Alessio Crognale: "E’ interessante scoprire lati di te che non conosci, ispezionare le tue emozioni più profonde e trasformale in passi e movimenti di danza ." maggio 4, 2020 \\

Alessio ci racconti di Lei, chi è Alessio Crognale come persona?
Sono una persona solare e divertente a cui piace stare in compagnia. Caparbio e determinato a
raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato. Farei di tutto per la persona che amo e le persone a me care e sono una persona molto disponibile in generale ma non mi piacere essere preso in giro.Sono legato ai miei ideali e principi di vita e ci tengo che il rispetto sia alla base di tutto e di ogni rapporto. Adoro le sorprese e ricevere regali inaspettati.. Un pò folle delle volte, mi piace il rischio e l’avventura; il campeggio in tenda è qualcosa che faccio molto volentieri tutte le volte che ne ho l’occasione. Verde è il mio colore preferito e sono molto bravo nel fare le imitazioni.
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Descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
Adoro alzarmi al mattino, aprire la finestra della mia stanza e ascoltare il caos della città di NewYork. Il mio giorno di lavoro inizia con una bella colazione e tanto caffè, il mio rituale mattutino per iniziare al meglio la mia routine giornaliera. Dopo aver attraversato la grande giungla con la metropolitana arrivo in studio circa verso 10.30 di mattina per riscaldarmi e prepararmi alla lunga e dura giornata di prove. Le prove con la compagnia iniziano alle 12.30 per poi terminare alle 19:00. Devo impegnarmi e concentrarmi assiduamente per far si che tutti i miei equilibri, salti, prese e piroette vengano eseguiti alla perfezione. La giornata è perfetta quando lascio lo studio - sopratutto in questo periodo di primavera con il cielo color tramonto e l’aria tiepida - soddisfatto del mio lavoro giornaliero, faccio un salto dal West Side Market per un po di verdura fresca e qualche dolcetto e vado a casa a rilassarmi sul divano, davanti ad un bel film in compagnia di buoni amici e tante risate.

Come nasce il suo amore per la danza?
 Il mio amore per la danza..credo che io abbia scoperto la mia passione per la danza quando ero alle elementari. Per via del lavoro dei miei genitori ho sempre frequentato la scuola a tempo pieno e, quando ero piccolo, mi ricordo di essere invidioso che tutti i miei amici del paese, che invece frequentavano la scuola normale, uscissero all’ 1:30 mentre io alle 16:00. C’era però il momento della ricreazione lunga in cortile che i miei compaesani invece non avevano. In queste due ore si poteva dare spazio alla propria creatività ed immaginare e giocare in qualsiasi modo si volesse. La classe, elementare ovviamente, si divideva in maschietti che avevano già formato le squadre per la partita di pallone nell’ora ora di matematica e le femminucce che invece, capitanate dalle ballerine della classe, inventavano coreografie e piccole legazioni per farle vedere alla maestra prima di tornare in classe. Ho provato a calciare spesso il pallone per cercare di sentirmi parte della squadra ma ogni volta ero distratto dalla musica che proveniva dallo stereo delle ragazze dall’altra parte dell cortile.
Mi ricordo quel giorno in cui una delle mie più care compagne di classe mi disse che stavano
reclutando maschi per un nuovo loro numero da esibire. Ovviamente fui l’unico ad accettare 
l’invito. Mi ricordo lo sguardo sdegnato dei miei amici per aver lasciato il campo e la mia faccia felice dell’essere finalmente dove volevo essere, a muovermi libero sulla musica.
Quella stessa sera, la stessa amica che venne a chiedermi di ballare con loro mi parlò della sua
scuola di danza. Il giorno dopo chiesi a mia madre di iscrivermi alle lezioni di balletto.
Alla fine di quello stesso anno ero sul palco del teatro comunale della città che mi esibivo nel mio primo saggio di fine anno sulle musiche dello schiaccianoci di Tchaikovsky. Avevo scoperto il mio amore per la danza.
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Nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
Le due persone a cui sono sicuramente più grato per la mia passione artistica sono assolutamente le mie due insegnati della mia prima scuola di danza , Mirta e Nicoletta Damiani dell Art Studio Danza di Lanciano.
Ho avuto tantissimi insegnanti durante il corso della mia carriera e tanti di loro mi hanno insegnato tanto e tante cose senza le quali non sarei dove sono ora ma con loro mi hanno insegnato la vera essenza della danza. Mi hanno trasmesso la loro passione, mi hanno insegnato il rispetto, il rigore,la pazienza, la caparbietà e la costanza e mi hanno insegnato sopratutto che l’amore per la danza va coltivato ogni giorno per non arrendersi mai difronte alle mille difficoltà che ne possono derivare.
Ancora oggi, a distanza di anni ho un bellissimo rapporto con loro e le sento costantemente per renderle partecipi dei miei raggiungimenti artistici e delle miei aspirazioni future.


Nel 2017 entra a far parte della Martha Graham Dance Company diretta da Janet Eilber che le hapermesso di calcare i palcoscenici più famosi del mondo tra cui l’Opéra di Parigi, l’Opéra diPechino e il Teatro Real di Madrid, cosa si prova.
Ballare in quei teatri magnifici, sentire gli applausi degli spettatori rimbombarti nelle orecchie
mentre riflettori ti illuminano per i saluti finali con la compagnia è qualcosa di indescrivibile. Un la definirei un emozione unica; senti scariche di adrenalina percorrere il tuo corpo, le farfalle nello stomaco e il cuore pieno di gioia. Sei fiero di te e dei tuoi colleghi per aver ballato divinamente in uno dei palcoscenici più famosi del mondo. Duemilacinquecento spettatori a vederci ogni sera per una settimana intera. Come si dice in Inglese “I will never forget” non lo dimenticherò mai.

Quali sono i danzatori e i coreografi dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Sono ispirato e influenzato maggiormente dalla “bella” danza". Non mi interessa da chi sia firmato il pezzo se quando lo guardo mi scaturisce emozioni forti. Di coreografi e danzatori che stimo e reputo straordinari ce ne sono tantissimi ma se penso ai primi tre nomi che mi vengono in mente,cosi su due piedi, nomino sicuramente Martha Graham, Ohad Naharin e Mikhail Baryshnikov.


Tra le sue numerose collaborazioni spiccano anche Forces of Nature Dance Theatre Company, il Long Island Ballet Theatre, il Nomad Contemporary Ballet, Buglisi Dance Theatre e tanti altri., ciracconti di questi straordinari sodalizi artisitici.
Ogni esperienza è unica a se stessa. Ogni volta che vengo invitato da compagnie o coreografi
esterni per esibirmi in qualcosa di diverso da quello che faccio di solito è per me sempre una sfida con me stesso e una nuova scoperta, una nuova ricerca personale. E’ interessante scoprire lati di te che non conosci, ispezionare le tue emozioni più profonde e trasformale in passi e movimenti di danza con il frutto della tua immaginazione e ovviamente l’aiuto del coreografo.
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Se potessi svegliarsi domani con una nuova dote, quale sceglierebbe?
mmmm che bella domanda!! Se potessi svegliarmi domani con una nuova dote sceglierei sicuramente il dono dell ubiquità. Mi è sempre piaciuto pensare di poter essere in tanti posti nello stesso momento, essere sul palco a ballare il mio ruolo preferito al Teatro Real di Madrid e assistere ad un concerto di Jennifer Lopez nello stesso istante. Magari un giorno sarà possibile, chi lo sa….senza l’uso di uno smartphone!

Cambierebbe qualcosa nel mondo della danza in cui si è formato?
No, non cambierei niente della mia formazione, sono orgoglioso e fiero di tutte le scelte che ho fatto e di dove mi hanno portato. Ecco, forse l’unica cosa, è che se potessi tornare indietro inizierei molto prima. Ho iniziato in quinta elementare.

Quali sono gli spettacoli a cui si sente più legato?
Il mio spettacolo con la compagnia al Teatro della Pergola di Firenze. Eravamo in tour in Italia con la compagnia lo scorso Giugno. Mi sento molto legato a quello spettacolo emotivamente, era il mio primo debutto come ballerino protagonista in uno dei pezzi più famosi di Martha Graham, ballavo con la prima ballerina della compagnia, mi stavo esibendo nella mio paese, mia madre era nel pubblico e mi vedeva ballare dopo anni per la prima volta come ballerino professionista. 

 C’è spazio in Italia per giovani danzatori?
Penso che in Italia l’argomento “danza” sia molto delicato. Siamo sempre stati una nazione piena d’arte. L’italia è famosa per i suoi tanti personaggi che sono poi diventati icone per tutto il mondo, da Pulcinella a Sofia Loren. Cosi come nel teatro e nel cinema, anche nella danza l’Italia è sempre stata considerata una potenza, se pensiamo al Teatro alla Scala, Il teatro dell’Opera di Roma, Il Maggio Fiorentino o la Fenice di Venezia. Tutti questi grandi teatri hanno, per anni, forgiato ballerini e artisti di fama mondiale ma purtroppo, negli ultimi tempi, non è stato più cosi. Molti di questi grandi teatri sono stati costretti a chiudere, a licenziare i loro corpi di ballo o, per quelli ancora in attività, a dimezzare i loro parte dei loro cori per mancanza di fondi perché, ovviamente l’arte e il teatro sono sempre le prime a soffrirne. Ormai in Italia l’arte della danza è considerata più come un hobby ed è difficile considerarla come un vero lavoro.E’ sempre più difficile per un giovane danzatore, che nasce con il desiderio di diventare un ballerino professionista, arrivare a fare della propria passione la propria professione perché con la piega chela nostra nazione ha preso a riguardo, è difficile per loro, anche solo avere la nozioni e le conoscenze fondamentali per capire e smentire il luogo comune che la danza è diventato, ossia qualcosa di riducibile solo all’interno di uno schermo TV o di un Talent Show.
Se pensiamo al fatto che un giovane ragazzo possa pensare che ci siano solo sei o sette posti
disponibili ogni anno all’interno di un Talent Show per la realizzazione del suo sogno e della
propria carriera, allora no, non c’è posto per i giovani danzatori in Italia, o perlomeno, non sono abbastanza per la miriade di talenti che nascono e crescono nella nostra “bella” Italia.

Il rapporto con la sua città Natale.
Sono nato in un paesino abruzzese in provincia di Chieti di soli duemila abitanti. Crescendo, non èstato facile dover convivere con questa passione che mi bruciava dentro che non tutti capivano e apprezzavano allo stesso modo. Ero costretto molte volte a dovermi nascondere o dover mentire sul fatto che stessi andando a scuola di danza per paura di essere preso in giro o attaccato. - Sapete come funziona nel piccolo paesino di provincia - . Per fortuna la mia passione e il mio desiderio di continuare a fare ciò che più mi piaceva hanno sempre vinto su tutto, non lasciandomi mai intimorire dalla paura di essere giudicato; non ho mai pensato, nemmeno una volta, di abbandonare la mia amata lezione di danza.
A parte questo, adoro tornare a casa quando ho qualche settimana libera dalla compagnia. Mi fa sentire bene tornare a spendere del tempo con mia madre e andare a cena con amici di vecchia data ricordando i tempi passati insieme. Sopratutto in estate mi piace l’idea di poter scegliere se fare un arrampicata sugli alberi del monte della Maiella o un tuffo nella Costa dei Trabocchi.

Invece il suo rapporto con New York.
Sognavo di vivere a New York dall’età di sei anni. Non sapevo perché e per quale motivo ma
sapevo, anche attraverso la TV, che quella sarebbe stata la mia città un giorno.
New York è la città più popolata degli Stati Uniti, la città che non dorme mai, dove tutto può
accadere da un momento all'altro. Qui è dove ho realizzato il mio sogno. Mi ricordo quando sono arrivato con la mia piccola valigia, riuscivo a farmi capire tramite la forte gesticolazione delle mani,che come sappiamo è presente nel DNA di tutti gli italiani !
New York, la “grande mela”, la città dalle mille sorprese. Non immaginerei la mia vita da nessun altra parte. Qui puoi essere libero di sentirti ciò che vuoi, senza nessuna restrizione. Adoro andare a Broadway per vedere Musical di ogni genere, camminare nel caos di Times Square illuminato dai mille schermi pubblicitari o andare a Central Park in una giorno di primavera e guardare gli scoiattoli che si arrampicano sugli alberi.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Sono un burlone e mi piace scherzare in generale, mi piace rendere buffe le situazioni e far ridere lepersone che mi circondano. Ridere fa bene e ci allunga la vita.


Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo i giovani artisti a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo intero e lei che vive a New York come la sta vivendo...
Il COVID-19 è stato un duro colpo per ognuno di noi. E chi se lo aspettava? Che una forza cosigrande avrebbe potuto abbattersi sul mondo all’improvviso, scadendo caos e cambiamenti nelle vite di tutti. Con la chiusura di tutto e il preannunciato cosi chiamato “lockdown” molte compagnie si sono trovate a dover cancellare le loro stagioni, i loro spettacoli e loro tournée e non poter più pagare i proprio ballerini, tra cui anche la nostra compagnia. Noi tutti, artisti di ogni genere, ballerini, cantanti, musicisti e direttori d‘orchestra abbiamo dovuto
rimboccarci le maniche per trovare un modo che ci aiutasse ad andare avanti.
Io, per esempio sto trascorrendo questo periodo di quarantena con i miei amici-coinquilini nonché compagni di danza. Insieme alla mia collega, anche lei ballerina presso la Martha Graham DanceCompany di New York, abbiamo iniziato ad insegnare classi di Tecnica Graham gratuite sui nostri canali instagram. Cosi come noi, anche molti altri nostri colleghi hanno fatto lo stesso, ognuno incentrandosi sulla materia e sullo stile di danza in cui si riconoscono più esperti. Sul fronte finanziario invece, fortunatamente, ci sono un sacco di enti privati e associazioni che generosamente hanno creato, sul web, delle raccolte fondi a nostro sostegno e che continuano ad impegnarsi a far si che tutti gli artisti possano continuare a ricevere un minimo sussidio per andare avanti in questo tempo che sembra cosi oscuro e incerto. 

I suoi prossimi impegni?
Vorrei poterveli dire…I n questo momento sarebbe un sogno poter parlare dei mei prossimi impegni e progetti futuri ma data la situazione non sappiamo quando la vita potrà tornare alla normalità. La prossima tournée con la compagnia in europa era nel mese di settembre 2020. Chissà, ce la faremo? 

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