Raffaele Rossi : "Da sognatore e giovane regista e studente sento che la risposta degli artisti è ricca di proposte ma è necessario che oltre agli artisti ci sia una risposta concreta da coloro che li dovrebbero tutelare." settembre 29, 2020 \\

 Raffaele ci racconti di Lei, chi è Raffaele Rossi come persona?
Sono laureato in "Fotografia, Cinema e Televisione" all'Accademia di Belle Arti di Napoli, con una tesi dal titolo “La distribuzione cinematografica ai tempi di Netflix: modelli, rete e tendenze”
Ho uno sguardo sempre attento, sempre incuriosito e sempre aperto alle nuove possibilità, che circondano la mia generazione. Perciò ho scelto di concentrare i miei studi sulla produzione e la distribuzione, in particolare nell’ultimo anno analizzando gli effetti della pandemia sul mercato cinematografico.
Sono un sognatore e in quanto sognatore mi piace ascoltare, vedere, perdermi nelle idee e nelle storie. Perciò ho iniziato a frequentare i festival di cinema della mia città e a sognare di trovarmi nelle sale dei più importanti festival di cinema italiani. Ho iniziato dal Napoli Film Festival nel 2016 e nel 2107 vincendo per due anni di fila il Premio diregiovani.it, poi uno dei miei primi progetti scolastici fu selezionato e proiettato al Giffoni Film Festival a Tirana in Albania nel 2017, fu una sorpresa immensa che mi fece volare con la mente, mentre ero ancora al Liceo Classico G.B.Vico
Poi dal 2018 ho scelto di diventare membro della giuria al Giffoni Film Festival e grazie a Arca Cinema Giovani anche alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia per la giuria di un premio collaterale riconosciuto ufficialmente, chiamato appunto "Premio Arca Cinema Giovani”. Dal 2017 ho il mio appuntamento fisso sul Lido di Venezia, dove sogno un giorno di poter presentare il mio primo film.
MyPassion
Come nasce la sua passione per la fotografia, cinema e televisione ?
Sono cresciuto tra i racconti scritti di mia madre, giornalista pubblicista, e le fotografie di mio padre, docente e storico dell’architettura. Ricordo che utilizzai la mia prima fotocamera compatta digitale non per scattare fotografie ma per registrare clip video. Anni dopo con le competenze acquisite nel montaggio, ho avuto modo di rivederli e assemblarli, accorgendomi di aver rivisitato e registrato con gli occhi di un bambino le scene dei film che più mi facevano sognare: dai duelli di Star Wars ai classici Disney!
Durante gli studi classici liceali ho avuto la fortuna di mettere in pratica la mia passione e grazie alla mia Professoressa di letteratura Bianca Teresa Iaccarino ho potuto, insieme ai miei compagni di classe, raccontare in forma audiovisiva i testi che studiavamo: dai Promessi Sposi, al Decamerone fino a realizzare un cortometraggio sull’amicizia con il quale ho ottenuto i miei primi riconoscimenti cinematografici! Le prime esperienze lavorative professionali esterne le ho fatte con il mio maestro di cinema e regia, Luigi Scaglione, per Oltrecielo.com AVPA nel 2015, dopo aver lavorato e sperimentato numerosi reparti del set cinematografico, ho scelto di approfondire gli aspetti della produzione e dell’organizzazione, senza però mai abbandonare la regia che mi ha permesso e mi permette di sognare sempre di più

Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Più che artisti che mi hanno maggiormente influenzato o dai quali traggo ispirazione, mi piace pensare che ci sono delle scene, delle storie, dei registi, che hanno profondamente colpito il mio immaginario, che continua sempre di più ad essere colpito! Da sognatore e giovane regista e studente sento che non riuscirei delineare le mie influenze e ispirazioni, piuttosto sento di dover aver ancora molto da imparare, vedere e sperimentare e quindi tanto per cui essere colpito e poi influenzato! Confesso però che la fantascienza e il thriller sono i generi nei quali riesco a collocare maggiormente i miei gusti, influenze e ispirazioni
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 10 persone
Che cosa vuol dire per Lei fare della buona produzione per il web, cinema e televisione?
Quando penso ad una buona produzione, penso ad un messaggio, ad un concept veicolato con gli strumenti adatti, nei giusti tempi, sulle giuste piattaforme. Penso alle grandi possibilità che una buona produzione può raggiungere. Una produzione si contraddistingue in base alla destinazione, oggi le destinazioni sono infinite e molto più accessibili. Abbiamo il potere ma soprattutto il dovere di far veicolare informazioni, produzioni che facciano la differenza. Non accade sempre e purtroppo è il caso di dire che sono rare le buone produzioni.
L’idea del marchio STEP ONE Productions, ora abbinato a produzioni cinematografiche indipendenti, nasce appunto dalla voglia liceale nel 2016 di confrontarci con le nuove piattaforme, di raccontare piccoli episodi sul web, di denunciare temi sociali con storie di giovani ragazzi. Poi con lo studio, l’esperienza e le attività il sogno del grande si è avvicinato e si avvicina sempre di più.
Da ottobre 2020 sono docente del Laboratorio di video-making e Tecniche di comunicazione presso Gesco Consorzio di Cooperative Sociali per il progetto Dote Comune della Regione Campania e cerco di trasmettere ciò che i miei maestri mi hanno insegnato e quali sono gli strumenti e le possibilità della buona produzione e comunicazione, specialmente sulle piattaforme social.

Che messaggio e che possibilità dà oggi il mondo dell’arte a un giovane produttore di un settore particolare e in perenne cambiamento come il cinema e la televisione ormai assorbita dalla rete?

Sono convinto che le possibilità sono aumentato e aumenteranno sempre di piu, nonostante la recente pandemia e la crisi mondiale. Credo che la mia generazione sia più che fortunata e perciò ritengo che lo studio e la sperimentazione sono alla base del nostro percorso. Solo con questa formazione riusciremo a cogliere le possibilità di un settore in continuo divenire e in continua rivoluzione. La rete è attualmente il nostro sistema di comunicazione maggiormente utilizzato ma non possiamo dimenticarci e non possiamo in nessun modo sostituire con la rete quella che è la fruizione dell’arte, in tutti i suoi settori. Che quindi la rete sia la possibilità di scambio e veicolo di informazioni, ma che la sala cinematografica, i teatri, i musei siano il luogo di incontro, di fruizione e di creazione.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone
Il rapporto con la sua città Natale .
Sono nato, cresciuto e mi sono formato a Napoli e ora sto lavorando qui. Ho avuto alcune esperienze all’estero e continuerò la mia formazione a Napoli, in Italia e all’estero. L’obiettivo è comunque rimanere nella città che mi ha cresciuto, tra familiari, amici e colleghi. Sono spaventato dal fenomeno della cosiddetta “fuga di cervelli”, ed io in primis voglio combattere questa tendenza e dimostrarmi e dimostrare che le possibilità sono intorno a noi e devono essere costruite e curate, non abbandonate.

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito tutta l’Italia…
È un periodo molto altalenante dove sento testimonianze agli antipodi, rifletto con i colleghi sulle difficoltà e su come affrontarle, ma siamo certi che questa incertezza e la crisi del “coronavirus”con le sue dirette conseguenze, colpirà le nostre abitudini ancora per molto. Sento comunque che la risposta degli artisti è ricca di nuove proposte, di volontà e di novità, ma è necessario che oltre agli artisti ci sia una risposta concreta da coloro che dovrebbero tutelare gli artisti.

Ha diretto insieme a Nicolas Spatarella, pittore e studente di Cinema il cortometraggio "The Rigor Mortis Show". Ci racconti questo lavoro artistico che le sta dando moltissime soddisfazioni.
"The Rigor Mortis Show" è il nostro cortometraggio opera prima insieme. Auto-prodotto da noi autori e dalla STEP ONE Productions e col sostegno dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Il cortometraggio ha ricevuto sei candidature a festival di cinema internazionali, vincendo il premio "Best Editing" al Phlegraean Film Festival 2020, il Terzo Premio Spazio Cinematografico Giovani al Firenze FilmCorti Festival 2020 e ricevendo due menzioni d'onore al Premio Shinema - Rassegna Italia 2020 per la "Miglior Regia" e "Miglior Fotografia". La forza di una squadra di studenti e neo-professionisti e la sinergia di tra tanti giovani sognatori hanno permesso la realizzazione di questo cortometraggio. Io e Nicolas, conoscendo il panorama dei cortometraggi nei festival italiani e internazionali, abbiamo lavorato per sorprendere, stupire e far interessare lo spettatore. The Rigor Mortis è una commedia grottesca dai toni sia thriller sia paradossali, interamente ambientato in un gabinetto! I premi che stiamo ricevendo ci permettono di sognare ancora e di poter continuare il  nostro percorso che sappiamo essere lungo.

Preferisce più la regia o la produzione.
Preferisco la regia condotta da una buona e organizzata produzione, e viceversa, una produzione che punta sulla regia per veicolare i propri messaggi e raggiungere gli obiettivi. Coltiverò le esperienze in entrambi i reparti, credo che avere una visione d’insieme sia fondamentale per potersi orientare sia nel settore cinematografico sia all’esterno. Credo che sono due professioni e reparti strettamente collegati e dipendono l’uno dall’altro; nel 2021 credo ormai sia difficile immaginare un regista senza le competenze della produzione e viceversa.

I suoi prossimi impegni?
Io e Nicolas Spatarella, appunto, abbiamo scelto di continuare il nostro percorso di regia e produzione insieme. Abbiamo finito di scrivere un cortometraggio, che si avvicina e si allontana allo stesso tempo da The Rigor Mortis Show, questa volta toccando il genere Horror e Thriller puro, con accenni di Fantascienza! Le vicende sono interamente ambientate sull’isola di Procida, non possiamo rivelare il titolo o altro ma siamo stati molto felici di sapere che, terminato il nostro script e sopralluoghi sull’isola, Procida è diventata Capitale Italiana della Cultura 2022. Speriamo, dunque, di realizzare e poi presentare la nostra opera prossimamente ai festival, e non più online.

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy