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Donne in prima linea con Anna Maria De Lucia, quando l'imprenditoria femminile migliora la città..

lug 25, 2023 0 comments

 


Anna Maria ci racconti di Lei, chi è Anna Maria De Lucia come persona?

È una donna di 36 anni, intraprendente, vulcanica, autoironica, testarda, altruista, ma anche molto permalosa e vendicativa. Una donna che desidera avere un impatto nella propria vita e in quella degli altri usando le proprie passioni e i propri talenti per influenzare la società che la circonda, perché spinta dalla profonda convinzione interiore di essere destinata a qualcosa di più grande di sé stessa. Che non ha e non avrà un modello di donna da seguire perchè crede che ogni donna sia diversa da un’altra e di conseguenza abbia sogni e obiettivi diversi dalle altre, che le permettono di sentirsi UNICA.

Come nasce la sua passione per il settore turistico-alberghiero?

A 16 anni ho avuto l’opportunità di fare uno stage presso un ottimo hotel per convegni e con servizi sportivi a San Lazzaro di Savena. Mi piaceva il viavai della gente, ascoltare le storie degli ospiti e delle squadre sportive di alto profilo che soggiornavano; è stata la mia prima esperienza con i VIP e con le celebrity, e me ne sono innamorata. Poi l’amore e la passione sono cresciute lungo la strada man mano che facevo esperienza. Essere in grado di entrare in contatto con altri professionisti appassionati a questo mondo mi ha fatto davvero apprezzare e amare il mio lavoro ancora di più. Ed è una passione che continua a crescere, perché è un lavoro dinamico in un’industria dinamica dove c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.



Lei gestisce con la sua famiglia un’azienda agricola a Santa Maria degli Angeli (NA) ed è stata subito vincitrice del premio Skal Italia per la sostenibilità nel 2021. Ci racconti.

Si, sono un Direttore d’Albergo “Contadina” Tailleur, camicetta di seta e tacco dodici durante il mid week; nel week end abiti da lavoro, guanti e zappa. L’azienda creata dai miei genitori si basa su un’agricoltura rispettosa delle risorse naturali, che non utilizza sostanze inquinanti per non alterare l'equilibrio ambientale nel rispetto delle generazioni future. Il premio ricevuto a Venezia non è stato altro che il riconoscimento di ciò che viene quotidianamente attuato nei vari processi produttivi; di come le tecniche utilizzate per la semina, l’irrigazione, la fase di crescita e il raccolto finale, si ispirano ai principi di sostenibilità.

Lei è figlia di una cultura contadina, quali sono stati gli insegnamenti della sua famiglia che maggiormente hanno influenzato il suo percorso e da cui ha tratto ispirazione come donna impegnata in prima linea nel lavoro da manager alberghiero?

Crescere in una famiglia di origine contadina che ha sempre rispettato le tradizioni, i valori, ti da una formazione che non ha paragoni. Posso dire di aver vissuto una vita contadina e aver toccato con mano, la fatica, il sudore, ma anche i valori che gli uomini hanno dimenticato: l’onestà, la parola data, la solidarietà, il rispetto e la cura di un paesaggio. Questi sono gli insegnamenti che ho tratto e mi sono di ispirazione nella vita e nel lavoro quotidiano. Mia nonna Diamante di 95 anni mi dice sempre “Se la campagna scompare, è il futuro stesso dell’umanità a essere in pericolo: non si può capire bene il passato né aspettarsi molto dal futuro».



Da Ottobre 2021 lei è Presidente, Co-Founder dello storico e prestigioso Club Skal

International Napoli, la più antica organizzazione turistica mondiale presente in 110 nazioni e 330 club che raggruppa 32 categorie di professionisti della filiera. Una bella responsabilità per una città come Napoli in continuo mutamento…. Si, una bella responsabilità. Napoli è un grande elemento di attrazione e oggi sta vivendo un momento straordinario e questo ci fa ben sperare per il futuro ma dobbiamo lavorare bene. Ed essendo Presidente del Club Skal International Napoli, sento ancora di più il peso di contribuire nella valorizzazione e promozione del nostro territorio creando sinergie, facendo rete… “L’impegno è quello di cercare le eccellenze che propone il nostro territorio e metterle in rete favorendo progettualità, attraverso lo scambio di informazioni e la socialità a livello mondiale.

Lei ha scritto e pubblicato due libri sulla valorizzazione del territorio locale commissionato dalle amministrazioni comunali e provinciali (Cicciano: La piccola Venezia – Polvica…e oltre). Da dove nasce l’esigenza di scrivere e di raccontare i propri Territori…

Raccontare un territorio significa “farlo uscire dai confini”, allargarne gli orizzonti, consegnarlo ad altri. Per raccontare è necessario innanzitutto conoscere. Conoscere il territorio in cui si vive. Ciascuno di noi appartiene ad una comunità con la quale condivide tradizioni, cultura e lingua. Questa appartenenza contribuisce alla costruzione di quel processo di identità che fa di ciascuno di noi ciò che siamo e che ci rende riconoscibili gli uni dagli altri. Raccogliere, raccontare la memoria storica di un paese e tramandarlo alle future generazioni è importante per preservare le nostre Radici.



 Dal 2022 l’amore per il cinema e per la città di Napoli hanno stimolato la sua voglia a finanziare la Miniserie Tv - NA Storia (coming soon) regia di Luca Turco, ProduzioneVerteego Entertainment. Come si sente nel ruolo di produttrice?

Vittorio De Sica ha definito Napoli "la città più cinematografica al mondo", e dalla nascita della Settima Arte, nel 1895, Partenope non ha mai smesso di essere scenografia naturale, fucina di idee, fonte di progettualità e talento inesauribile per dare vita a opere di finzione così come a documentari. Napoli è Cinema; Napoli fa Cinema; Napoli ispira il Cinema e così da un’idea di una collega appassionata di cinema, imprenditrice e manager d’albergo, Anna Cioffi, abbiamo voluto Realizzare una Mini-serie con l’obiettivo di promuovere le bellezze del territorio Partenopeo, la cultura, con uno sguardo attento sui Giovani, sui loro sogni, le speranze e le ambizioni. I giovani hanno il “dovere” di essere protagonisti. Quindi con la collaborazione della Verteego Entertainment di Luca Turco, Andrea Bonelli, Fabrizio Riccardi e Giulio Cafiero nasce Na Storia. Non mi sento un produttore, ma semplicemente una persona che ha sostenuto e creduto in un’idea, dando fiducia a dei ragazzi giovani ma già esperti nel lorosettore.

Che messaggio, che possibilità e che contributo dà oggi il mondo della cultura ad una città come Napoli? C’è spazio per la buona cultura a Napoli?

La cultura trasuda da ogni angolo della città, rappresenta l’elemento che fa riconoscere Napoli in Italia e nel mondo, la fonte della sua unicità, ma oggi più che mai anche una risorsa strategica, una leva fondamentale per generare coesione sociale, senso di appartenenza, valore economico. Si tratta, oggi, di una partita-chiave per la città, che è straordinariamente ricca di fermenti e sollecitazioni: un vero magma artistico e intellettuale, che poggia le basi su un vasto patrimonio, tanto materiale quanto immateriale. Quindi credo che ci sia tanto spazio per la buona cultura a Napoli. 

 Il rapporto con la sua città Natale.

È il cantuccio, il luogo dove ritrovare sé stessi, ritemprarsi, è dove mi sento a mio agio, amata e protetta - insomma, dove mi sento a casa. Dove rivedo i ricordi della mia infanzia, le delusioni, le ripartenze.

I suoi prossimi impegni.

Andare a trovare i miei nipotini Nicholas 5 anni, Manuel 2 anni a Parma che si ritrovano “orfani” di una zia assente fisicamente. Continuare nella sfida della direzione dell’Hotel Futura Centro Congressi insieme all’imprenditore Napoletano Onofrio Miele. Partecipare al Convegno mondiale Skal International dal 2 al 6 novembre prossimo a Malaga. Uscire con la presentazione ufficiale in autunno – inverno di Na Storia. Porre le basi per creare una fattoria didattica nella mia azienda sperando di convincere papà Vincenzo e mamma Giuseppina. E prendermi la soddisfazione di rispondere, con i risultati ottenuti, a chi 2 anni fa davanti ad altri colleghi, guru dell’Hotellerie napoletana e tra l’altro in un tavolo totalmente maschile, mi disse: Tu non sei nessuno porta rispetto!

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