Il direttore del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli Giuseppe Picone: "creare un balletto mi fa entrare in un mondo tutto mio, ascoltando la musica riesco a liberare le emozioni e le tematiche che voglio affrontare da trasporre in coreografia." aprile 20, 2020 \\

Giuseppe ci racconti di Lei, chi è Giuseppe Picone come persona?
Penso di essere in primis una persona generosa, altruista e sensibile,  spesso queste doti non mi hanno aiutato, perchè non sempre le persone lo comprendono. L’importante è fortificarsi.

All'etoile Giuseppe Picone la direzione del Ballo del San Carlo di ...

Da quattro anni direttore del corpo di ballo del Teatro San Carlo, descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
La giornata lavorativa perfetta è quando abbiamo spettacolo: la mattina ci sono le prove, in sala ballo, o in scena; subito dopo c’è un’ora di spacco per dare la possibilità ai tersicorei per truccarsi, o prepararsi con i costumi. A volte le prove precedenti allo spettacolo, le facciamo con i direttori d’orchestra al pianoforte. Ovviamente la giornata perfetta è quella di uno spettacolo riuscito, perché rientro a casa molto soddisfatto.
La Sfera danza | Parole di Danza
Come nasce l’amore per la danza e nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
La passione per la danza è nata al teatro San Carlo,  ho avuto l’istinto di ballare fin da piccolo  come mi raccontava mia madre e  i miei fratelli maggiori. Al teatro San Carlo, soprattutto al secondo corso, si è fortificata la mia passione, mi sono ritrovato in scena con grandi nomi come Carla Fracci, Vladimir Vasil’ov e Ekaterina Maksimova. Sono grato  a mio fratello Raffaele che mi ha seguito per più di tre anni alla scuola del teatro San Carlo, poi, sono andato all’Accademia di danza a Roma, ma non mi ha mai lasciato; a lui devo ringraziare se sono diventato un ballerino.
GIUSEPPE PICONE ballerino - www.DanzaDance.com
Da danzatore a coreografo e da coreografo a direttore, quale ruolo preferisce o prevale.
Sicuramente preferisco essere coreografo, perchè mi permette di entrare in un mondo tutto mio, ascoltando la musica riesco a liberare le emozioni e le tematiche che voglio affrontare da trasporre in coreografia. Il direttore è un ruolo che ho volute assumere per il bene della compagnia del Teatro San Carlo, ma preferisco essere coreografo.
Anche l'ètoile Giuseppe Picone omaggia Paola Leoni - Giornale ...
Quali sono i danzatori oi coreografi dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Da sempre nella mia crescita professionale c’è stato  Rudolf Nureev soprattutto  per la sua artisticità che è famosa in tutto il mondo; il suo modo di amare la danza è stato qualcosa che raramente ho visto in tutta la mia carriera. Poi un coreografo che ho amato tantissimo è George Balanchine che ha fondato il  New York City Ballet,  un mito del mondo della danza è riuscito a rivoluzionare alcuni metodi classici, mettendo a fuoco il suo stile e ancora oggi i suoi balletti  sono  diventati dei repertori classici, perchè ballare Balanchine vuol dire aver raggiunto un traguardo importante.
Coreografo - Etoile
Se potessi svegliarsi domani con una nuova dote, quale sceglierebbe?
Sicuramente essere stilista, il mondo della moda mi affascina da sempre. Creare e  indossare un vestito che ti piace rende felici, a me rende felice.
Brilla L'etoile Giuseppe Picone al Teatro Antico di Taormina

Che cosa vuol dire per Lei portare in scena un buon balletto?
Il portare in scena un buon balletto  vuol dire una soddisfazione importante per l'artista, perchè il lavoro che c’è dietro la messa in scena di uno spettacolo è tanto; ci sono ore e ore di prove, di correzioni, di studio della partitura musicale, tante volte ci sono delle difficoltà da affrontare. Per tanto lo stress mentale ed  emotivo che c’è dietro alla riuscita di un balletto è inverosimile. Il lavoro alla fine della giornata è  sicuramente l’applauso del pubblico che veramente ti ripaga di tutti i sacrifici.
Giuseppe Picone- Intervista all'etoile - MyWhere
Cambierebbe qualcosa nel mondo della danza in cui si è formato?
Cambierei sicuramente il sistema lavoro in Italia, noi dovremmo avere  lo stesso sistema della Francia, dell’Inghilterra, dell’Austria e  della Germania, siamo rimasti indietro, legati ancora ad un vecchio sistema obsoleto che non ci permette di crescere e soprattutto non tutela il mondo della danza ; chi sta fuori non ha tutele, chi sta dentro ne ha troppe. Bisognerebbe fare come all’Estero dove tutti hanno le stesse tutele.
All'etoile Giuseppe Picone la direzione del Ballo del San Carlo di ...

