l'attrice Agnese Lorenzini: "Questa visione dell’artista come portatore di cultura mi guida in tutto quello che faccio, è il motivo per cui credo in questo mestiere." settembre 29, 2020 \\

Agnese ci racconti di Lei, chi è Agnese Lorenzini come persona?
Che domanda difficile! Lo sto scoprendo piano piano. Sicuramente sono molto determinata e testarda, che poi sono due facce della stessa medaglia: se mi do un obiettivo o decido che per una causa, personale o sociale che sia, vale la pena lottare è davvero difficile che io rinunci nonostante gli ostacoli. Questo fa di me, tra le altre cose, una convinta ecologista e femminista. E poi sono una persona molto attiva, che è sempre alla ricerca di nuovi stimoli, mentali e fisici: non amo stare ferma.

Come nasce il suo amore per la recitazione?
Da piccola il teatro e la recitazione sono sempre stati una valvola di sfogo importantissima. Erano per me quello che uno sport poteva essere per la maggior parte dei miei coetanei: era divertente, stimolante e formativo nello stesso tempo. Crescendo, poi, soprattutto in adolescenza, ho cominciato a vedere film, ad andare tanto a teatro (e di questo devo ringraziare i miei genitori!) e ho cominciato a capire che al di là del gioco, la recitazione è un mestiere: una volta che mi sono resa conto delle potenzialità vere, culturali, che hanno il cinema, il teatro e la buona televisione, non ho più avuto dubbi su quale fosse la strada da percorrere.
AGNESE LORENZINI | CASSIOPEA TEATRO
Nello specifico a chi è più grato per la sua passione artistica?
Devo davvero tanto ai miei genitori. Perché mi hanno sostenuto nella delicatissima fase della mia vita in cui dovevo scegliere se credere nelle mie potenzialità e coltivare questa passione, e da quel momento in poi non hanno mai dubitato di me. Sono i miei primi fan e anche quelli più critici, il che fa bene!
Quali sono i personaggi artistici dai quali si sente maggiormente influenzata o da cui trae ispirazione?
In generale prendo ad ispirazione personaggi che accanto al talento mettono in campo il loro carisma e la loro popolarità per portare cultura nella società. Questa visione dell’artista come portatore di cultura mi guida in tutto quello che faccio, è il motivo per cui credo in questo mestiere. Tra le mie attrici preferite, proprio per questo motivo, c’è Reese Witherspoon: è talentuosa e porta avanti da diversi anni questa battaglia femminista a sostegno del cinema fatto dalle donne e che racconta storie di donne.
Un posto al sole anticipazioni: Anticipazioni puntata di Un posto al sole  di giovedì 6 dicembre
Cambierebbe qualcosa nel mondo del teatro, del cinema e della televisione  in cui si è formata?
Si, direi di si. Ma il problema è davvero troppo vasto: il nostro è un paese in cui si investe ancora troppo poco nella cultura e nello spettacolo. I soldi scarseggiano e si accumulano in poche mani, troppo poche. E spesso lì dove risiede il potere economico la qualità non è una priorità. Rifletto e mi scontro con questo problema da anni, e non ho soluzioni su larga scala. L’unica scelta saggia che mi viene in mente, e che applico a tantissimi aspetti della vita, è fare tutto ciò che è in mio potere per cambiare le cose: a volte, come in questo caso, ciò che è in mio potere è puntare sempre a fare un lavoro di qualità.
 
Quali sono gli spettacoli teatrali a cui si sente più legata?
Da spettatrice ricordo come fosse ieri “Slava’s Snowshow”, uno spettacolo che vidi quando avevo circa 15 o 16 anni al Teatro Argentina di Roma. Slava Polunin è un mimo russo. Mi ricordo che fu un’esperienza onirica, poetica, profondissima, e che in sala c’era gente di tutte le età, e tutti insieme nello stesso momento stavamo assistendo ed eravamo parte di qualcosa di magico… quando i politici sono restii a investire nel teatro penso a questa e ad altre tante esperienze che ho vissuto da spettatrice: non è qualcosa di cui una società sana può fare a meno.

Che messaggio trasmette oggi il mondo del  teatro e del cinema?
Se partiamo dal presupposto che teatro e cinema hanno sempre un po' rispecchiato le loro epoche, direi che oggi il messaggio è di stare in guardia rispetto alla deriva “antisociale” che questo mondo digitale può riservarci. È un messaggio da un certo punto di vista drammatico. Teatro e cinema oggi urlano e lottano con le unghie e con i denti per tenere vivo il loro spazio nella società. Dovremmo ascoltare il messaggio!
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C’è spazio in Italia per giovani attori talentuosi?
Diciamo di sì. Non molto, ma c’è. Bisogna armarsi di santa pazienza e soprattutto di forza di volontà: gli ostacoli sono tanti, ci vuole tenacia per superarli.

Il rapporto con la sua città Natale .
Io sono nata a Genzano, quindi sono originaria dei Castelli Romani e ho sempre avuto un rapporto un po' turbolento con quella zona. Quando ero più piccola non tolleravo di essere così vicina a Roma in linea d’aria, ma dover impiegare una vita per raggiungerla, in macchina o con i mezzi. Perciò appena ho potuto sono letteralmente fuggita a Roma, felice di vivere finalmente nel caos cittadino. Salvo poi ritrovarmi ora, dopo anni, felice sì della vita che mi brulica intorno, ma nostalgica di tutto quel verde e della pace che c’era lì. Adesso, in realtà, sto valutando di “tornare alle origini”. Senza smog si vive meglio, non c’è dubbio.
AGNESE LORENZINI | CASSIOPEA TEATRO
Che cosa è troppo serio per scherzarci su?
Assolutamente niente. È solo una questione di contesto!!!

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito  l’Italia e il mondo...
Il mondo degli artisti ha dimostrato resilienza, perseveranza e spirito di adattamento, il che non mi stupisce affatto: dove era possibile ci siamo reinventati, dove non lo era abbiamo fatto un passo indietro in un momento in cui tutto era fermo e la crisi era ovunque. In questi mesi in cui il virus ci ha dato una piccola tregua abbiamo provato a ripartire, ma soprattutto nel teatro la crisi è nera. Il mio augurio è che, passata la bufera, qualcuno ai piani alti di questa società si metta una mano sulla coscienza e faccia qualcosa perché cinema e teatro non vengano lasciati annegare.
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I suoi prossimi impegni?
A parte cercare di conquistare il mondo? Continuerete a vedermi nei panni di Susanna a Un Posto al Sole. In questo periodo, poi, ho fatto diversi provini e sarei contentissima di annunciarvi, a breve, che mi vedrete al cinema o in tv, in altri panni. Ma nel frattempo dovrete restare connessi e pazientare ancora un po', con me.

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