Barnaba Bonafaccia: "l’attore ama misurarsi con più personaggi e più è lontano dal proprio carattere più la sfida si fa interessante…" giugno 18, 2020 \\

Barnaba ci racconti di Lei, chi è Barnaba Bonafaccia come persona?
Sono una persona molto Dinamica “non stò un attimo fermo” ..tutti i giorni sono dedicati allo studio , a volte anche maniacale,della recitazione. Ho un piccolo spazio/studio a casa dove faccio esercizi, studio monologhi,scrivo, leggo.. insomma come ogni artista “ sono un artigiano” .Ogni giorno si mette un piccolo tassello. Questo è un mestiere dove non si finisce mai di imparare ed è proprio questa la cosa affascinante , ci sono esperienze ,fatti che ci cambiano , ci segnano ,il  nostro è un mestiere dove si tocca “l’emotività”, il che lo rende  una scoperta nuova continua . Per me la scomparsa di mio fratello ( ne parlo tranquillamente) ha segnato un punto importante nel mio percorso sia di crescita che artistico.  Per il resto sono una persona molto timida con le mie insicurezze e paure con cui lotto tutti i giorni.
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 Descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
Il mio giorno lavorativo perfetto? …. Sveglia presto, un'ora di attività fisica per attivare bene il corpo, una bella colazione e via sul set  fino a quando non si finisce…….ma anche durante le prove di uno spettacolo a teatro , quando rientro la sera stanco, ma gratificato e con l’adrenalina pronto per il debutto.

Come nasce il suo amore per la recitazione.
E' nato un po' per gioco e a “sorpresa” avevo 15 anni, ero un ragazzo molto timido ( anche se lo sono tutt’ora) e mia madre decise di iscrivermi a mia insaputa ad un corso di recitazione nella mia città a Rieti, da li tutto è iniziato .Devo anche ringraziare il mio primo insegnante di recitazione che porto sempre nel mio cuore il quale mi ha fatto innamorare di questo mestiere. E comunque la timidezza è rimasta come prima non sono cambiato, si ho acquistato gli strumenti per gestirla e mascherarla (ma non sempre)
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Quali sono i personaggi artistici dai quali si sente maggiormente influenzato o da quali trae ispirazione?
Ce ne sono moltissimi, posso dire Al Pacino   tanto per farne uno, ma ce ne sono tantissimi altri…i in italia  dal più “camaleontico” Gian Maria Volontè, al grande cuore di Alberto Sordi che affiora in ogni suo film.


Che cosa vuol dire per Lei portare n scena e sullo schermo un  buon personaggio?
l’attore ama misurarsi con più personaggi e più è lontano dal proprio carattere più la sfida si fa interessante………quando sento che Barnaba ha fatto spazio al personaggio in tutte le sue sfaccettature, allora credo di aver fatto un buon lavoro anche se sono molto ipercritico con me stesso  e penso sempre che potevo fare meglio  Mi viene sempre in mente la frase di Marlon Brando “ Comprendere il pieno significato della vita è il dovere dell’attore, interpretarlo è il suo problema ed esprimerlo è la sua passione”
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Quali sono i lavori a cui si sente maggiormente legato?
Nel 2016  “al piccolo Eliseo “portammo in scena uno spettacolo scritto e diretto da Duccio Camerini , (regista con cui ho lavorato molti anni e che stimo molto) lo spettacolo si chiamava ” Risorgi” fu un periodo  bello e girammo molti teatri (tra cui anche il teatro NEST Napoli) anche il personaggio fu molto complesso e mi mise a dura prova ,perciò dico che mi ha segnato molto. E poi nel 2018 con “Carta Straccia” con un ruolo bellissimo scritto da Mario Gelardi e diretto da Pino Strabioli   con Sabrina Knafliz ,con cui si è creata un atmosfera meravigliosa.

Che messaggio dà oggi il mondo dell’arte?
Che l’arte resti sempre arte nel modo più autentico possibile e che mai diventi “mestiere” perdendo la sua sacralità che la rende eterna e meravigliosa.
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Cambierebbe qualcosa nel mondo del teatro e del cinema, nei quali si è formato?
mah No non cambierei nulla ho avuto sempre bellissime esperienze 😊


C’è spazio in Italia per giovani attori talentuosi ?
mah  ci troviamo in un periodo storico molto particolare, il numero di persone che si vogliono avvicinare a questo mestiere  cresce ogni anno moltissimo , e secondo me il livello di bravura si è alzato molto soprattutto nei giovani, poi ora ci sono tutte queste piattaforme video che producono molte serie e film…..quindi dico di si …ma anche la fortuna fa il suo gioco…
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Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Non scherziamo dai!!

 Il rapporto con la sua città Natale .
Un bellissimo rapporto, Rieti è la mia città e mi è sempre stata vicino, qui siamo tutti una grande famiglia. Sono nato in campagna e molto spesso fuggo dal caos  della capitale per ritrovare “il contatto con la terra” e torno qui dove curo orto e giardino.
Barnaba Bonafaccia attore: "Noi fanalino di coda, ma..." - Cinemondium

Lei ha lavorato con il grande Carlo delle Piane nel docufilm “L'altra infanzia” diretto da Giuseppe Aquino, ci può raccontare questa esperienza?
E' stata una esperienza unica, e ringrazio Giuseppe Aquino regista a cui sono legato fortemente e che stimo molto, per avermi coinvolto nei suoi progetti . Tutti hanno una “missione” un fine sociale e questo in particolare tocca un punto molto delicato che riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. L’incontro con Carlo Delle Piane è stata una esperienza unica, poter recitare a fianco di un pezzo di storia del cinema italiano, basti pensare il suo esordio nel 1951 nel film “Guardie e Ladri” con Totò e Aldo Fabrizi . E’ stata una emozione fortissima Giuseppe ci aveva dato la massima libertà di improvvisazione quindi vedendo Carlo fu anche una lezione per me..…purtroppo quella fu la sua ultima apparizione.
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Nel 2018  è stato protagonista di “CARTA STRACCIA” – OFF/OFF THEATRE Regia di Pino Strabioli. Con Pino Strabioli e Sabrina Knafliz. Uno spettacolo di  Mario Gelardi. Autori meritevoli per un giovane attore.
Si è stata una esperienza indimenticabile che porto sempre nel mio cuore, sono stato accolto come in famiglia e anche  coccolato  da questi grandi artisti. Debbo ammettere di aver avuto all’inizio un po’ di timore  e di non essere all’altezza di stare al loro fianco soprattutto per un ruolo cosi importante  per me scritto in maniera magistrale da  Mario Gelardi, ma la simpatia di Pino (regista dello spettacolo) e la dolcezza di Sabrina, oltre alla loro grandissima professionalità mi ha messo completamente a mio agio creando  una piacevole  atmosfera . Sono onorato di aver lavorato con loro. 
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Scopriamo che lei è anche un bravissimo sportivo mens sana in corpore sano
Si devo dire che lo sport è un'altra parte della mia vita, mi alleno tutti i giorni con costanza.(questo periodo di lockdown ho anche costruito una palestra dentro casa 😊)  Ho inziato a 5 anni con le arti marziali per poi passare alla ginnastica artistica e successivamente sono diventato acrobata. Ho girato l’europa con numerosi spettacoli esperienze indimenticabili, successivamente sono stato anche insegnante di acrobatica…. Quella fase di insegnamento devo dire che mi ha fatto crescere molto perche quando insegni  trasmetti qualcosa, di conseguenza c’è una connessione  ed è una crescita reciproca, sono stato anche personal trainer nelle palestre. Lo sport mi ha aiutato molto ,sia per combattere le mie ansie e insicurezze che porto dietro tutti i giorni … mi ha fatto anche capire valori quali: costanza,impegno,sacrificio, perseveranza… qualità che per un attore sono fondamentali.

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo intero...
E' un periodo molto difficile, ma piano piano ci stiamo rialzando, gli artisti hanno la missione di esserci sempre  e comunque, purtroppo è vero noi siamo l’ultima ruota del carro ma torneremo sicuramente più forti di prima.

I suoi prossimi impegni?
prossimi lavori? Attualmente stiamo lavorando ad un progetto di messa in scena del “Giulio Cesare” di Shakespeare diretto dal grande Attore e Regista Pino Quartullo. Poi sto lavorando anche a varie scritture una tra cui di una storia ambientata ad Amatrice dopo i fatti del sisma 2016, sentendo particolarmente vicino questa tragedia .





























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Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

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