Quali sono gli spettacoli a cui si sente più legato?
Come ètoile gli spettacoli che ho affrontato a Londra, a New York, a Vienna. E in Italia ci sono tre teatri con cui ho collaborato tantissimo, il Teatro San Carlo di Napoli , il Teatro dell’Opera di Roma, l’Arena di Verona, in veste di ètoile ho avuto tante soddisfazioni. Come coreografo sono legato alla messa in scena dello Schiaccianoci  al Teatro Massimo di Palermo e  al Teatro San Carlo e in quest’ultimo anche la Cenerentola,  all’Arena di Verona  per la Traviata di Zeffirelli, della scorsa estate, sono sicuramente momenti che resteranno impressi nel mio cuore.

GIUSEPPE PICONE ballerino - www.DanzaDance.com
Che messaggio dà oggi il mondo dell’arte?
Il mondo dell’arte da un messaggio di speranza a tutti, il mondo della cultura non può essere eliminato da nessun paese, l’arte in generale è fonte di passione, di amore, di ispirazione, di voglia di mettersi in gioco, è sicuramente,in questo momento storico, un messaggio di speranza in un future migliore.

Intervista a Giuseppe Picone - Note di Danza on air
C’è spazio in Italia per giovani ballerini talentuosi e se dovesse dare un consiglio appassionato a un aspirante ballerino, cosa gli direbbe?
C’è spazio in Italia per un ballerina o una ballerina talentuosi ma non è abbastanza, perchè le compagnie di balletto sono ormai pochissime, quelle che hanno un supporto maggiore sono la Scala di Milano e l’Opera di Roma, il Teatro San Carlo al 50% è supportato dallo Stato, il Teatro Massimo di Palermo, altrettanto, forse anche meno. Ci sono realtà piccole, che danno la possibilità ai giovani tersicorei di esprimersi, ma sono davvero poche, rispetto al passato. In Italia sono state chiuse negli anni compagnie meritevoli di balletto  e molti ballerini sono stati costretti ad andare all’estero dove la danza accoglie i grandi talenti provenienti da altri Paesi.

Il rapporto con la sua città Natale .
Napoli è una città straordinaria che mi ha aperto le porte al mondo della danza. Sono nato a Napoli, una città che ho compreso nei sui mille aspetti e una volta che capisci le sue sfumature, non puoi che innamorartene.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Non si può scherzare sulla salute, in questo momento storico che stiamo vivendo è anche giusto fare della sana ironia, per guardare il lato positivo di una tragica situazione inaspettata, ma secondo me ci sono dei limiti. Sulla salute c’è poco da scherzare, è anche una mancanza di rispetto.
Intervista ad Ambra Vallo - Napoli City Ballet

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo intero.
Gli artisti stanno rispondendo al Corona Virus con coraggio restando attenti ai cambiamenti in corso, il mondo della cultura è, e sarà, quello più danneggiato. Gli artisti mettendosi in prima linea  sui  social con lezioni on line, tirando fuori repertori, cercando di dare il loro contributo mantengono viva la fiamma dell'arte; tra questi artisti ci sono anche io.


I suoi prossimi impegni?
I miei prossimi impegni sono legati alla stagione 2020/2021 del Teatro San Carlo, e spero di potermi riunire al più presto con il Soprintendente e tutte le maestranze del Teatro San Carlo per definire la nuova stagione, che in questo momento sarà un po’ ridotta, ma dobbiamo restare uniti per superare questo triste periodo e pronti a dare nuova linfa vitale al mondo della danza.






















Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy