Walter Nestola : "..il cinema è l'Arte che più di ogni altra cosa si avvicina alla natura, quante volte abbiamo detto quel quadro sembra vero e quante volte abbiamo detto quel paesaggio sembra un quadro.." marzo 22, 2021 \\

Walter  ci racconti di Lei, chi è Walter Nestola come persona?
Walter è una persona che ama molto la natura, in tutte le sue sfaccettature, per me  il cinema è l'Arte che più di ogni altra cosa si avvicina alla natura, quante volte abbiamo detto quel quadro sembra vero e quante volte abbiamo detto quel paesaggio sembra un quadro, ecco siamo arte dove finisce e arte siamo dove inizia, una sola cosa, dunque il cinema non può essere solo il film ma anche tutto quello che succede prima ancora di iniziare a fare un film.
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Descriva il suo giorno lavorativo perfetto …
Il giorno lavorativo perfetto è quello sul set o la prima di uno spettacolo teatrale, ma attenzione  prima ci sono le prove ogni giorno della nostra vita, entrare in un personaggio e non solo, prepararsi prima ancora di conoscere il personaggio, un lavoro su me stesso che dura da quando ho scoperto tutto questo. Da quando sono più stabile nel Salento per causa della pandemia, la mattina mi sveglio presto, decido se camminare, andare in bici, a cavallo o una bella corsa tra le campagne del Salento fino in riva al mare, cantare, gridare e meglio ancora recitare, insomma bisogna allenarsi su tutti i fronti, qui rilassarsi è più facile, il vento di scirocco e spesso la tramontana ti aiutano ad immaginare mondi lontani e personaggi fantastici, in riva al mare fermarsi per poi scrivere non è del tutto strano, vi confido che qualche scoglio sembra essere levigato cosi bene da far invidia a Donatello o Michelangelo e il vietato sedersi non esiste.
 

Come nasce la sua passione per la  recitazione?
Da piccolo balbettavo, ero molto timido, ma solo immerso nella natura e respirando aria pura tra gli ulivi e i vigneti riuscivo a parlare senza balbettare, li trovavo la mia calma, interagivo con loro, inventavo scene, tutto improvvisato, in realtà immaginavo anche il pubblico che spesso erano tra gli alberi e gli animali. Crescendo ho frequentato delle scuole di recitazione prima a Firenze e poi a Roma cercando sempre la via più giusta e interessante.

Da dottore in agraria ad attore impegnato, come avviene questo passaggio?
Qualche anno fa sentivo la necessità di studiare e specializzarmi su un settore che ho sempre amato, gli studi in Agraria per me sono stati un passaggio naturale, come quando recitavo da piccolo tra la macchia mediterranea, sentivo il bisogno di completarmi e maturando ho capito che potevo recitare e nello stesso tempo applicarmi nella scienza che mi scorgeva nelle vene da sempre, una scienza che collega il tutto a tutti. 

Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Tra gli artisti di cui traggo ispirazione, metterei nella top list Daniel Day-Lewis, Denzel Washington, Jef Bridges, Tim Burton, Tom Hanks, Robert De Niro e poi gli italiani Gian Maria Volontè, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Totò.

Come attore quali sono i personaggi che ha portato in scena ed ha sentito più vicino alla sua sensibilità.
Quello interpretato nel film Sulla mia pelle, regia di Alessio Cremonini. Coprire il mio volto con una maschera di quel calibro non mi era mai successo, interpretavo uno dei carabinieri che arrestarono Stefano Cucchi, è stato veramente strano per me che avevo seguito fin dal primo giorno quella vicenda cosi drammatica del nostro paese. 
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Nel 2014 scrive con Guido Cerniglia il film "Briciole sul mare", dove è regista, sceneggiatore e attore, il film viene presentato in Italia e nel nord America dove vanta una citazione del senato di Providence, come nasce questa operazione artistica che ti vede impegnati in più ruoli.
Nasce in Sicilia a Marsala dall’incontro di tre persone, Guido Cerniglia, Nino Chirco (produttore) e il sottoscritto, volevamo fare assolutamente qualcosa insieme, così ritornammo a Roma e iniziammo a scrivere, tre anni di lavoro tra pre produzione fino al giorno dell’uscita al cinema e non solo. Briciole sul Mare è prevalentemente una commedia, ma spazia dal poetico al drammatico per poi passare dal grottesco al fantastico. Sono più storie, legate tra loro da un filo conduttore e un finale a sorpresa inaspettato. In questo film è vero ricopro più ruoli tecnici e artistici, ma è servito a farmi capire e migliorare come attore.

Preferisce la macchina da presa o il palcoscenico?
Il palcoscenico e il set come attore.

C’è spazio in Italia per giovani artisti talentuosi ?
Si C’è spazio ma con uno sguardo oltre il confine nazionale. Poter fare cinema, è bellissimo e difficilissimo, ogni passo è un ostacolo, ma ben venga e se sbagliamo è perche’ stiamo facendo quello che più vogliamo, in realtà siamo dei professionisti del sogno, ma non stiamo seduti a guardare da dietro una porta quelli che camminando sulla strada inciampano o sbagliano. 
 
Il rapporto con la sua città Natale.
Sono Salentino, di Copertino una cittadina tra mare e terra, con scorci del centro storico che somigliano alla Grecia, la campagna ricorda quella del sud della California, con un grande castello simile a quello di Malta e le tipiche masserie che riportano nel immaginario messicano, famosa per il Santo dei voli, San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti. SI sono molto legato e orgoglioso della mia zona. 

Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito  l’Italia e il mondo e come pensate di rientrare in campo viste le problematiche che sta affrontando il mondo della cultura in generale.
Ci chiedono di rimare a casa o di evitare contatti, tutto sommato non ci stanno chiedendo di andare in guerra, ritorneremo a lavorare più carichi di prima, con tantissime idee originali e film interessanti, sono fiducioso, il vaccino farà miracoli, ne sono certo, dobbiamo farlo per il bene di tutti. 


I suoi prossimi progetti.
In questo periodo ho interpretato un mimo nel cortometraggio“Il Ladro Di Sorrisi”ambientato a Firenze, scritto da me e Massimiliano Nocco che ne cura anche la regia, aspettiamo finisca la pandemia per poter ultimare le riprese. Inoltre sempre insieme a Nocco grazia al remote Working stiamo scrivendo un lungometraggio da girare in Puglia e Firenze. 


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