "Amore gigante". Discorso a parte merita Vasco Rossi che ha annunciato dopo l'estate una nuova canzone che "potrebbe essere davvero l'ultima (...). Del resto non ha più̀senso oggi pensare agli album (...) Si ragiona per singoli".
A due anni dall'uscita di "Masters", si completa il lavoro di restauro e rimasterizzazione della musica di Lucio Battisti e il 27 settembre esce "Masters - Vol.2", la seconda raccolta, con 48 brani estratti direttamente dai nastri analogici originali. Dopo la doppia sbornia sanremese del 2017 e del 2018, ha annunciato un nuovo progetto discografico entro quest'anno anche Francesco Gabbani. Un disco che, nelle intenzioni, dovrebbe mostrare la vera anima da musicista dell'artista. Promette un lavoro con "collaborazioni d'eccezione e interessanti sorprese", Gigi D'Alessio, anche lui al lavoro. Levante il 4 ottobre rilascerà Magmamemoria", 13 brani per un viaggio nel tempo tra passato, presente e futuro. Tra i primi a presentarsi sul mercato, c'è Rocco Hunt, che prima ha annunciato il ritiro e subito dopo il disco Libertà, che arriva a tre anni dall'ultimo lavoro in studio.
Tra gli stranieri, dopo due anni di scrittura tra Miami, Londra e la campagna toscana, l'eclettico Mika è pronto il 4 ottobre a pubblicare My Name Is Michael Holbrook, che porterà l'ascoltatore a scoprire l'essenza dell'identità dell'artista, a partire dal suo nome anagrafico, passando per i rapporti familiari e le piccole e grandi esperienze della sua vita. Liam Gallagher il 20 settembre esce con Why Me? Why Not", secondo album solista. "Volevo che questo mio secondo disco fosse superiore a quello precedente. Sarà un album migliore di "As You Were" e questo la dice lunga, perché è stato un disco epico, no?!", promette con la solita prudenza l'ex Oasis. E il fratello Noel non sembra da meno, dato che ha annunciato un Ep alla fine dell'estate e un altro intorno a Natale. Celine Dion, dopo aver detto addio a giugno alla residency a Las Vegas che durava da 16 anni, a novembre uscirà con Courage. Dopo il successo di Sucker del 2014, l'autunno segna anche il ritorno della cantautrice britannica Charlotte Emma Aitchison, ovvero Charli XCX, con "Charli", in uscita il 13 settembre.
Risultati immagini per bambini bullizzati
SCHIAFFI E PRESE IN GIRO A UN 15ENNE DISABILE: IL VIDEO FINISCE SUI SOCIAL - L'AGGRESSORE, CHE HA PARLATO DI UNO SCHERZO, E’ STATO IDENTIFICATO E DENUNCIATO PER PERCOSSE - ORA SI CERCA L'AUTORE DEL VIDEO. LA MINISTRA DELLE PARI OPPORTUNITÀ ELENA BONETTI (PD): "SERVE SUBITO UNA LEGGE SUL BULLISMO”
La ricostruzione del monumento delle Nereidi del 390 a.C., nella sala 17  del British Museum di Londra © ANSA
Da Roma a Londra, da Berlino ad Atene, viaggio alla scoperta dei siti migliori per chi ama la storia antica
Pergamonmuseum di Berlino Ospita straordinarie collezioni di opere classiche dell’antichità del vicino Oriente e dell’arte islamica: è un grande spazio espositivo, in pieno centro della capitale tedesca, e vanta reperti unici e di grande pregio come l’altare di Pergamo, la porta del mercato di Mileto e la maestosa porta di Ishtar, l’ingresso dell’antica Babilonia con tasselli di ceramiche blu. Durante la seconda guerra mondiale le opere vennero protette dalle esplosioni grazie ai muri di mattoni. Il museo prende il nome dalla città di Pergamo, in Anatolia, da cui provengono la maggior parte delle opere esposte; sorge nella Museuminsel, l’isola sulla Sprea, inserita dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità e sede di altri musei tra i più belli della città. Attualmente l’altare di Pergamo è in ristrutturazione ma un elaborato modello in 3D ne mostra la bellezza e l’unicità. Il museo si visita tutti i giorni, dalle 10 alle 18, e il giovedì fino alle 20; per informazioni: www.smb.museum/home.html
British Museum di Londra - E’ uno dei più grandi e importanti musei della storia del mondo con 8 milioni di oggetti che ne testimoniano l’inestimabile valore, dalle origini all’epoca contemporanea. Tra le opere più prestigiose spiccano la stele di Rosetta, le sculture del Partenone, lo stendardo sumero di Ur e ciò che resta di due delle sette meraviglie del mondo antico: il mausoleo di Alicarnasso e il tempio di Artemide a Efeso. Dal 2000 il museo ospita la Great Court, la più grande piazza coperta d’Europa, progettata da Norman Foster e sovrastata da una cupola in vetro. Le gallerie si visitano tutti i giorni, dalle 10 alle 17.30 mentre la Great Court, dalla domenica al mercoledì, dalle 9 alle 18, e dal giovedì al sabato, dalle 9 alle 23. La visita al British Museum è gratuita ma alcune mostre sono a pagamento; per informazioni: britishmuseum.org
Centrale Montemartini di Roma - E’ difficile scegliere un museo archeologico nella città simbolo dell’antichità, ma tra i tanti luoghi d’arte che raccontano la storia dell’umanità c’è nella capitale un luogo davvero originale: la Centrale Montemartini, un impianto termoelettrico dei primi del Novecento, dismesso e trasformato in museo. Qui, in una straordinaria ambientazione di archeologia industriale, sono esposte sculture, epigrafi e mosaici, oltre a reperti antichi recuperati da altri musei capitolini. Tra i pezzi di maggiore pregio spiccano il frontone del tempio di Apollo Sosiano e il mosaico di santa Bibiana. Il museo e le esposizioni temporanee sono aperti da martedì a domenica, dalle 9 alle 19; per informazioni: www.centralemontemartini.org
Acropolis Museum di Atene - Realizzato dall’archistar Bernard Tschumi e inaugurato nel 2009 ai piedi della collina del Partenone, il museo ateniese ospita la collezione di reperti rinvenuti nell’Acropoli, il punto più alto di Atene; sono capolavori che coprono 15 secoli di storia dell’umanità, compresi i fregi del Partenone, le quattro cariatidi dell’Eretteo e il Cavaliere Rampin, unico esempio giunto fino a noi di statua equestre d’epoca arcaica. La sede del museo è un notevole esempio di architettura che permette da ogni sala il contatto visivo con l’Acropoli, consentendo al visitatore di osservare le opere esposte e il luogo di provenienza. La struttura ospita anche un ristorante con terrazza, da dove ogni venerdì si può cenare con vista sul Partenone illuminato. Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 20, il lunedì fino alle 16 e il venerdì fino alle 22; per informazioni: www.theacropolismuseum.gr
Museu d’Arqueologia de Catalunya di Barcellona - Il MAC, museo d’archeologia di Catalogna, è la principale sede museale di Barcellona con reperti che vanno dalla preistoria al Medioevo. Sorge nel parco del Montjuic, a fianco di altri edifici come la Fondazione Miró e il museo nazionale d’arte catalana. Recentemente rinnovato, espone un’importante collezione di 50mila opere rinvenute nel territorio catalano, suddivise in cinque sezioni: Preistoria, Fenici e Greci, Cultura Iberica, Roma e i Visigoti. Il museo, che organizza mostre temporanee, eventi speciali, visite guidate ed è anche un importante centro di restauro, è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.30 alle 19 e la domenica e i festivi, dalle 10 alle 14.30. Per informazioni: www.mac.cat.
