La notizia attraverso le immagini........ ottobre 28, 2019 \\

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I Giorni della Ricerca Airc
Dal 1995 la Rai e l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) uniscono le loro forze durante I Giorni della Ricerca (3-10 novembre 2019) per informare sui risultati ottenuti nella cura del cancro, per presentare nuove sfide che si prospettano e coinvolgere il pubblico a donare per sostenere i progressi della migliore ricerca. Un impegno che in 24 anni ha consentito di raccogliere più di 100 milioni di euro, grazie alla generosità degli italiani. Anche quest’anno per una settimana la Rai dedicherà l’intero palinsesto al racconto delle storie dei protagonisti della ricerca: persone che hanno superato la malattia, ricercatori, medici e volontari.
L’INFANZIA CON I GENITORI CHE LITIGAVANO, LA PUBERTÀ, LA LOTTA PER RIMETTERSI IN PIEDI E LA POLEMICA CONTRO ED SHEERAN E KATY PERRY – IL NUOVO LIBRO "THE BEAUTIFUL ONES" USCIRÀ IN ITALIA A NOVEMBRE E SVELERÀ IL LATO PIÙ INTIMO DEL "FOLLETTO DI MINNEAPOLIS" – L’AUTORE DEL VOLUME HA AVUTO ACCESSO ALLE MEMORIE CHE IL CANTANTE HA LASCIATO NELLA SUA DIMORA DI PAISLEY PARK
Robert Redford - Watchmen
Una realtà alternativa, ma ambientata ai giorni nostri, fa da sfondo a Watchmen, la nuova serie HBO in partenza stasera su Sky Atlantic (canale 110 di Sky) alle 21.15, dopo il debutto in versione sottotitolata di una settimana fa a 24 ore dalla messa in onda a stelle e strisce. Ispirata al fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons, la narrazione è strutturata in 9 episodi.
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Regan, il figlio di Paul Gascoigne fa coming out: “sono bisex ma mio padre non lo sa”
Hocus Pocus 2, conferme da Sarah Jessica Parker, Bette Midler e Kathy Najimy
Hocus Pocus 2, conferme da Sarah Jessica Parker, Bette Midler e Kathy Najimy
Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera
L'attrice Vanessa Scalera la ver rivelazione di questo inizio stagione finalmente un Montalbano al femminile....presto la seconda stagine.. quando il talento premia ...E’ diventata in poche settimane un volto carissimo per il pubblico di Rai 1, che ogni domenica l’ha accompagnata in giro per Matera a risolvere strani casi e combattere contro famiglia e superiori: lei è Imma Tataranni, il Sostituto Procuratore più originale della tv.
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Il tema dell'amore al centro del nuovo spettacolo di Antonello Cossia che con "I fazzoletti di tutti gli addii" realizza un'ode poetica per attori e danzatori a partire dai versi e dalla prosa di Majakovskij, Pessoa e Pennac. Testi che si collegano tra essi attraverso le partiture musicali di Riccardo Veno e i movimenti coreografici dei danzatori Sibilla Celesia e Nello Giglio. Prodotto da Gennaro Cimmino per Körper, sarà in scena venerdì 25 ottobre nella Sala Assoli di Napoli (20.30, replica domenica ore 18) con una tappa sabato 26 nel Centro Sociale di Salerno. "I fazzoletti di tutti gli addii" è il punto di arrivo di un progetto di ricerca realizzato da Cossia sui temi dell'amore indagato attraverso il linguaggio del teatro unito alla poesia ed alla danza. "Questo spettacolo - dice l'attore - nasce dalla necessità di provare a raccontare l'amore per l'altro, per la vita, per le cose che ci circondano. Un amore semplice, diretto, immediato, naturale e non forzato, sincero e disinteressato".
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 “RICKY” ALBERTOSI! - LE DONNE, I CAVALLI, IL WHISKY, LA GALERA PER QUEL “MALEDETTO” LAZIO-MILAN: “SCOMMESSE? MI MISERO IN MEZZO MA IN CELLA HO MANGIATO I MIGLIORI BUCATINI ALLA AMATRICIANA DELLA MIA VITA – “IL NO DI RIVA ALLA JUVE FREGÒ SOPRATTUTTO ME” – LA RIVALITA’ CON ZOFF: “DINO MI SOFFRIVA…” – SCOPIGNO E LE NOTTI DI POKER A CAGLIARI, LA BATTUTA DI PELE’ - BUFFON: "FORSE È IL MIGLIORE. MA SE FOSSI ANDATO A TORINO LO SAREI DIVENTATO IO"
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I Coldplay hanno annunciato l'uscita mondiale del loro ottavo album, Everyday Life, prevista per venerdì 22 Novembre su CD, vinile e in digitale. Il doppio album, della durata di 53 minuti, è diviso in due parti: Sunrise e Sunset.  Due brani dell'album, Orphans e Arabesque, sono disponibili in download / stream, e di entrambi potete vedere un lyric video aggiungere link. Un vinile singolo da 7 pollici con entrambe le canzoni è disponibile. Everyday Life è stato prodotto da The Dream Team e vede la partecipazione di ospiti speciali come Stromae, Femi Kuti, Tiwa Savage e Jacob Collier. L’immagine di copertina si rifà ad una foto del 1919 del gruppo musicale del bisnonno del chitarrista Jonny Buckland. La scorsa settimana dei misteriosi poster con quell’immagine sono apparsi in tutto il mondo, da São Paulo a Tokyo passando per Milano. La tracklist dell’album, rivelata sotto forma di annuncio pubblicitario sui quotidiani di tutto il mondo, è la seguente: Sunrise Sunrise Church Trouble In Town BrokEn Daddy WOTW / POTP Arabesque When I Need A Friend Sunset Guns Orphans Èkó Cry Cry Cry Old Friends بنی آدم Champion Of The World Everyday Life. I primi dettagli di Everyday Life sono stati svelati all’inizio della settimana quando la band ha spedito via posta tradizionale un carta autografata a 500 fan in tutto il mondo.
Kesha ft. Big Freedia - 'Raising Hell'
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“È un inizio, questo. È una svolta“. Fiorello torna in Rai da pioniere, con un progetto inedito anche per lo stesso servizio pubblico. Lo showman siciliano avrà la missione di avvicinare il pubblico della tv generalista a quello dei contenuti in streaming con Viva RaiPlay, il suo nuovo programma live in 18 puntate pensato per la piattaforma web dell’emittente di Viale Mazzini. Lo show avrà un primo lancio televisivo (dal 4 novembre), poi proseguirà esclusivamente on line.
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“TUTTI NOI, COME GENITORI, SIAMO CHIAMATI A SCRIVERE IL TEMA DELLA NOSTRA VITA E QUANDO TI ARRIVA LA DIAGNOSI DI UNA MALATTIA GRAVE PER TUO FIGLIO E’ IL MOMENTO DELL’INTERROGAZIONE A SORPRESA...” – ELENA SANTARELLI RACCONTA IN UN LIBRO LA BATTAGLIA (VINTA) DEL FIGLIO GIACOMO CON IL TUMORE CHE LO AVEVA COLPITO 2 ANNI FA – LA FOTO DOPO LA MALATTIA: “LA NOSTRA VACANZA, IO E TE”
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 II duca di Borgogna muore. Maria, figlia unica, e' decisa a governare, ma la legge impone un uomo a capo dei feudi. Le pressioni perche' sposi Carlo, figlio di dieci anni del re di Francia, sono forti. Per evitarlo lei sceglie il diciassettenne squattrinato ma ambizioso Massimiliano d'Asburgo. Comincia cosi', come in un episodio di "Trono di Spade", la grande mostra del Met di New York dedicata a Massimiliano Primo, Sacro Romano Imperatore e "Ultimo Cavaliere", di cui quest'anno ricorrono i 500 anni dalla morte. Tutto l'impero poneva in Massimiliano le più grandi speranze: un "wunderkind" inviato da Dio per realizzare grandiose imprese. "The Last Knight" e' un tour de force di 180 oggetti di oltre trenta collezioni in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti: disegni, stampe, dipinti, sculture, vetrate, arazzi, ma soprattutto armature sontuose e terrificanti, da guerra e da parata, lavorate a sbalzo con metalli preziosi e perfino avorio, ebano, madreperla e corallo. Erano la passione del sovrano che con le sue committenze (e degli Asburgo dopo di lui) diede impulso all'arte armoriale a Milano, Mantova, Innsbruck e Norimberga. La prima, firmata Lorenz Helmschmid (Augsburg, 1480), illustra l'incrocio tra arte della guerra e moda. Disegnata per un re ancora adolescente, doveva proteggerlo dalla testa alle unghie dei piedi, rivestiti con una scarpa di metallo dalla punta uncinata.

This is Us 4
La famiglia Pearson torna questa sera alle 22.00 su Fox Life con i nuovi diciotto episodi di This is Us, la serie NBC che ha debuttato nel 2016, conquistando il pubblico e guadagnando numerosi premi. La quarta stagione dovrà rispondere alle domande create nel finale della terza, e spiegare agli spettatori cosa è accaduto e, soprattutto, che fine hanno fatto alcuni dei personaggi principali.
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Sono quattro le new entry che occupano i primi quattro posti dellla hit parade di questa settimana secondo i dati di Fimi/Jfk. Si chiama 'Good Vibes' il nuovo album di Benji & Fede, in testa alla top ten. Nei dodici brani del nuovo disco del duo il quarto album dopo '20:05', '0+' e 'Siamo solo noise', anche collaborazioni con big della musica italiana come Nek (modenese d'origine come Benji & Fede che i due definiscono 'amico e fratello maggiore') Tormento, Rocco Hunt e con la giovanissima rivelazione del talent Tu si qui vales, Shari, con cui la coppia canta il nuovo singolo, Sale.
    Segue al secondo posto un altro nuovo ingresso, quello di Franco Battiato, con un album sulla trascendenza, una sorta di testamento spirituale del maestro, Torneremo ancora, che poi è l'unico brano inedito che da' il nome al nuovo cd. Il disco di Battitato è anche primo nella hit dei vinili più venduti. Terzo gradino per Noi due di Gigi D'Alessio, il lavoro in studio a cui il cantautore napoletano collabora con Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Emis Killa, Gue' Pequeno. Quarto posto per il rapper romano Kety , con il suo quarto album Ketama 126 . Accompagnato dai featuring di Noyz Narcos, Fabri Fibra, Tedua, Generic Animal e Speranza. Sono inoltre presenti le voci di Massimo Pericolo, Franco Califano (in uno dei suoi ultimi versi inediti) e Franco126 nei brani che hanno anticipato l'uscita: Scacciacani e Cos'é l'amore. Quinto è Renato Zero con Zero il folle. Primo per i singoli Dance monkey di Toney and I.

Mariam Rouass - X Factor 2019
X Factor 2019, primo live show: Sfera Ebbasta perde subito Mariam
Sono sessantacinque gli artisti ammessi alle audizioni live di Sanremo Giovani. Cinque in più rispetto a quanto previsto dal regolamento. Tra loro anche voci note al pubblico dei talent, come quelle di Leo Gassmann, YaMatt, Shari, Federico Baroni, Jefeo e di Filo Vals, figlio del produttore Valsecchi. Il direttore artistico della kermesse, Amadeus, e la Commissione Musicale hanno deciso di estendere il numero dei ‘promossi’ anche alla luce della considerevole quantità di candidature arrivate: ben 842. Ora, a partire dal 3 novembre, un’ulteriore selezione dal vivo porterà alla scelta di 20 semifinalisti, tra gruppi e artisti singoli, che si sfideranno in tv su Rai1.
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VASCO NELL’ESTATE 2020 TORNA NELLA CAPITALE E SUONERA’ PER LA PRIMA VOLTA IN QUELLA CHE ERA LA PIU’ GRANDE AREA PER LO SPETTACOLO DELL’ANTICA ROMA – IL 25 OTTOBRE ESCE UNA NUOVA CANZONE. "DEFINITIVA", DICE LUI. POI UN NUOVO ALBUM DAL VIVO, UN FILM AL CINEMA. E INFINE IL NUOVO TOUR CHE PARTIRÀ DA 'FIRENZE ROCKS' E VEDRÀ VASCO TORNARE AD ESIBIRSI DAL VIVO ANCHE ALL'AUTODROMO DI IMOLA -
Rai, Roberto Fico: «Riforma è una priorità, serve maggior lontananza dalla politica»

IL 17 NOVEMBRE “THE CROWN 3”: IL TRAILER ANNUNCIA L’ATMOSFERA LUGUBRE CHE HA CARATTERIZZATO GLI ANNI DELLA CRISI ECONOMICA DEL REGNO UNITO, TRA GLI SCIOPERI E GLI SCAZZI A CORTE CON LA REGINA INTERPRETATA DA OLIVIA COLMAN – E DALLE PRIME IMMAGINI C’È GIÀ CHI HA SCOVATO L’ERRORE…
Regeni: riparte il dialogo tra procure Il Cairo-Roma © ANSA
Omicidio Giulio Regeni, riparte il dialogo tra procure Il Cairo-Roma. Invito del procuratore egiziano per un incontro sulle indagini
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Un grande arazzo 'site specific' nel quale su più livelli c'è un racconto della città di Napoli: è una delle caratteristiche principali di Partiture, mostra di Gloria Pastore alla Dafna Gallery, che sarà inaugurata giovedì 24 ottobre (fino al 25 novembre). L'intero progetto espositivo é già intuibile dal suo titolo; "una Partitura infatti è letteralmente da intendersi come la rappresentazione grafica di una composizione, ogni opera di Pastore "svela una metodologia fondata sulle possibili combinazioni degli elementi". Il risultato "sono intense narrazioni, con infiniti soggetti, attente ad affrontare altrettante infinite tematiche. I tessuti su cui lavora, si sostituiscono alla carta degli spartiti, così come oggetti, disegni, stralci di scritti antichi, prendono il posto delle note". In occasione della mostra l'artista realizza l'arazzo: "Attingendo a tutta la sua indole di ricercatrice seriale la Pastore mette insieme in un apparente caos, simbologie locali rimodulate dalla sua personale formazione".
Yi è una ragazzina solitaria, che si riempie la giornata di lavoretti per guadagnare quanto le serve a fare il viaggio attraverso la Cina che sogna di fare. Avrebbe dovuto farlo con suo padre, ma lui non c'è più, ed è anche per questo che Yi non sopporta di stare in casa, perché niente è più come prima. Si è creata un suo angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s'imbatte in una zampa enorme: niente meno che quella di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sugli splendi monti dell'Himalaya, Yi viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino e dalle doti magiche di Everest.
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DOPO L'OPERAZIONE, L'INTERVISTA A SIMONE MARCHETTI E MALCOM PAGANI DI ''VANITY FAIR'' : ''PER LA PRIMA VOLTA HO VISTO MIA MADRE PICCOLA. NEANCHE A LEI HO MOSTRATO QUANTO DOLORE PROVAVO VERAMENTE. DOPO L'INTERVENTO…'' - ''NON VORREI SEMBRARE PRESUNTUOSA, PERÒ IO MI SONO AIUTATA DA SOLA. AMMALARSI E' SEMPRE INGIUSTO, MA NON HO MAI PENSATO 'PERCHE' CAPITA DI NUOVO A ME?'. MA MI SONO DETTA...''
foto scena volevo fare rockstar con Valentina Bell, Giusppe Battiston © ANSA
Ribelle e amante della musica sin da bambina Olivia aveva un sogno da grande avrebbe fatto la' rockstar, ma il corso degli eventi ha deciso diversamente. Ispirata ai racconti di Valentina Santandrea pubblicati nell'omonimo blog (poi diventato un romanzo per Rai libri), Volevo Fare La Rockstar, e' la nuova fiction in onda su Rai2 dal 30 ottobre in sei prime serata, diretta da Matteo Oleotto, con Giuseppe Battiston, Valentina Belle' e Angela Finocchiaro.
Racconta un punto di vista femminile sulla crescita e sulla maturità, ma anche una provincia italiana impoverita dalla crisi, autentica e vitale. La storia di una famiglia disfunzionale in cerca di equilibrio, ma anche una quotidianità insolita, quello tra i venti e trent’anni, in cui i ragazzi si devono confrontare con un mondo complesso e difficile. Olivia (Bellè) è una ragazza di 27 anni diventata madre a 16 anni di due gemelle, in crisi esistenziale. Un incidente quasi mortale la forzerà a porsi delle domande. È questa la vita che voleva? Nel vorticoso mare di dubbi, la serie si concentra sulla sua crescita emotiva, facendole vivere le cose che si è persa facendo la mamma, compreso l'amore, e poca importa se quest'ultimo si presenta nei panni di Francesco (Battiston) uno scorbutico padre di famiglia in formato extralarge, che ha un passato burrascoso.
Roberta Petrelluzzi
Riparte quest’oggi alle 20.30 su Rai3, nella nuova collocazione dell’access prime time, Un Giorno in Pretura, lo storico programma ideato, curato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Nel nuovo ciclo di puntate, della durata di cinquanta minuti, verranno raccontati con il consueto stile “legal-thriller” i veri processi penali che hanno colpito maggiormente l’opinione pubblica.

Demi Moore & James Corden - 'Spill Your Guts or Fill Your Guts'
Asta record per dipinto di Cimabue, venduto a 24 milioni di euro © EPA
Asta record per quadro di Cimabue, venduto a 24 milioni di euro. Il dipinto era stato trovato appeso in cucina da una famiglia francese
Crown
The Crown sta tornando. L’ultimo trailer della serie Netflix sui segreti della famiglia reale inglese dà appuntamento al prossimo 17 novembre. Fin dai primi secondi salta subito all’occhio la presenza di Olivia Colman, che ha vestito i panni della monarca nell’imminente terza stagione.
Mary Poppins Il musical (ANSA)
Teatro .Una produzione firmata da due giganti del genere come Cameron Mackintosh e Thomas Schumacher Pennelli e magie per arrivo Mary Poppins
 © EPA
E' ancora duello tra cattivi in vetta al box office Usa. 'Joker', il film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix clown cattivo, incassa 18,9 milioni di dollari nel week end e riconquista la vetta alla quarta settimana di programmazione, superando i 277 milioni sul mercato nord americano e va verso gli 800 milioni di dollari a livello mondiale. Perde il primo posto il sequel di Maleficent, remake-spin off del classico Disney La bella addormentata nel bosco, con Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer, che è secondo con 18,5 milioni di dollari e un totale di 65 alla seconda settimana. Terza piazza per 'La famiglia Addams' in versione animata con 11,7 milioni di dollari (72 in totale)
THANKS © ANSA
Un inedito Luca Zingaretti trans, capelli lunghi biondi, trucco giusto, vestito attillato e modi delicati. Perfetto insomma nel ruolo di Annalisa in 'Thanks!' , film tratto da 'Thanks for vaselina', l'opera teatrale di Gabriele Di Luca che è anche il regista di questo lungometraggio prodotto da Luca Barbareschi, in sala con Casanova dal 4 ottobre. Di scena una famiglia allargata, periferica, hashish addicted, animalista e del tutto alternativa.
Ci sono Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, che coltivano marijuana nell'appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente (il film è stato girato a Roma, nel quartiere Ostiense). Il primo soffre di agorafobia, mentre il secondo è un animalista convinto pieno di autentica bontà. Entrambi hanno un sogno folle: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di marijuana esistenti per ottenere i semi rari da esportare a Porto Rico dove hanno intenzione di aprire un coffee shop. "Contenitore" di ovuli per superare i controlli all'aeroporto sarà Wanda (Francesca Turrini), insospettabile "cicciona" conosciuta per caso e di cui si innamora Charlie. Nel frattempo Annalisa, in versione trans, torna a casa, dove incontra l'ex moglie Lucia (Beatrice Shiros) e il non troppo amato figlio Fil."Questo film è stato una grande esperienza umana oltre che professionale - dice Luca Zingaretti  - .
Daniele Silvestri © ANSA
Silvestri pronto a conquistare i palasport. Dal 25 da Roma il tour. "25 anni di carriera? Sono solo numeri"

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 Non solo ruggenti. Incerti, sospesi, dominati dall' inquietudine. Gli Anni Venti per l' arte italiana furono un tempo cruciale. Il furore delle avanguardia futurista dal 1909 aveva scardinato i vecchi schemi della produzione artistica coinvolgendo in breve altri campi della scena culturale. Poi la prima guerra mondiale con il suo carico di lutti e sconvolgimenti segnò le coscienze in profondità. Dopo la fine del conflitto pittori e scultori si divisero tra chi non volle abbandonare la sfida legata ai nuovi percorsi e i fautori del "ritorno all' ordine", intenzionati a recuperare la lezione dei maestri dell' antichità, a partire da Piero della Francesca, o a scegliere la strada dell' intimismo e dell' introversione. Su quell' epoca convulsa e difficile concentra l' attenzione la mostra "Gli Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza", a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone, dal 5 ottobre al 1 marzo 2020, a Palazzo Ducale di Genova. E' un viaggio affascinante attraverso un centinaio di opere provenienti da importanti musei, gallerie e collezioni private, per descrivere, appunto, il passaggio dal trauma della Grande Guerra, con la fine dei punti fermi e dell'ottimismo, alla crisi mondiale degli Anni Trenta, anticipata dal crollo di Wall Street dell'ottobre del 1929 e l' ascesa dei regimi dittatoriali che portarono alla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. A creare il clima di incertezza individuale e collettiva - sottolineano i curatori - fu un insieme di elementi: il Fascismo e la svolta autoritaria, l' instabilità internazionale, le spinte ai cambiamenti culturali, di costume e nei rapporti tra i sessi ereditate dalla Belle Epoque. L'arte rispose con "un'ampia varietà di declinazioni linguistiche, una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa, ma che alimentò pure - nell'aspirazione a una fuga verso l'altrove - l'esplorazione di universi spirituali, irrazionali e onirici, l'evasione verso dimensioni edonistiche e l'aspirazione a un ritorno al passato".
    Il racconto si snoda in nove sezioni. Dai Volti del Tempo - una lunga galleria di ritratti per mano di Gino Severini, Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Achille Funi, Baccio Maria Bacci, Ubaldo Oppi, Carlo Levi, Alberto Savinio, Fillia, Pippo Rizzo - al capitolo dedicato alla fine della guerra, quando la retorica propagandistica concentrò l' attenzione sull' edificazione di sacrari, cimiteri e monumenti in memoria dei combattenti e "distolse la popolazione da una cosciente elaborazione del lutto, privilegiando la celebrazione dell'eroe". Sotto il tema dell'attesa ecco la pittura di silenzio, incanto e stupore di Carlo Carrà, Antonio Donghi, Felice Casorati, Virgilio Guidi, Piero Marussig, Ottone Rosai, Cagnaccio di San Pietro, Arturo Martini. Il clima di disagio psicologico e di tensione sociale determinati anche dalle trasformazioni tecnologiche è espresso da Mario Sironi e Leonardo Dudreville. La dimensione dell' angoscia e dell' incubo, conseguenza delle esperienze traumatiche provocate dalla guerra, è affidata ai dipinti di Primo Conti, Gigiotti Zanini e Scipione, Alberto Martini e Dario Wolf. Per la celebrazione futurista della macchina ecco Mafarka il futurista di Filippo Tommaso Marinetti, il manifesto del 1922 "L' arte meccanica" di Enrico Prampolini, Ivo Pannaggi e Vinicio Paladini, fino all' eloquente "L'angoscia delle macchine" di Ruggero Vasari, del 1925. L'uomo che si trasforma in marionetta o macchina si ritrova nelle opere di Gino Severini, Gian Emilio Malerba, Adolfo Wildt, per arrivare a Fortunato Depero, Nicolaj Diulgheroff, Mino Rosso, Thayaht. E poi la grande pagina della nostalgia e del passato di Achille Funi e Felice Carena, e il fascino di ricerche mistiche, magiche e misteriose, come, pur nelle differenze, per Tullio Garbari, Sironi, Ferruccio Ferrazzi. Chiudono la mostra le opere riferite ai "ruggenti anni venti" intesi dall' immaginario culturale d' oltreoceano come epoca di spensieratezza, bellezza e edonismo vissuta nelle principali capitali europee prima del tracollo. "L'esplosione di eleganza e lusso, voglia di divertimento e evasione - sottolineano i curatori - proprio nella sua dimensione effimera, rappresentò l'altra faccia dell' età dell'incertezza".
 
Isabelle Allende © ANSA
Era una storia che conosceva da 40 anni, da quando in Venezuela conobbe un rifugiato che, come lei, era dovuto scappare dal Cile di Pinochet, e già prima aveva dovuto lasciare la Spagna di Franco, ma solo ora Isabel Allende ha sentito che era arrivato il momento di raccontare le difficoltà di chi fugge dalla dittatura in cerca di un nuovo posto da chiamare casa. Lo ha fatto in 'Lungo petalo di mare', forse il suo più bel romanzo degli ultimi anni, edito come sempre da Feltrinelli.
    "Non avevo ancora sentito la necessità di scrivere questa storia, ma ora la tragedia dei migranti e dei richiedenti asilo - spiega l'autrice, bionda, minuta e combattiva - è entrata nella coscienza collettiva. Questo libro è la storia di rifugiati che ebbero molta fortuna perché furono accolti in Cile con molta ospitalità. Erano musicisti, ingegneri, intellettuali e cambiarono la cultura del paese che li accolse". Se oltre 2000 spagnoli riuscirono a fuggire alla repressione franchista dopo la fine della guerra civile, nel 1939, fu grazie - come ricostruisce Allende attraverso la lunga storia del medico Victor Dalmau e di sua moglie Roser - a Pablo Neruda, che organizzò il viaggio noleggiando il piroscafo Winnipeg, che al suo arrivo a Valparaiso fu accolto da una folla festante e da una banda che suonava l'Internazionale. Guardando all'esempio di Neruda, Allende riflette sul ruolo dell'intellettuale oggi: "quando hai una piattaforma pubblica e hai l'opportunità di intervenire per far prendere coscienza di un problema a chi non lo conosce, devi farlo, ma il lavoro dello scrittore non è far politica, bensì raccontare storie, e se queste storie incontrano la sensibilità del lettore, il messaggio arriva a destinazione".
    Nel raccontare la storia di Victor, medico sempre al servizio dei più deboli, dalla Spagna in guerra al Cile di Allende, imprigionato due volte e due volte costretto all'esilio, 'Lungo petalo di mare' "è un libro politico, ma non in senso stretto: lo è perché è la realtà stessa a essere politica".
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  L'apertura dopo più di trentacinque anni della Casa del Bicentenario "è un'altra prova della storia di un riscatto". Lo ha detto il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, al Parco archeologico di Ercolano (Napli) a margine della riapertura della Casa del Bicentenario. "Ercolano ha superato i 500mila visitatori. Qui si fa ricerca, si migliorano i servizi ed è un luogo di grande attrattività.
    Quello che è successo con riflettori più accesi su Pompei, in questi anni è successo anche a Ercolano e sarà una strada su cui continueremo a investire. Un orgoglio del Paese" ha aggiunto.
Heather Parisi e Silvia Toffanin - Verissimo
Dopo l’ospitata di qualche mese fa a Live – Non è la D’Urso, Heather Parisi torna su Canale 5, questa volta a Verissimo. Nel corso dell’intervista, in onda nella puntata di domani pomeriggio, Silvia Toffanin ha stuzzicato l’ospite sulla continua querelle con Lorella Cuccarini:
“Perché dobbiamo parlare di ’santa subito’? Non abbiamo mai litigato. Dietro le quinte del programma ‘Nemica Amatissima’ non l’ho mai incontrata, neanche in sala prove e per me è stato molto strano. E’ stata un’esperienza che potevamo vivere in un altro modo. Lei non è niente per me. Provo indifferenza. Non fa parte della mia vita”
Simona Vinci, Rovina © ANSA
da non perdere... il lato oscuro del progresso ...
Su Internet è noto con lo pseudonimo di Shirtless Violinist, ma la carriera da violinista di Matthew Olshefski lo ha portato ad esibirsi insieme a Josh Groban ed Andrea Bocelli dopo aver iniziato a suonare giù alla tenera età di tre anni.Nel 2016 Matthew ha deciso di togliersi lo smoking e di pubblicare il suo primissimo video musicale "senza camicia", unendo la sua passione per il fitness e la musica. Il successo è stato pressoché immediato, con decine di milioni di visualizzazioni. Solamente il suo video più recente, ispirato al tema de Il Re Leone, ha superato i 2,2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il tutto grazie ad immagini che hanno portato Matthew ad inserire una tema lgbt in ciascun suo prodotto.
Grazie ad una campagna crowdfunding lanciata su Kickstarter, l'11 ottobre scorso Matthew ha lanciato il suo primo album (qui il sito). Si tratta di una raccolta di 12 canzoni Disney splendidamente arrangiate per violino acustico e chitarra classica.«C'è stata una tendenza verso i violini elettrici per molti anni -dice Matthew- ma questo album celebra la bellezza e l'autenticità degli strumenti acustici e nient'altro».
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“LE FEMMINISTE NON CI SONO PIÙ. AVANZA UN ESERCITO DI PSEUDO MODELLE MAGRE SE NON ANORESSICHE, SEMPRE ARRABBIATE. POI CI STUPIAMO CHE SIANO DIVENTATI TUTTI FROCI. AUSPICO UN RITORNO A UNA DONNA CHE NON SIA STRONZA COME UN UOMO. "HO LAVORATO TANTISSIMO, DOVREI ESSERE RICCA. UNA BANCA MI HA FREGATO 4 MILIARDI" "UN GIORNO MI SI AVVICINÒ PASOLINI: “TU SEI L’UNICO CULO FEMMINILE CHE MI FA VIBRARE’’. "CELENTANO SULLA POLITICA DICE SCIOCCHEZZE. HO VISTO IL ’68, CON I CONTESTATORI CHE FACEVANO LE BARRICATE CON I MOBILI DEGLI ALTRI. ME NE ANDAI AL MARE CON RENATO ZERO”
IL BERRETTO A SONAGLI con Gianfranco Jannuzzo al Teatro Manzoni dal 10 al 27 ottobre 2019.“Il berretto a sonagli” prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze. La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella.
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni © ANSA
La corsa di Beep Beep e Willy il Coyote lunga 70 anni. Tra i personaggi più popolari dei cartoni animati
AL TEATRO VILLORESI DI MONZA LA NUOVA STAGIONE DI 8 SPETTACOLI
Roberto Vecchioni, la cover dell'album L'infinito © ANSA
"Giacomo Leopardi era più cattivo dei trapper di oggi. A un livello poetico più alto, certo, ma non mascherava l'ipocrisia e la rabbia contro le ingiustizie sociali che vedeva. Era il capofila di chi non si sentiva capito dalla vita. E ancora oggi è amato dagli studenti, oltre che per quella malinconia in cui tutti ci siamo riconosciuti, anche perché come lui i ragazzi non capiscono il mondo che hanno davanti". Roberto Vecchioni, tra i tanti riconoscimenti avuti in carriera, ne aggiunge uno particolarmente prestigioso: il Premio La Ginestra, assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nell'analisi, nell'approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell'opera di Leopardi. Un riconoscimento, conssegnato l'11 settembre a Torre del Greco (Napoli) e che celebra i luoghi della Campania amati da Leopardi, assegnato per la pubblicazione dell'ultimo album di Vecchioni dal titolo Infinito (uscito a novembre scorso a ridosso del duecentesimo anniversario del componimento), ispirato proprio al poeta marchigiano.
"Un premio che mi ha sorpreso e che forse non meritavo nemmeno: c'erano sicuramente studiosi più all'altezza di me. E' un riconoscimento accademico all'arte. Qualche anno fa ricevetti il Premio Montale, ora quello dedicato a Leopardi: insomma, mica due qualunque", scherza l'artista-prof, secondo il quale è stata premiata l'originalità della sua opera, dedicata alla vita e all'amore per essa. "Scegliere Leopardi per celebrare la vita poteva sembrare assurdo, ma ho affrontato un Leopardi 2.0, un Leopardi che, chiuso nel suo pessimismo cosmico, sapeva anche ridere o quantomeno sorridere. Soprattutto nel suo periodo napoletano. Anche a scuola, l'ho insegnato partendo dall'assunto che il poeta aveva amore per la vita, ma che questo è stato continuamente tradito. Un modo diverso di guardare alle cose". L'Infinito è Leopardi, Leopardi è L'Infinito. "Nessun'altra poesia è così indissolubilmente legata al suo nome - racconta ancora Vecchioni -. Quella siepe che il guardo esclude, costringe ciascuno a guardare nel proprio cuore".
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Cinquanta in blu, omaggio a Sellerio. Da Simi a Costa, otto racconti gialli tra letteratura e mistero
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Un affondo sulla classica del Nord Europea. Un super-Mehta che dirigerà ben 10 concerti tra stagione regolare e festival con un Beethoven integrale (tutte le sinfonie in cinque volte). Il ritorno a Firenze di Piovani che evocherà brani dalle colonne sonore di film celebri. Questi i temi principali del programma concertistico del Maggio Fiorentino che tra stagione sinfonica e festival conterà 23 concerti (di cui 10 proprio nel Festival, che marca le 83 edizioni e avrà titolo 'L'amore non uccide'). Oltre a Mehta, direttore emerito, sono annunciate bacchette del calibro di Krivine, Chung, Gatti, Conlon, Chauhan, Piovani, Lonquich, Valčuha, Russell Davies, Carneiro e Bringuer.
Partenza il 27 ottobre col maestro Emmanuel Krivine con il 150/o anniversario dalla morte di Hector Berlioz dirigendo la Symphonie Fantastique, anteprima il 6 settembre con concerto diretto da Fabio Luisi e Sergej Krilov al violino e - dentro il festival - celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con Mehta a dirigere l'integrale delle Sinfonie, oltre al Fidelio in forma di concerto, secondo titolo operistico del Festival stesso. Altri eventi concertistici il 31 ottobre Alpesh Chauhan con Alessandro Taverna (piano) affronterà un programma tutto nordeuropeo con musiche di Grieg e Sibelius, il 21 novembre Piovani con Kaos e brani tratti dalle colonne sonore di film celebri di Vittorio e Paolo Taviani, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Federico Fellini, il 29 novembre il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro, direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona, anche lei impegnata sul Nord Europa con Sibelius e Esa-Pekka Salonen. Il 3 dicembre, il direttore emerito a vita del Maggio Zubin Mehta dirigerà il Coro e l'Orchestra del Maggio nella Messa in do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si prosegue il 18 gennaio 2020 con Dennis Russell Davies e Emanuele Arciuli al pianoforte (sinfonia n. 2 di Bernstein, Sibelius, ouverture Maskarade di Nielsen a proseguire la perlustrazione delle composizioni nordeuropee. Poi il 25/1 Daniele Gatti, il 7/2 James Conlon, il 28/2 Alexander Lonquich, il 7/3 torna Myung-Whun Chung, il 21/3 Lionel Bringuier, di nuovo Mehta il 28/3 e il 3/4 (qui con Stefano Bollani).
Quindi entra in scena il ricco programma sinfonico dell'83/o Festival: inaugura il 2 maggio Myung Whun Chung con la n.3 di Mahler, quindi ben cinque concerti diretti da Zubin Mehta 'a tutto Beethoven' (il primo l'8/5) con l'intero ciclo delle nove sinfonie (13, 16, 20 e 30 maggio). In totale sono dieci le presenze del maestro Mehta nella stagione 2019-2020. Rustioni il 16/6, Valcuha il 19 (Britten, Nielsen, Sibelius) e Gatti a chiudere il 26 e il 30 giugno (due concerti per lui) completano il programma di una stagione concertistica intensa.
Addio a Roberta Fiorentini, indimenticabile Itala in Boris © ANSA
Era una storia che conosceva da 40 anni, da quando in Venezuela conobbe un rifugiato che, come lei, era dovuto scappare dal Cile di Pinochet, e già prima aveva dovuto lasciare la Spagna di  Addio a Roberta Fiorentini, indimenticabile Itala in BorisTanti ruoli al cinema. Funerali a Roma alla chiesa degli Artisti
tu come me © ANSA
Tu come me, il cancro si vince insieme. Nel corto studenti universitari, amicizia arma contro malattia. Insieme si è più forti di tutto, anche di una bestia nera come il cancro che distrugge la vita delle persone, e non solo di quelle malate: è questo il messaggio di "Tu come me", cortometraggio di Maria Teresa Carpino e Roberto Orazi che sarà presentato il 31 agosto alla 76/a Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto - 7 settembre). Realizzato dalla Mati Group e dall'Associazione Pancrazio di Roma con il Patrocinio della Regione Veneto, dello Ieo, della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), dell'Università Tor Vergata che ha ospitato le riprese, il film si ispira alla storia vera di Giacomo Perini, giovane malato oncologico che dall'età di 17 anni combatte contro un sarcoma osseo, e al suo incontro con Francesco Bugamelli, studente di medicina, e i ragazzi dell'Associazione Pancrazio. Nel racconto, Francesco e Giacomo sono entrambi studenti fuori sede, diversi per carattere ma molto amici: il primo, che studia per diventare medico, è poco dedito ai suoi doveri universitari e sempre pronto a divertirsi; il secondo invece è metodico e rigoroso, e riesce bene sia nello sport che nello studio.
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Il grande progetto dedicato a Leonardo da Vinci negli spazi del Louvre di Parigi, accanto ai ritratti di Gauguin alla National Gallery di Londra, fino a Delacroix a Bilbao e Bruegel a Bruxelles: in autunno sarà ampia ed eterogenea l'offerta di mostre in programma nelle città europee. PARIGI - Per commemorare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Louvre ospita dal 24 ottobre al 24 febbraio una grande retrospettiva dedicata al genio toscano: accanto ai 5 dipinti della collezione del museo, la mostra presenta circa 120 opere (dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti d'arte) provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni europee e americane, con l'obiettivo di documentare in modo approfondito la particolare tecnica pittorica dell'artista, ma anche l'approccio alla conoscenza del mondo da studioso curioso e libero.
    LONDRA - Alla National Gallery dal 7 ottobre al 26 gennaio la mostra "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", la prima dedicata ai ritratti del celebre artista. In un arco temporale che va dai primi anni della carriera agli ultimi trascorsi in Polinesia, la mostra illustra la rivoluzione nella ritrattistica realizzata da Gauguin, presentando circa 50 lavori (tra dipinti, opere su carta e oggetti tridimensionali).
    BERLINO - Dall'11 ottobre all'8 marzo l'Alte Nationalgalerie presenta la mostra "Fighting for Visibility. Women Artists in the Nationalgalerie before 1919", dedicata alle donne pittrici e scultrici che esattamente 100 anni furono ammesse ai corsi d'arte presso la Berliner Kunstakademie. Il percorso accoglie dunque i lavori di queste artiste che sono riuscite a far includere le loro opere nella collezione della Nationalgalerie e ad affermarsi tra pregiudizi e difficoltà.
    BILBAO - Arriva al Guggenheim dal 25 ottobre al 16 febbraio "Masterpiece from the collection of the Kunsthalle Bremen: from Delacroix to Beckman", che si focalizza sull'arte tedesca e francese tra '800 e metà '900. Nel percorso le opere selezionate, poste le une accanto alle altre, permettono un confronto tra i diversi movimenti artistici nati nell'epoca su cui la mostra si concentra, dall'Impressionismo all'Espressionismo.
    AMBURGO - "Baselitz - Richter - Polke - Kiefer: The Early Years of the Old Masters" è la mostra in programma dal 13 settembre al 5 gennaio alla Deichtorhallen Hamburg. Focalizzandosi sul racconto dei primi anni di attività dei quattro artisti, l'esposizione presenta al pubblico circa 100 lavori, raccontando l'epoca degli anni '60.
    ANVERSA - Dal 5 ottobre (fino al 31/12/20) il Museo Mayer Van Den Bergh presenta "The Madonna meets Mad Meg", l'antologica che celebra l'incontro tra il capolavoro di Pieter Bruegel il Vecchio, Margherita la Pazza (Dulle Griet, o Mad Mag), che torna "a casa" dopo un importante restauro, e la Madonna del latte in trono di Jean Fouquet. La mostra riunisce anche dipinti, sculture, manoscritti e oggetti del XV e XVI secolo provenienti dalle collezioni di Fritz Mayer van den Bergh (1858-1901) e Florent van Ertborn (1784-1840), rispettivamente all'origine delle attuali collezioni dei musei Mayer van den Bergh e KMSKA. BRUXELLES - Il processo creativo che dal disegno porta alla stampa è al centro di "The World of Bruegel in Black and White", la mostra ospitata dal 15 ottobre al 16 febbraio alla KBR - Biblioteca Reale del Belgio. Nel percorso trovano spazio numerose opere di Bruegel, artista che prima ancora che come pittore, si affermò proprio come tipografo, realizzando nel corso della sua vita circa 60 stampe che contribuirono a diffondere la sua fama.
 
Kristin Chenoweth - 'I Will Always Love You' Feat. Dolly Parton
Western Stars, un'immagine dal film di Bruce Springsteen (ANSA)
Festa Roma Cultura & Spettacoli. Western Stars, prima regia del Boss. Uscita a dicembre il Viaggio di Springsteen, tra live e anima
Henry Cavill in 'The Witcher'
Vernazza, spettacolare borgo in provincia di La Spezia, tra la roccia e il mare del parco delle Cinque Terre  © Ansa
Vernazza spettacolare borgo in provincia di La Spezia.......
The Jonas Brothers in 'Harpers Bazaar'
Olivia de Havilland
Chi crede però che Olivia sia una centenaria malconcia su una sedia a rotelle accudita dalle badanti si sbaglia di grosso: solo due anni fa, in occasione del suo 101 esimo compleanno, ha fatto causa all’emittente televisiva FX sostenendo di essere stata ritratta in maniera fuorviante nella serie Feud, in cui il suo personaggio è interpretato da Catherine Zeta Jones e proprio ieri è stata immortalata in bicicletta.
Eduardo Kobra Makes Mural in Honor of Louis Armstrong in New Orleans
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E' difficile scrivere di Boris Pahor, ogni anno alla vigilia del suo compleanno ricordarne la vita splendida e terribile che ha vissuto, aggiornando di anno in anno i nuovi libri pubblicati, i record di tavole rotonde, partecipazioni, meeting, testimonianze, interviste. E soprattutto, di incontri con i ragazzi, appuntamenti di crescita e formazione cui da sempre si dedica con piacere nel tentativo di tenere le nuove generazioni agganciate al nostro passato. Boris Pahor compirà il 26 agosto 106 anni e, scomparsi Gillo Dorfles nel marzo 2018 a 108 anni, e Andrea Camilleri, a 93 anni nel luglio scorso, oggi rimane forse l'ultimo Grande Vecchio, colui che, in qualche modo, incarna il '900.
Nato sotto Francesco Giuseppe, Pahor prese la cittadinanza italiana a cinque anni, nel 1918, e da allora ha attraversato gli orrori e le vertigini del 'secolo breve', che per lui è stato invece lunghissimo. Dalla casa di Contovello, risalendo una delle strade che da Trieste si arrampicano sul Carso e dalla quale si domina il golfo che segna la fine dell'Adriatico, parla con voce ormai flebile esprimendo però concetti forti e determinati. Così, convinto europeista, oggi ne sottolinea l'importanza dell'Unione europea: "E' preziosa". Lanciando però un monito: "Penso che la storia possa tornare". E una preoccupazione riguardo all'Ungheria.
Insomma, oltre un secolo di vita e mai domato: non piegato dalle prime persecuzioni della minoranza slovena, pochi giorni fa ha partecipato a Trieste alle celebrazioni per commemorare il 99/o anniversario dell'incendio del Narodni Dom, l'edificio della comunità della minoranza dato alle fiamme il 13 luglio 1920 dai fascisti; lui aveva sette anni. Molto affaticato, accompagnato da due donne in costumi tradizionali, si è presentato all'evento e ha incontrato il presidente della Repubblica slovena, Borut Pahor, che gli si è avvicinato abbracciandolo. Pochi minuti ed è dovuto rientrare, ma era sufficiente la sola testimonianza fisica.
D'altronde, lo scrittore italiano di lingua slovena, autore del capolavoro 'Necropoli', non è stato piegato dalla disgregazione dell'Impero asburgico, né dalla Grande guerra, lo squadrismo o il fascismo. E non lo hanno piegato nemmeno la deportazione nei lager, la guerra in Africa e il sanatorio per un anno e mezzo in Francia nel 1945.
Indomito e polemico: contro la Jugoslavia comunista che perseguitava gli slavi bianchi cattolici, contro l'Italia che non ha fatto chiarezza su quanto commesso dai fascisti agli sloveni.
Domani per il compleanno di Boris Pahor sono previste celebrazioni al di qua e al di là del confine: a Trieste nel pomeriggio in piazza Oberdan letture e brindisi davanti al monumento di Marcello Mascherini che onora i caduti nell'unico lager nazista in Italia, la Risiera di San Sabba (Trieste). A Lubiana evento nella nota libreria Consorijum. Buon compleanno Pahor. 
Nella riserva di Pine Ridge, nel South Dakota, Brady Blackburn addestra cavalli selvaggi. Giovane cowboy e stella nascente del rodeo, apprende dal suo medico di non poter più cavalcare. Una brutta caduta lo ha disarcionato per sempre, sfondandogli il cranio in maniera quasi fatale. A fianco della sorellina, affetta dalla sindrome di Asperger, e in lotta col padre piegato dal lavoro e dalle responsabilità, cerca una nuova ragione di vita in un Paese che non fa sconti.
the cover....
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Joe Dallesandro (all'anagrafe Joseph Angelo Dallesandro III) nasce a Pensacola il 31 dicembre 1948. La sua infanzia è molto difficile e a soli 5 anni viene internato in orfanotrofio di Harlem dopo che sua madre finì in carcere per truffa. Racconterà lui stesso che lì «svolse il suo primo lavoro d'attore» perché doveva avvicinarsi al vetro che divideva la stanza dei giochi dal resto dell'edificio e dire alle donne venute per adottare un bambino: «Vuoi essere la mia mamma?».
Durante l'adolescenza fu internato in riformatorio minorile, ebbe dipendenze da droghe e venne ferito con un colpo d'arma da fuoco dalla polizia mentre tentava di rubare un'auto. L'indicente lo portò a decidere di trovare altri modi per procurarsi denaro ed iniziò a posare nudo e a prostituirsi con altri uomini (Joe è dichiaratamente bisessuale). Su suggerimento del suo pusher, nel 1967 si recò nell'appartamento in cui Andy Warhol e Paul Morrissey stavano girando il film "The Loves of Ondine" ed ottenne una parte. saranno i due a dargli popolarità soprattutto grazie alle numerose scene di nudo che lo vedevano mettere in mostra il suo fisico scolpito.
Raggiunta la celebrità si disintossicò dalle droghe e riuscì a diventare un attore che, benché sino a quel momento apprezzato soprattutto per la bellezza del suo corpo nudo, riuscì ad affermarsi anche per le sue doti recitative.

A Ravello Bizzarri legge Melville. Domenica sul Belvedere di Villa Rufolo, dirige Wayne Marshall
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Sembra una piazza in cui passeggiare per prendere confidenza con alcuni specifici capitoli della storia dell'arte degli ultimi 70 anni, ma anche un luogo 'altro' in cui diverse ma contigue avventure artistiche del passato si incontrano per relazionarsi al mondo di oggi: si apre a Palazzo delle Esposizioni il progetto "Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila" con il quale dal 30 maggio al 28 luglio vengono riproposte sei esperienze espositive allestite nella Capitale. Titina Maselli, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Carlo Maria Mariani, Jan Vercruysse e Myriam Laplante sono gli artisti scelti per raccontare, ognuno a emblema di una decade diversa, questo viaggio filologico ma emozionale - scandito in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e installazioni - di cui Roma è stata non solo il contenitore ma anche il centro propulsore. Il percorso inizia nella grande rotonda del salone centrale del Palazzo, con le sei mostre che si aprono intorno, ognuna raccontata anche con alcuni testi critici disposti sul muro come fogli sparsi di un catalogo spaginato. Si comincia con gli anni '50 di Titina Maselli, in mostra alla Galleria La Tartaruga (1955): le sue tavole dipinte descrivono, con uno sguardo notturno e un linguaggio a metà tra l'astratto e il figurativo, i ponti, gli alberi, le impalcature di New York; si prosegue con la prima personale di Giulio Paolini, alla Galleria La Salita (1964), in cui l'artista si interroga sugli strumenti del proprio lavoro; di Fabro tornano esposti Concetto spaziale d'après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L'Italia d'oro / Alluminio e seta naturale, 1971, nell'ambito della rassegna "Informazioni sulla presenza Italiana" a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d'Arte 1971: qui l'artista rivendica la libertà di usare tecniche classiche anche nell'ambito dell'arte concettuale; nella mostra La costellazione del Leone, alla Galleria Gian Enzo Sperone nel 1981, Carlo Maria Mariani riflette sulla pittura e la storia, in una maestosa rappresentazione degli artisti, dei critici e dei galleristi allora protagonisti della scena romana; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), alla Galleria Pieroni nel 1990, è un ritorno alla materia, in un gioco pieno di ambiguità e rimandi alle memorie segrete dell'artista; con Myriam Laplante e il suo Elisir (a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004) il pubblico entra infine nel laboratorio di uno scienziato folle, in un universo paradossale popolato da bambole-cavie. Il ciclo espositivo è completato dall'Omaggio a Sergio Pucci, fotografo che dagli anni '50 ha documentato le opere d'arte e il processo di creazione, ritraendo gli artisti e gli allestimenti. "Questa mostra ci dà l'idea di quanto Roma sia stata in alcuni momenti del secondo dopoguerra uno snodo cruciale per le ricerche dell'arte contemporanea", dice Cesare Pietroiusti, presidente Azienda Speciale Palaexpo, "ora che la fruizione dell'arte è affidata all'immagine digitale e le gallerie investono risorse nelle fiere, il progetto ci riporta alla materialità e fisicità dell'opera e al rapporto insostituibile con il luogo", annunciando anche l'intenzione di realizzare dopo questo primo capitolo anche altre mostre dedicate allo stesso tema. 
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L'attore teatrale maximilian Nissi premiato al Napoli Cultural Classic nella sezione il grande teatrop d'autore.
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da leggere......'Bianca', la maternità nell'imprevisto- Amicizia e desiderio di un figlio, l'esordio di Francesca Pieri
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“SONO QUESTI GLI UOMINI CHE DOVREMMO AMMIRARE?” - LA STATUA DI INDRO MONTANELLI A MILANO VIENE IMBRATTATA DI VERNICE ROSA DURANTE IL CORTEO FEMMINISTA DEL COLLETTIVO “NON UNA DI MENO” - IL GIORNALISTA VIENE “PUNITO” PER LA SUA ESPERIENZA COLONIARE, QUANDO COMPRO’ UNA MOGLIE 12ENNE IN ERITREA - 

