La notizia attraverso le immagini....Vasco Rossi a Roma..... ottobre 23, 2019 \\

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Sono sessantacinque gli artisti ammessi alle audizioni live di Sanremo Giovani. Cinque in più rispetto a quanto previsto dal regolamento. Tra loro anche voci note al pubblico dei talent, come quelle di Leo Gassmann, YaMatt, Shari, Federico Baroni, Jefeo e di Filo Vals, figlio del produttore Valsecchi. Il direttore artistico della kermesse, Amadeus, e la Commissione Musicale hanno deciso di estendere il numero dei ‘promossi’ anche alla luce della considerevole quantità di candidature arrivate: ben 842. Ora, a partire dal 3 novembre, un’ulteriore selezione dal vivo porterà alla scelta di 20 semifinalisti, tra gruppi e artisti singoli, che si sfideranno in tv su Rai1.
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VASCO NELL’ESTATE 2020 TORNA NELLA CAPITALE E SUONERA’ PER LA PRIMA VOLTA IN QUELLA CHE ERA LA PIU’ GRANDE AREA PER LO SPETTACOLO DELL’ANTICA ROMA – IL 25 OTTOBRE ESCE UNA NUOVA CANZONE. "DEFINITIVA", DICE LUI. POI UN NUOVO ALBUM DAL VIVO, UN FILM AL CINEMA. E INFINE IL NUOVO TOUR CHE PARTIRÀ DA 'FIRENZE ROCKS' E VEDRÀ VASCO TORNARE AD ESIBIRSI DAL VIVO ANCHE ALL'AUTODROMO DI IMOLA -
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Si è spenta, all'età di 40 anni, la belga Marieke Vervoort. In carrozzina aveva vinto una medaglia d'oro nei 100 metri e ottenuto un argento nei 200 alle Paralimpiadi di Londra 2012; alle Paralimpiadi di Rio, nel 2016, invece, aveva vinto l'argento nei 400 e si era presa il bronzo nei 100. Da quando aveva 14 anni soffriva di un'incurabile malattia muscolare degenerativa: nel 2008 aveva firmato i documenti per l'eutanasia, che in Belgio è legale. Ieri, come riporta il sito della Bbc, la campionessa ha deciso di andarsene.
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"HATER" PARISI E' SBARCATA IN ITALIA PER PARTECIPARE ALLA PUNTATA DI ''VERISSIMO'' CHE ANDRÀ IN ONDA SABATO PROSSIMO. L'OSPITATA ANNUNCIATA DA SILVIA TOFFANIN E' STATA REGISTRATA CIRCA DIECI GIORNI FA - LA BALLERINA HA LANCIATO NUOVE FRECCIATINE A LORELLA CUCCARINI E I BENIFORMATI ASSICURANO CHE NEMMENO PIPPO BAUDO GRADIRÀ L'INTERVISTA. QUANTO AVRA' INCASSATO LA PARISI PER I SUOI SFOGHI A FAVOR DI TELECAMERA?

IL 17 NOVEMBRE “THE CROWN 3”: IL TRAILER ANNUNCIA L’ATMOSFERA LUGUBRE CHE HA CARATTERIZZATO GLI ANNI DELLA CRISI ECONOMICA DEL REGNO UNITO, TRA GLI SCIOPERI E GLI SCAZZI A CORTE CON LA REGINA INTERPRETATA DA OLIVIA COLMAN – E DALLE PRIME IMMAGINI C’È GIÀ CHI HA SCOVATO L’ERRORE…
Regeni: riparte il dialogo tra procure Il Cairo-Roma © ANSA
Omicidio Giulio Regeni, riparte il dialogo tra procure Il Cairo-Roma. Invito del procuratore egiziano per un incontro sulle indagini
Yi è una ragazzina solitaria, che si riempie la giornata di lavoretti per guadagnare quanto le serve a fare il viaggio attraverso la Cina che sogna di fare. Avrebbe dovuto farlo con suo padre, ma lui non c'è più, ed è anche per questo che Yi non sopporta di stare in casa, perché niente è più come prima. Si è creata un suo angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s'imbatte in una zampa enorme: niente meno che quella di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sugli splendi monti dell'Himalaya, Yi viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino e dalle doti magiche di Everest.
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DOPO L'OPERAZIONE, L'INTERVISTA A SIMONE MARCHETTI E MALCOM PAGANI DI ''VANITY FAIR'' : ''PER LA PRIMA VOLTA HO VISTO MIA MADRE PICCOLA. NEANCHE A LEI HO MOSTRATO QUANTO DOLORE PROVAVO VERAMENTE. DOPO L'INTERVENTO…'' - ''NON VORREI SEMBRARE PRESUNTUOSA, PERÒ IO MI SONO AIUTATA DA SOLA. AMMALARSI E' SEMPRE INGIUSTO, MA NON HO MAI PENSATO 'PERCHE' CAPITA DI NUOVO A ME?'. MA MI SONO DETTA...''
foto scena volevo fare rockstar con Valentina Bell, Giusppe Battiston © ANSA
Ribelle e amante della musica sin da bambina Olivia aveva un sogno da grande avrebbe fatto la' rockstar, ma il corso degli eventi ha deciso diversamente. Ispirata ai racconti di Valentina Santandrea pubblicati nell'omonimo blog (poi diventato un romanzo per Rai libri), Volevo Fare La Rockstar, e' la nuova fiction in onda su Rai2 dal 30 ottobre in sei prime serata, diretta da Matteo Oleotto, con Giuseppe Battiston, Valentina Belle' e Angela Finocchiaro.
Racconta un punto di vista femminile sulla crescita e sulla maturità, ma anche una provincia italiana impoverita dalla crisi, autentica e vitale. La storia di una famiglia disfunzionale in cerca di equilibrio, ma anche una quotidianità insolita, quello tra i venti e trent’anni, in cui i ragazzi si devono confrontare con un mondo complesso e difficile. Olivia (Bellè) è una ragazza di 27 anni diventata madre a 16 anni di due gemelle, in crisi esistenziale. Un incidente quasi mortale la forzerà a porsi delle domande. È questa la vita che voleva? Nel vorticoso mare di dubbi, la serie si concentra sulla sua crescita emotiva, facendole vivere le cose che si è persa facendo la mamma, compreso l'amore, e poca importa se quest'ultimo si presenta nei panni di Francesco (Battiston) uno scorbutico padre di famiglia in formato extralarge, che ha un passato burrascoso.
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Visto da vicino, nessuno è normale.  E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi. A patto di non aver paura di questa diversità", ha detto Gabriele Salvatores parlando di 'Tutto il mio folle amore', già fuori concorso a Venezia 76 e ora in sala con 01 dal 24 ottobre.
    Tratto liberamente dal romanzo di Fulvio Ervas 'Se ti abbraccio non aver paura' (Marcos Y Marcos), il film, sceneggiato con Umberto Contarello e Sara Mosetti, racconta di Vincent (interpretato dal talentuoso esordiente Giulio Pranno grandemente applaudito), un ragazzo affetto da autismo, e del padre che non vede da 16 anni e non sa neppure della sua condizione.
    Sono passati sedici anni non facili per nessuno: né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena (Valeria Golino) e per il suo compagno Mario (Diego Abatantuono), che lo ha adottato. Willi (Claudio Santamaria), che voleva fare il cantante, è il padre naturale del ragazzo e trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava. "L'autismo è una delle caratteristiche di questo ragazzo, ma non è un film sull'autismo, piuttosto sugli incontri tra padri e figli, crescita e miglioramento per tutti", ha detto Valeria Golino che curiosamente si ritrova in un film sul tema a distanza di molti anni da Rain Man che aveva girato in America con Tom Cruise e Dustin Hoffman nel 1988. "Trent'anni fa non se ne parlava affatto, ora sono altri tempi, abbiamo molta piu' consapevolezza e molti meno pregiudizi, anche se tanti persistono", ha aggiunto.
    Di lato c'è un tema ricorrente nei film del premio Oscar Salvatores: "Il viaggio, quello esteriore e quello interiore". E al centro il tema della paternità, anzi delle paternità, "racconto due modi di essere padri, l'istintivo Willi-Santamaria che agisce di pancia, non sa niente di suo figlio, dei problemi che ha, e il razionale Mario-Abatantuono, un orsone che si prende responsabilità non sue e adotta il ragazzo. La mancanza dei padri è uno dei grandi problemi, padri - ha sottolineato Salvatores - che diventano amici dei figli invece di essere i loro padri". Claudio Santamaria (l'altro padre) ha raccontato la bellezza della figura del suo personaggio che, proprio perché non conosce il figlio, lo tratta alla pari e senza falso pietismo, "per scoprire poi alla fine del viaggio tutto il folle amore per il ragazzo. Del resto padri non si nasce, si impara ad esserlo".
