Michele Fiocco: I paradigmi onirici e i cavalli pensanti febbraio 21, 2021 \\

"Mi piace pensare che, di fronte ad una mia opera, il suo possessore abbia l'opportunità di specchiarsi su di essa alla ricerca di elementi nuovi che crescono con lui, perché l'animo umano è in continua evoluzione".

Michele Fiocco, veronese classe 1964, dipinge da più di trent’anni partendo dalla grafica pubblicitaria, di lui suscita profondo interesse la qualità del grafismo ricercato ed essenziale al tempo stesso, un cromatismo espressivo, che indaga un mondo onirico e ludico abitato da “cavalli pensanti”. Dal 2010 Fiocco dedica la sua vita all’arte e per esprimere la sua interiorità si serve di tecniche e materiali svariati: smalti, terre, tempere, olio, collage, ceramica. La juta è uno dei supporti preferiti dall’artista, che prima di dipingervi la prepara con fondi a base di gesso, data la grande capacità assorbente di questo materiale. L’artista spesso predilige i grandi formati per consentire ai soggetti di espandersi e conquistare lo spazio.