Risultati immagini per MANN di napoli
Museo archeologico nazionale di Napoli - Tre sono le collezioni del ricco museo archeologico del capoluogo campano: Farnese, con gli splendidi reperti romani, Pompeiana ed Egizia. Tra le opere più prestigiose esposte nel museo ci sono la Nike di Borgo Orefici e la Venere Callipigia; meritano una visita anche le recenti sale, nel Gabinetto segreto, riservate ai reperti a soggetto erotico provenienti soprattutto da Pompei ed Ercolano. Anche i reperti egizi sono di grande prestigio e occupano il terzo posto nel mondo dopo quelli de Il Cairo e di Torino. Il museo di Napoli è aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9 alle 19.30; per informazioni: www.museoarcheologiconapoli.it
Arkeoloji Müzesi di Istanbul - Situati nel distretto di Eminönü a Istanbul, in Turchia, vicino al parco di Gülhane e al palazzo Topkapi, i musei archeologici di Istanbul sono un imponente complesso composto da padiglioni ottomani, giardini ed edifici ottocenteschi dalle forme neogreche che ospitano tre sedi museali: Archeologia, Antico Oriente e Arte islamica. Le collezioni del grande complesso vantano oltre un milione di reperti della cultura del mondo antico e tra questi spiccano i sarcofagi di Sidamara e quello di Alessandro Magno, magnifico lavoro ellenistico ritrovato nel cimitero reale di Sidone, nell’attuale Libano, scolpito con scene di battaglia e di caccia. Il museo si visita tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 19; per informazioni: https://istanbularkeoloji.muzeler.gov.tr
Museo archeologico Antonio Salinas di Palermo - Sorge tra i chiostri e le fontane del complesso monumentale tardo cinquecentesco della Casa dei Padri della Congregazione di san Filippo Neri, a Palermo, e ospita la storia della Sicilia dalla preistoria al Medioevo. Tra i pezzi più prestigiosi della collezione archeologica, tra le più ricche d’Italia, ci sono le metope - fregi architettonici - dei templi di Selinunte, definito il più importante complesso scultoreo dell’arte greca d’Occidente; le 17 gronde leonine del tempio di Himera, esposte nella corte chiamata agorà; e la ricostruzione del frontone del tempio C di Selinunte con la grande maschera della Gorgone. Quest’ultima occupa l’ala orientale dell’edificio con le otto sale che ruotano attorno al terzo cortile, coperto con una vetrata. Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 18, e la domenica e i festivi solo fino alle 13.30. Per informazioni: www.regione.sicilia.it
Bardo National Museum di Tunisi - E’ il museo archeologico, nella periferia occidentale di Tunisi, che ospita la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione: un patrimonio inestimabile di eccezionale fattura artistica. Inaugurato nel 1888, il Bardo è anche il più antico museo del mondo arabo e d’Africa; sorge nel Grand Palais, fastosa e luminosa residenza turco-ottomana circondata da un grande giardino ricco di essenze locali e disposta su tre piani, con 6 dipartimenti e 34 sale. Il palazzo, che nel 1899 venne ampliato con un piccolo edificio per le collezioni islamiche, è stato dichiarato monumento storico nel 1985. Oltre alle ceramiche islamiche antiche e ai rari manufatti fenici, meritano di essere visti i preziosi mosaici romani, tra cui “Perseo libera Andromeda”, che ricopriva la sala di una villa romana del III secolo; “Trionfo di Nettuno”, che apparteneva a un atrio di Chebba; “I ciclopi forgiano i fulmini di Giove” e “Ulisse e le sirene” che provenivano da residenze romane di Dougga. Il Bardo si visita tutti i giorni, dalle 9 alle 17; per informazioni: www.bardomuseum.tn
Museo archeologico Aguntum di Dölsach - A pochi chilometri da Lienz, nel Tirolo austriaco, il museo di Dölsach sorge in un parco archeologico che ospita l’antico insediamento romano Claudium Aguntum, che faceva parte della provincia Noricum, nel cuore dell’Austria, e che venne distrutto nel 612 d. C. E’ un interessante museo archeologico, il più importante a nord delle Alpi; ospita i resti di una villa ben conservata, delle terme, di alcune botteghe, di un mercato, del foro e di parte delle mura cittadine. Il museo, costruito nel 2005 su progetto degli architetti Thomas Moser e Werner Kleon, comprende l’area archeologica e due edifici: uno destinato alla mostra permanente con statue, ceramiche, monete, oggetti in bronzo, ricostruzioni e modelli in scala; e uno chiamato “Atriumhaus”, costruito per proteggere i resti della grande villa romana. Salendo su una torre alta 18 metri, poco lontana dall’insediamento, si ha la migliore vista sull’antica città. Il museo è aperto da lunedì a sabato, dalle ore 9.30 alle 16. Per informazioni: www.aguntum.at/it
Milano, il Cenacolo con l'Ultima cena di Leonardo da Vinci © ANSA
La novità più eclatante riguarda forse il Cenacolo Vinciano a Milano, che passa in gestione a Brera. La più nota e già preceduta dalle polemiche, l'affidamento delle Gallerie dell'Accademia di Firenze agli Uffizi. Con la crisi di governo nel pieno del suo svolgimento il ministro della cultura Alberto Bonisoli blinda la sua controriforma firmando i decreti attuativi della legge di riorganizzazione del ministero che entrerà in vigore il 22 agosto. E se dal Collegio Romano sottolineano che si tratta semplicemente di "ordinaria amministrazione", critiche e malcontento non mancano con lamentele che arrivano dalle fila dei sindacati e dal consiglio superiore dei beni culturali, che il ministro non ha consultato.  A sancire le novità, è un decreto ministeriale che Bonisoli ha firmato il 13 agosto, e che oltre a chiarire il destino di alcune strutture che erano rimaste 'appese' nel decreto di riorganizzazione del Mibac licenziato a luglio dal Consiglio dei ministri, comporta novità per i musei di gran parte d'Italia.  
Il punto di partenza è la riorganizzazione della rete museale pubblica, con l'abolizione dei poli museali regionali sostituiti da 10 direzioni territoriali. E qui viene sottolineata da alcuni la prima criticità dell'intervento, perché alcune di queste direzioni sono anche accorpate tra loro (per esempio Piemonte e Liguria, Lombardia e Veneto, Puglia e Basilicata) con un direttore che dovrà occuparsi di realtà anche fisicamente molto lontane tra loro. In alcune regioni le direzioni territoriali non vengono istituite: è il caso del Friuli, delle Marche e dell'Umbria dove i musei territoriali vengono affidati ad un museo a gestione autonoma. Ecco quindi che a Trieste il Castello di Miramare (al quale dopo le polemiche è stata lasciata l'autonomia) si dovrà occupare anche di tutti i musei friulani.
Risultati immagini per galleria degli uffizziù
    Lo stesso a Perugia dove il Museo Nazionale dell'Umbria, autonomo, diventa plurale e si trasforma nei Musei Nazionali dell'Umbria, assumendo la gestione degli altri musei prima affidati al polo.
    E nelle Marche, dove nascono i Musei Nazionali delle Marche.
    A Roma dove il Museo Nazionale Etrusco era stato privato - anche qui tra le polemiche - della sua autonomia, il complesso di Villa Giulia risale in sella ritrasformandosi in autonomo, ma questa volta in forma di 'rete di musei' (Musei Nazionali Etruschi). Il direttore verrà scelto con un concorso internazionale, nel frattempo  il museo al momento diretto da Valentino Nizzo resterà nell'orbita della direzione generale archeologia. A Venezia la Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro viene affidata al museo autonomo dell'Accademia.
    Il caso che fa più scalpore riguarda comunque Milano, e la fragile opera di Leonardo Da Vinci- attualmente gestita dal polo museale della Lombardia- in ogni stagione super gettonata dai turisti anche se le visite, proprio per la grande delicatezza dell'opera, sono da anni contingentate. L'affidamento della sua gestione a Brera, attualmente diretta dall'inglese James  Bradburne, arriva il giorno dopo la notizia del via libera del ministero al progetto di restyling di Palazzo Citterio pensato per ospitare le collezioni del Novecento, con l'obiettivo di farne una 'Brera Modern', su modello della britannica Tate Modern. La trasformazione copernicana è avviata. Sempre che un possibile nuovo ministro della cultura non decida di cambiare ancora. 
John Barrowman, da sei anni sposato con Scott Gill, tornerà nel cast dell'ottava stagione di "Arrow". Se ne ha notizia attraverso il suo profilo Instagram ufficiale, dove è possibile vedere una foto presa dal set dello show. 
Commemorazione Ponte Morandi (ANSA)
Ponte Morandi, un anno fa il crollo che uccise 43 persone. Alle 11.36 si spezzava il viadotto. Il sindaco di Genova, Marco Bucci invita i genovesi a partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime. Alla commemorazione anche l'Ad di Atlantia ed ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, tra gli indagati per il crollo.
Sebastian Melo Taveira, il ballerino di Amici che fu battuto durante la finalissima da Andreas Muller? Ebbene, si è scoperto che negli ultimi mesi è stato protagonista a Londra di un importante musical teatrale basato sul celeberrimo film "Magic Mike" del 2012.
Insieme ad altri aitanti ballerini pronti a mettere in mostra i loro bicipiti e i loro pettorali, Sebastian è stato uno dei due ballerini italiani coinvolti nello show (insieme ad Antonio Donadio).
Inutile a dirsi, chiunque abbia visto il film sa che ci sarebbero mille e più ragioni per precipitarsi all'Hippodrome di Londra per assistere a quello spettacolo...

 © ANSA
"Vergogna" è la scritta comparsa da qualche giorno su uno dei pannelli che delimitano il cantiere della Basilica di Lo chiamavano ''il Michelangelo del calcio''. Talento assoluto del pallone. Fino a quel rigore fallito ai Mondiali di Russia 2018. A una settimana dall'inizio del campionato italiano, arriva al cinema il 15 agosto ''Diamantino - Il calciatore più forte del mondo'', il film scritto e diretto da Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt che ha conquistato la Settimana della Critica al Festival di Cannes arrivando fino alla candidatura agli European Film Awards.
Una favola surreale e pop, coproduzione franco-brasiliano-portoghese distribuita da I Wonder Pictures, costruita intorno alla figura di Diamantino Matamouros, campione di calcio di fama mondiale interpretato da Carloto Cotta (31, Tabu) che potrebbe ricordare, almeno nelle intenzioni iniziali, il campione portoghese Cristiano Ronaldo. Come lui Diamantino è un piede d'oro, un inarrestabile genio del pallone. Che (chissà se capita anche al CR7 juventino) quando entra in campo non vede più altri giocatori avversari, ma si immagina correre tra giganteschi cuccioli di cane rosa.
tu come me © ANSA
Tu come me, il cancro si vince insieme. Nel corto studenti universitari, amicizia arma contro malattia. Insieme si è più forti di tutto, anche di una bestia nera come il cancro che distrugge la vita delle persone, e non solo di quelle malate: è questo il messaggio di "Tu come me", cortometraggio di Maria Teresa Carpino e Roberto Orazi che sarà presentato il 31 agosto alla 76/a Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto - 7 settembre). Realizzato dalla Mati Group e dall'Associazione Pancrazio di Roma con il Patrocinio della Regione Veneto, dello Ieo, della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), dell'Università Tor Vergata che ha ospitato le riprese, il film si ispira alla storia vera di Giacomo Perini, giovane malato oncologico che dall'età di 17 anni combatte contro un sarcoma osseo, e al suo incontro con Francesco Bugamelli, studente di medicina, e i ragazzi dell'Associazione Pancrazio. Nel racconto, Francesco e Giacomo sono entrambi studenti fuori sede, diversi per carattere ma molto amici: il primo, che studia per diventare medico, è poco dedito ai suoi doveri universitari e sempre pronto a divertirsi; il secondo invece è metodico e rigoroso, e riesce bene sia nello sport che nello studio.
Fiorello
Manca un mese al termine del viaggio estivo di Techetecheté: il programma amarcord di Rai1 sulla “tv che non c’è più“, giunto alla sua nona edizione, saluterà infatti il pubblico domenica 15 settembre 2019 ma, prima di farlo, proporrà dieci speciali monografici. Oltre a quelli dedicati agli scomparsi Lucio Battisti e Little Tony, gli access prime time previsti ripercorreranno le carriere di vari artisti ancora in attività come Carlo Verdone e Toto Cutugno, riservando una serata persino allo show di Miss Italia, che per il suo 80esimo “compleanno” verrà trasmesso nuovamente su Rai1 – il 6 settembre – con la conduzione di Alessandro Greco. Techetecheté concluderà poi la sua corsa con uno speciale su Fiorello, di ritorno sulla tv di Stato dopo anni di assenza.
«El Príncipe è un accorato spaccato della vita in una prigione cilena, alla vigilia dell'ascesa al potere di Allende nel 1970, nel quale gli intensi rapporti emotivi tra prigionieri fanno da contrappunto alla selvaggia brutalità della vita carceraria. Guidato da un eccezionale Alfredo Castro, l'eccellente cast offre interpretazioni emozionanti partendo dalla potenza di una sceneggiatura, in grado di trasmettere la paradossale accettazione di affetti gay in ambito carcerario, in un periodo nel quale ciò non era socialmente accettabile. Il debutto alla regia di Sebastián Muñoz è un'esplorazione, audace e dalla forte carica erotica, della storia recente che mette a nudo un'anima di inattesa tenerezza».
Con queste motivazioni la giuria ha assegnato al film di Sebastián Muñoz il tredicesimo Queer Lion Award, il premio collaterale alla 76° edizione del festival del cinema di Venezia.
 © ANSA
Il grande progetto dedicato a Leonardo da Vinci negli spazi del Louvre di Parigi, accanto ai ritratti di Gauguin alla National Gallery di Londra, fino a Delacroix a Bilbao e Bruegel a Bruxelles: in autunno sarà ampia ed eterogenea l'offerta di mostre in programma nelle città europee. PARIGI - Per commemorare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Louvre ospita dal 24 ottobre al 24 febbraio una grande retrospettiva dedicata al genio toscano: accanto ai 5 dipinti della collezione del museo, la mostra presenta circa 120 opere (dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti d'arte) provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni europee e americane, con l'obiettivo di documentare in modo approfondito la particolare tecnica pittorica dell'artista, ma anche l'approccio alla conoscenza del mondo da studioso curioso e libero.
    LONDRA - Alla National Gallery dal 7 ottobre al 26 gennaio la mostra "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", la prima dedicata ai ritratti del celebre artista. In un arco temporale che va dai primi anni della carriera agli ultimi trascorsi in Polinesia, la mostra illustra la rivoluzione nella ritrattistica realizzata da Gauguin, presentando circa 50 lavori (tra dipinti, opere su carta e oggetti tridimensionali).
    BERLINO - Dall'11 ottobre all'8 marzo l'Alte Nationalgalerie presenta la mostra "Fighting for Visibility. Women Artists in the Nationalgalerie before 1919", dedicata alle donne pittrici e scultrici che esattamente 100 anni furono ammesse ai corsi d'arte presso la Berliner Kunstakademie. Il percorso accoglie dunque i lavori di queste artiste che sono riuscite a far includere le loro opere nella collezione della Nationalgalerie e ad affermarsi tra pregiudizi e difficoltà.
    BILBAO - Arriva al Guggenheim dal 25 ottobre al 16 febbraio "Masterpiece from the collection of the Kunsthalle Bremen: from Delacroix to Beckman", che si focalizza sull'arte tedesca e francese tra '800 e metà '900. Nel percorso le opere selezionate, poste le une accanto alle altre, permettono un confronto tra i diversi movimenti artistici nati nell'epoca su cui la mostra si concentra, dall'Impressionismo all'Espressionismo.
    AMBURGO - "Baselitz - Richter - Polke - Kiefer: The Early Years of the Old Masters" è la mostra in programma dal 13 settembre al 5 gennaio alla Deichtorhallen Hamburg. Focalizzandosi sul racconto dei primi anni di attività dei quattro artisti, l'esposizione presenta al pubblico circa 100 lavori, raccontando l'epoca degli anni '60.
    ANVERSA - Dal 5 ottobre (fino al 31/12/20) il Museo Mayer Van Den Bergh presenta "The Madonna meets Mad Meg", l'antologica che celebra l'incontro tra il capolavoro di Pieter Bruegel il Vecchio, Margherita la Pazza (Dulle Griet, o Mad Mag), che torna "a casa" dopo un importante restauro, e la Madonna del latte in trono di Jean Fouquet. La mostra riunisce anche dipinti, sculture, manoscritti e oggetti del XV e XVI secolo provenienti dalle collezioni di Fritz Mayer van den Bergh (1858-1901) e Florent van Ertborn (1784-1840), rispettivamente all'origine delle attuali collezioni dei musei Mayer van den Bergh e KMSKA. BRUXELLES - Il processo creativo che dal disegno porta alla stampa è al centro di "The World of Bruegel in Black and White", la mostra ospitata dal 15 ottobre al 16 febbraio alla KBR - Biblioteca Reale del Belgio. Nel percorso trovano spazio numerose opere di Bruegel, artista che prima ancora che come pittore, si affermò proprio come tipografo, realizzando nel corso della sua vita circa 60 stampe che contribuirono a diffondere la sua fama.
    AARAU (Svizzera) - Aprirà il primo settembre alla Aargauer Kunsthaus ad Aarau, in Svizzera, la mostra "Mask. In Present-Day Art", dedicata all'uso che gli artisti contemporanei fanno della maschera, a livello metaforico e come strumento di espressione delle relazioni tra ruoli sociali e identità. Nel percorso, in programma fino al 5 gennaio, numerose opere - tra oggetti, installazioni, dipinti, fotografie e video - realizzate negli ultimi 20 anni da artisti provenienti dalla Svizzera e dal resto del mondo
Risultati immagini per VALENTINO ZEICHEN
QUELLO DI VALENTINO ZEICHEN È IL RACCONTO DI UN'AGONIA LETTERARIA ROMANA DOVE ''UN POETA AL MASSIMO PUÒ SPERARE DI IMBUCARSI A UNA "CENA PER 500 FINTI VIP"– ‘’MARTONE HA PRETESO DI RICAVARE UN TEATRO DA UN CAPANNONE INDUSTRIALE SITUATO LUNGO IL TEVERE, ALL'ALTEZZA DEL GAZOMETRO. HA GETTATO 22 MILIARDI DI DENARO PUBBLICO NELLA DISCARICA DI RIFIUTI INDUSTRIALI. LE ZANZARE AVRANNO IL COMPITO DI TENERE SVEGLI GLI SPETTATORI DAGLI SPETTACOLI NOIOSI” - "QUEI MAFIOSI COMUNISTI DI GARBOLI E GIUDICI"
Kristin Chenoweth - 'I Will Always Love You' Feat. Dolly Parton
Romane e Philippe si amano ancora ma non come prima. Due figli, un cane e dieci anni dopo si separano ma non si lasciano. Perché sanno che quello che hanno costruito insieme non andrà mai distrutto. Per proteggere il frutto del loro amore, Rose e Raoul, traslocano in un sépartement: due appartamenti autonomi (col)legati dalla camera dei bambini. Parenti e amici guardano con scetticismo il singolare 'assetto' ma Romane e Philippe perseverano nella loro romantica utopia, trasformando uno scacco in un trionfo miracoloso e totale.
BH90210:  L-R:  Gabrielle Carteris, Tori Spelling, Brian Austin Green, Jason Priestley, Shannen Doherty, Jennie Garth and Ian Ziering.  BH90210, the highly anticipated new six-episode event series, will premiere Wednesday, Aug. 7 (9:00-10:00 PM ET/PT) on FOX.  ©2019 Fox Media LLC Cr: Brian Bowen Smith/FOX
Qualche settimana fa negli Stati Uniti d’America ha debuttato il revival di Beverly Hills 90210 con gli attori storici (unico assente Luke Perry, morto prematuramente a inizio anno).In attesa di scoprire come andranno gli ascolti di tutte le sei puntate, il portale The Hollywood Reporter ha divulgato il cachet ricevuto da Brandon (Jason Priestley), Brenda (Shannen Doherty), Kelly (Jennie Garth), Donna (Tori Spelling), Andrea (Gabrielle Carteris), Steve (Ian Ziering) e David (Brian Austin Green) per girare il revival: appena 70mila dollari a puntata. Una cifra decisamente bassa considerando la fama degli attori ed il nome storico del programma, ma che comunque ha fatto felici gli attori che da anni bramavano una reunion. Con sei puntate girate in tutto, gli attori si sono messi in tasca 420.000 dollari a testa.
Giuseppi, Mentana scherza sull’errore di Trump: «Gli americani primi per incapacità…»
Henry Cavill in 'The Witcher'
Vernazza, spettacolare borgo in provincia di La Spezia, tra la roccia e il mare del parco delle Cinque Terre  © Ansa
Vernazza spettacolare borgo in provincia di La Spezia.......
Fabio Fognini centra l'ingresso nei quarti di finale alla "Rogers Cup", torneo ATP Masters 1000 in corso sui campi in cemento di Montreal, in Canada. Il 32enne di Arma di Taggia, n.11 del ranking mondiale e settima testa di serie, dopo l'esordio positivo direttamente al secondo turno con lo statunitense Tommy Paul, nella notte italiana ha superato anche il francese Adrian Mannarino, n.69 Atp: 6-2 7-5 il punteggio, in un'ora e 46 minuti di gioco, in favore dell'azzurro, che ora trova Rafa Nadal, primo favorito del tabellone.
Out & About - Chris Pine in West Hollywood
Skam Italia
Fine dei “giochi” per Skam Italia: la serie di Tim Vision, dedicata al pubblico più giovane, non avrà infatti una quarta stagione. L’annuncio, diramato nelle scorse ore, è arrivato in primis dai canali social di Ludovico Bessegato, showrunner della produzione.
Visualizza l'immagine su Twitter
Olivia de Havilland
Chi crede però che Olivia sia una centenaria malconcia su una sedia a rotelle accudita dalle badanti si sbaglia di grosso: solo due anni fa, in occasione del suo 101 esimo compleanno, ha fatto causa all’emittente televisiva FX sostenendo di essere stata ritratta in maniera fuorviante nella serie Feud, in cui il suo personaggio è interpretato da Catherine Zeta Jones e proprio ieri è stata immortalata in bicicletta.
Risultati immagini per Morgan
MORGAN: "SONO UN ROMPICOGLIONI, ESTREMO NELLA MIA LIBERTÀ. HANNO PROVATO A DISABILITARMI. DICONO CHE SONO INAFFIDABILE, CHE FACCIO SCENATE: FALSITÀ. SONO UNO STACANOVISTA” - IL MUSICISTA, CHE DA SABATO CONDUCE UN NUOVO PROGRAMMA SU 'RADIO2' SULLA STORIA DELLA CANZONE D’AUTORE, SCATENATO SU RAI, DROGA, POP (“UNA ROBA DA DEMENTI”), SFERA EBBASTA -
Eduardo Kobra Makes Mural in Honor of Louis Armstrong in New Orleans
 © ANSA
E' difficile scrivere di Boris Pahor, ogni anno alla vigilia del suo compleanno ricordarne la vita splendida e terribile che ha vissuto, aggiornando di anno in anno i nuovi libri pubblicati, i record di tavole rotonde, partecipazioni, meeting, testimonianze, interviste. E soprattutto, di incontri con i ragazzi, appuntamenti di crescita e formazione cui da sempre si dedica con piacere nel tentativo di tenere le nuove generazioni agganciate al nostro passato. Boris Pahor compirà il 26 agosto 106 anni e, scomparsi Gillo Dorfles nel marzo 2018 a 108 anni, e Andrea Camilleri, a 93 anni nel luglio scorso, oggi rimane forse l'ultimo Grande Vecchio, colui che, in qualche modo, incarna il '900.
Nato sotto Francesco Giuseppe, Pahor prese la cittadinanza italiana a cinque anni, nel 1918, e da allora ha attraversato gli orrori e le vertigini del 'secolo breve', che per lui è stato invece lunghissimo. Dalla casa di Contovello, risalendo una delle strade che da Trieste si arrampicano sul Carso e dalla quale si domina il golfo che segna la fine dell'Adriatico, parla con voce ormai flebile esprimendo però concetti forti e determinati. Così, convinto europeista, oggi ne sottolinea l'importanza dell'Unione europea: "E' preziosa". Lanciando però un monito: "Penso che la storia possa tornare". E una preoccupazione riguardo all'Ungheria.
Insomma, oltre un secolo di vita e mai domato: non piegato dalle prime persecuzioni della minoranza slovena, pochi giorni fa ha partecipato a Trieste alle celebrazioni per commemorare il 99/o anniversario dell'incendio del Narodni Dom, l'edificio della comunità della minoranza dato alle fiamme il 13 luglio 1920 dai fascisti; lui aveva sette anni. Molto affaticato, accompagnato da due donne in costumi tradizionali, si è presentato all'evento e ha incontrato il presidente della Repubblica slovena, Borut Pahor, che gli si è avvicinato abbracciandolo. Pochi minuti ed è dovuto rientrare, ma era sufficiente la sola testimonianza fisica.
D'altronde, lo scrittore italiano di lingua slovena, autore del capolavoro 'Necropoli', non è stato piegato dalla disgregazione dell'Impero asburgico, né dalla Grande guerra, lo squadrismo o il fascismo. E non lo hanno piegato nemmeno la deportazione nei lager, la guerra in Africa e il sanatorio per un anno e mezzo in Francia nel 1945.
Indomito e polemico: contro la Jugoslavia comunista che perseguitava gli slavi bianchi cattolici, contro l'Italia che non ha fatto chiarezza su quanto commesso dai fascisti agli sloveni.
Domani per il compleanno di Boris Pahor sono previste celebrazioni al di qua e al di là del confine: a Trieste nel pomeriggio in piazza Oberdan letture e brindisi davanti al monumento di Marcello Mascherini che onora i caduti nell'unico lager nazista in Italia, la Risiera di San Sabba (Trieste). A Lubiana evento nella nota libreria Consorijum. Buon compleanno Pahor. 
Nella riserva di Pine Ridge, nel South Dakota, Brady Blackburn addestra cavalli selvaggi. Giovane cowboy e stella nascente del rodeo, apprende dal suo medico di non poter più cavalcare. Una brutta caduta lo ha disarcionato per sempre, sfondandogli il cranio in maniera quasi fatale. A fianco della sorellina, affetta dalla sindrome di Asperger, e in lotta col padre piegato dal lavoro e dalle responsabilità, cerca una nuova ragione di vita in un Paese che non fa sconti.
Un ricordo di Pasolini al Pigneto (ANSA)
I LIKE Pigneto... tra artisti, pusher, ethnic food e dj set. C'è un quartiere a Roma di cui il mondo parla. Un viaggio tra chi ci vive, crea e lavora. Tra chi combatte lo spaccio di droga, tra chi sogna un mondo migliore proprio mentre Nanni Moretti ambi
L’attore argentino Juan Pablo Di Pace, 39 anni, ha fatto coming out. Attualmente protagonista nella serie Netflix "Le amiche di mamma", ha faticato a raggiungere l'accettazione di sé a causa dei pregiudizi coltivati da sedicenti gruppi religiosi.
Per lui tutto è cambiato quando si è trasferito negli Stati Uniti d'America e, ironia della sorte, proprio quando è stato chiamato ad interpretare Gesù Cristo nella miniserie "A.D. The Bible Continues":
Così eccomi qui, appeso alla croce, in Marocco. Guardavo il cielo e pensavo, “Potresti colpirmi con un fulmine. Sei così sicuro di volere che sia io ad interpretare tuo figlio?”. Ma quello che sentivo era una travolgente sensazione di amore, accettazione e libertà che non avrei mai nemmeno potuto esprimere a parole. Un messaggio di Dio? Può essere. Le parole sono come universi e noi siamo musicisti che possono creare universi insieme a loro.
Di Pace ha al suo attivo anche alcune partecipazioni nella serie "Fisica o Chimica" ed è stato interprete della versione teatrale di "Mamma Mia!". Lo scorso anno ha anche partecipato a "Dancing with the Stars".
Risultati immagini per giovanna ralli nuda
I RICORDI DI GIOVANNA RALLI: “NESSUNO MI AVEVA CHIESTO LA MANO, ERANO GIA’ TUTTI SPOSATI” - LE USCITE CON OMAR SHARIF E DOMENICO MODUGNO, I PARTY CON VINCENT MINNELLI, LE SERATE AI FORNELLI PER JACK LEMMON: “UNA SERA A CENA MARISA MERLINI, CHE AVEVA RECITATO NEL TEATRO DI RIVISTA DURANTE IL FASCISMO, PER PROVOCARE IL COMUNISTA SERGIO AMIDEI, PORTÒ UN LIBRO SU MUSSOLINI E…”
Risultati immagini per joe d'alessandro nudo
Joe Dallesandro (all'anagrafe Joseph Angelo Dallesandro III) nasce a Pensacola il 31 dicembre 1948. La sua infanzia è molto difficile e a soli 5 anni viene internato in orfanotrofio di Harlem dopo che sua madre finì in carcere per truffa. Racconterà lui stesso che lì «svolse il suo primo lavoro d'attore» perché doveva avvicinarsi al vetro che divideva la stanza dei giochi dal resto dell'edificio e dire alle donne venute per adottare un bambino: «Vuoi essere la mia mamma?».
Durante l'adolescenza fu internato in riformatorio minorile, ebbe dipendenze da droghe e venne ferito con un colpo d'arma da fuoco dalla polizia mentre tentava di rubare un'auto. L'indicente lo portò a decidere di trovare altri modi per procurarsi denaro ed iniziò a posare nudo e a prostituirsi con altri uomini (Joe è dichiaratamente bisessuale). Su suggerimento del suo pusher, nel 1967 si recò nell'appartamento in cui Andy Warhol e Paul Morrissey stavano girando il film "The Loves of Ondine" ed ottenne una parte. saranno i due a dargli popolarità soprattutto grazie alle numerose scene di nudo che lo vedevano mettere in mostra il suo fisico scolpito.
Raggiunta la celebrità si disintossicò dalle droghe e riuscì a diventare un attore che, benché sino a quel momento apprezzato soprattutto per la bellezza del suo corpo nudo, riuscì ad affermarsi anche per le sue doti recitative.
L'immagine può contenere: 1 persona
grande successo personale per l'attore Romano Reggiani premiato al Cultural Classic 2019 sezione giovani dove si è esibito anche come musicista...
L'immagine può contenere: 2 persone, persone sul palco
la sua performance è piacuta a tutti .......
Mom
Brutte, sporche, cattive ma normali. Ecco come non avete mai visto le donne nella fiction italiana. Negli ultimi anni, Eleonora Andreatta, numero uno della Fiction Rai, ha vinto la sua scommessa facendosi portatrice di un nuovo tipo di racconto seriale che, però, non ha potuto fare a meno di emancipare la donna esaltandone le qualità. Pur faticando, il gentil sesso risulta vincente conciliando carriera e vita privata (le fiction di Vanessa Incontrada ne sono un’iconografia). Forse però il grande salto avanti sarà compiuto quando le protagoniste donne saranno “disfunzionali”. Quando Rai1 farà Mom.
Risultati immagini per luca barbareschi nudo
'I FIGLI DEI RICCHI DIVENTANO CRETINI. PER QUESTO I MIEI LI HO DISEREDATI. HO DATO LORO UN MILIONE DI EURO IN…'' - BARBARESCHI DA DIACO SUL RAPPORTO DIFFICILE COI GENITORI. ''HO AMATO TANTISSIMO MIA MADRE, EPPURE QUELLA DONNA MI HA ABBANDONATO A 7 ANNI DICENDOMI CHE SI ERA INNAMORATA DI UN ALTRO UOMO. NON L'HO PIÙ VISTA E SONO CRESCIUTO CON DUE ZIE. 
Paestum (SA), Tempio di Atena © ANSA
A Paestum scoperto il tempietto degli artigiani. Potrebbe appartenere a tempietto in area quartiere artigianale
L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e vestito elegante
il giornalista Nello Trocchia autore del romanzo "Casamonica" vince il Premio Napoli Cultural Classic 2019 a leggere la motivazione la professoressa Marialuisa Iavarone
Risultati immagini per IRINA SHAYK nuda
IRINA SHAYK, FRESCA DI SEPARAZIONE DA BRADLEY COOPER, PUBBLICA UNA FOTO HOT IN COSTUME DA BAGNO E CHRISTIAN CARINO, EX PROMESSO SPOSO DI LADY GAGA, SI PRECIPITA A METTERE LIKE - GLI EX PIÙ FAMOSI DEL MOMENTO SI SONO RITROVATI AD AVERE QUALCOSA IN COMUNE: NON È CHE CARINO VUOLE FAR CAPIRE DI ESSERE ANCHE LUI UNA VITTIMA DELLA TRAVOLGENTE INTESA TRA LA CANTANTE E L’ATTORE? 
 © ANSA
Sembra una piazza in cui passeggiare per prendere confidenza con alcuni specifici capitoli della storia dell'arte degli ultimi 70 anni, ma anche un luogo 'altro' in cui diverse ma contigue avventure artistiche del passato si incontrano per relazionarsi al mondo di oggi: si apre a Palazzo delle Esposizioni il progetto "Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila" con il quale dal 30 maggio al 28 luglio vengono riproposte sei esperienze espositive allestite nella Capitale. Titina Maselli, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Carlo Maria Mariani, Jan Vercruysse e Myriam Laplante sono gli artisti scelti per raccontare, ognuno a emblema di una decade diversa, questo viaggio filologico ma emozionale - scandito in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e installazioni - di cui Roma è stata non solo il contenitore ma anche il centro propulsore. Il percorso inizia nella grande rotonda del salone centrale del Palazzo, con le sei mostre che si aprono intorno, ognuna raccontata anche con alcuni testi critici disposti sul muro come fogli sparsi di un catalogo spaginato. Si comincia con gli anni '50 di Titina Maselli, in mostra alla Galleria La Tartaruga (1955): le sue tavole dipinte descrivono, con uno sguardo notturno e un linguaggio a metà tra l'astratto e il figurativo, i ponti, gli alberi, le impalcature di New York; si prosegue con la prima personale di Giulio Paolini, alla Galleria La Salita (1964), in cui l'artista si interroga sugli strumenti del proprio lavoro; di Fabro tornano esposti Concetto spaziale d'après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L'Italia d'oro / Alluminio e seta naturale, 1971, nell'ambito della rassegna "Informazioni sulla presenza Italiana" a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d'Arte 1971: qui l'artista rivendica la libertà di usare tecniche classiche anche nell'ambito dell'arte concettuale; nella mostra La costellazione del Leone, alla Galleria Gian Enzo Sperone nel 1981, Carlo Maria Mariani riflette sulla pittura e la storia, in una maestosa rappresentazione degli artisti, dei critici e dei galleristi allora protagonisti della scena romana; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), alla Galleria Pieroni nel 1990, è un ritorno alla materia, in un gioco pieno di ambiguità e rimandi alle memorie segrete dell'artista; con Myriam Laplante e il suo Elisir (a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004) il pubblico entra infine nel laboratorio di uno scienziato folle, in un universo paradossale popolato da bambole-cavie. Il ciclo espositivo è completato dall'Omaggio a Sergio Pucci, fotografo che dagli anni '50 ha documentato le opere d'arte e il processo di creazione, ritraendo gli artisti e gli allestimenti. "Questa mostra ci dà l'idea di quanto Roma sia stata in alcuni momenti del secondo dopoguerra uno snodo cruciale per le ricerche dell'arte contemporanea", dice Cesare Pietroiusti, presidente Azienda Speciale Palaexpo, "ora che la fruizione dell'arte è affidata all'immagine digitale e le gallerie investono risorse nelle fiere, il progetto ci riporta alla materialità e fisicità dell'opera e al rapporto insostituibile con il luogo", annunciando anche l'intenzione di realizzare dopo questo primo capitolo anche altre mostre dedicate allo stesso tema.
Risultati immagini per napoli cultural classic 2019
L'attore teatrale maximilian Nissi premiato al Napoli Cultural Classic nella sezione il grande teatrop d'autore.
 © ANSA
da leggere......'Bianca', la maternità nell'imprevisto- Amicizia e desiderio di un figlio, l'esordio di Francesca Pieri
Kit Harington on the Cover of 'Esquire' Magazine
Risultati immagini per la statua di indro montanelli imbrattata a bologna
“SONO QUESTI GLI UOMINI CHE DOVREMMO AMMIRARE?” - LA STATUA DI INDRO MONTANELLI A MILANO VIENE IMBRATTATA DI VERNICE ROSA DURANTE IL CORTEO FEMMINISTA DEL COLLETTIVO “NON UNA DI MENO” - IL GIORNALISTA VIENE “PUNITO” PER LA SUA ESPERIENZA COLONIARE, QUANDO COMPRO’ UNA MOGLIE 12ENNE IN ERITREA -
IL VENERABILE W. © ANSA
"Ho scritto due sermoni sui pesci-gatto africani. I pesci-gatto hanno queste caratteristiche principali: crescono molto velocemente e si riproducono molto in fretta. Inoltre sono violenti. Divorano la loro stessa specie e distruggono le risorse naturali dell'ambiente in cui vivono. I musulmani sono come questi pesci-gatto". Parte così, con le parole del monaco buddista Wirathu a cui è dedicato, il documentario di Barbet Schroeder, 'Venerabile W.', l'ultima parte della trilogia del male. Una trilogia del regista francese iniziata nel 1974 con 'Generale Idi Amin Dada' e seguita poi nel 2007 con 'L'avvocato del terrore' su Jacques Vergès. Anche questa volta si tratta di una lunga intervista del regista a Wirathu, un singolare maestro buddhista birmano che predica 'la protezione della razza e della religione', esortando di fatto al massacro del popolo musulmano dei Rohingya. Un massacro già perpetrato e in atto.
Il docu, che sarà in sala con Satine Film il 21 marzo - giorno in cui si celebra la giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale - e che ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, racconta con l'intervista e immagini di repertorio la figura paradossale di questo monaco buddista che pratica l'odio verso i musulmani. "È vero - confessa a Roma il regista - per convincere Wirathu a rilasciare l'intervista gli ho detto che nel mio paese ci sarebbero state a breve le elezioni e che Marine Le Pen, che lui ammira, poteva diventare presidente della Francia". E va detto che Wirathu, responsabile di un vero e proprio genocidio ed esodo musulmano (sono ben 300.000 i rifugiati in Bangladesh), mostra in tutto il docu la sua attenzione alla politica internazionale, la sua ammirazione per Donald Trump e anche la grande capacità di utilizzo dei social media per la sua battaglia.
Immagine correlata
IL BIOGRAFO DELLO SCRITTORE COMMENTA L'IMMINENTE PUBBLICAZIONE DEI SUOI SCRITTI INEDITI, E IL PERCHÉ DELL'ISOLAMENTO: ''QUANDO LA FAMA ARRIVÒ, SCOPRÌ DI NON SOPPORTARE L'ATTENZIONE DEGLI ALTRI. ODIAVA IL MONDO EDITORIALE E COMINCIÒ A ISOLARSI DA QUALSIASI COSA CHE POTESSE DISTRARLO DAL LAVORO. CONSIDERAVA LA SCRITTURA UNA CHIAMATA SPIRITUALE'' - LA GUERRA, LA FAMIGLIA, GLI AMORI E I SEQUEL DEI SUOI ROMANZI

INGRID OLIVEIRA, LA TUFFATRICE CHE A RIO 2016 DETTE SCANDALO PER UNA SCOPATA IN CAMERA? – FU ESPULSA DAL VILLAGGIO OLIMPICO E RIBATTEZZATA “LA RAGAZZA CHE HA FATTO IL SALTO CON L’ASTA” E ORA HA DECISO DI TOGLIERSI UN PO’ DI MACIGNI DALLE SCARPE:  “LA GENTE NON LO SA, MA È TUTTO NORMALE. CHI VIVE IN UN VILLAGGIO OLIMPICO PUÒ VEDERE QUANTI PRESERVATIVI VENGONO DISTRIBUITI AGLI ATLETI. FORSE LA GENTE PENSA CHE QUEI PRESERVATIVI VENGONO DATI PER FARCI DEI PALLONCINI.
 © ANSA
Robert Mapplethorpe superstar al Guggenheim sulla Quinta Strada: il leggendario enfant terrible della New York anni Settanta e' il protagonista assoluto di una mostra che ne celebra l'opera, anche quella piu' trasgressiva, a 30 anni dalla morte. "Sara' condannato e adorato. Ma alla fine la verita' sara' riscoperta nel suo lavoro, l'opera corporea di un artista", aveva scritto Patti Smith dell'ex compagno del Chelsea Hotel e poi amico fino alla morte il 9 marzo 1989 per complicazioni dell'Aids a soli 42 anni. La Smith e' stata, con la culturista Lisa Lyons e la gia' allora mitica Louise Bourgeois, una delle poche donne che Mapplethorpe aveva fotografato: l'obiettivo della sua Hasselblad preferiva posarsi sui corpi scultorei di maschi afro-americani o su fiori dall'alta carica sessuale. La mostra del Guggenheim, "Implicit Tension", e' in due parti: la prima fino al 10 luglio e' una antologia che include gli scatti piu' controversi, la seconda ne raccoglie il testimone con un focus sull'influenza su artisti contemporanei già parte della collezione permanente del museo. Sono passati 30 anni dalla morte di Mapplethorpe e 30 anni da quando, tre mesi dopo la sua scomparsa, la Corcoran Gallery di Washington decise di cancellare una mostra che gli era stata dedicata. Mapplethorpe divenne allora il campo di battagli postumo sul diritto alla liberta' di espressione in nome dell'arte. Dall'altra parte della barricata, il senatore conservatore repubblicano Jeff Helms che vedeva nella sua opera la pornografia di uno "scarafaggio" e approfitto' dello scandalo Mapplethorpe per una campagna di tagli ai fondi pubblici che mantenevano in vita le organizzazioni per le arti. Il Guggenheim oggi avverte: la mostra contiene immagini "a luci rosse". "Implicit Tension" riflette le contraddizioni del fotografo: "C'e' una squisitezza quasi sterile in queste foto a prescindere dal soggetto", ha detto la curatrice Lauren Hinks. Sessualità estrema, coppie gay, i leggendari Portfolio X, Y, e Z che portarono una subcultura di New York nelle torri d'avorio. Gli amici del jet set degli anni '70 e '80, tra cui Philip Glass, David Hockney, Andy Warhol e Laurie Anderson sono immortalati accanto a un giovanissimo e insolitamente curvaceo Arnold Schwarzenegger con addosso solo gli slip del body builder. Mapplethorpe, al centro di un film biografico presentato al festival di Tribeca con Matt Smith (un ex "Dr. Who") e nelle sale il primo marzo, provava gusto nello sfidare il pubblico. Oggi la riabilitazione sulla Quinta Strada, anche grazie a una donazione di 200 scatti che il museo ha ricevuto dalla Mapplethorpe Foundation.
Risultati immagini per bosso musicista
"NON POSSO PIÙ SUONARE. SE MI VOLETE BENE SMETTETE DI CHIEDERMELO" - IL SOFFERTO ANNUNCIO DEL MUSICISTA: "HO DUE DITA CHE NON RISPONDONO PIÙ BENE E NON POSSO DARE ALLA MUSICA ABBASTANZA. E QUANDO SAPRÒ DI NON RIUSCIRE PIÙ A GESTIRE UN' ORCHESTRA, SMETTERÒ ANCHE DI DIRIGERE” - IL PIANISTA NON HA MAI VOLUTO CONSIDERARE COME UNA DISABILITÀ LA MALATTIA CHE L'HA COLPITO -
Immagine correlata
ENZO SICILIANO- LA PACE PASOLINI-BERTOLUCCI SUL CAMPO DI CALCIO, “A PIER PAOLO ‘’ULTIMO’’ TANGO NON ERA PIACIUTO, E NE AVEVA DISCUSSO CON UNA DUREZZA CHE AVEVA FERITO BERNARDO” – L’EROTISMO PASOLINIANO: “A PARIGI LO AVEVANO PORTATO IN UN CINEMA A LUCI ROSSE: ‘’LA FICA, SPALANCATA, ENORME, SU TUTTO LO SCHERMO: UN ORRORE’’
Risultati immagini per vittorio feltri e oriana fallaci
LO STRUGGENTE RICORDO DI ORIANA FALLACI BY VITTORIO FELTRI - LE LITI IN REDAZIONE, LO SCROCCO DI SIGARETTE, L’AVVERSIONE PER LA LEGA (“BISCHERI E CAMPAGNOLI”), LE INVIDIE DEI COLLEGHI, IL REGALO DELLA PELLICCIA, I TENTATIVI DI VENDERE LE SUE CASE E GLI ULTIMI, STRAZIANTI MESI DI MALATTIA - IL CAPITOLO DEL LIBRO “IL BORGHESE”
 © ANSA
GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI, ''I SONETTI'' (EINAUDI, 4 vol per complessive pp. 5.038, euro 240,00). Lo scrittore Antonio Baldini parlò per primo di ''Commedione'', alludendo in particolare al poema dantesco ma anche alla Commedia umana di Balzac, a proposito dell'insieme dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), mentre un linguista e studioso come Muzio Mazzocchi Alemanni non esitò a definire il poeta romano ''un creatore linguistico come Joyce, un artista della parola per la parola come Mallarme'', questo per ricordarne il valore senza nulla levare alla fruibilità immediata che hanno sempre avuto i suoi versi, molto popolari.
    Oggi, a venti anni esatti dall'uscita dell'ultima edizione critica dei sonetti, quella in due volumi a cura di Marcello Teodonio (Ed. Newton Compton), ne manda in libreria Einaudi una definitiva in quattro monumentali volumi, ricca di introduzioni, dati, note e commenti saggistici a ognuno dei 2.279 sonetti, varianti, versi incompiuti, indici, a cura di Lucio Felici, Edoardo Ripari e Pietro Gibellini, il quale intitola la sua introduzione generale ''Belli moderno Dante''. Alla ''Divina Commedia'' di Dante aveva alluso il poeta Giorgio Vigolo per primo, visto che i sonetti vanno a formare un corpus unico, un poema e soprattutto vivono di una commistione tra sacro e profano, poi finiscono implicitamente per giudicare e denunciare (specie figure e aspetti del potere temporale papalino), cantando assieme le gioie spicciole, quotidiane del sapersi godere la vita, infine perché, costruisce anche Belli un vivace ritratto di un mondo al tramonto, che rende il meglio quando dalla lingua passa al suo volgare, il romanesco, con cui, tra aristocrazia dei prelati e plebe romana, racconta vizi e caratteri umani profondi, che si fanno esemplari e eterni.
 © ANSA
Catch-22, prime foto set serie Clooney. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini, in onda su Sky
Resultado de imaxes para Gore Vidal nudo
SESSO A HOLLYWOOD RACCONTATO DA SCOTTY BOWERS, IL PAPPONE DELLA ELITE GAY AL QUALE E' DEDICATO UN DOCU-FILM: GORE VIDAL ERA ATTIVO, SCOPAVA CON ROCK HUDSON E TYRONE POWER (CHE AMAVA FARSI URINARE ADDOSSO), COLE PORTER INGOIAVA SEMPRE, EDOARDO VIII SPOMPINAVA MASCHI, WALLIS SIMPSON PREFERIVA LE DONNE, E MOLTO ALTRO...
iStock. VIAGGIART © Ansa
Giù di corda? Il dottore ti può prescrivere una visita al museo. Iniziativa a Montreal al Museo delle Belle Arti
Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male © ANSA
Una Carrà segreta a Gomorra....Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male..Sul set della quarta stagione in onda a marzo. Si lavora alla quinta

Bob Marley © ANSA
Musica: reggae diventa patrimonio dell'Unesco. A motivare il riconoscimento, "il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità"
Risultati immagini per pietro boselli nudo 2019
Pietro Boselli è riuscito ancora una volta a infiammare i social. L’ex professore di matematica è diventato protagonista di un servizio fotografico sexy, posando nudo con i muscoli in mostra e con il nuovo look.
Risultati immagini per pietro boselli nudo 2019
il potere dei Social......
Schumacher, la commovente rivelazione di Vettel
Sebastian Vettel in un'intervista alla rivista svizzera Blick confessa che gli mancano i consigli di Michael Schumacher: "Michael ha passato tanti anni a Maranello e la sua presenza è ancora incombente lì. Con lui avrei parlato il linguaggio dei piloti e non dei tecnici. Per questo sarebbe stato molto utile, e poi con lui ho sempre avuto un rapporto speciale. Mi manca, ma non sono mai andato a fargli visita". La leggenda ferrarista, sette volte campione del mondo di Formula 1, sta proseguendo la lunga riabilitazione dopo il terribile incidente sugli sci a Meribel, nel 2013. Tra pochi giorni, il 3 gennaio, compirà 50 anni.  Vettel si è soffermato anche sul rapporto con il suo ormai ex compagno di squadra, Kimi Raikkonen: "Con lui c'era un rapporto armonico: nessuno invadeva lo spazio altrui e questo evitava inutili preoccupazioni al team". Poi parla del monegasco Charles Leclerc: " Ogni pilota è differente e tra poco io e Charles verremo a contatto. È un bravo ragazzo e la Ferrari è una grande opportunità per lui. E anche con lui la regola base resterà la stessa: ognuno dei due vuole andare più forte dell'altro". Il ritorno di Robert Kubica in Formula 1, da pilota ufficiale: "Sono combattuto: da una parte mi fa molto piacere che torni, per la sua vicenda personale. Ma d'altra parte penso anche che ci sono tanti giovani piloti". Niente autobiografia per ora, a differenza di Kimi Raikkonen e di Lewis Hamilton: "Non sento il bisogno di comunicare così tanto, non sono nemmeno su Twitter, Facebook o Instagram. Sono l'ultimo dei mohicani".
Sul Mondiale 2018: "Siamo calati dopo la pausa estiva nel 2018 come nel 2017? Penso sia una coincidenza. Forse la pressione era troppo grande per noi in certe gare, specie quando le cose non andavano bene. Ci abbiamo messo tanto a reagire, perché è stato difficile scoprire dove fosse l’errore. Abbiamo dovuto fare un passo indietro per recuperare competitività".



Mafalda © ANSA

Cento strisce di Mafalda, ricavate dagli originali di Quino, in principio inaccessibili, saranno esposte per la prima volta in Italia. La mostra, 'Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia', è curata da Ivan Giovannucci e si inaugura il 27 ottobre al Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Realizzate tra il 1964 e il 1973, le strisce rendono omaggio alla bambina ribelle e al suo sogno di un mondo migliore.
Le strisce, in facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo, saranno accompagnate da un cartello con la traduzione in italiano. A corredo della mostra: la riproduzione della celebre panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la famosa Citroen "due cavalli" del papà di Mafalda, uno spazio tv con la proiezione dei cartoni animati, un atelier con laboratori per bambini dai 7 ai 10 anni. In mostra è la personalità di una bambina speciale, con i suoi capelli corvini e la passione per i Beatles, che non ha alcuna intenzione di cedere alla stupidità, che dice la sua, le sue per essere più precisi, che non riesce a chiudere gli occhi davanti ai piccoli e grandi problemi del mondo, ma soprattutto che non riesce a chiudere la bocca.
Risultati immagini per italo calvino e elsa de giorgi
LA STORIA D’AMORE TRA ITALO CALVINO ED ELSA DE’ GIORGI, UNA DELLE ATTRICI PIÙ AMATE DEL CINEMA DEI “TELEFONI BIANCHI”, FU DIFFICILE E FURIOSA, FATTA DI INCONTRI PROIBITI E LETTERE BOLLENTI - ORA GRAZIE A GUIDO DAVICO BONINO SI ARRICCHISCE CON UN EPISODIO DA CRONACA NERA: “ERO IN CASA EDITRICE. A UN CERTO PUNTO IRRUPPE UNA BIONDONA CON LO CHIGNON. MI ACCORSI CHE IN MANO AVEVA UNA PISTOLA VERA. ''DOV'È ITALO, DOV'È QUEL MASCALZONE?'' GRIDÒ NEL CORRIDOIO…
Film Monet © ANSA
L'occhio prodigioso per catturare ogni forma e ogni sfumatura di colore, la mano instancabile per trasferire sulla tela la delicata maestosità della natura, tra acqua e luce, fiori e cielo: il talento del padre dell'Impressionismo è al centro del film "Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce", diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital, nelle sale dal 26 al 28 novembre in collaborazione con Timvision Production.
Attraverso la narratrice Elisa Lasowski e gli interventi dello scrittore Ross King, della fotografa Sanne De Wilde e della giardiniera della Fondation Monet Claire Hélène Marron, il film mescola fiction e immagini di repertorio per ricostruire la parabola artistica e umana dell'artista francese: la pittura come vita, la nascita dell'Impressionismo, la famiglia e il dolore per i lutti, l'amicizia con il primo ministro francese George Clemenceau che lo protesse e ne comprese la genialità, la malattia agli occhi, la sofferenza per la tragedia della prima guerra mondiale che prende corpo nei dipinti. In particolare nel racconto emerge l'elemento che maggiormente caratterizzò la vita di Monet: la passione per il paesaggio circostante ben presto si trasformò nell'ossessione di rappresentare su ogni tela l'impalpabile bellezza dell'acqua, della luce e dell'aria. Monet dipingeva senza mai smettere, riproponendo soggetti ricorrenti, alberi, acqua, fiori e soprattutto ninfee. Per l'artista, che concepiva la natura non solo come soggetto privilegiato dei suoi quadri ma anche come strumento per dare voce al suo paesaggio interiore, questa sorta di sfida continua alla sua capacità di pittore divenne un tormento e una perenne forma di inquietudine.

Gabriel Da Costa Nudo d'autore: L’attore Mostra Il Pisello Mentre Si Masturba In ‘Even Lovers Get The Blues’
Risultati immagini per LA LINEA DURA DELLA PRESIDE DI SCAMPIA: "IL 13ENNE CON LE TRECCINE BLU RESTERÀ FUORI DALLA CLASSE" - "MI LINCIANO SUI SOCIAL MA NON CAMBIO IDEA. LE REGOLE VANNO RISPETTATE. PER ORA, PER LUI, SOLO LABORATORI. NON LO ESCLUDIAMO MA NON TORNERÒ INDIETRO… POSSONO VESTIRSI COME VOGLIONO MA SOLO SE MAGGIORENNI"
cinema d'autore.....
Si intitola "The Bravest Knight" ed è la nuova serie a cartoni animati realizzata da Hulu che vedrà due papà gay e la loro figlia adottiva come protagonisti.
La prima stagione, che sarà disponibile dal 21 giugno prossimo, sarà composta da un totale di 13 episodi basati Basato sul libro per bambini di Daniel Errico. Sir Cedric e di suo marito, il principe Andrew, affronteranno mille avventure per aiutare la loro figlia adottiva Nia a diventare cavaliere.
Nel primo episodio, intitolato "Cedric & the Troll", Nia impara "i modi giusti per tentare un salvataggio in una torre", mentre "Sir Cedric racconta la prima volta che incontra il suo amico troll, Grunt, e fugge dalle grinfie di una strega difficile".

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy