Il Vangelo secondo Pilato aprile 8, 2010 \\

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LA GALLERIA COMPLETA

 

 

                                     

 

Le letture, interpretate dall’attore Ivan Boragine nel corso della rappresentazione tenutasi nella Sala dei Medaglioni della Curia Vescovile di Nola, sono tratte dal romanzo “Il Vangelo secondo Pilato” , di Eric-Emmanuel Schmit, edizioni San Paolo.

Sottotitolo della storia sarebbe potuto essere “Dov’è Jeshua?”, domanda posta a Giuseppe d’Arimatea da Pilato, prefetto della Giudea, nel corso di un vero e proprio interrogatorio.

Il “mago” di Nazareth, il “rabbino contestatore”  è morto crocifisso, ma dal sepolcro il suo corpo è scomparso: i  seguaci affermano che è risorto e in giro a mostrarsi a quanti lo amarono.

Di certo si tratta di uno scherzo ad opera di “mediocri buffoni” che se riescono nel loro intento indurranno a pericolosi capovolgimenti politici.

L’Autore ricorre a una struttura epistolare per lo sviluppo narrativo della storia ponendo la penna in mano a Pilato per la stesura di lettere al  fratello Tito.

Il  carattere delle missive non risulta puramente informativo: in esse Pilato palesa tutta la vasta gamma dei sentimenti che lo animano e lo trascinano tra dubbi e certezze, delusioni e speranze, timori che lo confondono  e lo perdono in labirintiche costruzioni mentali.

Pilato rincorre la verità sulla bocca degli interrogati, senza mai porsi da un punto di vista diverso che gli consenta di vedere oltre le sue aspettative.

Addentratosi nel ginepraio delle supposizioni, indaga per risolvere il “caso Jeshua”e sperimenta  tutte le possibili soluzioni, ma quando sembra essere giunto alla svolta decisiva ecco che lo attende il crollo: Jeshua non poteva sopravvivere, se non alla croce, di certo al sepolcro. E come non credere alla resurrezione se anche sua moglie Claudia si confessa testimone? Claudia che crede in Jeshua e con lo sposo vorrebbe condividere le sue certezze .

Inizia per Pilato un nuovo metaforico viaggio in cerca di sé stesso lungo le strade della Galilea, sulla scia di quello che, di lettera in lettera, di dubbio in dubbio, gli ha già  indicato la strada della fede.

Il messaggio, che ad apertura della Settimana Santa si è voluto lanciare, è stato ben accolto e recepito dal numeroso pubblico, presente Sua Eccellenza  Vescovo di Nola, Monsignor Beniamino Depalma, grazie all’accurata scelta delle letture ad opera del Vicario Generale don Lino D’Onofrio; alla voce di Ivan Boragine, in sintonia con la forza e il colore delle parole; alle superbe note di violino e viola con cui il maestro  Sasso ha gestito i suoi interventi musicali; alla suggestiva  rappresentazione scenografica  che con drappeggi e oggettistica essenziale ha creato una efficace e fedele ambientazione.

                                                                                             Anna Bruno

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).