Amedeo Monzo: " Vorrei cambiare la coscienza comune, la stessa che fa pensare che il ballerino, il musicista, l'attore, non siano lavori come gli altri..." aprile 3, 2020 \\

Amedeo ci racconti di Lei, chi è Amedeo Monzo  come persona?
È un ragazzo di 19 anni,appassionato di danza, teatro, cinema e...arte. Un ragazzo a cui piace sognare e pensare in grande. Per quanto riguarda l'aspetto caratteriale...beh..tanti difetti e qualche pregio.

Descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
Non credo di avere un giorno lavorativo ideale, forse perché ciò che rende unico il mestiere dell'artista è proprio trovarsi davanti a circostanze lavorative diverse. In ogni caso le giornate di lavoro più interessanti coincidono con la fase di creazione di un lavoro, le prove, e lo scambio che avviene in quei momenti.

Come nasce la sua passione per la danza ?
Grazie a mia madre, è stata lei, ballerina, a trasmettermi questa sua passione. Ma ci ho messo un pò per capire che era qualcosa di più di una "passione". 4. Quando ha scoperto la recitazione. Nel periodo liceale , grazie a dei progetti sul teatro classico greco che mi hanno aperto un nuovo mondo. Da lì ho deciso di affiancare lo studio della recitazione alla danza, la quale, comunque, è rimasta insostituibile per me.

Nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
A mia madre, come dicevo prima, ma anche a mio padre, che mi ha sempre aiutato a coltivarla con insegnamenti sulla musica e sui classici del cinema. In ogni caso i miei genitori mi hanno sempre sostenuto in questo percorso, perciò credo di essere fortunato.
L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, oceano, scarpe, cielo, spiaggia, spazio all'aperto e acqua
Quali sono i personaggi artistici dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Un'artista che ho sempre ammirato è Massimo Ranieri, per la sua ecletticità e la sua generosità sulla scena. Nel mondo della danza, anche se lontano dal mio genere, stimo molto Daniil Simkin, ballerino classico capace di coniugare eleganza e potenza in un modo incredibile.

Se potessi svegliarsi domani con una nuova dote, quale sceglierebbe?
Quella di poter immobilizzare il tempo e fermare alcuni momenti. Avere la possibilità di portarli con me e riviverli quando ne ho voglia.

Che cosa vuol dire per Lei portare in scena un  buon personaggio?
Vuol dire comprenderlo e renderlo comprensibile a chi guarda.Vuol dire studiarlo e farlo proprio,  rendere quel personaggio tramite di un messaggio che possa lasciare qualcosa allo spettatore. Vuol dire essere quel personaggio .

Cambierebbe qualcosa nel mondo  del teatro e della televisione in cui si è formato?
In alcuni casi cambierei il trattamento riservato agli artisti, in particolare ai ballerini, in molti casi considerati "l'ultima ruota del carro". Ovviamente, voglio specificare, non è sempre così. Più che altro vorrei cambiare la coscienza comune, la stessa che fa pensare che il ballerino, il musicista, l'attore, non siano lavori come gli altri.

Quali sono gli spettacoli a cui si sente più legato?
Uno spettacolo chiamato "Saved Dreams" messo in scena al Piccolo Bellini di Napoli con la compagnia "Danza Flux", di Fabrizio Varriale e Chiara Alborino. Un progetto che spazia tra la danza e il teatro, incentrato sul desiderio di libertà, sull'aspirazione e sui sogni dell'essere umano. Un'altra esperienza alla quale sono molto legato risale allo scorso dicembre, quando ho avuto la possibilità di danzare sul palco del festival "Kenga Magjike" a Tirana, al fianco della cantante albanese Eneda Tarifa. È stato bello il confronto e lo scambio con una cultura diversa, tra l'altro in un periodo in cui l'Albania viveva una situazione non facile, essendo stata colpita da poco da un terremoto.
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
Che messaggio dà oggi il mondo dell’arte?
Seppur con un approccio critico, il messaggio di chi fa arte lo reputo sempre positivo, perche è il messaggio di chi crede in ciò che fa. Quindi è un messaggio di positività e di amore. L 'arte, in ogni sua sfaccettatura, può essere un mezzo di evasione dalla realtà, e,in questo momento storico più che mai,ci rendiamo conto di quanto sia importante.

Il rapporto con la sua città Natale.
Odio e amore. Da quando ho iniziato a coltivare le mie passioni ho desiderato andare via dal mio paese alla ricerca di qualcosa di più grande, e, infatti, non appena mi si è presentata l'occasione di lasciare Agropoli dopo il liceo, l'ho colta al volo per trasferirmi a Roma. I ritmi frenetici della città mi hanno insegnato ad apprezzare la calma e il silenzio del mio paese,le passeggiate in riva al mare e tutte quelle piccole cose che consideravo normalità. Poi ad Agropoli ho la mia famiglia, i miei affetti, il mare..ogni volta che ho bisogno di prendere una boccata d'aria torno a casa senza pensarci troppo.

 Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Credo che nulla sia così serio da non poterci scherzare su. Il giusto equilibrio tra leggerezza e l'essere realisti è, a mio avviso , la strada migliore.

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito tutta l’Italia…
Nonostante stagioni teatrali, concerti ed eventi siano saltati, chi ha affrontato la scena è in grado di gestire gli imprevisti. Ovviamente si tratta di una situazione di stasi, ma ognuno nel suo piccolo si sta adoperando per dare un contributo, qualsiasi esso sia,alla socialità. Enti teatrali mettono a disposizione spettacoli online, musicisti ci fanno ascoltare la loro musica dal divano della propria abitazione. In questi periodi sono proprio un libro, un film, una canzone a tenerci compagnia.

I suoi prossimi impegni?
Sperando di riprendere la normalità il prima possibile, il mio impegno(ma anche necessità, dovere..) principale è tornare a studiare in sala il prima possibile.

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