Elisabetta Liberatore, AUTRICE PREMIATA al XVI° Premio Letterario Internazionale NCC agosto 14, 2021 \\

Iniziativa "Una vetrina in più" riservata agli Autori e alle Opere premiate



Elisabetta Liberatore - autrice dell'Opera "Lontano da mio padre"
vincitrice del 3° Premio per la Poesia Inedita


LONTANO DA MIO PADRE
 
Poche frasi scambiate sulla soglia,
pochi istanti a riempire
spazi dilaniati da un'aria sospetta,
mentre sorridi col tuo sguardo mite
come una lunga carezza
che vince il tempo.
Non sono che attimi
strappati a questa lunga inerzia
che disgiunge
e io potrei fingere di non aver paura,
farmi scivolare addosso il buio
come il tocco algido di un alba incolore,
forse dovrei guardar fuori
immaginando nuove primavere
dove ora tutto è una miscela di grigi
che nega il paesaggio.
Non posso raccontarti i miei vuoti
che solo tu sai leggere
sfuggenti dentro le iridi,
il silenzio che talvolta mi abita dentro
e sento le tue ali cingermi l'anima.
Ti immagino nella tua casa
che era la mia,
chino sulle tue paure,
aggrappato al tuo moto lento,
alla minuzia concessa ai tuoi anni
e io nulla posso donarti
per cullarti ancora,
neanche i miei versi
rubati alla notte.

Motivazione della Giuria
“Una lirica ricca di sentimenti ed esperienze personali, trasmesse   con   un linguaggio pulito, netto, diretto e spontaneo, tutta la sua tenacia è nel controllo delle parole, la poetessa comunica i suoi stati d’animo, apre la porta del suo cuore con dolcezza che acquistano una intensa  e quasi struggente  suggestiva  melodia metrica, attraversata da vibrazioni ancora vive e presenti alla mente.”
Regina Resta.
Motivazione del Presidente di Giuria
La poeta è immersa nell'immagine del suo padre. In lei esplodono sentimenti di grande considerazione per la sua lontana presenza che, come in un sogno, cerca di afferrare nel buio scivoloso o in albe incolori.
Un padre che riesce ancora ad allargare le sue ali angeliche sulla sua  figliuola per ispirarla a nuova rinnovata poesia su cui potersi cullare.
Poesia struggente e ben architettata soppesando e intrecciando  meticolosamente le parole.
 Giuseppe Laterza.


Breve BIOGRAFIA dell'Autrice

Elisabetta Liberatore è nata a Pratola Peligna (Aq), nell’Abruzzo “aspro e ferrigno” dell’entroterra appenninico. Appassionata di letteratura, musica e storia, da sempre condivide con il suo impegno di lavoro di funzionario bancario, la lettura, lo studio letterario e la scrittura. Nel 2019 decide di fare il grande passo e proporre i suoi versi al pubblico e alle competizioni letterarie. Ha pubblicato “Dissolvenze e altri frammenti” (Albatros 2020), “Disfonie notturne” (Vitale Editore 2020) “Stagioni. Controcanti in chiaroscuro” (Vitale Editore 2021), tutte ottenute gratuitamente come premi podio. È presente nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea 2019 del Premio Mario Luzi (Fondazione Luzi), nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (Aletti Editore 2019), nella raccolta Pagine d’Arte e Poesia (Accademia dei Bronzi 2020), nell’Antologia “Letteratura 2.0. Orientamenti nella Letteratura Italiana del Terzo Millennio” (Helicon Edizioni 2021), nell’”Antologia di Poesia Italiana, Vent’anni del Terzo Millennio” a cura di Luciano Zaniboni (Edizioni Giuseppe Laterza, 2021), in moltissime altre antologie di opere vincitrici nell’ambito d’importanti concorsi, quali I Murazzi, L’Albero Andronico, Alda Merini dell’Accademia dei Bronzi, in blog e siti di poesia. È tra i settanta poeti e pittori che hanno ricevuto nel 2020 il riconoscimento di Alfiere della Poesia dall’Associazione Accademia dei Bronzi, tra gli otto vincitori finalisti del 4° posto ex aequo nel Premio Residenze Gregoriane e tra i sei vincitori finalisti del 4° posto ex aequo del Concorso “Mario Pannunzio”. Nel 2020 ha ottenuto la Medaglia d’Onore al Premio Don Luigi Di Liegro nella IX edizione e il Premio Speciale per il “linguaggio poetico” al Concorso “Le parole arrivano a noi dal passato” dell’Associazione RinnovaMenti di Rogliano (Cs). Pluripremiata in tutta Italia, dall’esordio nel 2019 la sua poesia ha avuto numerosi apprezzamenti che continua ad ottenere con ardente entusiasmo.  Mentre si scrive (Giugno 2021) vive la sua prima esperienza di giurata in un importante concorso non ancora concluso. A oggi conta trecentoquarantacinque riconoscimenti tra podi, menzioni d’onore, menzioni di merito, premi speciali, segnalazioni e selezioni.  Ha in programma nuove raccolte.
 

Sinossi
Fin dal titolo di questa silloge (“Diafonie notturne”) si avverte un’ esperienza poetica che attinge dalle perturbazioni dissonanti della realtà. La diafonia nel linguaggio musicale si contrappone alla sinfonia e non è casuale l’utilizzo simbolico di tale tecnicismo, considerato che la vita dell’autrice  ne è letteralmente sommersa, essendo sposata con un musicista. L’ascolto del contingente, del quotidiano e della realtà circostante tende a percepire lo sbilanciamento della melodia vitale, la tensione di un circuito disturbato e disturbante, intriso nella nostra ordinarietà. Nella disarmonia della routine di ogni giorno, a partire dal risveglio, l’autrice percepisce il cigolio spietato di un meccanismo stridente che solo il coraggio di una piena e autentica confessione lirica può evidenziare, perché è di coraggio che questa breve silloge è pervasa. L’io interiore si aggrappa quasi con ferocia alla sua dignità minacciata e la delinea con energia, con metafore taglienti e livide, che lasciano poco spazio all’idillio e all’idealizzazione dei sentimenti amorosi o erotici. L’itinerario metaforico trascende gli intermezzi personali, familiari, spaziali e temporali e transita fino a includere meditazioni su problemi sociali e di cocente attualità, rivolti verso un epos di negatività e sofferenza inaccettabili, scene che completano l’anamnesi interiore confluendo nel racconto elegiaco della figura di un “Clochard”, nella lirica omonima, o nelle pennellate struggenti colme di coraggio di figure femminili che affrontano la malattia o il maltrattamento, in “Ecchimosi”, “Vanità” e “Mosaici”, sino a toccare punte d’indignazione di carattere meta-politico in “Parole di fiele”, in cui l’autrice condanna il riemergere nel dibattito pubblico e di piazza di vecchie pulsioni razziste e xenofobe dai toni accesi. L’antropologia paesaggistica/naturalistica è lo sfondo filigranato per rivelare l’intimità dell’autrice.

Sinossi
Il filo conduttore della raccolta è la rappresentazione fenomenologica del paesaggio attraversato dai mutamenti delle stagioni, il ritmo della natura. La metamorfosi simbiotica è il nesso analogico per rivelare l’interiorità dell’autrice, dunque l’elemento pittorico è metafora di un paesaggio “esistenziale”, pretesto e specchio per un’illuminazione delle profondità dell’Io. Il poeta osserva il paesaggio e il tempo in modo del tutto diverso rispetto agli altri individui, seguendo un percorso singolare, fatto di contemplazione e di riflessione, in una condizione di solitudine schiva e riservata nel manifestare i sentimenti, che emergono solo grazie alle suggestioni evocate dalle immagini. L’escursione dello sguardo si perde verso gli amati crinali nella valle cinta dalle cime appenniniche, in una condizione perennemente sospesa tra terra e cielo, rapita dall’immensità e dal silenzio, dagli spazi che si dilatano o si restringono in scorci di penombre. Ovunque luce e ombra si contendono il ruolo di illuminare la luce spirituale. Il diaframma paesaggistico è dunque costantemente frantumato per divenire emanazione della sensibilità e delle paure della nostra. Le liriche evocano la musicalità che le stagioni ispirano gli artisti di ogni genere e proprio come la musica parlano agli strati più profondi dell’animo. Il tempo è quello della coscienza e i luoghi sono il poema che, lungi dal mono-cromatismo tematico, appare come un viaggio le cui tappe cadenzano un itinerario di rilettura dei transiti della realtà e di analisi della voce interiore. Anche quando gli angoli tematici delle liriche si restringono sui “dettagli”, la narrazione cerca di amplificarsi scrutando in tali “occasioni” sottili allarmi, presentimenti, scenari tratteggiati con ampie pennellate. 
 

PREMI E RICONOSCIMENTI (Per esigenze di brevità si cita un elenco parziale solo dei podi assoluti ed ex aequo sezione poesia)
 
2019
1° Posto: Salvatore Quasimodo -Palazzago (BG), Ischia Isola verde, Essere Donna Oggi-Gallicano, Vincitrice ex aequo Premio Letteratura Laura Capone-Roma, Vincitrice 1° Posto assoluto Federico De Roberto-Catania.
2° Posto: Percorsi evolutivi-Lanciano, Mario Arpea-Abruzzo, Vita Via est-Catania, Poeti del’Adda-Milano,
3° Posto: Emozioni e Magie di Natale-Braceschi/Rotary Club Piacenza,
 
2020
1° Posto: Argentario, Incrociamo le Penne, Spiga D’Oro Zingarelli, Orazio-Tivoli, Paesaggio Interiore, Skenè-Marsala, Bertacchi, Casomai adesso-Cambridge, Irmici 1° Regione Abruzzo, Il sentiero dell’anima-Foggia, Città di Rescaldina, Lagunando- Cavallino Treporti (VE), Mata e Grifone-Messina, Accademia dei Poeti-Circolo Masolino da Panicale, Città di Siena, Poeti dell’Adda-Milano, Cupido in Poesia-Catania, Vincitrice ex aequo Le donne pensano le donne scrivono-Comune di Torino, Vincitrice ex aequo Premio Letteratura Laura Capone-Roma, Parole in disuso, Pina Alessio, Gioachino Belli-Roma.
2° Posto: Secondi Castello di Verrone-Otma2 Milano, Città di Fermo, ASAS-Messina, Città di Livorno, Mario dell’Arco- Roma, Città di Mortara, Vita Via est-Catania, Pensieri e Parole-Federcentri, Città di Ascoli, Fiori d’Inverno Dovradoba-Livorno, Leonardo da Vinci,  Carpe Diem,
3°Posto: Città di Bova Marina-Calabria, Il Sublime Il Golfo dei Poeti-Mondo Fluttuante, Il Club della Poesia-Milano, San Gerardo Maiella-Muro Lucano (Pz), Mugello, Fuori dal cassetto, Kerasion, Sinestetica, Umberto Beggi, Agenda dei Poeti, Città del Giglio, Talenti Vesuviani, Metropoli Torino, Medusa Aurea-AIAM, Il Club dei Poeti-Milano, La luna nera, Patrizia Brunetti, Tridacna-Colonna Spiaggia, Il Sabato del Villaggio.
 
2021 aggiornato al Luglio 2021 solo per i Concorsi riscontrati e/o terminati
 
1° Posto: Melegnano ed 2020, Cecco d’Ascoli, Corona, Vagabondando, Persephone, Federico De Roberto-Catania, Maria Dicorato, Vitulivaria sez. libera, La Gorgone D’Oro, Città di Castrovillari, Artena, Ambiart, Martinsicuro, Caffè delle Arti.
2° Posto: Tagete, Literary Award Universum Svizzera, Baiano “Tra l’Eremo e il Cielo”, Antonianum “Giovanna Oggioni”, Incrociamo Le penne, San Giorgio e il Drago, Il Club della Poesia-Milano, Vitulivaria sez. a tema, Le Nove Muse, Atlantide tema “la mamma”, Cupido in Poesia-Catania, Novella Torregiani, Andronico, Gorizia Città degli Innamorati.
3° Posto: Parole sul mare, Angelo Livatino, Orario-Tivoli, I Sette peccati capitali- L’accidia, Città del Giglio, Astrolabio, Napoli Cultural Classic, Oreste Pelagatti, Apollo Dionisiaco, Le Nuvole Peter Russell.
 
Profili Social
 
L’autrice è presente su 
Instagram: elipizzicaliberatore
Linkedin: Elisabetta Liberatore

TORNA ALLA CLASSIFICA DEFINITIVA del XVI° Premio Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic

Facebook
Disclaimer.

Le foto presenti su www.culturalclassic.it sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail info@culturalclassic.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Photo Stream.
Chi Siamo

Siamo una Associazione nata nel 2000, apartitica e interconfessionale, denominata “Napoli Cultural Classic” (Associazione Culturale volta alla diffusione dell’arte e della cultura, diretta alla promozione di artisti e di studiosi in fase di  affermazione nel campo del cinema, teatro, televisione, musica, danza, arte figurativa, moda, scrittura, scienze giuridiche e tecnologiche e di tutte le altre forme di scibile che i soci ordinari riterranno opportuno inserire.).

Privacy Policy