Raffaella Carrà: "Il 31 dicembre spacco tutto a costo di chiamare il muratore". UN 2020 da dimenticare dicembre 29, 2020 \\

Le notizie più importanti del 2020.
Raffaella Carrà: "Il 31 dicembre spacco tutto a costo di chiamare il muratore". La storica conduttrice ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dove ha raccontato il suo lockdown, in Natale in solitaria e la voglia di tornare alla libertà
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A Marzo esplode il Covid-19 in tutto il mondo e viene dichiarata la pandemia con la scelta del lockdown in diversi Paesi del mondo (tra cui l’Italia).
Negli Stati Uniti all’inizio di marzo non si sentiva parlare d’altro che di propaganda per le elezioni presidenziali del prossimo ottobre, con il testa a testa tra Sanders e Biden che si contendono le primarie Dem e con mosse eclatanti di Trump, tra cui la firma del tanto sospirato trattato di pace con i talebani, finito poi in un nulla di fatto. L’atteggiamento del Presidente nei confronti del Coronavirus era negazionista, troppo sconveniente una pandemia in piena campagna elettorale. Si è dovuto ricredere però e ordinare il lockdown del paese, che ora è tristemente primo nel mondo per numero di contagi, mentre la Cina ha finalmente raggiunto quota zero e si concentra sul controllo delle frontiere per evitare che riprenda l’epidemia.
Forse inconsciamente Johnson non voleva rinunciare a godersi il momento di gloria del il via alla Brexit e, all’arrivo del Coronavirus anche nel Regno Unito, ha seguito il suo alleato americano nel negare il problema, successivamente affrontato con la strategia dell’immunità di gregge, con le parole “preparatevi a veder morire i vostri cari” e finito con la scoperta di essere positivo al tampone e con il lock-down anche in UK.
L'ultimo messaggio del 18enne Mattia prima di essere intubato: "Non ti lascio, lotterò per te"...

"Le vere vittime del Covid-19 sono i piccoli commercianti"...
Francesco Totti dona 15 macchinari allo Spallanzani...
l’Egitto continua a violare i diritti umani e si continua a macchiare di altri fatti vergognosi oltre alla inconclusa vicenda di Giulio Regeni, mentre l’Italia per tutta risposta è in trattativa con il paese per la vendita di due fregate.
4 giugno: il governo di accordo nazionale della Libia assume il pieno controllo della capitale Tripoli, in seguito alla ritirata dell’esercito nazionale libico dopo mesi di combattimenti.
15 giugno: la Turchia e l’Iran attaccano con aerei e artiglieria le forze del Kurdistan; in seguito la prima delle due nazioni occupa parte della regione.
23 giugno: un terremoto di magnitudo 7,5 colpisce la costa dell’Oaxaca, in Messico, causando la morte di 10 persone.
Gli eventi del 2020, uno sguardo globale


Gennaio
Gli incendi in Australia del 2019-2020, che hanno già ucciso 500 milioni di animali, iniziano ad essere gestiti dalla Royal Australian Navy e dalla Royal Australian Air Force nel Nuovo Galles del Sud per aiutare nell’evacuazione di massa.
    1º gennaio: la Croazia assume la presidenza di turno dell’Unione Europea per la prima volta.
    5 gennaio: l’ex primo ministro Zoran Milanović vince le elezioni presidenziali in Croazia del 2019-2020.
    8 gennaio: l’Iran lancia missili contro basi militari statunitensi in Iraq in rappresaglia all’uccisione di Qasem Soleimani avvenuta il 3 gennaio all’aeroporto internazionale di Baghdad: due basi militari statunitensi situate in Iraq vengono danneggiate, viene anche abbattuto per errore l’Ukraine International Airlines 752 uccidendo 176 persone.
    11 gennaio: elezioni generali a Taiwan.
    23 gennaio: il governo cinese, a causa di un’epidemia di un nuovo ceppo di coronavirus, mette in quarantena la metropoli di Wuhan, e successivamente espande il provvedimento a quasi tutta la provincia di Hubei. Si tratta della più grande quarantena mai disposta nella storia umana per estensione e numero di persone coinvolte.
    24 gennaio: in Turchia nella provincia di Elâzığ ha luogo un terremoto di magnitudo 6.7, che uccide 41 persone e ne ferisce 1 607.
    26 gennaio: elezioni parlamentari in Perù.
    30 gennaio: l’Organizzazione mondiale della sanità dichiara l’epidemia del nuovo coronavirus “emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”.
    31 gennaio: alle ore 24:00 CET (ore 23:00 GMT) il Regno Unito cessa ufficialmente di essere uno Stato membro dell’Unione europea, iniziando così un periodo di transizione lungo 11 mesi.

Febbraio

    5 febbraio: il presidente statunitense Donald Trump viene assolto dal Senato dall’impeachment a suo carico.
    27 febbraio: il Dow Jones precipita di 1 190,95 punti, pari a una perdita del 4,4% registrando il suo più grande tracollo in un solo giorno nella storia. Ciò segue diversi giorni di crisi segnando la peggior settimana per l’indice dalla crisi del 2008. Tutto ciò è innescato dal timore dei mercati nei confronti dell’epidemia di COVID-19.
    29 febbraio: viene firmata una storica tregua tra truppe americane, truppe afghane e talebani.

Marzo

    2 marzo:
        elezioni parlamentari in Guyana;
        elezioni parlamentari in Israele.
    11 marzo: l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dichiara che l’epidemia di COVID-19 è una pandemia.
    27 marzo: la Macedonia del Nord entra nella Nato, diventandone il 30° membro.

Aprile

    15 aprile: elezioni parlamentari in Corea del Sud.
    30 aprile: la Bulgaria fa domanda per entrare nel meccanismo di cambio Aec II, gettando le basi per l’entrata nell’euro.

Maggio

    3-4 maggio: dissidenti venezuelani cercano di infiltrarsi nel paese via mare senza successo per tentare un colpo di stato contro Nicolás Maduro.
    6 maggio: gli astronomi annunciano la scoperta, grazie al telescopio Mpg/Eso, del primo buco nero situato in un sistema stellare visibile a occhio nudo (Hd 167128).
    20 maggio: elezioni generali in Burundi.
    25 maggio: in seguito all’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto a Minneapolis, negli Stati Uniti d’America scoppiano numerose proteste nelle principali città.
    26 maggio:
        la Costa Rica diventa il primo paese centroamericano a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
        20 000 tonnellate di petrolio vengono sversate nel fiume Ambarnaya vicino la città siberiana di Norilsk. Il 3 giugno il Presidente Russo Vladimir Putin dichiara lo stato di emergenza.
    30 maggio: la navetta spaziale Crew Dragon, realizzata da SpaceX in collaborazione con la Nasa, viene lanciata diventando la prima navicella americana con equipaggio a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale dopo la cancellazione del programma Space Shuttle, e la prima realizzata da una compagnia privata ad avere un equipaggio.

Giugno

    4 giugno: il governo di accordo nazionale della Libia assume il pieno controllo della capitale Tripoli, in seguito alla ritirata dell’esercito nazionale libico dopo mesi di combattimenti.
    15 giugno: la Turchia e l’Iran attaccano con aerei e artiglieria le forze del Kurdistan; in seguito la prima delle due nazioni occupa parte della regione.
    23 giugno: un terremoto di magnitudo 7,5 colpisce la costa dell’Oaxaca, in Messico, causando la morte di 10 persone.

Luglio

    1º luglio: la Germania assume la presidenza di turno dell’Unione Europea per la quarta volta.
    19 luglio: un’inondazione del fiume Brahmaputra uccide 189 persone e lascia quattro milioni di persone senzatetto in India e Nepal.
    25 luglio: la petroliera giapponese Wakashio si incaglia nella barriera corallina a sud-est dell’isola di Mauritius, e il 6 agosto il suo scafo cede, riversando per due settimane le 3 800 tonnellate di petrolio ivi contenute.
    30 luglio: la Nasa dà inizio alla missione Mars 2020 per cercare primordiali segni di vita sul pianeta rosso; la missione include anche esperimenti per preparare future missioni con equipaggio.

Agosto

    4 agosto: due forti esplosioni devastano il porto della capitale libanese Beirut, provocando il crollo di alcuni edifici e causando oltre 200 decessi e 7 000 feriti; inoltre il Ministero della Salute ha esortato gli abitanti della città di lasciarla a causa dell’aria altamente tossica.
    9 agosto: in Bielorussia si tengono le elezioni presidenziali, nelle quali viene rieletto per la sesta volta il Presidente uscente, in carica dal 1994, Aleksandr Lukašenko. Le opposizioni sostengono che sono state oggetto di pesanti brogli, dando inizio a una serie di proteste denominate “rivoluzione delle ciabatte”.
    18 agosto: in Mali ha luogo un colpo di Stato; il Presidente Ibrahim Boubacar Keïta e il Primo Ministro Boubou Cissé vengono arrestati, mentre il parlamento viene sciolto.

Settembre

    27 settembre: nella regione del Nagorno Karabakh scoppiano degli scontri tra le forze armate armene e quelle azere. Armenia, Azerbaigian e l’autoproclamata Repubblica dell’Artsakh introducono la legge marziale.

Ottobre

    17 ottobre: Jacinda Ardern vince le elezioni generali in Nuova Zelanda.

Novembre

    1º novembre: Maia Sandu vince le elezioni presidenziali nella Moldavia.
    3 novembre: elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America.
    15 novembre: Viene firmato il Partenariato Economico Globale Regionale, un accordo di libero scambio per l’Asia Pacifica.

 


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