L'attore Federico Rosati: "Mi intriga l’animo umano e le sue sconfinate lotte con se stesso piuttosto che quelle verso un ideale etcc ." giugno 7, 2021 \\

Federico  ci racconti di Lei, chi è Federico Rosati come persona?
Me lo domando ogni giorno che passo su questa terra,Vado continuamente alla ricerca di me stesso. Mi interrogo, mi domando, studio, leggo, approfondisco.in una parola vivo la mia vita con una passione infinita e credo proprio di aver  inizato questo mestiere  per  cercare di scoprirlo conoscerlo a fondo.Il fatto di  interpretare  mille personalità mi permette di arrivare a comprendere qualcosa in piu di me che altrimenti sarebbe sepolto.Diciamo di risvegliare in me qualcosa di altrimenti inconosciuto .(si dice cosi)ahahahahah. Ma ti posso comunque dire che dietro il mio carattere schivo,l’essere solitario dietro la mia corazza c’è un ragazzo di gran cuore ,di valori antichi quelli per intenderci dei nostri nonni che non sopporta le ingiustizie del mondo e il dolore del mondo. Fa fatica ad accettarlo con rassegnazione perchè mi segna profondamente e mi spezza il cuore in due.
Federico Rosati – Attore Agenzia, Agente, Management | Close Up Actors
Come nasce la sua passione per la  recitazione?
Ma a ben riflettere l’ho capito solo dopo aver cominciato a fare sto mestiere.Credo sia arrivato a ben ragionare fin da piccolo anche se privo di consapevolezza.Ma non sono di quegli attori come molti miei colleghi che fin da piccoli avevano ben chiaro di farlo. Di fare teatro segnarsi ad una scuola…tutto cio e arrivato dopo molto tempo. .E’ come se la vita stessa avesse deciso per me..mi spiego meglio. Da bimbo papà  mi svegliava per vedere film che un ragazzino non avrebbe dovuto vedere .Aspettava che mia madre dormisse per portarmi in salotto con lui a vedere horror ,western film con  Volontè, film di Leone etccc La faccia di Volontè  credo mi abbia segnato fortemente.La sua personalita.La sua faccia cosi profonda marcata con quegli occhi...mi ci rivedevo in qulache maniera. Non lo so come ..ma lo imitavo...mi piaceva tantissimo. Mentre i miei amichetti magari avevano il poster di jovanotti...io avevo quadri di mike tyson volontè pacino...li vedevo con ammirazione li studiavo..Avrei voluto essere come loro..Poi per evitare di pensarci troppo mi segnai a giurisprudenza a bologna iniziai gli studi ma ogni giorno che passava c’era sempre  qualcuno del dams che mi proponeva  per un cortometraggio, un filmetto indipendente...e mi rendevo conto che era sempre il cinema a chiamarmi ogni volta che mi allontanavo da lui.Li mi è tornato il ricordo dell’infanzia e ho capito che quella era la mia strada. Lasciai giurisprudenza e mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita….(Qui) ahahahahahaahh

Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?
Ma paradossalmente non sono solo attori come ti ho detto poc’anzi.Sono le personalità che mi colpiscono ispirano. Sono di tutti i campi artistici.
Arthur Rimbaud sicuramente è tra questi. Tom Waits, Mozar,t Van Gogh, Ligabue il pittore, Beethoven, De André, Guccini, Volontè,  Sordi, Tognazzi Ugo, Jim Morrison, Kurt Kobain, Leone,  Dario Argemto, Kubrik Linch, Henry Valentine Miller su tutti.


 Lei è noto per il personaggio di Kurz, protagonista assoluto del film Shooting Silvio di Berardo Carboni. Ci racconti di questo personaggio.
Che bella questa domanda.Ovviamente è il film che mi ha segnato di piu. E’ stata la mia grossa occasione e non l’ho lasciata scappare. S.S ad oggi è un cult movie e kurtz o meglio giovanni crea detto kurtz il personaggio piu bello che io abbia mai potuto interpretare.In cui ho riversato gran parte di me stesso delle mie e sue mille personalità. Questo personaggio  è raro nel cinema italiano è un personaggio con mille sfaccettature… ed è stato devastante .Era lontano da me anni luce ma nello stesso tempo scavando a fondo cercavo di trovare punti di contatto che piano piano scoprivo.Ero inesperto per questo ho messo molta pancia nell’interpretarlo lasciando da parte tecnica e  mestiere.,Ho seguito il flusso che mi indicava il personaggio e sono stato sulle rapide con lui e in un letto di fiori sdraiato contemporaneamente.Era un personaggio politico in un epoca dove la politica aveva un peso maggiore di ora,,, non dimentichiamo che fu censurato...proprio come capitava a volonte mi era capitato di interpretare un personaggio controverso quasi la limite della follia..vedi la vita a volte..ma io al contrario del maestro invece non ho pensato ad un discorso politico. I tempi sono cambiati e poi sono sempre stato maggiormente attratto dall’essere umano piuttosto che dall’ambiente in cui è inserito o il suo tempo. Mi intriga l’animo umano e le sue sconfinate lotte con se stesso piuttosto che quelle verso un ideale etcc . Ho sicuramente anche io le mie idee ma che secondo me non devono interferire con questo lavoro.e con l’arte in genere..L’arte deve essere impalpabile deve movere e commovere diceva leopardi.parlando di poesia. Tutto qui.Sono stato felice di averlo interpretato.Parlarne è davvero complesso credo che il film vada visto con attenzione .Ci vorrebbe un capitolo   apposito solo per kurtz .

Come attore quali sono i personaggi che ha portato in scena ed ha sentito più vicino alla sua sensibilità.
Ma… io scelgo i miei personaggi o a volte sono loro che scelgono me inconsciamente credo nel bene o nel male tutti.Forse se mi ci fai pensare uno su tutti e franco corwinsky detto bidini del film sex cowboys di adriano giotti vincitore del riff.Quello è stato davvero un personaggio particolare sono ingrassato 11 kili per farlo ed è davvero un personaggio ricco.e forse per molti versi affine alla
mia sensibilita.

La valigia dell'attore, intervista a Federico Rosati - Blog
Nel 2017 è nella cinquina del David di Donatello con il cortometraggio Mostri di Adriano Giotti, conseguendo numerosi riconoscimenti tra cui il Premio F.I.C.E per la sua interpretazione”, cosa ricorda di quel lavoro   
Che bella esperienza !!!! Sai cosa ricordo e credo lo ricorderò sempre!!! Ero in un festival in sardegna e si proiettava il cortometraggio.Nel corto io interpreto il figlio di Alessandro benvenuti attore immenso.Bene questo personaggio era un tossico  e io ho fatto un omaggio a tutti i ragazzi che negli anni 90 non ce l’hanno fatta o sono rimasti vittime di tutte le droghe che allora giravano.Mi era da poco morto un mio caro amico proprio qualche mese prima mi arrivasse questo personaggio. Mi si bagnano ancora gli occhi se ci penso ora. Comunque eravamo in sardegna e quando mi chiamano a ritirare un ennesimo premio noto che in prima fila una signora anziana aveva gli occhi gonfi di lacrime. Evidentemente gli avevo ricordato qualcuno a lei molto caro un figlio forse chissà..Ecco li il mio lavoro non è  piu un lavoro ,ma è cura ..mistica.e mi fa davvero capire che la mia scelta fatta anni fa non è stata errata.Grazie di questa domanda mi hai riportato a galla un ricordo estremante toccante e bello . Li definisco ricordi puliti io.grazie .