INGRID OLIVEIRA, LA TUFFATRICE CHE A RIO 2016 DETTE SCANDALO PER UNA SCOPATA IN CAMERA? – FU ESPULSA DAL VILLAGGIO OLIMPICO E RIBATTEZZATA “LA RAGAZZA CHE HA FATTO IL SALTO CON L’ASTA” E ORA HA DECISO DI TOGLIERSI UN PO’ DI MACIGNI DALLE SCARPE:  “LA GENTE NON LO SA, MA È TUTTO NORMALE. CHI VIVE IN UN VILLAGGIO OLIMPICO PUÒ VEDERE QUANTI PRESERVATIVI VENGONO DISTRIBUITI AGLI ATLETI. FORSE LA GENTE PENSA CHE QUEI PRESERVATIVI VENGONO DATI PER FARCI DEI PALLONCINI.
TUTTO IL MIO FOLLE AMORE © ANSA
ROMA - "Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi. A patto di non aver paura di questa diversità", ha detto Gabriele Salvatores parlando di 'Tutto il mio folle amore', già fuori concorso a Venezia 76 e ora in sala con 01 dal 24 ottobre.
Tratto liberamente dal romanzo di Fulvio Ervas 'Se ti abbraccio non aver paura' (Marcos Y Marcos), il film, sceneggiato con Umberto Contarello e Sara Mosetti, racconta di Vincent (interpretato dal talentuoso esordiente Giulio Pranno), un ragazzo affetto da autismo, e del padre che non vede da 16 anni e non sa neppure della sua condizione. Sono passati sedici anni non facili per nessuno: né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena (Valeria Golino) e per il suo compagno Mario (Diego Abatantuono), che lo ha adottato. Willi (Claudio Santamaria), che voleva fare il cantante, è il padre naturale del ragazzo e trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava.
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ENZO SICILIANO- LA PACE PASOLINI-BERTOLUCCI SUL CAMPO DI CALCIO, “A PIER PAOLO ‘’ULTIMO’’ TANGO NON ERA PIACIUTO, E NE AVEVA DISCUSSO CON UNA DUREZZA CHE AVEVA FERITO BERNARDO” – L’EROTISMO PASOLINIANO: “A PARIGI LO AVEVANO PORTATO IN UN CINEMA A LUCI ROSSE: ‘’LA FICA, SPALANCATA, ENORME, SU TUTTO LO SCHERMO: UN ORRORE’’
Gladys Knight's 75th Birthday Party!

