L'attore Gabriele Moio: "Con la recitazione ho sempre avuto un rapporto di amore/ odio. Funziona così con le cose che non decidi. Un po’ come con l’amore, no ? aprile 2, 2021 \\

Gabriele ci racconti di Lei, chi è Gabriele Moio come persona?
- Salve, e grazie per l’interessamento. Io credo non sia semplice parlare di se stessi quindi per descrivermi utilizzerò un termine che è stato spesso accostato a me : “ storto”. Non è facile per me vivere allo stesso tempo nel mio corpo e nella mia mente. Io sono capace di sentirmi un’infinità di cose contemporaneamente. Ho un rapporto molto intimo
con il bambino che c’è in me. Da tanti anni infatti lavoro nell’ambito dell’infanzia. Io guardo il mondo a testa in giù.

Descriva il suo giorno lavorativo perfetto…
- Non credo esista un giorno lavorativo perfetto. Mi piace pensare che dopo quello che credevamo potesse essere perfetto, possa arrivare sempre qualcosa di meglio. Però a prescindere dall’ambito lavorativo, se alla sera la soddisfazione vince sulla stanchezza, è sicuramente stata una bella giornata.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e testo
Come nasce la sua passione per la recitazione?
- Con la recitazione ho sempre avuto un rapporto di amore/ odio. Funziona così con le cose che non decidi. Un po’ come con l’amore, no ?


Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
- Senza ombra di dubbio Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo.


Come attore quali sono i personaggi che ha portati in scena e sul sullo schermo ed ha sentito più vicino alla tua sensibilità artistica.
- Questa domanda mi è stata già fatta in passato ed è stata forse la domanda che mi ha fatto capire chi voglio essere. Avete presente quando siete indecisi e vi si dice di lanciare una moneta ? Durante il lancio, vi rendete conto di quello che sperate sia il verdetto tra testa o croce. A me fu posta una domanda simile e la mia riposta fu : “ I miei personaggi” .Questo mi fece comprendere quanto io volessi intraprendere un percorso d’autore per raccontare il mondo come lo vedo io.
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona e barba

 Lei è protagonista del corto "Hey tu", diretto da Al Fenderico, ci racconti il suo personaggio...
- Ciccio è un ragazzo che parte dal niente. Il suo malessere lo porta a prendere decisioni sbagliate. L’approccio al personaggio è partito infatti da un’esperienza personale. Secondo un articolo che lessi qualche tempo fa il sentimento dominante nella popolazione è l’invidia. A prescindere da quanto abbiamo, tutti più o meno consciamente desideriamo ciò che non abbiamo. Ciccio palesa questo sentimento durante il dialogo con lo psicologo, al quale confessa il malessere per non essere nato in una famiglia agiata. Purtroppo non tutti hanno la fortuna di incontrare
qualcuno che gli tenda la mano. Al giovane ragazzo però questo accade, e credo sia un messaggio di forte speranza.

 C’è spazio in Italia per giovani artisti talentuosi ?
- E’ una domanda a cui faccio fatica a rispondere in maniera lucida. Conosco troppi giovani artisti con un grande talento a cui non viene data la possibilità di lavorare con continuità.


Il rapporto con la sua città Natale .
- Napoli è un sassofono che urla nel mio stomaco senza far rumore . A Napoli i piedi seguono il ritmo frenetico di note che non esistono. Napoli è un ossimoro. Io non sono una persona religiosa, però Napoli è tutto ciò in cui credo.


Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo e come pensate di rientrare in campo viste le problematiche che sta affrontando il mondo della cultura in generale.
- Questo è un altro argomento che faccio fatica ad affrontare in maniera lucida. Vi assicuro che per tantissimi
artisti la situazione “ pre Covid” era esattamente la stessa. Non si lavorava prima e non si lavora adesso. Son contento
per chi lavora, ma perché prima nessuno si è mai preoccupato di chi già era senza occupazione? Mi auguro
che le cose possano migliorare. Spero che l’arte non diventi di nicchia. Il cerchio si allargherà solo se non ci sarà più
qualcuno a dettare canoni e ritmi artistici. Spero di essere stato chiaro.


I suoi prossimi progetti
- Nel mio piccolo durante la pandemia ho provato a darmi da fare. Ho scritto tanto e ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno che si è appassionato a ciò che ho da dire. Da qualche mese collaboro con la “ Trivet Production”, casa di produzione cinematografica napoletana, come sceneggiatore. Un po’ di cose bollono in pentola. Il periodo però
rende flebile la fiamma. Difficile ipotizzare le tempistiche, dunque. Mi auguro sia l’inizio di qualcosa di bello e duraturo.

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy