Il regista Mario Parruccini: " Magari resto è soprattutto un film che tratta il tema della scelta. Siamo davvero sempre in tempo per fare la scelta giusta?" aprile 20, 2021 \\

Mario  ci racconti di Lei, chi è Mario Parruccini  come persona?
Sono una persona complicata nella mia semplicità. Ho mille difetti che cerco di non ricordare e spero anche qualche qualità. Ad esempio la determinazione e la passione per il mio lavoro. Ho passato gran parte della mia vita a studiare e lavorare all'estero e credo che questo mi abbia dato una capacità di visione più ampia rispetto a quello che faccio.

Descriva il suo giorno lavorativo perfetto….
È una domanda complicata…  il nostro è comunque un lavoro imperfetto e io mi occupo di vari settori, dalla scrittura alla postproduzione e sono tutte materie in continuo movimento. Diciamo che il giorno è perfetto quando quello che sto facendo comincia ad avere senso.

Come nasce la sua passione per la regia ?
Nella prima parte della mia vita mi occupavo di musica. Ho fatto il discografico, l'autore, il cantante. Per questo, avendo la passione per le riprese, sono stato coinvolto da un gruppo di amici che mi chiesero di girare il loro videoclip. Da quel momento il colpo di fulmine è stato devastante. Non ho fatto altro che voler migliorare e capire meglio questo lavoro.

Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Mi piacerebbe avere la possibilità di realizzare le cose che fanno i miei punti di riferimento, ma parliamo di un cinema che qui da noi si riesce a fare raramente. Sicuramente  Cuaron e Innaritu sono due autori dai quali vorrei assorbire ogni cosa, ma anche Martin Scorsese, Wes Anderson, Spielberg hanno la loro influenza. Mi piacerebbe citare Sergio Leone e Kubrick….  Ma lasciamo gli dei nell'olimpo

 Preferisce la  scrittura o  la regia?
La scrittura e la regia sono due facce della stessa medaglia. È impossibile prescindere l'una dall'altra. Naturalmente senza una buona storia non può esserci un bel film.. Qualcuno ha detto che "con una buona storia e un regista mediocre può comunque nascere un film discreto, ma con una storia brutta e un regista geniale, il film difficilmente sarà interessante" e in qualche modo, la condivido.


Lei ha diretto molti cortometraggi di spessore umano, tecnico ed intellettuale a quale è più legato…
Sicuramente i primi cortometraggi sono quelli chei hanno messo più alla prova sia tecnicamente che umanamente. Sono tutti "figli" ma I Tweet sopra tutti  (e La moglie del custode) restano sempre in cima alla mia classifica personale

Lei ha partecipato anche al Premio Festival CortoCulturalClassic … cosa ricorda
 I festival spesso rischiano di presentare sempre lo stesso schema. Ne ho fatti molti e ricordo, CortoCulturalClassic con grandissimo affetto. Credo di aver vinto nel 2016 il premio giuria con La moglie del custode e ancora tengo l'umanità e la professionalità degli organizzatori, nel cuore.

Cambierebbe qualcosa nel mondo del cinema in cui si è formato?
In quello in cui mi sono formato non moltissimo, ma in quello in cui lavoro abbastanza da farlo diventare nuovamente una possibilità culturale ed espressiva per chiunque abbia qualcosa da dire.

Che messaggio dà oggi il mondo dell’arte?
Purtroppo in linea generale noto un certo appiattimento dell'artisticita sulle regole di mercato. L'arte intesa in senso generale poi sembra sempre meno possibile. Mi chiedo se oggi Giotto, Dante, Michelangelo avrebbero la possibilità di esprimersi senza passare per un talent show, se artisti come Battisti, Dalla, De Gregori esisterebbero per i prossimi 40 anni o se Fellini e tutto il cinema di Pasolini e il neorealismo sarebbero accettati anche andando contro la legge delle vendite e delle multinazionali.

C’è spazio in Italia per giovani artisti talentuosi e se dovesse dare un consiglio appassionato a un aspirante  regista, cosa gli direbbe?
Sarebbe facile dire "Scappa" ma trovo più costruttivo dire "STUDIA E SPERIMENTA"!!! Essere preparati, capaci sia teoricamente che tecnicamente è sicuramente la cosa più importante per essere in grado di cogliere l'opportunità quando la fortuna passa dalle loro parti.

 Il rapporto con la sua città Natale .
Io sono nato a Roma. È una città che non puoi non amarea che non puoi né anche non odiare. È un rapporto complesso. L'ho vissuta vivendo i. Vari quartieri da Nord a Sud, viaggiando molto e torna do sempre a farmi abbracciare dal caos irriverente e dalla bellezza unica che custodisce. Quindi diciamo un rapporto di Amore Odio Amore
Magari Resto - DVD.it
 “ Magari resto” e il suo ultimo lavoro, di cosa parla
Magari resto è soprattutto un film che tratta il tema della scelta. Siamo davvero sempre in tempo per fare la scelta giusta? Ho avuto la fortuna di avere la fiducia di un vostro conterraneo Alfonso Santaniello che da Avellino con la sua Conform ha prodotto questo film che è partito con mille complicazioni. Fortunatamente ci siamo trovati e ho avuto la possibilità di affidare la storia a Caterina Misasi, un'attrice fantastica, brava e capace che insieme a Emiliano De Martino coprotagonista della storia ha fatto in modo di aiutarmi a raccontare questa storia di grandi domande e, forse di possibili risposte. È comunque disponibile su Prime Video per chi volesse togliersi la curiosità delle domande.

Se potessi svegliarsi domani con una nuova dote, quale sceglierebbe?
La capacità di lasciare andare le cose.

I suoi prossimi impegni?
Purtroppo questa pandemia ha cingelato praticamente ogni idea che stavamo sviluppando. Per ora, oltre alla formazione alla quale mi dedico con grande passione, sto scrivendo molto  (sceneggiature per un lungometraggio, una serie e altre cose segrete) e spero si sblocchi la situazione dei set per girare il prossimo film che è in cantiere da prima della pandemia.



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