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GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI, ''I SONETTI'' (EINAUDI, 4 vol per complessive pp. 5.038, euro 240,00). Lo scrittore Antonio Baldini parlò per primo di ''Commedione'', alludendo in particolare al poema dantesco ma anche alla Commedia umana di Balzac, a proposito dell'insieme dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), mentre un linguista e studioso come Muzio Mazzocchi Alemanni non esitò a definire il poeta romano ''un creatore linguistico come Joyce, un artista della parola per la parola come Mallarme'', questo per ricordarne il valore senza nulla levare alla fruibilità immediata che hanno sempre avuto i suoi versi, molto popolari.
    Oggi, a venti anni esatti dall'uscita dell'ultima edizione critica dei sonetti, quella in due volumi a cura di Marcello Teodonio (Ed. Newton Compton), ne manda in libreria Einaudi una definitiva in quattro monumentali volumi, ricca di introduzioni, dati, note e commenti saggistici a ognuno dei 2.279 sonetti, varianti, versi incompiuti, indici, a cura di Lucio Felici, Edoardo Ripari e Pietro Gibellini, il quale intitola la sua introduzione generale ''Belli moderno Dante''. Alla ''Divina Commedia'' di Dante aveva alluso il poeta Giorgio Vigolo per primo, visto che i sonetti vanno a formare un corpus unico, un poema e soprattutto vivono di una commistione tra sacro e profano, poi finiscono implicitamente per giudicare e denunciare (specie figure e aspetti del potere temporale papalino), cantando assieme le gioie spicciole, quotidiane del sapersi godere la vita, infine perché, costruisce anche Belli un vivace ritratto di un mondo al tramonto, che rende il meglio quando dalla lingua passa al suo volgare, il romanesco, con cui, tra aristocrazia dei prelati e plebe romana, racconta vizi e caratteri umani profondi, che si fanno esemplari e eterni.
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Catch-22, prime foto set serie Clooney. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini, in onda su Sky
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Giù di corda? Il dottore ti può prescrivere una visita al museo. Iniziativa a Montreal al Museo delle Belle Arti
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Musica: reggae diventa patrimonio dell'Unesco. A motivare il riconoscimento, "il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità"
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Pietro Boselli è riuscito ancora una volta a infiammare i social. L’ex professore di matematica è diventato protagonista di un servizio fotografico sexy, posando nudo con i muscoli in mostra e con il nuovo look.





Mafalda © ANSA

Cento strisce di Mafalda, ricavate dagli originali di Quino, in principio inaccessibili, saranno esposte per la prima volta in Italia. La mostra, 'Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia', è curata da Ivan Giovannucci e si inaugura il 27 ottobre al Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Realizzate tra il 1964 e il 1973, le strisce rendono omaggio alla bambina ribelle e al suo sogno di un mondo migliore.
Le strisce, in facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo, saranno accompagnate da un cartello con la traduzione in italiano. A corredo della mostra: la riproduzione della celebre panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la famosa Citroen "due cavalli" del papà di Mafalda, uno spazio tv con la proiezione dei cartoni animati, un atelier con laboratori per bambini dai 7 ai 10 anni. In mostra è la personalità di una bambina speciale, con i suoi capelli corvini e la passione per i Beatles, che non ha alcuna intenzione di cedere alla stupidità, che dice la sua, le sue per essere più precisi, che non riesce a chiudere gli occhi davanti ai piccoli e grandi problemi del mondo, ma soprattutto che non riesce a chiudere la bocca.
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LA STORIA D’AMORE TRA ITALO CALVINO ED ELSA DE’ GIORGI, UNA DELLE ATTRICI PIÙ AMATE DEL CINEMA DEI “TELEFONI BIANCHI”, FU DIFFICILE E FURIOSA, FATTA DI INCONTRI PROIBITI E LETTERE BOLLENTI - ORA GRAZIE A GUIDO DAVICO BONINO SI ARRICCHISCE CON UN EPISODIO DA CRONACA NERA: “ERO IN CASA EDITRICE. A UN CERTO PUNTO IRRUPPE UNA BIONDONA CON LO CHIGNON. MI ACCORSI CHE IN MANO AVEVA UNA PISTOLA VERA. ''DOV'È ITALO, DOV'È QUEL MASCALZONE?'' GRIDÒ NEL CORRIDOIO…
Levante e la cover del nuovo album (ANSA)
Musica .'Magmamemoria' è nuovo album in uscita il 4 ottobreLevante, canto il tempo tra passato e futuro
Vittorio Sgarbi nello spettacolo Raffaello © ANSA
Sgarbi, il mio Raffaello tra donne e capolavoriDa 9/10 a Roma nel 500/o della morte. Poi Dante e Artemisia

Gabriel Da Costa Nudo d'autore: L’attore Mostra Il Pisello Mentre Si Masturba In ‘Even Lovers Get The Blues’
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URBINO - Un lungo viaggio da Urbino verso la modernità, per conoscere conquiste e intuizioni di un genio della pittura mondiale: apre il 3 ottobre la grande mostra "Raffaello e gli amici di Urbino", alla Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale fino al 19 gennaio. Frutto di una approfondita campagna di studi, la mostra, a cura di Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, conduce alla scoperta delle tappe principali della vita e della carriera di Raffaello Sanzio, alla luce delle relazioni che egli ebbe con artisti attivi a Urbino, come i concittadini Girolamo Genga e Timoteo Viti. Seguendo le peregrinazioni geografiche di Raffaello - tra Urbino, Firenze, Siena e Roma - il percorso documenta quale fu il contesto nel quale riuscì a emergere la sua genialità, quali le scelte formali e le influenze. Una mostra preziosa, con oltre 80 opere di cui 19 di Raffaello, che, come afferma il direttore uscente della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter, "è un capolavoro realizzato in due anni di lavoro".
Si intitola "The Bravest Knight" ed è la nuova serie a cartoni animati realizzata da Hulu che vedrà due papà gay e la loro figlia adottiva come protagonisti.La prima stagione, che sarà disponibile dal 21 giugno prossimo, sarà composta da un totale di 13 episodi basati Basato sul libro per bambini di Daniel Errico. Sir Cedric e di suo marito, il principe Andrew, affronteranno mille avventure per aiutare la loro figlia adottiva Nia a diventare cavaliere.
La Casa di Carta
Chi è fan de La Casa di Carta può tirare un sospiro di sollievo perché il quarto capitolo non uscirà fra un anno – come ipotizzato – bensì fra solo tre mesi: a gennaio 2020. Al momento Netflix non ha commentato la notizie, ma la quarta stagione è già stata registrata e come svelato da Rodrigo de la Serna (che in La Casa di Carta interpreta Palermo), la data d’uscita sarà proprio il primo mese del prossimo anno. “La quarta stagione è già stata girata e la data di uscita è fissata per gennaio, siamo molto contenti”.

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