Kevin Peci: "La musica è la mia vita ....non demordere mai e andare dritti come un treno e perseguire la propria meta." maggio 6, 2021 \\

Kevin ci racconti di Lei, chi è Kevin Peci  come persona?
Kevin Peci è una persona semplice che fin da piccolo ha sempre manifestato la sua passione per la musica portandola avanti e includendola in tutto ciò che fa e soprattutto in quello che per lui è veramente importante esprimendo  attraverso le sue canzoni i prorpi ideali.


Descriva il suo giorno lavorativo perfetto…
Il mio giorno di lavoro perfetto sarebbe quello di  vivere quotidianamente appieno di musica, a partire dalla scrittura di un testo di un brano fino ad arrivare alla parte dell’arrangiamento… anche se è un percorso lungo ci sto lavorando e spero di finire di realizzarlo quanto prima.


Come nasce la sua passione per la  musica?
La mia passione per la musica nasce all’età di 5 anni. Un giorno mentre assistevo ad una lezione di canto  mi sono girato verso mia madre e  ho detto: “Mamma voglio provare anch’io” e da lì è partito tutto…. Da quel momento ho capito che la musica doveva far parte della mia vita e nonostante a volte le difficoltà che uno  può incontrare nella vita, la musica non l’ho mai lasciata. Ho capito che è quello che voglio perseguire nel mio percorso di vita nonostante tutto.


Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Ascolto molti generi di musica e penso che in ogni artista ci sia una qualità da poter ammirare, che può essere la voce, la timbrica, o magari semplicemente l’immagine  che si da di se. Ma ad ogni modo ognuno di noi ha degli artisti a cui si ispira e devo dire che negli ultimi anni trovo molta ispirazione nel mondo pop/funky  e in artisti come Dua Lipa , Justin Bieber Beyoncé e Bruno Mars . Li trovo degli artisti eccezionali e che  in tutto quello che fanno risultano credibili.


Nel 2010 un grande debutto con la sua partecipazione al programma televisivo “ Io canto”, cosa ricorda di quell’esperienza.
 I ricordi sono tanti. “Io canto” è stato per me una delle mie prime vere esperienze televisive che mi ha dato l’opportunità di poter imparare da persone che realmente vivono solo ed esclusivamente di musica… mi ha fatto capire che i propri  sogni se perseguiti fino in fondo lavorando a testa bassa possono essere realizzati… ho appreso tanto da quel programma sia a livello musicale  che come persona. Mi ha dato l’opportunità in quel momento di vivere solo ed esclusivamente di musica mettendomi in gioco e affrontando con passione tutte le sfide. È stata un esperienza che terrò per sempre stretta con me.
Kevin Peci - Mi chiedo perché da oggi su tutte le piattaforme

Come  cantante quali sono le canzoni  scritte per lei che sente   più vicino alla sua sensibilità.
Penso che le canzoni che uno sente  più vicine a se sono quelle che scrivi, almeno per quanto riguarda un cantautore. Quando  scrivi un testo descrivi spesso magari  una tua sensazione o magari un tuo  stato d’animo o anche una parte di te e  della tua vita che tu in prima persona hai vissuto e in questo caso “Mi chiedo perché “ racchiude  molti di questi aspetti ed è tutt’ora per me  fonte d’ispirazione in ciò che faccio.


Negli ultimi anni ha intrapreso insieme al produttore Walter Babbiani un nuovo per discografico ispirato ad alcune tematiche e sonorità ispirate al mondo pop/elettro e funky , da cosa nasce da questa esigenza..
Questo progetto insieme al mio produttore Walter Babbini nasce da diverse mie esigenze. Una tra queste  è quella di dare valore alle cose importanti e soprattutto  di credere fino in fondo in ciò in cui si crede e si ama.
Che messaggio e che possibilità dà oggi il mondo della musica  ai giovani artisti in  un settore particolare e in perenne cambiamento e  assorbito dalla web?  C’è spazio in Italia per giovani artisti talentuosi ?
Dopo un periodo passato nell’ambito teatrale  iniziavo a sentire  l’esigenza di uscire con un progetto musicale tutto mio che racchiudesse molto di me e soprattutto quello che per me era importante arrivasse alla gente. Così insieme a Walter ci siamo messi a lavoro e abbiamo iniziato a capire  quale fosse davvero la mia identità musicale. Lavoro fondamentale per chi come me è  un artista emergente oggi .
È un percorso molto particolare ma non impossibile. Quello che mi sento dire è che bisogna sempre mettersi in discussione e non sentirsi mai arrivati perché solo così si cresce sempre di più. Il nostro settore è molto difficile e gli artisti che vogliono farsi conoscere attraverso la propria musica sono tanti….quello che mi sento dire è di non demordere mai e andare dritti come un treno e perseguire la propria meta. Come hai detto tu il mercato discografico è in continuo cambiamento e in crescita e le possibilità di emergere ci sono, ma solamente attraverso il duro lavoro  dell’artista e di tutto il team i risultati arrivano.


Il rapporto con la sua città Natale .
Il mio rapporto con la mia città è veramente speciale. Roma è una città dove puoi trovare di tutto. Anche se L’ammiri  di giorno o di notte quando tutto tace ti suscita sempre emozioni.


Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito  l’Italia e il mondo e come pensate di rientrare in campo viste le problematiche che sta affrontando il mondo della cultura in generale.
Come tutti ben sappiamo è un periodo molto difficile e per noi artisti non poter vivere appieno di musica  non è facile. Il non  poter stare a contatto non poter lavorare o andare ad un concerto  non è facile per nessuno e quanto meno per gli artisti. Molte delle volte si pensa che l’arte sia un qualcosa che non è essenziale e che è un qualcosa di cui si può fare a meno ma in realtà non è così. Pensiamo ad un mondo senza arte, senza musica ecco io penso che sarebbe un mondo abbastanza triste.
La musica come ogni arte è un qualcosa che fa bene al cuore e che ti da l’opportunità di distoglierti per qualche ora da quelli che sono i problemi che ognuno di noi potrebbe avere nella propria vita. Ad ogni modo il nostro è un paese che secondo me dovrebbe cambiare su tanti punti di vista e forse la prima cosa da cambiare è il modo di pensare.Noi  artisti cerchiamo di fare quello che si può rispettando tutte quelle che sono le norme anti covid cercando anche se in piccolo di poter ripartire con  dei live o dei piccoli concerti ma  come tutti, spero  che tutto questo finisca presto e spero che le persone che dovrebbero rappresentarci ascoltino davvero le persone e il nostro settore .


I suoi prossimi progetti.
Al momento sto lavorando a questo progetto che vedrà l’uscita  dell’album in autunno 2021.










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