Fernando Verdasco: scopriamo i campioni novembre 29, 2010 \\

Fernando Verdasco
 
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Dati biografici
 
Nome Fernando Verdasco Pahima Carmona
Nato 15 novembre 1983
Madrid
Paese  Spagna
Nazionalità 
Passaporto 
Altezza 188 [1] cm
Peso 81 [1] kg
Dati agonistici
Disciplina Tennis
Specialità 
Categoria 
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo 
Società {{{Società}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato 
Carriera
Giovanili
 
Squadre di club
Nazionale
  
Carriera da allenatore
Incontri disputati
 
Singolo
Vittorie/sconfitte 282-195 (59,30%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 7° (20 aprile 2009)
Risultati nei tornei del Grande Slam
 Australian Open SF (2009)
 Roland Garros 4T (2007, 2008, 2009)
 Wimbledon 4T (2006, 2008, 2009)
 US Open QF (2009, 2010)
Altri tornei
Tour Finals RR (2009)
 Giochi olimpici -
Doppio
Vittorie/sconfitte 72-83
Titoli vinti 1
Miglior ranking 31° (1 febbraio 2008)
Risultati nei tornei del Grande Slam
 Australian Open QF (2009)
 Roland Garros 2T (2007)
 Wimbledon 3T (2008)
 US Open QF (2004, 2008)
 
Palmarès
 
 
Statistiche aggiornate al 19 aprile 2010

Fernando Verdasco (Madrid, 15 novembre 1983) è un tennista spagnolo.

Adattabile a tutte le superfici, è un mancino e gioca un rovescio a due mani piatto o a una mano in slice. Ha anche un ottimo servizio in grado di raggiungere i 228 km/h se giocato piatto. Egli stesso considera il diritto il suo miglior colpo, Andy Roddick lo considera il migliore in circolazione come dichiarato sul profilo ATP dal giocatore statunitense.


 
 Carriera 

Verdasco comincia a giocare a tennis nel 1987 a soli quattro anni e già quattro anni dopo ha un allenatore che lo segue a tempo pieno. Nel 2001 diventa professionista e chiude l'anno al numero 464 della classifica ATP. L'anno successivo conquista il primo futures in carriera alle Canarie e due settimane dopo raggiunge un'altra finale. Nel suo secondo challenger giocato raggiunge anche la prima finale a Segovia dove, dopo aver sconfitto l'allore n.155 del mondo bielorusso Vladimir Voltchkov, perde in finale dal n.188 Olivier Mutis. In seguito raggiunge poi le semifinali ai challenger di Kiev e di Eckental, chiudendo l'anno al numero 173.

 2003 
Nel 2003 si qualifica per il suo primo Master Series a Miami arrivando fino al terzo turno grazie alle vittorie contro Karol Kucera e Max Mirnyi, per poi venire sconfitto dal connazionale Carlos Moyà. Dopo questa buona prestazione ha una deludente stagione su terra rossa e viene sconfitto al primo turno del Torneo di Wimbledon, dal finlandese Jarkko Nieminen in cinque set, e al Master di Cincinnati, dove racimola solo cinque game contro Andy Roddick. Agli US Open viene sconfitto al terzo turno dal thailandese Paradorn Srichaphan dopo aver battuto Tommy Robredo e Davide Sanguinetti. A fine anno è a ridosso dei primi cento, esattamente alla 109ª posizione.

 2004 
Il 2004 è l'anno del salto di qualità. Dopo una partenza stentata, tra marzo e aprile scala oltre cinquanta posizioni del ranking grazie alla prima finale in un International Series raggiunto ad Acapulco, dove perde da Moyà, e al primo titolo ATP conquistato a Valencia dove in finale batte Albert Montañes, a cui si aggiunge il terzo turno al Master di Amburgo. Sull'erba raggiunge i quarti ad Halle e a 's-Hertogenbosch, tornato sulla terra rossa è semifinalista a Kitzbühel (battuto da Gastón Gaudio) e a fine anno sul sintetico arriva ai quarti a Stoccolma (dove si aggiudica il torneo di doppio) e al terzo turno del Master di casa a Madrid. A fine anno è 36º, 73 posizioni più in alto rispetto ad un anno prima.

 2005 

Il 2005 procede senza prestazioni particolari fino a marzo. Al Master di Miami batte Roddick (per ritiro) per poi perdere al terzo turno da Rafael Nadal, due settimane dopo esce ai quarti a Valencia battuto da Albert Costa, poi raggiunge i quarti a Roma dove batte Davydenko, Wawrinka e nuovamente Roddick ed esce per mano di Guillermo Coria. Dopo un paio di mesi incolori la situazione migliora a partire da fine luglio, quando migliora la semifinale dell'anno passato raggiungendo la finale a Kitzbühel (ancora battuto da Gaudio), si ferma ai quarti a New Haven e perde al quarto turno agli US Open con Nieminen. In ottobre infine è semifinalista a San Pietroburgo, sconfitto da Thomas Johansson. Il risultato è un leggero miglioramento di classifica di quattro posizioni.

 2006 
Ancora una volta i primi risultati di rilievo arrivano a partire dai Master americani di marzo di Miami ed Indian Wells, dove viene sconfitto per due volte al terzo turno nuovamente da Roddick, sempre con il solito punteggio di 3-6 4-6. È semifinalista a Valencia e nei quarti ad Amburgo. Il picco stagionale lo raggiunge a Wimbledon dove arriva per la seconda volta al quarto turno di uno slam battendo Vincent Spadea, Benjamin Becker e la testa di serie numero 3 nonché vicecampione in carica David Nalbandiàn, prima di arrendersi al ceco Radek Štěpánek. Dopo l'ennesima buona prestazione a Kitzbühel (semifinale) raccoglie la quinta sconfitta su sette incontri con Roddick al terzo turno degli US Open. L'unico risultato di rilievo prima del termine della stagione sono i quarti di Palermo, dove viene eliminato da Ruben Ramirez-Hidalgo. Verdasco si conferma sui propri livelli chiudendo l'anno alla 35º posizione dopo aver raggiunto la 24º nel mese di luglio.

 2007 
Dopo una prima parte di stagione deludente raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros, sconfitto da Novak Djokovic, e come l'anno precedente le semifinali a Kitzbühel. Subito dopo il torneo austriaco vince il challenger di Segovia. Particolarmente positivo a livello ATP si rivela il mese di ottobre. Raggiunge infatti le semifinali a Bangkok, i quarti a Tokyo e la finale a San Pietroburgo.

 2008 
Raggiunge nuovamente gli ottavi di finale al Roland Garros, perde in finale da Ivo Karlovic sui prati inglesi di Nottingham e a Wimbledon insieme a Mario Ancic da vita a un'epica battaglia negli ottavi di finale, perdendo solo 13-11 al quinto set. Raggiunge quindi le semifinali a Bastad e subito dopo si impone a Umago, prevalendo in finale su Igor Andreev con il punteggio di 3-6, 6-4, 7-6. Nella seconda parte della stagione raggiunge le semifinali a New Haven e a San Pietroburgo.

 2009 
Viene sconfitto in finale sul cemento di Brisbane da Radek Stepanek in tre set. Gioca un grande torneo agli Australian Open, dove sconfigge Stepanek, Andy Murray, Jo-Wilfried Tsonga e arriva al quinto set con Rafael Nadal in semifinale, in una lunghissima partita durata 5 ore e 14 minuti, la più lunga di sempre agli Australian Open, nella quale si trova anche in vantaggio 0-30 nel turno di battuta di Nadal sul 4-4 del quinto set. A questo punto prende due rischi consecutivi con il diritto, il suo colpo migliore. Sbagliandoli entrambi. Nadal vince quindi il nono game e chiude il match al decimo, sul servizio di Verdasco che commette anche due doppi falli (uno sul match point di Nadal). Il risultato finale del match è 6-7(4) 6-4 7-6(2) 6-7(1) 6-4. La grande prestazione degli Australian Open gli permette di entrare nei primi dieci piazzandosi alla nona posizione del ranking ATP. Si conferma tra i primi 10 giocatori del mondo raggiungendo i quarti di finale a Indian Wells, al Master di Miami, agli Internazionali BNL d'Italia e al Mutua Madrileña Madrid Open. Dopo una parte centrale della stagione al di sotto delle aspettative vince il torneo di New Haven battendo in finale Sam Querrey per 6-4, 7-6. È la prima affermazione del tennista iberico in un torneo giocato sul cemento. Altri risultati della stagione degni di essere menzionati sono i quarti di finale raggiunti agli US Open e la finale di Kuala Lumpur.

 2010 

Nel 2010 non riesce a bissare la semifinale ottenuta l'anno precedente sul cemento degli Australian Open, essendo sconfitto agli ottavi di finale per mano del russo Nikolay Davydenko. Subito dopo comunque vince il torneo di San Jose battendo in finale Andy Roddick con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-4. Raggiunge i quarti di finale (come l'anno precedente) al Master di Miami e una sorprendente finale al torneo di Monte-Carlo, dove subisce una pesante sconfitta da parte del connazionale Rafael Nadal. Una settimana dopo conferma il buon momento di forma imponendosi in finale a Barcellona in tre set contro Robin Soderling. Nel Master 1000 di Roma perde in semifinale col connazionale David Ferrer, il suo momento di forma sulla terra rossa finirà per sua sfortuna proprio in occasione del torneo di casa il (Master 1000 di Madrid) dove sarà eliminato al primo turno dall'austriaco Jürgen Melzer con il punteggio di 7-5 6-3, uscendo dal campo infortunato. A Wimbledon viene eliminato in 5 set da Fabio Fognini.

 


 

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