SAPETE QUANTO COSTA IL CORSO UNIVERSITARIO CHE HA SPINTO IL CODACONS A CHIEDERE LUMI AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE? NEL CORSO DELLA UNIVERSITÀ TELEMATICA E-CAMPUS CI SONO ESAMI COME SEMIOTICA DEI LINGUAGGI E ETICA DELLA COMUNICAZIONE. SULLA PARTE TECNICA ED ECONOMICA NULLA QUAESTIO, FORSE UN PO' TROPPA TEORIA PER VENDERE TISANE LASCIANDO INTRAVEDERE LE TETTE SU INSTAGRAM
I Modà presentano il nuovo album 'Testa o croce?' © ANSA
Modà, rinasciamo per la terza volta. Esce Testa o croce. Kekko, "ero bollito, non mi divertivo più"
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il teatro ci chiama.......
La copertina di Eshkol Nevo, L'ultima intervista (ANSA)
Eshkol Nevo, mia onesta' in 'L'ultima intervista'. Ho rotto formato romanzo per dire la mia verita' anche brutale
Mary Poppins Il musical (ANSA)
Teatro .Una produzione firmata da due giganti del genere come Cameron Mackintosh e Thomas Schumacher Pennelli e magie per arrivo Mary Poppins

THANKS © ANSA
Un inedito Luca Zingaretti trans, capelli lunghi biondi, trucco giusto, vestito attillato e modi delicati. Perfetto insomma nel ruolo di Annalisa in 'Thanks!' , film tratto da 'Thanks for vaselina', l'opera teatrale di Gabriele Di Luca che è anche il regista di questo lungometraggio prodotto da Luca Barbareschi, in sala con Casanova dal 4 ottobre. Di scena una famiglia allargata, periferica, hashish addicted, animalista e del tutto alternativa.
Ci sono Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, che coltivano marijuana nell'appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente (il film è stato girato a Roma, nel quartiere Ostiense). Il primo soffre di agorafobia, mentre il secondo è un animalista convinto pieno di autentica bontà. Entrambi hanno un sogno folle: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di marijuana esistenti per ottenere i semi rari da esportare a Porto Rico dove hanno intenzione di aprire un coffee shop. "Contenitore" di ovuli per superare i controlli all'aeroporto sarà Wanda (Francesca Turrini), insospettabile "cicciona" conosciuta per caso e di cui si innamora Charlie. Nel frattempo Annalisa, in versione trans, torna a casa, dove incontra l'ex moglie Lucia (Beatrice Shiros) e il non troppo amato figlio Fil.
"Questo film è stato una grande esperienza umana oltre che professionale - dice Luca Zingaretti  - .

Tv: Imma Tataranni, sostituto procuratore fuori dagli schemi © ANSA
Imma Tataranni, sostituto procuratore fuori dagli schemi Con Vanessa Scalera da romanzi premio Campiello Mariolina Venezia. Scomoda come a volte la verità e "ostinata come una pianta che cresce tra i sassi". E' pronta a scardinare tutti gli schemi dei personaggi femminili cui la tv ha abituato i telespettatori il nuovo sostituto procuratore donna Imma Tataranni, preparatissima, dal fiuto fine e assai fuori dai cliché che sta per sbarcare su Rai1. 
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Coez, da adesso in poi pubblico mi conoscerà meglio. Al via da Verona 'E' sempre bello in tour' con video Open Arms
Amici fin da ragazzini, Antonio (Vinicio Marchioni) e Agostino detto Tino (Marco D'Amore) sono nati nella campagna siciliana, che hanno abbandonato in tempi diversi e senza avere modo di salutarsi. Li ritroviamo adulti, quando Antonio si mette sulle tracce di Agostino, che ritrova autotrasportatore in Belgio. La loro separazione è uno strappo ancora irrisolto ma le diffidenze tra loro cederanno il posto a un inaspettato riallineamento della loro sintonia.
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da non perdere...
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 Non solo ruggenti. Incerti, sospesi, dominati dall' inquietudine. Gli Anni Venti per l' arte italiana furono un tempo cruciale. Il furore delle avanguardia futurista dal 1909 aveva scardinato i vecchi schemi della produzione artistica coinvolgendo in breve altri campi della scena culturale. Poi la prima guerra mondiale con il suo carico di lutti e sconvolgimenti segnò le coscienze in profondità. Dopo la fine del conflitto pittori e scultori si divisero tra chi non volle abbandonare la sfida legata ai nuovi percorsi e i fautori del "ritorno all' ordine", intenzionati a recuperare la lezione dei maestri dell' antichità, a partire da Piero della Francesca, o a scegliere la strada dell' intimismo e dell' introversione. Su quell' epoca convulsa e difficile concentra l' attenzione la mostra "Gli Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza", a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone, dal 5 ottobre al 1 marzo 2020, a Palazzo Ducale di Genova. E' un viaggio affascinante attraverso un centinaio di opere provenienti da importanti musei, gallerie e collezioni private, per descrivere, appunto, il passaggio dal trauma della Grande Guerra, con la fine dei punti fermi e dell'ottimismo, alla crisi mondiale degli Anni Trenta, anticipata dal crollo di Wall Street dell'ottobre del 1929 e l' ascesa dei regimi dittatoriali che portarono alla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. A creare il clima di incertezza individuale e collettiva - sottolineano i curatori - fu un insieme di elementi: il Fascismo e la svolta autoritaria, l' instabilità internazionale, le spinte ai cambiamenti culturali, di costume e nei rapporti tra i sessi ereditate dalla Belle Epoque. L'arte rispose con "un'ampia varietà di declinazioni linguistiche, una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa, ma che alimentò pure - nell'aspirazione a una fuga verso l'altrove - l'esplorazione di universi spirituali, irrazionali e onirici, l'evasione verso dimensioni edonistiche e l'aspirazione a un ritorno al passato".
    Il racconto si snoda in nove sezioni. Dai Volti del Tempo - una lunga galleria di ritratti per mano di Gino Severini, Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Achille Funi, Baccio Maria Bacci, Ubaldo Oppi, Carlo Levi, Alberto Savinio, Fillia, Pippo Rizzo - al capitolo dedicato alla fine della guerra, quando la retorica propagandistica concentrò l' attenzione sull' edificazione di sacrari, cimiteri e monumenti in memoria dei combattenti e "distolse la popolazione da una cosciente elaborazione del lutto, privilegiando la celebrazione dell'eroe". Sotto il tema dell'attesa ecco la pittura di silenzio, incanto e stupore di Carlo Carrà, Antonio Donghi, Felice Casorati, Virgilio Guidi, Piero Marussig, Ottone Rosai, Cagnaccio di San Pietro, Arturo Martini. Il clima di disagio psicologico e di tensione sociale determinati anche dalle trasformazioni tecnologiche è espresso da Mario Sironi e Leonardo Dudreville. La dimensione dell' angoscia e dell' incubo, conseguenza delle esperienze traumatiche provocate dalla guerra, è affidata ai dipinti di Primo Conti, Gigiotti Zanini e Scipione, Alberto Martini e Dario Wolf. Per la celebrazione futurista della macchina ecco Mafarka il futurista di Filippo Tommaso Marinetti, il manifesto del 1922 "L' arte meccanica" di Enrico Prampolini, Ivo Pannaggi e Vinicio Paladini, fino all' eloquente "L'angoscia delle macchine" di Ruggero Vasari, del 1925. L'uomo che si trasforma in marionetta o macchina si ritrova nelle opere di Gino Severini, Gian Emilio Malerba, Adolfo Wildt, per arrivare a Fortunato Depero, Nicolaj Diulgheroff, Mino Rosso, Thayaht. E poi la grande pagina della nostalgia e del passato di Achille Funi e Felice Carena, e il fascino di ricerche mistiche, magiche e misteriose, come, pur nelle differenze, per Tullio Garbari, Sironi, Ferruccio Ferrazzi. Chiudono la mostra le opere riferite ai "ruggenti anni venti" intesi dall' immaginario culturale d' oltreoceano come epoca di spensieratezza, bellezza e edonismo vissuta nelle principali capitali europee prima del tracollo. "L'esplosione di eleganza e lusso, voglia di divertimento e evasione - sottolineano i curatori - proprio nella sua dimensione effimera, rappresentò l'altra faccia dell' età dell'incertezza".
    " Gli anni venti - scrive nel testo in catalogo Fabio Benzi - si muovono un po' ovunque secondo indirizzi disparati, contrapposti, tra utopia e fuga dalla realtà, tra pessimismo e ottimismo, tra classicismo ed espressionismo, tra astrazione e realismo. Spesso intrecciandosi: ed è questa ambiguità che rende così originale ed unico quel periodo, dove emerge una varietà di istanze che rende l'arte italiana una delle espressioni collettive più alte del tempo, in continuo, quasi ossessivo dialogo con l'Europa".
 HAIR The Tribal Love-Rock Musical, prodotto da MTS Entertainment in collaborazione con Compagnia della Rancia: il 3 ottobre al Teatro della Luna
Non sembrano passati 40 anni dall’uscita del film (in Italia il 16 maggio 1979) diretto da Miloš Forman, né oltre 50 dal debutto a Broadway. Oggi, più di allora, le parole di Clive Barnes, critico del New York Times, descrivono alla perfezione la carica rivoluzionaria di HAIR, il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”. L’Era dell’Acquario sta per tornare, e quest’autunno si respirerà aria di amore e libertà sui palcoscenici italiani.
Scatenato, coloratissimo, emozionante, controcorrente, quella di HAIR, The Tribal Love Rock Musical, creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e delle liriche - e da Galt MacDermot, autore delle musiche, è una storia senza tempo, capace di riaccendere la nostalgia in coloro che hanno vissuto il ’68 e ricordano il dramma della guerra in Vietnam, ma al tempo stesso di far sentire i più giovani parte della tribù dell’amore, della felicità e della libertà.
 “STO RAGAZZINO È UN FENOMENO, PRENDILO”. “SI, MA SE POI ME CRESCE E DIVENTA UNA PIPPA CHE CE FACCIO?” IL MESTIERE DI PROCURATORE DI PICCOLI GIOCATORI DI CALCIO È TUTTO IN QUESTA BATTUTA, BENISSIMO DETTA DA UN MASSIMO GHINI CHE SI SENTE UN PO’ SORDI E UN PO’ MANFREDI. IN ''LA VOLTA BUONA'' MARRA MISCHIA COMMEDIA ALL'ITALIANA CON IL CINEMA PIÙ SERIOSO, COME QUEI FILM CINICI, DIVERTENTI E CATTIVI DI UNA VOLTA. GHINI OTTIMO
preparatevi
Simona Vinci, Rovina © ANSA
da non perdere... il lato oscuro del progresso ...
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“LE FEMMINISTE NON CI SONO PIÙ. AVANZA UN ESERCITO DI PSEUDO MODELLE MAGRE SE NON ANORESSICHE, SEMPRE ARRABBIATE. POI CI STUPIAMO CHE SIANO DIVENTATI TUTTI FROCI. AUSPICO UN RITORNO A UNA DONNA CHE NON SIA STRONZA COME UN UOMO. "HO LAVORATO TANTISSIMO, DOVREI ESSERE RICCA. UNA BANCA MI HA FREGATO 4 MILIARDI" "UN GIORNO MI SI AVVICINÒ PASOLINI: “TU SEI L’UNICO CULO FEMMINILE CHE MI FA VIBRARE’’. "CELENTANO SULLA POLITICA DICE SCIOCCHEZZE. HO VISTO IL ’68, CON I CONTESTATORI CHE FACEVANO LE BARRICATE CON I MOBILI DEGLI ALTRI. ME NE ANDAI AL MARE CON RENATO ZERO”
IL BERRETTO A SONAGLI con Gianfranco Jannuzzo al Teatro Manzoni dal 10 al 27 ottobre 2019.“Il berretto a sonagli” prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze. La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella.
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni © ANSA
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni. Tra i personaggi più popolari dei cartoni animati
AL TEATRO VILLORESI DI MONZA LA NUOVA STAGIONE DI 8 SPETTACOLI
Conosciamo quetso disco tramite le parole stesse di Giovanni Nuti. Leggete fino in fondo per scoprire dove e quando vedere in anteprima il videoclip."Libri e canzoni ci donano serenità e svago, ma ci fanno anche riflettere su temi che sembrano cosi lontani da noi, ma che interessano da vicino moltissimi giovani in età scolastica.
Oggi 2 ottobre esce una mia canzone dal titolo “Sputi sull’anima” sul tema del bullismo: da un’idea di Francesco Bombelli e da lui prodotta.Il testo che ho musicato è di Aristea Canini e l’arrangiamento è di Adriano Pennino. Aristea racconta una storia vera: Marco, ragazzo timido e molto sensibile, proprio per questo diventa bersaglio di una banda di bulli.
Roberto Vecchioni, la cover dell'album L'infinito © ANSA
"Giacomo Leopardi era più cattivo dei trapper di oggi. A un livello poetico più alto, certo, ma non mascherava l'ipocrisia e la rabbia contro le ingiustizie sociali che vedeva. Era il capofila di chi non si sentiva capito dalla vita. E ancora oggi è amato dagli studenti, oltre che per quella malinconia in cui tutti ci siamo riconosciuti, anche perché come lui i ragazzi non capiscono il mondo che hanno davanti". Roberto Vecchioni, tra i tanti riconoscimenti avuti in carriera, ne aggiunge uno particolarmente prestigioso: il Premio La Ginestra, assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nell'analisi, nell'approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell'opera di Leopardi. Un riconoscimento, conssegnato l'11 settembre a Torre del Greco (Napoli) e che celebra i luoghi della Campania amati da Leopardi, assegnato per la pubblicazione dell'ultimo album di Vecchioni dal titolo Infinito (uscito a novembre scorso a ridosso del duecentesimo anniversario del componimento), ispirato proprio al poeta marchigiano.
"Un premio che mi ha sorpreso e che forse non meritavo nemmeno: c'erano sicuramente studiosi più all'altezza di me. E' un riconoscimento accademico all'arte. Qualche anno fa ricevetti il Premio Montale, ora quello dedicato a Leopardi: insomma, mica due qualunque", scherza l'artista-prof, secondo il quale è stata premiata l'originalità della sua opera, dedicata alla vita e all'amore per essa. "Scegliere Leopardi per celebrare la vita poteva sembrare assurdo, ma ho affrontato un Leopardi 2.0, un Leopardi che, chiuso nel suo pessimismo cosmico, sapeva anche ridere o quantomeno sorridere. Soprattutto nel suo periodo napoletano. Anche a scuola, l'ho insegnato partendo dall'assunto che il poeta aveva amore per la vita, ma che questo è stato continuamente tradito. Un modo diverso di guardare alle cose". L'Infinito è Leopardi, Leopardi è L'Infinito. "Nessun'altra poesia è così indissolubilmente legata al suo nome - racconta ancora Vecchioni -. Quella siepe che il guardo esclude, costringe ciascuno a guardare nel proprio cuore".
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Cinquanta in blu, omaggio a Sellerio. Da Simi a Costa, otto racconti gialli tra letteratura e mistero
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Un affondo sulla classica del Nord Europea. Un super-Mehta che dirigerà ben 10 concerti tra stagione regolare e festival con un Beethoven integrale (tutte le sinfonie in cinque volte). Il ritorno a Firenze di Piovani che evocherà brani dalle colonne sonore di film celebri. Questi i temi principali del programma concertistico del Maggio Fiorentino che tra stagione sinfonica e festival conterà 23 concerti (di cui 10 proprio nel Festival, che marca le 83 edizioni e avrà titolo 'L'amore non uccide'). Oltre a Mehta, direttore emerito, sono annunciate bacchette del calibro di Krivine, Chung, Gatti, Conlon, Chauhan, Piovani, Lonquich, Valčuha, Russell Davies, Carneiro e Bringuer.
Partenza il 27 ottobre col maestro Emmanuel Krivine con il 150/o anniversario dalla morte di Hector Berlioz dirigendo la Symphonie Fantastique, anteprima il 6 settembre con concerto diretto da Fabio Luisi e Sergej Krilov al violino e - dentro il festival - celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con Mehta a dirigere l'integrale delle Sinfonie, oltre al Fidelio in forma di concerto, secondo titolo operistico del Festival stesso. Altri eventi concertistici il 31 ottobre Alpesh Chauhan con Alessandro Taverna (piano) affronterà un programma tutto nordeuropeo con musiche di Grieg e Sibelius, il 21 novembre Piovani con Kaos e brani tratti dalle colonne sonore di film celebri di Vittorio e Paolo Taviani, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Federico Fellini, il 29 novembre il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro, direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona, anche lei impegnata sul Nord Europa con Sibelius e Esa-Pekka Salonen. Il 3 dicembre, il direttore emerito a vita del Maggio Zubin Mehta dirigerà il Coro e l'Orchestra del Maggio nella Messa in do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si prosegue il 18 gennaio 2020 con Dennis Russell Davies e Emanuele Arciuli al pianoforte (sinfonia n. 2 di Bernstein, Sibelius, ouverture Maskarade di Nielsen a proseguire la perlustrazione delle composizioni nordeuropee. Poi il 25/1 Daniele Gatti, il 7/2 James Conlon, il 28/2 Alexander Lonquich, il 7/3 torna Myung-Whun Chung, il 21/3 Lionel Bringuier, di nuovo Mehta il 28/3 e il 3/4 (qui con Stefano Bollani).
Quindi entra in scena il ricco programma sinfonico dell'83/o Festival: inaugura il 2 maggio Myung Whun Chung con la n.3 di Mahler, quindi ben cinque concerti diretti da Zubin Mehta 'a tutto Beethoven' (il primo l'8/5) con l'intero ciclo delle nove sinfonie (13, 16, 20 e 30 maggio). In totale sono dieci le presenze del maestro Mehta nella stagione 2019-2020. Rustioni il 16/6, Valcuha il 19 (Britten, Nielsen, Sibelius) e Gatti a chiudere il 26 e il 30 giugno (due concerti per lui) completano il programma di una stagione concertistica intensa.
Mary Poppins il musical: ecco il cast.WEC World Entertainment Company è lieta di annunciare il cast di Mary Poppins il musical in scena al Teatro Sistina di Roma dal 17 ottobre e al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano dal 30 gennaio 2020.
Immancabile e richiestissima nel ruolo di Mary Poppins, Giulia Fabbri e a fianco a lei, Bert, interpretato da Davide Sammartano. La famiglia Banks sarà composta da Alessandro Parise nel ruolo di Mr. Banks e da Floriana Monici (per le date romane) e Alice Mistroni (per le date milanesi) nel ruolo di Mrs. Banks

Rudy El Kholti è il nuovo Mister Italia. Il 29enne, laureato in lingue ed impiegato in banca, ha conquistato l'ambita fascia durate la finale di Lignano Sabbiadoro. Cresciuto a Costermano sul Garda, in provincia di Verona, oggi vive a Sidney con una doppia cittadinanza italiana e australiana. Figlio di madre italiana e padre marocchino, dichiara di ispirarsi a Cristiano Rolando anche se il suo cuore è rossonero. Adora Freddie Mercury e il suo attore preferito è Leoardo Di Caprio.
 Figlio del Maharaja di Rajpipla, Manvendra Singh Gohil è noto per essere il primo principe apertamente gay al mondo.
In un'intervista rilasciata a Business Insider India, ha rivelato di essere stato costretto dai suoi genitori a sottoporsi ad una fantomatica "terapia di conversione" e ad essersi persino sentir proporre un imprecisato intervento chirurgico che lo avrebbe dovuto rendere eterosessuale.
Il principe ha spiegato di essere stato reso vittima di un ricatto emotivo e di aver persino creduto a quelle fandonie: «Ero così inconsapevole di tutto ciò che stava accadendo, che probabilmente pensavo che dopo il mio matrimonio forse avrei potuto diventare davvero un eterosessuale».
In Italia, le fantomatiche "terapie di conversione" sono vietate dall'ordine degli psicologi in virtù della loro scientificità e pericolosità. Ciononostante, il sito integralista La Nuova Bussola Quotidiana le promuove tra i genitori delle scuole cattoliche, così come Silvana De Mari ha recentemente invitato i lettori del quotidiano di Maurizio Belpietro ad infliggerle ai propri figli. Anche Mario Adinolfi se ne fece promotore in alcuni comizi propagandistici.
La scrittrice Isabel Allende © ANSA
Atwood e Allende, le regine d'autunno. Tra le stelle in arrivo Grossman, McEwan, King e Ben Jelloun
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Doom Patrol, potenti supereroi drop out. Serie Dc Comics con Bomer e Fraser su Amazon Prime Video da 7/10
John Barrowman, da sei anni sposato con Scott Gill, tornerà nel cast dell'ottava stagione di "Arrow". Se ne ha notizia attraverso il suo profilo Instagram ufficiale, dove è possibile vedere una foto presa dal set dello show. 
Commemorazione Ponte Morandi (ANSA)
Ponte Morandi, un anno fa il crollo che uccise 43 persone. Alle 11.36 si spezzava il viadotto. Il sindaco di Genova, Marco Bucci invita i genovesi a partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime. Alla commemorazione anche l'Ad di Atlantia ed ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, tra gli indagati per il crollo.
Sebastian Melo Taveira, il ballerino di Amici che fu battuto durante la finalissima da Andreas Muller? Ebbene, si è scoperto che negli ultimi mesi è stato protagonista a Londra di un importante musical teatrale basato sul celeberrimo film "Magic Mike" del 2012.
Insieme ad altri aitanti ballerini pronti a mettere in mostra i loro bicipiti e i loro pettorali, Sebastian è stato uno dei due ballerini italiani coinvolti nello show (insieme ad Antonio Donadio).
Inutile a dirsi, chiunque abbia visto il film sa che ci sarebbero mille e più ragioni per precipitarsi all'Hippodrome di Londra per assistere a quello spettacolo...

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"Vergogna" è la scritta comparsa da qualche giorno su uno dei pannelli che delimitano il cantiere della Basilica di Lo chiamavano ''il Michelangelo del calcio''. Talento assoluto del pallone. Fino a quel rigore fallito ai Mondiali di Russia 2018. A una settimana dall'inizio del campionato italiano, arriva al cinema il 15 agosto ''Diamantino - Il calciatore più forte del mondo'', il film scritto e diretto da Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt che ha conquistato la Settimana della Critica al Festival di Cannes arrivando fino alla candidatura agli European Film Awards.
Una favola surreale e pop, coproduzione franco-brasiliano-portoghese distribuita da I Wonder Pictures, costruita intorno alla figura di Diamantino Matamouros, campione di calcio di fama mondiale interpretato da Carloto Cotta (31, Tabu) che potrebbe ricordare, almeno nelle intenzioni iniziali, il campione portoghese Cristiano Ronaldo. Come lui Diamantino è un piede d'oro, un inarrestabile genio del pallone. Che (chissà se capita anche al CR7 juventino) quando entra in campo non vede più altri giocatori avversari, ma si immagina correre tra giganteschi cuccioli di cane rosa.
tu come me © ANSA
Tu come me, il cancro si vince insieme. Nel corto studenti universitari, amicizia arma contro malattia. Insieme si è più forti di tutto, anche di una bestia nera come il cancro che distrugge la vita delle persone, e non solo di quelle malate: è questo il messaggio di "Tu come me", cortometraggio di Maria Teresa Carpino e Roberto Orazi che sarà presentato il 31 agosto alla 76/a Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto - 7 settembre). Realizzato dalla Mati Group e dall'Associazione Pancrazio di Roma con il Patrocinio della Regione Veneto, dello Ieo, della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), dell'Università Tor Vergata che ha ospitato le riprese, il film si ispira alla storia vera di Giacomo Perini, giovane malato oncologico che dall'età di 17 anni combatte contro un sarcoma osseo, e al suo incontro con Francesco Bugamelli, studente di medicina, e i ragazzi dell'Associazione Pancrazio. Nel racconto, Francesco e Giacomo sono entrambi studenti fuori sede, diversi per carattere ma molto amici: il primo, che studia per diventare medico, è poco dedito ai suoi doveri universitari e sempre pronto a divertirsi; il secondo invece è metodico e rigoroso, e riesce bene sia nello sport che nello studio.
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Il grande progetto dedicato a Leonardo da Vinci negli spazi del Louvre di Parigi, accanto ai ritratti di Gauguin alla National Gallery di Londra, fino a Delacroix a Bilbao e Bruegel a Bruxelles: in autunno sarà ampia ed eterogenea l'offerta di mostre in programma nelle città europee. PARIGI - Per commemorare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Louvre ospita dal 24 ottobre al 24 febbraio una grande retrospettiva dedicata al genio toscano: accanto ai 5 dipinti della collezione del museo, la mostra presenta circa 120 opere (dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti d'arte) provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni europee e americane, con l'obiettivo di documentare in modo approfondito la particolare tecnica pittorica dell'artista, ma anche l'approccio alla conoscenza del mondo da studioso curioso e libero.
    LONDRA - Alla National Gallery dal 7 ottobre al 26 gennaio la mostra "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", la prima dedicata ai ritratti del celebre artista. In un arco temporale che va dai primi anni della carriera agli ultimi trascorsi in Polinesia, la mostra illustra la rivoluzione nella ritrattistica realizzata da Gauguin, presentando circa 50 lavori (tra dipinti, opere su carta e oggetti tridimensionali).
    BERLINO - Dall'11 ottobre all'8 marzo l'Alte Nationalgalerie presenta la mostra "Fighting for Visibility. Women Artists in the Nationalgalerie before 1919", dedicata alle donne pittrici e scultrici che esattamente 100 anni furono ammesse ai corsi d'arte presso la Berliner Kunstakademie. Il percorso accoglie dunque i lavori di queste artiste che sono riuscite a far includere le loro opere nella collezione della Nationalgalerie e ad affermarsi tra pregiudizi e difficoltà.
    BILBAO - Arriva al Guggenheim dal 25 ottobre al 16 febbraio "Masterpiece from the collection of the Kunsthalle Bremen: from Delacroix to Beckman", che si focalizza sull'arte tedesca e francese tra '800 e metà '900. Nel percorso le opere selezionate, poste le une accanto alle altre, permettono un confronto tra i diversi movimenti artistici nati nell'epoca su cui la mostra si concentra, dall'Impressionismo all'Espressionismo.
    AMBURGO - "Baselitz - Richter - Polke - Kiefer: The Early Years of the Old Masters" è la mostra in programma dal 13 settembre al 5 gennaio alla Deichtorhallen Hamburg. Focalizzandosi sul racconto dei primi anni di attività dei quattro artisti, l'esposizione presenta al pubblico circa 100 lavori, raccontando l'epoca degli anni '60.
    ANVERSA - Dal 5 ottobre (fino al 31/12/20) il Museo Mayer Van Den Bergh presenta "The Madonna meets Mad Meg", l'antologica che celebra l'incontro tra il capolavoro di Pieter Bruegel il Vecchio, Margherita la Pazza (Dulle Griet, o Mad Mag), che torna "a casa" dopo un importante restauro, e la Madonna del latte in trono di Jean Fouquet. La mostra riunisce anche dipinti, sculture, manoscritti e oggetti del XV e XVI secolo provenienti dalle collezioni di Fritz Mayer van den Bergh (1858-1901) e Florent van Ertborn (1784-1840), rispettivamente all'origine delle attuali collezioni dei musei Mayer van den Bergh e KMSKA. BRUXELLES - Il processo creativo che dal disegno porta alla stampa è al centro di "The World of Bruegel in Black and White", la mostra ospitata dal 15 ottobre al 16 febbraio alla KBR - Biblioteca Reale del Belgio. Nel percorso trovano spazio numerose opere di Bruegel, artista che prima ancora che come pittore, si affermò proprio come tipografo, realizzando nel corso della sua vita circa 60 stampe che contribuirono a diffondere la sua fama.
    AARAU (Svizzera) - Aprirà il primo settembre alla Aargauer Kunsthaus ad Aarau, in Svizzera, la mostra "Mask. In Present-Day Art", dedicata all'uso che gli artisti contemporanei fanno della maschera, a livello metaforico e come strumento di espressione delle relazioni tra ruoli sociali e identità. Nel percorso, in programma fino al 5 gennaio, numerose opere - tra oggetti, installazioni, dipinti, fotografie e video - realizzate negli ultimi 20 anni da artisti provenienti dalla Svizzera e dal resto del mondo
Kristin Chenoweth - 'I Will Always Love You' Feat. Dolly Parton
Romane e Philippe si amano ancora ma non come prima. Due figli, un cane e dieci anni dopo si separano ma non si lasciano. Perché sanno che quello che hanno costruito insieme non andrà mai distrutto. Per proteggere il frutto del loro amore, Rose e Raoul, traslocano in un sépartement: due appartamenti autonomi (col)legati dalla camera dei bambini. Parenti e amici guardano con scetticismo il singolare 'assetto' ma Romane e Philippe perseverano nella loro romantica utopia, trasformando uno scacco in un trionfo miracoloso e totale. 
BH90210:  L-R:  Gabrielle Carteris, Tori Spelling, Brian Austin Green, Jason Priestley, Shannen Doherty, Jennie Garth and Ian Ziering.  BH90210, the highly anticipated new six-episode event series, will premiere Wednesday, Aug. 7 (9:00-10:00 PM ET/PT) on FOX.  ©2019 Fox Media LLC Cr: Brian Bowen Smith/FOX
Qualche settimana fa negli Stati Uniti d’America ha debuttato il revival di Beverly Hills 90210 con gli attori storici (unico assente Luke Perry, morto prematuramente a inizio anno).In attesa di scoprire come andranno gli ascolti di tutte le sei puntate, il portale The Hollywood Reporter ha divulgato il cachet ricevuto da Brandon (Jason Priestley), Brenda (Shannen Doherty), Kelly (Jennie Garth), Donna (Tori Spelling), Andrea (Gabrielle Carteris), Steve (Ian Ziering) e David (Brian Austin Green) per girare il revival: appena 70mila dollari a puntata. Una cifra decisamente bassa considerando la fama degli attori ed il nome storico del programma, ma che comunque ha fatto felici gli attori che da anni bramavano una reunion. Con sei puntate girate in tutto, gli attori si sono messi in tasca 420.000 dollari a testa.
Giuseppi, Mentana scherza sull’errore di Trump: «Gli americani primi per incapacità…»
Henry Cavill in 'The Witcher'
Vernazza, spettacolare borgo in provincia di La Spezia, tra la roccia e il mare del parco delle Cinque Terre  © Ansa
Vernazza spettacolare borgo in provincia di La Spezia.......
Skam Italia
Fine dei “giochi” per Skam Italia: la serie di Tim Vision, dedicata al pubblico più giovane, non avrà infatti una quarta stagione. L’annuncio, diramato nelle scorse ore, è arrivato in primis dai canali social di Ludovico Bessegato, showrunner della produzione.
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Olivia de Havilland
Chi crede però che Olivia sia una centenaria malconcia su una sedia a rotelle accudita dalle badanti si sbaglia di grosso: solo due anni fa, in occasione del suo 101 esimo compleanno, ha fatto causa all’emittente televisiva FX sostenendo di essere stata ritratta in maniera fuorviante nella serie Feud, in cui il suo personaggio è interpretato da Catherine Zeta Jones e proprio ieri è stata immortalata in bicicletta.
Eduardo Kobra Makes Mural in Honor of Louis Armstrong in New Orleans
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E' difficile scrivere di Boris Pahor, ogni anno alla vigilia del suo compleanno ricordarne la vita splendida e terribile che ha vissuto, aggiornando di anno in anno i nuovi libri pubblicati, i record di tavole rotonde, partecipazioni, meeting, testimonianze, interviste. E soprattutto, di incontri con i ragazzi, appuntamenti di crescita e formazione cui da sempre si dedica con piacere nel tentativo di tenere le nuove generazioni agganciate al nostro passato. Boris Pahor compirà il 26 agosto 106 anni e, scomparsi Gillo Dorfles nel marzo 2018 a 108 anni, e Andrea Camilleri, a 93 anni nel luglio scorso, oggi rimane forse l'ultimo Grande Vecchio, colui che, in qualche modo, incarna il '900.
Nato sotto Francesco Giuseppe, Pahor prese la cittadinanza italiana a cinque anni, nel 1918, e da allora ha attraversato gli orrori e le vertigini del 'secolo breve', che per lui è stato invece lunghissimo. Dalla casa di Contovello, risalendo una delle strade che da Trieste si arrampicano sul Carso e dalla quale si domina il golfo che segna la fine dell'Adriatico, parla con voce ormai flebile esprimendo però concetti forti e determinati. Così, convinto europeista, oggi ne sottolinea l'importanza dell'Unione europea: "E' preziosa". Lanciando però un monito: "Penso che la storia possa tornare". E una preoccupazione riguardo all'Ungheria.
Insomma, oltre un secolo di vita e mai domato: non piegato dalle prime persecuzioni della minoranza slovena, pochi giorni fa ha partecipato a Trieste alle celebrazioni per commemorare il 99/o anniversario dell'incendio del Narodni Dom, l'edificio della comunità della minoranza dato alle fiamme il 13 luglio 1920 dai fascisti; lui aveva sette anni. Molto affaticato, accompagnato da due donne in costumi tradizionali, si è presentato all'evento e ha incontrato il presidente della Repubblica slovena, Borut Pahor, che gli si è avvicinato abbracciandolo. Pochi minuti ed è dovuto rientrare, ma era sufficiente la sola testimonianza fisica.
D'altronde, lo scrittore italiano di lingua slovena, autore del capolavoro 'Necropoli', non è stato piegato dalla disgregazione dell'Impero asburgico, né dalla Grande guerra, lo squadrismo o il fascismo. E non lo hanno piegato nemmeno la deportazione nei lager, la guerra in Africa e il sanatorio per un anno e mezzo in Francia nel 1945.
Indomito e polemico: contro la Jugoslavia comunista che perseguitava gli slavi bianchi cattolici, contro l'Italia che non ha fatto chiarezza su quanto commesso dai fascisti agli sloveni.
Domani per il compleanno di Boris Pahor sono previste celebrazioni al di qua e al di là del confine: a Trieste nel pomeriggio in piazza Oberdan letture e brindisi davanti al monumento di Marcello Mascherini che onora i caduti nell'unico lager nazista in Italia, la Risiera di San Sabba (Trieste). A Lubiana evento nella nota libreria Consorijum. Buon compleanno Pahor. 
Nella riserva di Pine Ridge, nel South Dakota, Brady Blackburn addestra cavalli selvaggi. Giovane cowboy e stella nascente del rodeo, apprende dal suo medico di non poter più cavalcare. Una brutta caduta lo ha disarcionato per sempre, sfondandogli il cranio in maniera quasi fatale. A fianco della sorellina, affetta dalla sindrome di Asperger, e in lotta col padre piegato dal lavoro e dalle responsabilità, cerca una nuova ragione di vita in un Paese che non fa sconti.
Un ricordo di Pasolini al Pigneto (ANSA)
I LIKE Pigneto... tra artisti, pusher, ethnic food e dj set. C'è un quartiere a Roma di cui il mondo parla. Un viaggio tra chi ci vive, crea e lavora. Tra chi combatte lo spaccio di droga, tra chi sogna un mondo migliore proprio mentre Nanni Moretti ambi
L’attore argentino Juan Pablo Di Pace, 39 anni, ha fatto coming out. Attualmente protagonista nella serie Netflix "Le amiche di mamma", ha faticato a raggiungere l'accettazione di sé a causa dei pregiudizi coltivati da sedicenti gruppi religiosi.
Per lui tutto è cambiato quando si è trasferito negli Stati Uniti d'America e, ironia della sorte, proprio quando è stato chiamato ad interpretare Gesù Cristo nella miniserie "A.D. The Bible Continues":
Così eccomi qui, appeso alla croce, in Marocco. Guardavo il cielo e pensavo, “Potresti colpirmi con un fulmine. Sei così sicuro di volere che sia io ad interpretare tuo figlio?”. Ma quello che sentivo era una travolgente sensazione di amore, accettazione e libertà che non avrei mai nemmeno potuto esprimere a parole. Un messaggio di Dio? Può essere. Le parole sono come universi e noi siamo musicisti che possono creare universi insieme a loro.
Di Pace ha al suo attivo anche alcune partecipazioni nella serie "Fisica o Chimica" ed è stato interprete della versione teatrale di "Mamma Mia!". Lo scorso anno ha anche partecipato a "Dancing with the Stars".
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I RICORDI DI GIOVANNA RALLI: “NESSUNO MI AVEVA CHIESTO LA MANO, ERANO GIA’ TUTTI SPOSATI” - LE USCITE CON OMAR SHARIF E DOMENICO MODUGNO, I PARTY CON VINCENT MINNELLI, LE SERATE AI FORNELLI PER JACK LEMMON: “UNA SERA A CENA MARISA MERLINI, CHE AVEVA RECITATO NEL TEATRO DI RIVISTA DURANTE IL FASCISMO, PER PROVOCARE IL COMUNISTA SERGIO AMIDEI, PORTÒ UN LIBRO SU MUSSOLINI E…”
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Joe Dallesandro (all'anagrafe Joseph Angelo Dallesandro III) nasce a Pensacola il 31 dicembre 1948. La sua infanzia è molto difficile e a soli 5 anni viene internato in orfanotrofio di Harlem dopo che sua madre finì in carcere per truffa. Racconterà lui stesso che lì «svolse il suo primo lavoro d'attore» perché doveva avvicinarsi al vetro che divideva la stanza dei giochi dal resto dell'edificio e dire alle donne venute per adottare un bambino: «Vuoi essere la mia mamma?».
Durante l'adolescenza fu internato in riformatorio minorile, ebbe dipendenze da droghe e venne ferito con un colpo d'arma da fuoco dalla polizia mentre tentava di rubare un'auto. L'indicente lo portò a decidere di trovare altri modi per procurarsi denaro ed iniziò a posare nudo e a prostituirsi con altri uomini (Joe è dichiaratamente bisessuale). Su suggerimento del suo pusher, nel 1967 si recò nell'appartamento in cui Andy Warhol e Paul Morrissey stavano girando il film "The Loves of Ondine" ed ottenne una parte. saranno i due a dargli popolarità soprattutto grazie alle numerose scene di nudo che lo vedevano mettere in mostra il suo fisico scolpito.
Raggiunta la celebrità si disintossicò dalle droghe e riuscì a diventare un attore che, benché sino a quel momento apprezzato soprattutto per la bellezza del suo corpo nudo, riuscì ad affermarsi anche per le sue doti recitative.
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grande successo personale per l'attore Romano Reggiani premiato al Cultural Classic 2019 sezione giovani dove si è esibito anche come musicista...
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la sua performance è piaciuta a tutti .......
Paestum (SA), Tempio di Atena © ANSA
A Paestum scoperto il tempietto degli artigiani. Potrebbe appartenere a tempietto in area quartiere artigianale
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IRINA SHAYK, FRESCA DI SEPARAZIONE DA BRADLEY COOPER, PUBBLICA UNA FOTO HOT IN COSTUME DA BAGNO E CHRISTIAN CARINO, EX PROMESSO SPOSO DI LADY GAGA, SI PRECIPITA A METTERE LIKE - GLI EX PIÙ FAMOSI DEL MOMENTO SI SONO RITROVATI AD AVERE QUALCOSA IN COMUNE: NON È CHE CARINO VUOLE FAR CAPIRE DI ESSERE ANCHE LUI UNA VITTIMA DELLA TRAVOLGENTE INTESA TRA LA CANTANTE E L’ATTORE? 
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Sembra una piazza in cui passeggiare per prendere confidenza con alcuni specifici capitoli della storia dell'arte degli ultimi 70 anni, ma anche un luogo 'altro' in cui diverse ma contigue avventure artistiche del passato si incontrano per relazionarsi al mondo di oggi: si apre a Palazzo delle Esposizioni il progetto "Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila" con il quale dal 30 maggio al 28 luglio vengono riproposte sei esperienze espositive allestite nella Capitale. Titina Maselli, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Carlo Maria Mariani, Jan Vercruysse e Myriam Laplante sono gli artisti scelti per raccontare, ognuno a emblema di una decade diversa, questo viaggio filologico ma emozionale - scandito in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e installazioni - di cui Roma è stata non solo il contenitore ma anche il centro propulsore. Il percorso inizia nella grande rotonda del salone centrale del Palazzo, con le sei mostre che si aprono intorno, ognuna raccontata anche con alcuni testi critici disposti sul muro come fogli sparsi di un catalogo spaginato. Si comincia con gli anni '50 di Titina Maselli, in mostra alla Galleria La Tartaruga (1955): le sue tavole dipinte descrivono, con uno sguardo notturno e un linguaggio a metà tra l'astratto e il figurativo, i ponti, gli alberi, le impalcature di New York; si prosegue con la prima personale di Giulio Paolini, alla Galleria La Salita (1964), in cui l'artista si interroga sugli strumenti del proprio lavoro; di Fabro tornano esposti Concetto spaziale d'après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L'Italia d'oro / Alluminio e seta naturale, 1971, nell'ambito della rassegna "Informazioni sulla presenza Italiana" a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d'Arte 1971: qui l'artista rivendica la libertà di usare tecniche classiche anche nell'ambito dell'arte concettuale; nella mostra La costellazione del Leone, alla Galleria Gian Enzo Sperone nel 1981, Carlo Maria Mariani riflette sulla pittura e la storia, in una maestosa rappresentazione degli artisti, dei critici e dei galleristi allora protagonisti della scena romana; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), alla Galleria Pieroni nel 1990, è un ritorno alla materia, in un gioco pieno di ambiguità e rimandi alle memorie segrete dell'artista; con Myriam Laplante e il suo Elisir (a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004) il pubblico entra infine nel laboratorio di uno scienziato folle, in un universo paradossale popolato da bambole-cavie. Il ciclo espositivo è completato dall'Omaggio a Sergio Pucci, fotografo che dagli anni '50 ha documentato le opere d'arte e il processo di creazione, ritraendo gli artisti e gli allestimenti. "Questa mostra ci dà l'idea di quanto Roma sia stata in alcuni momenti del secondo dopoguerra uno snodo cruciale per le ricerche dell'arte contemporanea", dice Cesare Pietroiusti, presidente Azienda Speciale Palaexpo, "ora che la fruizione dell'arte è affidata all'immagine digitale e le gallerie investono risorse nelle fiere, il progetto ci riporta alla materialità e fisicità dell'opera e al rapporto insostituibile con il luogo", annunciando anche l'intenzione di realizzare dopo questo primo capitolo anche altre mostre dedicate allo stesso tema. 
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L'attore teatrale maximilian Nissi premiato al Napoli Cultural Classic nella sezione il grande teatrop d'autore.
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da leggere......'Bianca', la maternità nell'imprevisto- Amicizia e desiderio di un figlio, l'esordio di Francesca Pieri
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“SONO QUESTI GLI UOMINI CHE DOVREMMO AMMIRARE?” - LA STATUA DI INDRO MONTANELLI A MILANO VIENE IMBRATTATA DI VERNICE ROSA DURANTE IL CORTEO FEMMINISTA DEL COLLETTIVO “NON UNA DI MENO” - IL GIORNALISTA VIENE “PUNITO” PER LA SUA ESPERIENZA COLONIARE, QUANDO COMPRO’ UNA MOGLIE 12ENNE IN ERITREA - 
IL VENERABILE W. © ANSA
"Ho scritto due sermoni sui pesci-gatto africani. I pesci-gatto hanno queste caratteristiche principali: crescono molto velocemente e si riproducono molto in fretta. Inoltre sono violenti. Divorano la loro stessa specie e distruggono le risorse naturali dell'ambiente in cui vivono. I musulmani sono come questi pesci-gatto". Parte così, con le parole del monaco buddista Wirathu a cui è dedicato, il documentario di Barbet Schroeder, 'Venerabile W.', l'ultima parte della trilogia del male. Una trilogia del regista francese iniziata nel 1974 con 'Generale Idi Amin Dada' e seguita poi nel 2007 con 'L'avvocato del terrore' su Jacques Vergès. Anche questa volta si tratta di una lunga intervista del regista a Wirathu, un singolare maestro buddhista birmano che predica 'la protezione della razza e della religione', esortando di fatto al massacro del popolo musulmano dei Rohingya. Un massacro già perpetrato e in atto.
Il docu, che sarà in sala con Satine Film il 21 marzo - giorno in cui si celebra la giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale - e che ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, racconta con l'intervista e immagini di repertorio la figura paradossale di questo monaco buddista che pratica l'odio verso i musulmani. "È vero - confessa a Roma il regista - per convincere Wirathu a rilasciare l'intervista gli ho detto che nel mio paese ci sarebbero state a breve le elezioni e che Marine Le Pen, che lui ammira, poteva diventare presidente della Francia". E va detto che Wirathu, responsabile di un vero e proprio genocidio ed esodo musulmano (sono ben 300.000 i rifugiati in Bangladesh), mostra in tutto il docu la sua attenzione alla politica internazionale, la sua ammirazione per Donald Trump e anche la grande capacità di utilizzo dei social media per la sua battaglia.
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IL BIOGRAFO DELLO SCRITTORE COMMENTA L'IMMINENTE PUBBLICAZIONE DEI SUOI SCRITTI INEDITI, E IL PERCHÉ DELL'ISOLAMENTO: ''QUANDO LA FAMA ARRIVÒ, SCOPRÌ DI NON SOPPORTARE L'ATTENZIONE DEGLI ALTRI. ODIAVA IL MONDO EDITORIALE E COMINCIÒ A ISOLARSI DA QUALSIASI COSA CHE POTESSE DISTRARLO DAL LAVORO. CONSIDERAVA LA SCRITTURA UNA CHIAMATA SPIRITUALE'' - LA GUERRA, LA FAMIGLIA, GLI AMORI E I SEQUEL DEI SUOI ROMANZI

INGRID OLIVEIRA, LA TUFFATRICE CHE A RIO 2016 DETTE SCANDALO PER UNA SCOPATA IN CAMERA? – FU ESPULSA DAL VILLAGGIO OLIMPICO E RIBATTEZZATA “LA RAGAZZA CHE HA FATTO IL SALTO CON L’ASTA” E ORA HA DECISO DI TOGLIERSI UN PO’ DI MACIGNI DALLE SCARPE:  “LA GENTE NON LO SA, MA È TUTTO NORMALE. CHI VIVE IN UN VILLAGGIO OLIMPICO PUÒ VEDERE QUANTI PRESERVATIVI VENGONO DISTRIBUITI AGLI ATLETI. FORSE LA GENTE PENSA CHE QUEI PRESERVATIVI VENGONO DATI PER FARCI DEI PALLONCINI.
TUTTO IL MIO FOLLE AMORE © ANSA
ROMA - "Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi. A patto di non aver paura di questa diversità", ha detto Gabriele Salvatores parlando di 'Tutto il mio folle amore', già fuori concorso a Venezia 76 e ora in sala con 01 dal 24 ottobre.
Tratto liberamente dal romanzo di Fulvio Ervas 'Se ti abbraccio non aver paura' (Marcos Y Marcos), il film, sceneggiato con Umberto Contarello e Sara Mosetti, racconta di Vincent (interpretato dal talentuoso esordiente Giulio Pranno), un ragazzo affetto da autismo, e del padre che non vede da 16 anni e non sa neppure della sua condizione. Sono passati sedici anni non facili per nessuno: né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena (Valeria Golino) e per il suo compagno Mario (Diego Abatantuono), che lo ha adottato. Willi (Claudio Santamaria), che voleva fare il cantante, è il padre naturale del ragazzo e trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava.
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ENZO SICILIANO- LA PACE PASOLINI-BERTOLUCCI SUL CAMPO DI CALCIO, “A PIER PAOLO ‘’ULTIMO’’ TANGO NON ERA PIACIUTO, E NE AVEVA DISCUSSO CON UNA DUREZZA CHE AVEVA FERITO BERNARDO” – L’EROTISMO PASOLINIANO: “A PARIGI LO AVEVANO PORTATO IN UN CINEMA A LUCI ROSSE: ‘’LA FICA, SPALANCATA, ENORME, SU TUTTO LO SCHERMO: UN ORRORE’’
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LO STRUGGENTE RICORDO DI ORIANA FALLACI BY VITTORIO FELTRI - LE LITI IN REDAZIONE, LO SCROCCO DI SIGARETTE, L’AVVERSIONE PER LA LEGA (“BISCHERI E CAMPAGNOLI”), LE INVIDIE DEI COLLEGHI, IL REGALO DELLA PELLICCIA, I TENTATIVI DI VENDERE LE SUE CASE E GLI ULTIMI, STRAZIANTI MESI DI MALATTIA - IL CAPITOLO DEL LIBRO “IL BORGHESE”
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GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI, ''I SONETTI'' (EINAUDI, 4 vol per complessive pp. 5.038, euro 240,00). Lo scrittore Antonio Baldini parlò per primo di ''Commedione'', alludendo in particolare al poema dantesco ma anche alla Commedia umana di Balzac, a proposito dell'insieme dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), mentre un linguista e studioso come Muzio Mazzocchi Alemanni non esitò a definire il poeta romano ''un creatore linguistico come Joyce, un artista della parola per la parola come Mallarme'', questo per ricordarne il valore senza nulla levare alla fruibilità immediata che hanno sempre avuto i suoi versi, molto popolari.
    Oggi, a venti anni esatti dall'uscita dell'ultima edizione critica dei sonetti, quella in due volumi a cura di Marcello Teodonio (Ed. Newton Compton), ne manda in libreria Einaudi una definitiva in quattro monumentali volumi, ricca di introduzioni, dati, note e commenti saggistici a ognuno dei 2.279 sonetti, varianti, versi incompiuti, indici, a cura di Lucio Felici, Edoardo Ripari e Pietro Gibellini, il quale intitola la sua introduzione generale ''Belli moderno Dante''. Alla ''Divina Commedia'' di Dante aveva alluso il poeta Giorgio Vigolo per primo, visto che i sonetti vanno a formare un corpus unico, un poema e soprattutto vivono di una commistione tra sacro e profano, poi finiscono implicitamente per giudicare e denunciare (specie figure e aspetti del potere temporale papalino), cantando assieme le gioie spicciole, quotidiane del sapersi godere la vita, infine perché, costruisce anche Belli un vivace ritratto di un mondo al tramonto, che rende il meglio quando dalla lingua passa al suo volgare, il romanesco, con cui, tra aristocrazia dei prelati e plebe romana, racconta vizi e caratteri umani profondi, che si fanno esemplari e eterni.
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Catch-22, prime foto set serie Clooney. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini, in onda su Sky
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SESSO A HOLLYWOOD RACCONTATO DA SCOTTY BOWERS, IL PAPPONE DELLA ELITE GAY AL QUALE E' DEDICATO UN DOCU-FILM: GORE VIDAL ERA ATTIVO, SCOPAVA CON ROCK HUDSON E TYRONE POWER (CHE AMAVA FARSI URINARE ADDOSSO), COLE PORTER INGOIAVA SEMPRE, EDOARDO VIII SPOMPINAVA MASCHI, WALLIS SIMPSON PREFERIVA LE DONNE, E MOLTO ALTRO...
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Giù di corda? Il dottore ti può prescrivere una visita al museo. Iniziativa a Montreal al Museo delle Belle Arti
Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male © ANSA
Una Carrà segreta a Gomorra....Gomorra da Napoli a Londra, il nuovo volto del male..Sul set della quarta stagione in onda a marzo. Si lavora alla quinta

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Musica: reggae diventa patrimonio dell'Unesco. A motivare il riconoscimento, "il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità"
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Pietro Boselli è riuscito ancora una volta a infiammare i social. L’ex professore di matematica è diventato protagonista di un servizio fotografico sexy, posando nudo con i muscoli in mostra e con il nuovo look.
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il potere dei Social......





Mafalda © ANSA

Cento strisce di Mafalda, ricavate dagli originali di Quino, in principio inaccessibili, saranno esposte per la prima volta in Italia. La mostra, 'Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia', è curata da Ivan Giovannucci e si inaugura il 27 ottobre al Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Realizzate tra il 1964 e il 1973, le strisce rendono omaggio alla bambina ribelle e al suo sogno di un mondo migliore.
Le strisce, in facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo, saranno accompagnate da un cartello con la traduzione in italiano. A corredo della mostra: la riproduzione della celebre panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la famosa Citroen "due cavalli" del papà di Mafalda, uno spazio tv con la proiezione dei cartoni animati, un atelier con laboratori per bambini dai 7 ai 10 anni. In mostra è la personalità di una bambina speciale, con i suoi capelli corvini e la passione per i Beatles, che non ha alcuna intenzione di cedere alla stupidità, che dice la sua, le sue per essere più precisi, che non riesce a chiudere gli occhi davanti ai piccoli e grandi problemi del mondo, ma soprattutto che non riesce a chiudere la bocca.
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LA STORIA D’AMORE TRA ITALO CALVINO ED ELSA DE’ GIORGI, UNA DELLE ATTRICI PIÙ AMATE DEL CINEMA DEI “TELEFONI BIANCHI”, FU DIFFICILE E FURIOSA, FATTA DI INCONTRI PROIBITI E LETTERE BOLLENTI - ORA GRAZIE A GUIDO DAVICO BONINO SI ARRICCHISCE CON UN EPISODIO DA CRONACA NERA: “ERO IN CASA EDITRICE. A UN CERTO PUNTO IRRUPPE UNA BIONDONA CON LO CHIGNON. MI ACCORSI CHE IN MANO AVEVA UNA PISTOLA VERA. ''DOV'È ITALO, DOV'È QUEL MASCALZONE?'' GRIDÒ NEL CORRIDOIO…
Levante e la cover del nuovo album (ANSA)
Musica .'Magmamemoria' è nuovo album in uscita il 4 ottobreLevante, canto il tempo tra passato e futuro
Vittorio Sgarbi nello spettacolo Raffaello © ANSA
Sgarbi, il mio Raffaello tra donne e capolavoriDa 9/10 a Roma nel 500/o della morte. Poi Dante e Artemisia

Gabriel Da Costa Nudo d'autore: L’attore Mostra Il Pisello Mentre Si Masturba In ‘Even Lovers Get The Blues’
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URBINO - Un lungo viaggio da Urbino verso la modernità, per conoscere conquiste e intuizioni di un genio della pittura mondiale: apre il 3 ottobre la grande mostra "Raffaello e gli amici di Urbino", alla Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale fino al 19 gennaio. Frutto di una approfondita campagna di studi, la mostra, a cura di Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, conduce alla scoperta delle tappe principali della vita e della carriera di Raffaello Sanzio, alla luce delle relazioni che egli ebbe con artisti attivi a Urbino, come i concittadini Girolamo Genga e Timoteo Viti. Seguendo le peregrinazioni geografiche di Raffaello - tra Urbino, Firenze, Siena e Roma - il percorso documenta quale fu il contesto nel quale riuscì a emergere la sua genialità, quali le scelte formali e le influenze. Una mostra preziosa, con oltre 80 opere di cui 19 di Raffaello, che, come afferma il direttore uscente della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter, "è un capolavoro realizzato in due anni di lavoro".
Il passaggio di consegne: Luca Parmitano è al comando della Stazione Spaziale (fonte: NASA TV) © Ansa
 L'astronauta Luca Parmitano è il nuovo comandante della Stazione Spaziale Internazionale. L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è il primo italiano e il terzo europeo ad assumere questo ruolo.La cerimonia del passaggio di consegne con il comandante russo Alexei Ovchinin è avvenuta a bordo di una stazione orbitale affollatissima, con ben nove astronauti a bordo. Domani in tre, compreso Ovchinin, rientreranno a Terra e comincerà ufficialmente la Expedition 61. "Grazie all'Europa e all'Italia": sono state fra le prime parole pronunciate da Luca Parmitano subito dopo il passaggio di consegne da parte del russo Alexei Ovchinin. Intorno ai due, gli altri sette astronauti che in questi giorni si trovano a bordo della stazione orbitale. E' stata una cerimonia breve e carica di emozione, conclusa con il suono simbolico di una campanella di ottone.  
Si intitola "The Bravest Knight" ed è la nuova serie a cartoni animati realizzata da Hulu che vedrà due papà gay e la loro figlia adottiva come protagonisti.La prima stagione, che sarà disponibile dal 21 giugno prossimo, sarà composta da un totale di 13 episodi basati Basato sul libro per bambini di Daniel Errico. Sir Cedric e di suo marito, il principe Andrew, affronteranno mille avventure per aiutare la loro figlia adottiva Nia a diventare cavaliere.
La Casa di Carta
Chi è fan de La Casa di Carta può tirare un sospiro di sollievo perché il quarto capitolo non uscirà fra un anno – come ipotizzato – bensì fra solo tre mesi: a gennaio 2020. Al momento Netflix non ha commentato la notizie, ma la quarta stagione è già stata registrata e come svelato da Rodrigo de la Serna (che in La Casa di Carta interpreta Palermo), la data d’uscita sarà proprio il primo mese del prossimo anno. “La quarta stagione è già stata girata e la data di uscita è fissata per gennaio, siamo molto contenti”.

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