La pittrice Annamaria Volpe: " L’artista oggi lavora per leggere la realtà, ma penso anche che oggi l’artista sembra libero d’intervenire con le sue creazioni in un certo senso modificarla o almeno lanciare un messaggio forte. dicembre 30, 2019 \\

 CHIEDIAMO AD ANNAMARIA VOLPE DI RACCONTARCI DI LEI COME PERSONA.
Sono cresciuta in una famiglia in cui, con grande semplicità, ci sono stati trasmessi quei valori di comportamento e di onestà importanti nella vita per la coerenza ed il rapporto con gli altri. Questi valori, nella quotidianità, li ho trasmessi nell’insegnamento, nella vita artistica e nella famiglia.

 DESCRIVA IL SUO GIORNO DI LAVORO PERFETTO.
Un artista non ha mai un giorno lavorativo perfetto. I giorni non sono tutti uguali soprattutto perché è possibile a volte lavorare intensamente e fare qualcosa d’interessante per la propria ricerca artistica, oppure non entrare proprio nello studio e preparare con la mente nuove soluzioni e progetti da realizzare.

COME NASCE LA SUA PASSIONE PER LA PITTURA?
Non so se si può chiamare passione, ma l’arte è tutto il mio mondo e non saprei vivere senza vedere i miei attrezzi, senza entrare nel mio studio.
E’un amore infinito che ha dato un senso alla mia vita colmandola di gioia, di stanchezza di preoccupazioni, specialmente quando preparo le mostre per l’estero. Ne ho realizzate tante continuando però a lavorare come quando c’era mio padre.  L’arte possiede la capacità unica di fissare un’istante del viaggio interiore stando fermi, in una forma che sintetizza tutte le temporaneità possibili.

NELLO SPECIFICO A CHI E' PIU’ GRATA PER LA SUA PASIONE ARTISTICA
Senza alcun dubbio a mio padre che è stato lo scopritore del mio talento. A lui devo tutta la sua formazione sia artistica che culturale. E’ stato sempre al mio fianco nello studio della storia dell’arte, costantemente; e sosteneva: “se non si conosce l’antico non si può fare il moderno”.
Mio padre, Salvatore Volpe, nasce nel 1910 a Pozzuoli, diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli fu docente di decorazione pittorica presso l’istituto statale D’Arte Filippo Palizzi di Napoli.
Alcune suoi affreschi impreziosiscono chiese di Pozzuoli e Napoli ed è l’unico tra i pittori puteolani che nel suo percorso artistico ha sempre cercato nuove forme espressive. I suoi dipinti sono sempre ricchi di  un tonalismo acceso occupando certamente un ruolo di non poca importanza in tutto quell’indirizzo  nuovo della scuola pittorica  flegrea.
Insomma inutile dire che mio padre è stato per me una guida spirituale ed artistica.

QUALI SONO I PITTORI DAI QUALI SI SENTE MAGGIORMENTE INFLUENZATA O DA CUI TRAE ISPIRAZIONE?
 Sono un’appassionata d’arte moderna a partire dai primi del ‘900, in particolare dalle avanguardie storiche in poi, movimento del XX secolo che si contrappone all’impressionismo ed al naturalismo. Per avanguardia si intendono fenomeni del comportamento o opinione intellettuale, soprattutto artistici e letterari più estremisti, audaci, innovativi, in anticipo sui gusti e sulle conoscenze.
Gli artisti si avviano al post impressionismo e sorgono numerosi movimenti artistici come il cubismo, il futurismo l’arte metafisica il surrealismo, l’astrattismo ecc.. Ma è proprio quest’ultimo periodo l’astrattismo dal quale mi sono sentita più attratta sviluppando una tematica tutta mia concentrata sulla matericità di segni, impasti di colori, liberandomi da schemi convenzionali sviluppando forme e cromatismi forti.
Questi periodi anche se hanno contribuito alla mia formazione, nessuno in particolare è riuscito ad influenzarmi o a trarre spunto perché ho sempre fatto quello che mi piaceva di più seguendo il mio gusto e la mia personalità, lavorando da sola, in silenzio meditando quello che sto per fare senza distrarmi.
Come dice la curatrice della maggior parte delle mie mostre Mimma Sardella sono una “solista”.


