L'attore e musicista Dario Guidi : " La mia musica è, comunque, fortemente influenzata dal teatro e da quell'aspetto "spettacolarizzante" che il teatro, più di qualsiasi altra forma d'arte ti regala." giugno 7, 2020 \\

Dario  ci racconti di Lei, chi è Dario Guidi  come persona?
Un ragazzo che viene da un piccolo paese della provincia di Viterbo e che cresce ascoltando la musica dei grandi cantautori italiani, prendendo continuamente libri dal negozio di famiglia, i miei hanno una libreria da quasi 40 anni. Un ragazzo che vorrebbe vivere tutte le esperienze del mondo ma avere sempre il tempo per tornare a casa e concludere la giornata con una bella cenetta, un film da vedere sul divano e lo sguardo della persona giusta addosso. 
Descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
Sveglia molto tardi. Magari per le 11. Colazione abbondante, musica, social, qualche telefonata con gli amici. Pranzo in compagnia, niente di impegnativo perché ancora devo digerire la colazione, alle 17 arrivare a teatro e passare un'oretta in platea da solo e poi iniziare a prepararmi. Scherzare con i colleghi in camerino. Andare in scena, emozionare, emozionarmi, dopo lo spettacolo stare con le persone care e andare a dormire il più tardi possibile. Le giornate simili a questa sono state tra le più piacevoli degli ultimi anni. 
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Come nasce il suo amore per la recitazione?
Da piccolino, avrò avuto 5-6 anni, avevo tantissime marionette che mi avevano regalato i miei. Il pomeriggio facevo dei bigliettini di carta con scritto "STASERA SPETTACOLO DI TEATRO IN CAMERA DI DARIO ORE 19:00".
Sistemavo le sedie : una per papà, una per mamma, una per mia sorella e gli obbligavo a vedere lo spettacolo di marionette con storie che inventavo io. Poi ho iniziato ad essere geloso delle marionette che avevano tutto questo successo e ho provato a mettermi in gioco io. Ahahah Da lì non ricordo un momento in cui non abbia dato per scontato che lo spettacolo era la strada che volevo seguire. Sono stato e sono fortunato perché le persone a me care e soprattutto la mia famiglia mi hanno sempre supportato e sopportato in questo percorso. 
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Nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
A mia madre, più di tutti. Una donna da cui ho assorbito tanto. 
La gran parte della mia sensibilità, della mia attenzione ai dettagli si è sviluppata passando del tempo con lei. Mi ha sempre detto tutto con grande sincerità, le cose belle e quelle meno. 
Ha saputo insegnarmi sin da piccolo che nella vita c'è il bianco e c'è il nero delle cose e per questo non smetterò mai di ringraziarla. 
Come avviene il suo passaggio dalla recitazione alla musica.
Sono sempre andate di pari passo. Il canto e la recitazione sono due elementi che convivono abbastanza fluidamente in me. La mia musica è, comunque, fortemente influenzata dal teatro e da quell'aspetto "spettacolarizzante" che il teatro, più di qualsiasi altra forma d'arte ti regala. I più grandi cantanti della storia sono stati quelli in grado di regalare alla musica e alle loro canzoni un universo di racconto e interpretazione che andava al di la del solo aspetto musicale. Diventava spettacolo al 100%. Proprio come una storia raccontata a teatro. 
Viterbo News 24 - Foto Dario Guidi
 All'età di 16 anni si avvicina ad uno strumento  molto bello ma raro nel suonarlo da parte dei giovani l'Arpa Celtica. Come nasce la passione per questo strumento.
L'Arpa è tra gli strumenti più antichi al mondo. Questo le regala automaticamente un fascino raro. L'Arpa è eterea ma misteriosa al tempo stesso, nel suono, nella forma, nel modo di suonarla. Sono sempre stato affascinato da tutto ciò che ha un alone di mistero intorno. A questo si è aggiunta una passione per la musica Celtica e per artiste come Loreena Mckennitt, Enya, Alan Stivell. 
Accordo naturale di Dario Guidi su Amazon Music - Amazon.it
Da questo momento si apre un nuovo mondo con l’uscita di un Ep.
Nel 2015 esce "Datura" (Datura era la pianta allucinogena che si trovava davanti all'entrata dell'oracolo di Delfi) all'interno si trovano i miei primi tre inediti "Accordo Naturale", "Il Ballo del vero" e "Rien". Sono tre brani a cui sono molto affezionato e che rappresentano il primo periodo, il mio approccio iniziale al cantautorato. L' Ep è ascoltabile su Spotify o Youtube e acquistabile su tutte le piattaforme di digital download. 
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Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Sono molti. Prediligo la musica italiana che ritengo sia tra le migliori al mondo. Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Carmen Consoli, Baustelle, Alice, Milva, Patty Pravo. 
Musica internazionale : Loreena Mckennktt, Sigur Ros, Enya, Cecile Corbel, Lana del Rey. 

Se potessi svegliarsi domani con una nuova dote, quale sceglierebbe?
Ci penso spesso a questa cosa, quindi ho la risposta pronta.  La capacità di poter parlare fluida mente tutte le lingue del mondo. 
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Che cosa vuol dire per Lei portare in scena un  buon personaggio?
Non mi ritengo minimamente in grado di poter definire cosa sia un buon personaggio o meno. Posso però dire che l'unità di misura di un attore e quindi del suo personaggio sarà, come nella vita reale, il feedback ricevuto da tutto ciò che è in ascolto. Colleghi attori che interagiscono con il personaggio e il pubblico che ne riceve l'essenza. Se l'energia ricevuta da questi ultimi avrà un suo peso e una sua entità chiara, allora parte del lavoro é stato svolto con successo. 

Cambierebbe qualcosa nel mondo  del cinema, del teatro, della musica e della televisione in cui si è formato?
Mi piacerebbe vivere in un mondo artistico che fosse più libero da etichette, dogmi e "ruoli prestabiliti". Abbiamo la fortuna di poter esplorare tutto con il pretesto di farlo a nome dell'arte e invece spesso ci ritroviamo imprigionati dentro a dinamiche tossiche e estremamente arretrate. In Italia soprattutto, il mondo della fiction, ad esempio, ha perso smalto. Ci ritroviamo a vedere serie, quasi sempre, viste e riviste. Come se la televisione sapesse benissimo cosa il pubblico vuole e non sentisse più il bisogno di rischiare, osare, provocare. Cambierei, dall'interno, la miseria di cui il teatro è vittima. Prove non pagate, contributi non versati, contratti a nero. Prostituiamo tutto di noi a costo di fare uno spettacolo e salire su quel palco. È sbagliato. La nostra generazione dovrebbe imparare a dire NO. Gridare al cambiamento, esigere rispetto e legalità. Questo tipo di "superficialità, ha abbassato notevolmente il livello di talenti negli ultimi anni. Tutti si improvvisano Performer, d'altronde se non è un lavoro rispettabilmente pagato, viene visto come hobby. 

 Quali sono gli spettacoli a cui si sente più legato?
Negli ultimi anni ho tantissimi ricordi collegati a diversi progetti ai quali ho preso parte come artista. "Riccardo III" di William Shakespeare è tra i più freschi e forti in me. Mi ha permesso di conoscere Gigi Proietti, di salire sul palco del Globe Theatre di Roma e di recitare con un cast di attori straordinari. Insieme a questo spettacolo voglio aggiungere "ActorDei - Opera Musical", un progetto di cui faccio parte da quasi tre anni. Un musical originale di Attilio e Maria Grazia Fontana con un cast di amici e colleghi veramente pieno di talenti. 
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Che messaggio dà oggi il mondo dell’arte?
Speranza. La speranza credo sia stato sempre il grande messaggio finale lanciato dall'arte. La speranza di poter elevare il mondo a qualcosa di più bello. Quel bello che racchiude in sé tutto il bianco e tutto il nero della vita. 
La capacità di capire ogni sfumatura della nostra quotidianità e magari riuscire a dargli un valore più grande che possa provare a colmare qualcuno dei vuoti che ci portiamo dentro. 

C’è spazio in Italia per giovani talentuosi?
Penso di sì e voglio sperare di sì. La mia generazione sa essere molto agguerrita e testarda. Siamo caparbi, abbiamo dovuto sudarci tutto. Siamo nati nell'epoca del berlusconismo dove tutto sembrava perfetto e dovuto e ci siamo ritrovati in una crisi distruttiva quando avremo dovuto prendere in mano le nostre vite e cercare di essere indipendenti. Abbiamo dovuto provarci lo stesso. Con tutte le difficoltà di questo periodo. Perciò.. Si. Ho molta fiducia in noi giovani e ancor di più nei giovani di talento. 
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Il rapporto con la sua città Natale .
Io vengo da Fabrica di Roma. Un paese di circa 10 mila abitanti. Una realtà piccola che a volte amo e a volte odio come con tutti i grandi amori. È casa e cura e allo stesso tempo è tutto ciò da cui ho voluto sempre scappare. Ora che sono più grande riesco ad apprezzarla di più. Ha acquistato un valore molto chiaro in me. È casa e ritorno alle radici e quando ci passo del tempo lo sfrutto per ricaricarmi. 

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Bellissima domanda. Tutto o niente mi viene da rispondere. Sono un amante anche del black humor, poiché venga fatto con intelligenza, preparazione e ironia. E poi ciò che per me può essere un argomento serio per un altro potrebbe non esserlo affatto e viceversa. 
Cartomante - Il nuovo singolo di Dario Guidi | The Walkman
Nel 2020 torna con forza alla musica ed esce “Cartomante”, un  brano dove c’è un ritorno alle sonorità celtiche che hanno caratterizzato i suoi  primi inediti da cantautore. Perchè  “cartomante”.
Cartomante nasce un po di anni fa. Ho scritto un brano ispirandomi al mondo dei tarocchi. Io leggo le carte da tantissimi anni. Ho iniziato ad 8 anni. Ero in cantina e trovai un vecchio libro sulla lettura dei tarocchi, un libro di mia madre. Mi affascino così tanto che iniziai a studiare quel mondo. Ad oggi ancora mi diletto a leggere le carte ogni tanto. Se fatto con la giusta preparazione è un "gioco psicologico" intrigantissimo. Il singolo "Cartomante" spero sia riuscito a riconsegnare a livello musicale, tutta la magia delle carte. 

 Ci racconti del suo ultimo spettacolo insieme a Sandra Milo in “Ostriche e Caffè Americano”.
Quello che avrebbe dovuto essere il mio ultimo spettacolo. Purtroppo con il lockdown e la problematica del coronavirus è stato tutto rimandato a data da definire. Di quel mese di prove che ho avuto posso però dirti che lavorare con Sandra Milo è stata una bellissima esperienza. Lei fa parte della storia dello spettacolo del nostro paese e ciò nonostante è una donna di una umiltà e disponibilita unica. Ti ascolta. Ti ascolta sempre in scena e questo è bellissimo. "Ostriche e Caffè Americano" è una commedia musical brillante e allo stesso tempo profonda. Insieme a Sandra Milo ci sono le Karma B, tra le drag queen più famose in Italia. Speriamo di riprendere il copione in mano molto presto. Lo auguro a tutti i lavoratori dello spettacolo. 
Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo intero.. 
Credo che abbiamo dato un bel messaggio. Le persone hanno respirato arte in questi giorni di chiusura. Lo hanno fatto dai libri, dai film, dalle serie, dalla musica, dalle dirette degli attori dei musicisti, dei cantanti. Abbiamo saputo fare bene quello che dovremo saper far bene :"intrattenere". In tutto ciò che di  bello questa parola può significare. Ora però è il momento di ascoltare il grido di aiuto di tanti lavoratori che sono veramente in difficoltà. Parlo anche di tutti coloro che, lavorando dietro, rendono possibile lo splendore dello spettacolo. Microfonisti, attrezzisti, tecnici luci, costumisti… vogliamo un piano di ripresa che sia reale e studiato con cura. Il nostro paese più di altri vive di Spettacolo e Cultura, non possiamo ritenerle, anche questa volta, risorse di secondaria importanza. 
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I suoi prossimi impegni?
A inizio Luglio dovrei girare un film. Un piccolo ruolo ma che mi piace molto e volevo fortemente, nel frattempo sto cercando di capire quando riprenderemo con gli spettacoli teatrali, in primis con "Ostriche e Caffè Americano" e musicalmente sto lavorando ad un progetto a cui tengo molto ma di cui ancora non voglio parlare perché è in una fase iniziale. 



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