STEFANO GIANINO: " Alla fine ho scelto di fare l’attore così da poter essere tutto ! " ottobre 22, 2019 \\

 Descrivi il tuo giorno lavorativo perfetto….
Il mio giorno lavorativo perfetto è quello in cui ho imparato qualcosa di nuovo del mio mestiere, quello che mi ha reso consapevole di qualcosa di cui prima non ero.
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foto di @andreshernandez
Cosa ti ha portato verso la recitazione.
Tante cose mi hanno portato verso la recitazione, prima fra tutte la ricerca di me stesso a questa possiamo aggiungere la paura di confinare la mia vita da qualche parte! Non ho mai accettato di voler essere qualcosa o qualcuno di definitivamente definito, questo è unpensiero che mi rattrista. Ed è stato il motivo delle tante inversioni di rotta che ho fatto nel mio percorso di crescita.


Se potessi svegliarti domani con una nuova dote, quale sceglieresti?
La pittura… mi piacerebbe molto pitturare sarebbe molto stimolante per la mia creatività e per dare spazio alla mia immaginazione !

foto di @andreshernandez

A chi sei più grato per la tua passione artistica?
A tutti gli artisti che mi hanno emozionato: attori, cantanti, registi, coreografi, fotografi, scenografi…

 Nel tuo giovane percorso professionale, quali sono state le tappe più significativi del tuo mondo creativo?
La prima è stata una tappa forzata, ero ancora un ragazzino quando mia madre mi iscrisse a un corso di chitarra classica, questo è stato un primo passo molto importante verso il mondo creativo che tutt’ora mi permette di intraprendere i miei più profondi e variopinti “viaggi emotivi”.Un corso di canto moderno che mi ha permesso di perfezionare uno strumento attoriale importantissimo quale è la VOCE. L’iscrizione a un workshop di recitazione professionale tenuto nel mio paese con il quale ho esplorato per la prima volta il mondo teatrale… un’esperienza che mi ha dato molto eche ha segnato l’inizio del mio percorso attoriale: un biglietto di sola andata nel mondo dei sogni ! Sono molto grato alle persone che mi hanno seguito in quell’occasione. Ma il vero passo, il passo più grande fu quello che compii esattamente il 24 settembre del2017, quel giorno lasciai alle mie spalle la mia vecchia vita, i miei più cari affetti per imbattermi in nuovo mondo prendendo un aereo per la Capitale e lo feci non senza dolore per quello che lasciavo. La prima volta nella mia vita in cui mi sono sentito veramente un “egoista” è stato mettendo piede su quell’aereo. Ho rimesso in gioco la mia vita ed ogni piccola certezza fino ad allora costruita. Avevo deciso che la mia vita doveva cambiare, avevo finalmente trovato me stesso e quello che mi piaceva fare e lo volevo fare a tutti costi e bene. Decisi di frequentare la scuola d’Arte Drammatica “Teatro Azione” e quest’anno ho conseguito il diploma. Posso affermare che è stata l’esperienza più bella e rivoluzionaria della mia vita, e che la rifarei senza la minima esitazione !

In una tua breve biografia dici a chiare lettere: “Io avrei voluto essere tutto, ? “.. Cosa Intendi
Mi riferivo a quel periodo della giovinezza in cui tutti di domandano “eh… cosa vuoi fare da grande ?” Io non sopportavo l’idea di “definirmi” e poi cambiavo idea in continuazione un giorno mi svegliavo e dicevo di voler fare l’astronauta, il giorno dopo il medico il giorno dopo ancora l’investigatore, il musicista e così via… si ho sempre avuto le idee molto chiare ! Alla fine ho scelto di fare l’attore così da poter essere tutto !

C’è qualcosa che hai sognato di fare e non hai fatto?
Compiere una missione umanitaria in quei paesi in cui si lotta ancora per sopravvivere.

Tre domande in una… il tuo romanzo preferito… il tuo film preferito… la tua canzone preferita…
L’Idiota , La leggenda del pianista sull’oceano, Scream (Funk My Life Up) di Paolo Nutini

 Il tuo rapporto con la musica …
Eh… è un rapporto viscerale uno di quei rapporti a cui non potresti per nulla rinunciare. Un mezzo per esperire l’inesperibile ecco cosa è la musica per me. C’è una bellissima frase a cui riservo un posto speciale nel mio cuore “La musica aiuta a non sentir dentro il silenzio che c’è fuori” di J.S. Bach la prima volta che la lessi, mentre cercavo tutte le definizioni che nel tempo sono state date a questa meravigliosa arte, fu subito un pugno allo stomaco e trattenni le lacrime a fatica …una doccia fredda…unadolce e piacevole malinconia. Nei miei ricordi più belli ci sono sempre una chitarra, una bottiglia di vino e degli amici.

 Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
La fame nel mondo


Il rapporto con la tua città Natale.
“...tutti desiderano rivedere la propria patria e chi afferma il contrario mente a se stesso e agli altri”, questa è la frase che ha ossessionato la mia mente nel corso dell’ultimo annopresso la scuola d’Arte drammatica, sono le parole usate da Polinice nel dialogo con la madre Giocasta nella tragedia Le Fenicie di Eurupide, ed ogni volta che durante le prove arrivava il momento di dire quelle parole qualcosa scuoteva il mio animo… il pensiero non poteva che volare alla mia città: Augusta. È profondamente vero per ognuno di noi la terra di origine rappresenta qualcosa diveramente sacro soprattutto quando si sta via da tanto tempo.
A partire dai vent’ anni si può dire che ho sempre vissuto fuori per diverse ragioni, e ad ogni rientro a casa la sensazione è sempre la stessa : riaffiorano milioni di ricordi, milioni di immagini qualcosa che prima c’era ed ora non c’è più… Cosa mi manca della mia citta ? Il MARE…non a caso è stato fonte di ispirazione per un
grande scrittore quale è stato Giuseppe Tomasi di Lampedusa in La Sirena un racconto nel quale i due protagonisti parlano proprio di Augusta e del suo mare “ …è il più bel posto della Sicilia, per fortuna non ancora scoperto dai dopolavoristi. La costa è selvaggia, è vero, senatore? Completamente deserta, non si vede neppure una casa; il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l'Etna; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo,
possente, davvero divino…”

I tuoi prossimi impegni?
In questo momento mi trovo a New York dove sto frequentando il conservatorio presso “The Acting Studio”, al mio ritorno in Italia, attualmente previsto nel mese di dicembre, sarà un momento particolare perché metterò insieme tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni e darò vita o meglio tenterò di dar vita ad un progetto che ho a cuore da quando ero bambino…ma non voglio anticipare nulla . Il pubblico bisogna sorprenderlo ! Sperosolo di trovare le giuste figure che mi supportino in questo viaggio…il resto verrà da sé !

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