 Da attore ad autore ,  come avvengono questi passaggi…
Sai credo sia un pasaggio obbliga toma molto fluidoe naturale..Per anni metti in scena personaggi testi, scritti da altri …poi avviene come una saturazione di storie dentro di te.E tu hai voglia di raccontarne una tua.Credo sia un processo naturale.Cosi come mi è accaduto nel teatro quando ho portato in scena” io canto il natale” rivisitazione di charles Dickens facendone un teatro canzone o come quando ho portato in scena”” chetepozzanacide un brindisi con matteo salvatore”.sulla vita del cantastorie di apricena.
Ora sento che si agita in me  la voglia di passare dietro la macchina da presa ho una storia che è piaciuto molto su cui lavoro da anni e appena avrò il tempo e sentirò che comincerà scalciare davvero dentro di me.lo partorirò sono certo.
L'attore Federico Rosati: "Portare in scena un buon personaggio vuol dire  connessione col mio io più profondo, annullare Federico per restituire  l'altro da me . "
Che messaggio e che possibilità dà oggi il mondo dell’arte ai giovani artisti in  un settore particolare e in perenne cambiamento come il teatro, cinema e la televisione ormai assorbite dalla rete?  C’è spazio in Italia per giovani artisti talentuosi ?
 Ma per quanto riguarda le possibilità ce ne sono moltissime.Il mondo dell’arte purchè si faccia arte e non esposizione delle proprie masturbazioni mentali credo offra spazi infiniti.Devi solo cercare il tuo .Devi proporre qualcosa di valido di unico .sai l’arte come dici tu è in continuo mutamento..ma il suo senso resta quello di sempre medicamenta animae dicevano i latini. .catarsi bellezza questo e il senso.Io vedo che stanno nascendo tanti giovani artisti attraverso varie vie.Ma mi rendo conto che la via della rete è una via piuttosto fallibile.ossia e una via... una scorciatoia che crea qualcosa che pero  ha poco di concreto e di destinato a durare.ma piuttosto di illusorio.quindi bisogna valutare bene l’uso che si fa della rete.Certo è una grandissima possibilita ma non bisogna farsi usare.bisogna usare la rete con parsimonia e intelligenza .senno si rischi di cadere vittima dei follower e dei soliti faccendieri che sono pronti a speculare sulla pelle di questi ragazzi epr fare solo soldi e nulla di nemmeno pensabile di simile all’arte.
Il rapporto con la sua città Natale .
eh li ... è un po come quella poesia. A zante.. E’ di amore e odio.Non torno quasi mai ma come ci rimetto piede sento i profumi della casa dei nonni sento il mio viale alberato sotto casa animarsi ogni cosa ogni oggetto mi parla di me ..delle mie origini.Pescaraè una citta molto lontana dalla mia sensibilità ... ma poi cosi vicina nello stesso tempo .E molto complesso La sento distante sono passati tanti anni fuori da casa ..ma poi mi basta un natale..le sue luminarie...quel freddo che mi costringe a stringermi nel paltò per tornare bimbo e dirmi che nonostante ora sia cittadino romano a tutti gli effetti che lei è la mia terra.il mare ,il vento, le estati che non vivo piu con lei pensandoci mi danno una nostalgia infinita a volte .E poi ho  ancora mia nonna anche se ora no sta bene e i miei genitori e questo basta a non farmela dimenticare.
Federico Rosati - Trakt.tv
Il lavoro al tempo del “coronavirus” come stanno rispondendo gli artisti  a questa emergenza virale ed umanitaria che ha colpito  l’Italia e il mondo e come pensate di rientrare in campo viste le problematiche che sta affrontando il mondo della cultura in generale.
Ci siamo risvegliati tutti da un torpore che forse aveva addormentato le idee.Forse ci eravamo troppo adagiati sulle solite cose…il coronavirus ha risvegliato in noi tutto.La paura della morte ovviamente quando è cosi presente ti costringe a entrare in te e abbandonare tutte le stronzate scusa la parola.. le futilita a cui per natura l’uomo si abitua. Credo sia stata una doccia fredda.Ma che abbia risvegliato in moltissimi la creativita la voglia e il contatto con il pubblico…alcuni lo hanno fatto in rete per vanità ..altri e a questi io sono  più legato..lo hanno fatto  per necessita .Perchè senza sarebbero morti.Togli l’arte ad un vero artista e otterai un fiore che appassisce in un giorno.
Le  problematiche crdo si affrontino facendo un muro comune.stringendoci tra noi senza invidie senza vedere chi sta piu avanti piu indietro rispettandoci tutti e avendo un obiettivo comune dire a coloro che ci governano che non si dimentichino di noi.E che senza di noi la pandemia sarebbe stata una strage non per coronavirus ma per altro.Immagina solo un giorno senza un libro senza un film senza ascoltare un pezzo musicale…come si sarebbe arrivati a stare un anno cosi?sono io che te la pongo la domando.ringraziandoti di questa bellissima intervista .(ahahahahahh)chi la fa l’apsetti.

I suoi prossimi progetti.
Ho appena finito di girare il nuovo film di Alessandro Capitani “I nostri fantasmi”, e ho fatto un ‘amichevole partecipazione in un  opera prima “La tana” interessantissima, di una giovane regista  Beatrice Baldacci, che sarà direttamente a venezia nella sezione biennale college . e ora ci prepariamo alla terza collaborazione con il regista berardo carboni dopo shooting silvio e youtopia è la volta di un film tenerissimo greta e le favole vere  dove torno dopo la pandemia e due partecipazioni che ti ho accennato sopra  ad un protagonista in un film corale alla wes Anderson  con una grossa produzione rai cinema.e tanti altri progetti interessanti ma di cui e meglio tacere per ora. Grazie.



 

   

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