l'attore Andrea Standardi: "qualche anno fa vidi uno spettacolo che mi fece capire quale fosse l’essenza del teatro e mentre tutti si divertivano, io mi lasciavo scappare alcune lacrimucce, emozionandomi perché secondo me quello era il vero teatro." settembre 24, 2020 \\

Andrea ci racconti di Lei, chi è Andrea Standardi come persona?

Bella domanda!Standardi è uno che non sa stare fermo, che deve fare sempre mille cose, arrivare sfiancato. Anche perché si dice che sotto stanchezza si renda maggiormente …. Sarà vero? A ma pare solamente di avere sempre tanto sonno (ahahahahaha, scherzo!) Andrea, invece, è un tipo riservato, che vuole viversi i suoi amici più stretti, ma soprattutto la sua famiglia.

 Come nasce il suo amore per la recitazione?
Merito (colpa?) di mia madre. Alle scuole medie mi iscrisse ad un corso di teatro extracurricolare (con professionisti del settore, non gente improvvisata), anche se io non ero proprio molto convinto, perché mi avrebbe rubato del tempo per le attività sportive.
E invece….! Mai più abbandonato…Ah, non l’avesse mai fatto ;-P

Nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
Di certo ai miei genitori, che mi hanno sempre stimolato a leggere e studiare, fin da piccolo mi hanno fatto vivere il cinema, il teatro, le mostre d’arte, le visite con estremo divertimento e senza pesantezza… ma soprattutto hanno sempre sostenuto questa mia “follia”.
In seconda battuta ad alcuni Maestri, registi, insegnanti che ho incontrato sul mio percorso, che hanno creduto in me, permettendomi di crescere.Ed infine alla mia compagna che mi ha riportato sulla strada artistica in un momento in cui l’avevo un po’ persa di vista.

Quali sono i personaggi artistici dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Parlando di personaggi artistici, potrei dare un nome: Robert De Niro… Ho tutti i suoi film, è uno dei “Big” storici. Fenomenale!Inoltre, complice il neo vicino l’occhio, qualcuno nota una certa somiglianza. Magari….! ;-P
Però quando sulla via incontro qualcuno che mi intriga per uno sguardo, una camminata, un modo di parlare e via dicendo, cerco sempre di “rubargli” queste particolarità.

Cambierebbe qualcosa nel mondo del teatro, del cinema e della televisione, in cui si è formato?
Ahahahahahah + espressione ambigua.Facciamo un’altra intervista riguardo questo argomento? Perché ci sarebbe troppo da dire.

Quali sono gli spettacoli teatrali a cui si sente più legato?
Spettacoli ce ne sono stati tanti: sia quelli da attore, che da spettatore… sarebbe complesso scegliere, perché tutti ti lasciano sempre qualcosa (che sia positivo o che sia negativo). Però qualche anno fa vidi uno spettacolo che mi fece capire quale fosse l’essenza generale del teatro (al di fuori della bellezza dello spettacolo in quanto tale); e mentre tutti ridevano e si divertivano, io mi lasciavo scappare alcune lacrimucce, emozionandomi perché secondo me quello era il vero teatro.
Ah, lo spettacolo era Slava’s Snowshow.

Che messaggio dà oggi il mondo del teatro e del cinema?
Oggi passa un po’ l’idea che arrivare a certi obiettivi e risultati sia facile e immediato. In effetti è vero, è possibile; ma spesso si rischia di perdere in qualità. Tutto è più veloce, frenetico, urgente (e credo che questa accelerazione aumenterà ancora), mentre secondo me bisognerebbe provare a darsi più tempo, una condizione che alla lunga paga. Purtroppo siamo costretti a questi ritmi… e quindi, quale può essere il giusto compromesso? Per questa risposta, rimando alla domanda n. 5 eh eh eh.

C’è spazio in Italia per giovani attori talentuosi?
Ormai fino almeno ai 40 anni gli attori vengono definiti giovani, quindi le possibilità di “venire fuori” in “gioventù” aumentano. Credo che recentemente ci siano più possibilità, più spazi: molte produzioni puntano sui giovani. Ma alla stesso tempo si potrebbe/dovrebbe osare di più! In questo caso il gioco potrebbe valere molto più della candela. La cosa peggiore, a mio parere, è che spesso a noi giovani non venga data la possibilità di esprimersi al meglio: dobbiamoì sempre farci trovare subito “perfetti” (non pronti, quello sarebbe giusto), senza avere la possibilità di lavorare sul talento, sulle possibilità che un bravo attore potrebbe dare. E così i talenti vengono bruciati.

 Il rapporto con la sua città Natale .
Roma, cosa dire di più? A parte lo stress, gli anni e la freschezza persi in mezzo al traffico, non posso lamentarmi. In questo periodo sto facendo degli spettacoli itineranti per le vie di Roma ed è così scenograficamente e meravigliosamente naturale! Il rapporto è lo stesso delle grandi relazioni: odi et amo. Mio padre invece è marchigiano e io sento una “strana” affinità verso alcune parti di questa regione… ma questa è un’altra storia.

Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Io scherzo su tutto, a volte su troppo… Penso che non si possa scherzare con la sensibilità altrui: quando qualcuno si mostra e si mette a nudo, allora va preso con estrema serietà. Però non faccio testo, so troppo “cazzarone”! Secondo me si può scherzare anche sui valori umani, tenendo sempre ben presente la loro forza e la loro importanza.

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito  l’Italia e il mondo...
Con fatica. Ma allo stesso con grande tenacia e determinazione.

Meritano soltanto di essere ammirati (che poi è ciò che ogni artista desidera quotidianamente, no?): spettacoli con teatri ridotti (e quindi incassi dimezzati), messe in scena con distanze da rispettare e senza contatto, mascherine fisse su tutti i set, tamponi ogni settimana almeno (con conseguente abbassamento di paga, per coprire il costo dell’analisi), corsi online per non abbandonare gli allievi, …
Non è facile, per niente (troppa gente è rimasta senza lavoro, alcuni anche senza prospettive nel breve termine)… ma, per assurdo, a questa situazione si è fatto fronte con inventiva e creatività, e non parlo solo artisticamente. Come si dice: tocca campà?! Gli artisti ora come ora vanno soltanto ammirati… e anche maggiormente aiutati! Ma anche questo è un altro discorso.


I suoi prossimi impegni?
A breve sarò in onda con “L’Allieva 3” e nella serie su Totti “Speravo de morì prima”. Probabilmente verrà replicato lo spot calcio di “Now Tv” che andò in onda per alcuni mesi prima del lockdown, in cui sono uno dei tre protagonisti: mi spiace solo per i patiti di calcio che saranno costretti a rivederci ancora, di nuovo, per altri mesi. :-P Poi teatro, teatro, teatro… più possibile, sperando che pian piano la situazione migliori. A gennaio 2021 saremo in scena al Teatro De’ Servi di Roma con “CTRL Z - Indietro di una mossa”, una commedia divertente e molto “physical” sul mondo virtuale dei multiversi. (p.s. non perdetevelo!) Altro si sta muovendo (ovviamente co’ sto Covid tutto è un po’ in ritardo), ma per ora non ne parlo per scaramanzia. Ma l’impegno più grande sarà la famiglia, che mi prende sempre molto… e che mi prenderà sempre più! ;-)




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