 SE POTESSE SVEGLIARSI DOMANI CON UNA NUOVA DOTE QUALE SCEGLIEREBBE?                                                             
Il domani non riesco ad immaginarlo, vivo la quotidianità che è anche molto difficile, ma siccome sono una sognatrice, credo che rifarei tutto quello che ho fatto adeguandomi ai tempi con molta umiltà. L’artista oggi lavora per leggere la realtà, ma penso anche che oggi l’artista sembra libero d’intervenire con le sue creazioni in un certo senso modificarla o almeno lanciare un messaggio forte. Contemporaneamente mi chiedo però di quale libertà si parla se alla fine sia gli intellettuali che galleristi, i critici e gli addetti ai lavori sono spesso costretti a considerare il mercato, manipolati dai mass-media nell’improntare il materiale propagandistico e gli strumenti necessari per esercitare l’azione persuasiva verso i consumatori dei prodotti industriali tra i quali sono compresi ormai anche la cultura e l’arte?

CHE COSA VUOL DIRE PER LEI DAR VITA AD UN’OPERA PITTORICA?                                                               
L’arte è creatività, ogni periodo che ho attraversato è stato molto importante perché mi ha dato quella preparazione e quella struttura per potermi sempre relazionare con l’evoluzione dei tempi che corrono. I miei periodi pittorici mi piacciono tutti in quanto dar vita ad un’opera d’arte significa per me  immergersi nel tempo passato e presente ed è come far nascere una nuova creatura.
Ogni quadro mi dà un’emozione diversa, irraggiungibile come se mi trovassi al suo interno dandomi la capacità spesso, anche inconscia, di emozionare anche l’osservatore.

CAMBIEREBBE QUALCOSA NEL MONDO DELL’ARTE IN CUI SI E’ FORMATA?                                                          
In questo momento rifarei quello che ho fatto anche perché questa mia preparazione mi ha permesso di raggiungere traguardi impensabili ricevendo consensi di pubblico e di critica, permettendomi di partecipare a grandi eventi nazionali ed internazionali esponendo un po' ovunque.
Cito alcune  
       nel 2015 un evento alla biennale di Venezia
       – all’expo di Milano
al museo Macro di Roma
vincitrice di premio Sandro Botticelli a Firenze
nel 2017 il premio Salvatore Dalì a Parigi
nel 2017 la Triennale di Roma con intervento di Achille Bonito Oliva
al PAN di Napoli due mostre personali “Oro Astratto” nel 2013
al PAN di Napoli “Percorsi” nel 2016 durante il maggio dei monumenti.
All’estero presso l’istituto di cultura di Vienna a Palazzo Sternberg
Nella sede Parlamento Europeo di Strasburgo nel luglio 2018
Attualmente è in atto una mia personale dal titolo “l’oro di Capri” a cura di Mimma Sardella Palazzo Vanalesti inaugurata il 13 settembre con chiusura entro il 2020 nei bellissimi locali di Iki – Capri ed art gallery sushi restaurant di Massimiliano neri progettato dall’architetto Francesca Faraone.
Ho citato solo le mostre più recenti perché ne sono tantissime.
Tutto questo non esclude che in futuro potrei avvicinarmi ad altre forme ed ad altri traguardi perché per me l’arte è in continua evoluzione ed in aggiornamento.


QUALI SONO LE OPERE A CUI SI SENTE PIU’LEGATA                                                      
Sono legata a tutte le mie opere anche se sono state fatte in periodi diversi, però mi sento attratta di più da quest’ultimo periodo: “l’astrattismo”, perché usando materiali diversi sono riuscita a fondere la pittura con la scultura attraverso forme materiche rielaborando impasti di colore ed ottenendo composizioni e forme decorate. Questo nuovo modo di vedere l’arte mi ha liberata da ogni schema restrittivo elaborando un linguaggio del tutto autonomo che mi permette, attraverso ricerche, di esternare la mia interiorità (avvicinandomi all’astratto).
Ma attratta dall’espressionismo e dalle esperienze pittoriche degli anni 50/60 del Novecento, comincio a realizzare le mie opere curando, con una poetica tutta personale, armonia delle forme e cromatismi forti e audaci per poi man mano approdare ad una sperimentazione rivolta ad   una radicale sintesi ed equilibrio formale in chiave tridimensionale dai forti contrasti cromatici caratterizzati a volte  dal nero e dalle terre brune con i bagliori di geometrie lavorate a foglia d’oro.  I colori primari e le forme elementari della geometria sono sempre presenti oggi nel mio  lavoro.  Esiste in me una forte volontà di partire dall'essenza delle cose. Di conseguenza la libertà dei sensi è presente anche nelle mie  programmazioni mentali.

CHE MASSAGGIO INTENDE COMUNICARE OGGI CON LA PITTURA?                                                         
Per me l’arte rappresenta la gioia di vivere; questo è il messaggio principale che trasmette da sempre, perché guardare un’opera d’arte, anche per un istante, ti può far vivere emozioni fuori dalla realtà.
Secondo me per realizzare un’opera d’arte è sempre necessaria una forte esperienza emozionale della realtà che poi si traduce nel lavoro ultimo.
La stesura pittorica materica è fatta di seducenti colori oro e terra, rossi, neri drammatici e densi, di bianchi pastosi, gialli, verdi, di linee di colore tremolanti e fragili, e di graffi più duri impressi con forza, liberatori. Agli stessi lavori, poi, aggiungo altri tasselli compositivi, sempre geometrici, che riescono a dare un movimento tridimensionale alla fruizione. Complice delle opere, il tempo, che “racchiude” in simboli impercettibili cogliendo attimi e particolari apparentemente insignificanti. Diventa difficile intuire la separazione tra l’oggetto creato e il pensiero che lo ha preceduto.


C’E SPAZIO IN ITALIA PER GIOVANI PITTORI E SCULTORI? SE DOVESSE DARE UN CONSIGLIO APPASSIONATO AD UN TALENTUOSO GIOVANE COSA GLI DIREBBE?                                                        
L’arte in Italia è molto difficile. Gli artisti non vengono aiutati dallo stato e quindi anche quelli  che hanno talento trovano difficoltà ad affermarsi. Però se dovessi dare un consiglio a questi giovani artisti veramente talentuosi direi di perseverare e di fare studi appropriati e seri perché il fai da te va bene per un po’, poi finisce.

IL RAPPORTO CON LA SUA CITTA’ NATALE                                                    
Sono nata a Pozzuoli, ma mi sono formata a Napoli. Pozzuoli città sul mare dove si possono  ammirare i paesaggi più belli al mondo con le sue coste sinuose e dalle colline verdeggianti soffuse da bellissimi colori. Ho un buon rapporto con questa città perché è qui che mi sono formata artisticamente dipingendo en plein air insieme a mio padre (Salvatore Volpe) tutti gli angoli e tutti i paesaggi della mia giovinezza. Pozzuoli fondata dai Greci nel 530 a.c., dal nome greco Dicearchia cioè governo dei giusti e poi dai romani nel 338 a.c., è piena di monumenti storici; non possiamo dimenticare l’arrivo di San Paolo apostolo a Pozzuoli nel febbraio del 61 d.c.Nell’antichità romana anche Cicerone e Virgilio amarono, risedettero e scrissero in questa terra.E’ qui proprio a Pozzuoli, che San Gennaro, nato in Campania il 21/04/272, morto a Pozzuoli nel 19/09/305; fu decapitato da Diocleziano nei pressi della solfataraperché non volle rinnegare la sua fede cattolica. In quel punto oggi sorge la chiesa dedicata al Santo e gestita dai frati Cappuccini;
all’interno si trova un suo busto in marmo del secondo secolo d.c. e la pietra macchiata del suo sangue che si ravviva quando avviene il miracolo dello scioglimento delle ampolline contenente il suo sangue, nella cattedrale di Napoli.A tal proposito sempre nella chiesa di San Gennaro nella cappella dedicata a San Francesco si
trova una lunetta affrescata da mio padre che narra l’incontro di San Francesco con la prima famiglia laica che riceve dalle sue mani il cordone simbolo dell’iniziazione all’ordine.L’intera area flegrea ci ha fatto soffrire molto a causa del fenomeno detto bradisismo costringendoci ad allontanarci da Pozzuoli in diversi periodi, ma l’abbiamo sempre perdonata nutrendoci della sua bellezza fin quando possiamo.


C’E’ QUALCOSA CHE HA SOGNATO DI FARE E NON HA FATTO?
Molte cose ho sognato, ma le cose che non sono state fatte non si possono dire perché si potrebbero sempre realizzare.


CHE COS’E’ TROPPO SERIO PER SCHERZARCI SU?                                              
La partecipazione di un mio quadro al Moma di New York.

I SUOI PROSSIMI IMPEGNI                                               
Attualmente sono in pieno fermento; i miei impegni sono tanti e i più ambiti si svolgeranno all’estero, ma preferisco  divulgarli  quando si saranno avverati e concretizzati con progetti deliberati.

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